venerdì 25 agosto 2017

Pistoia dedica una mostra a Giovanni Boldini



Una mostra monografica intimamente legata al territorio è quella che la città di Pistoia dedica a Giovanni Boldini (Ferrara, 1842 – Parigi, 1931) dal 9 settembre 2017 al 6 gennaio 2018 presso i Musei dell’Antico Palazzo dei Vescovi: l’esposizione s’intitola GIOVANNI BOLDINI. La Stagione della Falconiera, è curata da Francesca Dini con la collaborazione di Andrea Baldinotti e Vincenzo Farinella, e si focalizza sulla produzione giovanile di Boldini, in particolare sul ciclo di pitture murali a tempera che il pittore ferrarese dipinse nel suo periodo toscano (per l’esattezza nel 1868) per la sala da pranzo di Villa La Falconiera, di proprietà della sua committente Isabelle Robinson Falconer, inglese ma residente a Pistoia (e con la quale il pittore peraltro ebbe rapporti piuttosto burrascosi). Si tratta di opere che rappresentano paesaggi locali: campagne attraversate da buoi, marine, il lavoro nei campi. Sono pitture preziose perché rappresentano una testimonianza unica nel percorso artistico di Boldini, che di lì a poco, nel 1871, si sarebbe trasferito a Parigi diventando il pittore che oggi tutti conosciamo.
I dipinti della Falconiera furono a lungo dimenticati: la riscoperta si deve alla moglie di Giovanni Boldini, Emilia Cardona Boldini, che a seguito della scomparsa del marito occorsa nel 1931, volle andare alla ricerca di quelle pitture che l’artista aveva eseguito a soli ventisei anni e di cui s’era perso il ricordo, tanto che non si sapeva neppure con certezza in quale città si trovassero. La storia racconta che Emilia giunse a Pistoia raccogliendo varie testimonianze: una volta trovata la villa, che nel frattempo aveva conosciuto cambi di proprietari ed era stata trasformata, s’accorse che la sala da pranzo decorata da Boldini era divenuta una rimessa agricola. Nel 1938 la vedova acquistò l’edificio e lasciò Parigi per trasferirsi a Pistoia e alla scomparsa donò la villa alla città di Pistoia. Per ragioni di conservazione, nel 1974 le pitture furono strappate e portate al Museo dell’Antico Palazzo dei Vescovi, dove il pubblico le può tuttora ammirare: saranno loro il fulcro dell’esposizione, anche per il fatto che nuove scoperte documentarie hanno permesso di chiarire il ruolo di Isabella Robinson Falconer e le scelte iconografiche del ciclo.
La mostra intende approfondire la produzione giovanile dell’artista, fino al trasferimento a Parigi, quando era uso spostarsi tra Pistoia, Firenze e Castiglioncello. Saranno dunque presenti sedici opere dipinte tra il 1964 e il 1971: sono le opere del periodo macchiaiolo dell’artista, testimoniato anche dai ritratti di alcuni protagonisti di quella stagione, come Telemaco Signorini (il ritratto è del 1870) e di Cristiano Banti (del 1866, come quello di Signorini conservato a Firenze, a Palazzo Pitti). Tra le opere esposte si possono citare il Ritratto di Alaide Banti in abito bianco (1866), il Generale spagnolo (1867-1868), considerato capolavoro della ritrattistica giovanile di Boldini, la Marina del 1870, il Giovane paggio che gioca con un levriero (1869).
La mostra è stata fortemente voluta dalla Cassa di Risparmio di Pistoia e della Lucchesia. Afferma il suo presidente, Alessio Colomeiciuc: “La mostra su Boldini consegue due obiettivi essenziali: non solo arricchisce il ventaglio delle iniziative di valorizzazione del patrimonio artistico pistoiese proponendo il nome di un pittore di sicuro successo, ma garantisce anche la migliore celebrazione di un episodio unico nella storia dell’arte dell’Ottocento italiano, rappresentato dalle suggestive Tempere murarie eseguite da Boldini all’interno della villa Falconiera. Sono lieto che la nostra banca abbia saputo, anche in questa occasione, coniugare l’attività creditizia con la promozione culturale del territorio, rendendo possibile un progetto di grande qualità e bellezza come questa mostra inedita”.

La mostra è aperta tutti i giorni, con giorni di chiusura il lunedì e il mercoledì. Orari: martedì, giovedì e venerdì dalle 10 alle 16, sabato e domenica dalle 10 alle 19:30. Biglietti: 7 euro (intero museo + mostra), 5 euro (intero mostra), 5 euro ridotto (ridotto museo + mostra), 3 euro ridotto (solo mostra), 1 euro per le scuole. Visite per gruppi consentite a un massimo di 20 persone, consigliata la prenotazione. Catalogo edito da Sillabe. Allestimenti di Luigi Cupellini, attività didattiche a cura di Opera Laboratori Fiorentini - Civita. Info e prenotazioni: 0573 369275 (telefonare nei giorni di apertura)

Fabrizio Del Bimbo

venerdì 28 luglio 2017

Donna Ida, un vino dei Poderi Einaudi




Un fresco e profumato assemblaggio di Ch­ardonnay,Sauvignon Blanc e Pi­not Grigio dedicato alla moglie del Presidente Luigi Einaudi e perfetto per l’estate  Dietro un grande uom­o, c’è sempre una gr­ande donna! E’ il ca­so anche di Luigi Ei­naudi, tra i padri fondatori della Repub­blica e primo presid­ente democraticamente eletto della Repub­blica Italiana. Al suo fianco la contessa veronese Ida Pelle­grini ovvero Donna Ida - come la chiamav­ano affettuosamente gli italiani - agli onori delle cronache per la sua eleganza sobria, le sue mise raffinate e i fili di perle, che fecero stile, indossati con discrezione quando accompagnava il mar­ito nelle occasioni ufficiali.A lei Poderi Luigi Einaudi - la storica cantina del Presiden­te Vigneron, oggi ge­stita dal pronipote Matteo Sardagna Eina­udi - ha dedicato un vino che rispecchia l’essenza dei vini che lei tanto amava: un bianco elegante, perfetto per le gio­rnate d’estate, il Langhe Doc Donna Ida, fresco e profumato assemblaggio di Char­donnay (40%), Sauvig­non Blanc (30%), e Pinot Grigio (30%), affinato nell’acciaio, per conservare i sentori di frutta e l’innata piacevolezza, e per alcuni mesi in bottiglia. Il ris­ultato è un vino raf­finato con un finale sapido e minerale e una produzione di nicchia – solo 5000 bottiglie – per la pr­ima annata prodotta, il 2016. Per maggiori informa­zioniwww.poderieinaudi.com

Nicoletta Curradi

Presentato in Sala d'Arme Golfing in Florence

3 prestigiosi Golf Club si uniscono per un obiettivo comune.


Nel mondo il Golf è praticato attivamente da 60 milioni di giocatori, di cui 7,3 milioni solo in Europa.
I numeri dei golfisti/turisti target del progetto sono così suddivisi: 25 milioni di giocatori in USA, 8 milioni in Giappone, 4,8 milioni in Corea del Sud, 3,7 milioni in Gran Bretagna, 2 milioni in Cina, 640.000 in Germania, 480.000 in Svezia, 410.000 in Francia, 390.000 in Olanda, 150.000 in Finlandia, 110.000 in Austria e 90.000 in Svizzera. L’Italia conta circa 90.000 golfisti. Il dato estremamente positivo riguarda la Cina e la Corea del Sud che vedono crescere esponenzialmente il numero dei nuovi golfisti. In media, uno statunitense su dieci e uno svedese su sette gioca a golf. I golfisti sono mediamente per il 64% uomini e per il 36% donne.
Nel 2016 il golf torna ad essere a Rio disciplina olimpica e, nel 2022, l’Italia avrà l’onore di ospitare a Roma la Ryder Cup.  La manifestazione, che crea un indotto primariamente turistico di 500 milioni di euro (fonte KPMG), rappresenta il terzo evento televisivo più seguito al mondo dopo i mondiali di calcio e le olimpiadi estive.
Il mercato turistico golfistico è in costante crescita da 4 anni: secondo la IAGTO (International Association Golf Tour Operator) l’incremento è stato del 38%, di cui solo il 12% nel 2016 (25 milioni di turisti golfisti).
In Italia nel 2015 sono stati venduti 550.000 green fee a turisti stranieri (entrate giornaliere al golf per disputare 18 buche) che hanno portato 1,1 milioni di pernottamenti per un indotto di 165 milioni di euro (10% in più dell’anno precedente).
Anche l’ENIT (l’Agenzia Nazionale del Turismo), con la nuova Presidentessa Evelina Christillin, vuole valorizzare gli investimenti nel golf, ritenuto una nicchia da sfruttare. Ben il 15% del budget del golfista, infatti, viene speso all’interno del Golf Club, mentre il resto va su tutto l’indotto.
Questa tipologia di viaggiatore spende il triplo del turista medio. Per arrivare a destinazione predilige i voli diretti (per evitare di perdere la propria sacca), nel nostro caso gli scali di Firenze, Pisa e Bologna, o la possibilità di arrivare via auto così da portare con sé l’attrezzatura per giocare.
 
Il Golfing in Florence:

Le Pavoniere Golf & Country Club, Poggio dei Medici Golf Club, Circolo Golf Ugolino Firenze
 
Tre dei migliori Golf Club, dei 385 presenti in Italia, si trovano nei dintorni di Firenze ad una distanza quasi equivalente dal centro cittadino:
-          L’Ugolino è il Circolo più antico d’Italia fondato nel 1889 sulle colline della città dalla comunità inglese residente a Firenze;
-          Le Pavoniere a Prato con un fantastico campo disegnato nel 1995 da Arnold Palmer, grande giocatore ed architetto di campi di altissimo livello in tutto il mondo;
-          UNA Poggio dei Medici Gol Club a Scarperia, nelle colline del Mugello, presso il resort UNA Golf Poggio dei Medici (Gruppo Unipol): una attività ricettiva ed un prestigioso campo sede di tornei professionistici come il Ladies European Open e l’European Challenge Tour.
 
Tre eccellenze a 18 buche che si riuniscono per fondare un polo di attrazione per un turismo golfistico sempre più esigente ma con un’importante capacità di spesa.
 
Come Funziona
 
I tre Club si sono organizzati per gestire le richieste di:
-          Turisti diretti
-          Tour Operator, DMC e agenzie di viaggi
-          Albergatori
 
I Circoli si promuoveranno insieme nel progetto Golfing in Florence in fiere, eventi ed ogni eventuale attività pubblicitaria costituendosi come una Destination attrattiva, in grado di accogliere un numero maggiore di Golfisti e portando importanti benefici per l’indotto dei rispettivi territori e della città di Firenze.

 I vantaggi che si avranno contattando direttamente i Golf Club o il sito web appositamente creato saranno i seguenti:
 
•      Turista diretto: le segreterie dei Club prenoteranno il miglior tee time disponibile nel Club partner di Golfing in Florence.
•      Tour Operator: oltre a mantenere le proprie tariffe agevolate da contratto, potrà avere un canale preferenziale di prenotazione tee time per i tre circoli, dove avrà la garanzia di trovare sempre disponibilità compatibilmente alle esigenze dei Club (notoriamente più impegnati nel weekend rispetto ai giorni infrasettimanali). Sarà inoltre possibile proporre il golf come attività di team building in occasione di riunioni di lavoro o incentives.
•      Albergatori: potranno annoverare tra i propri servizi di Concierge anche la prenotazione di campi da golf di alto livello, con l’assistenza della segreteria degli stessi per qualsiasi informazione, anche per il noleggio del materiale necessario in caso il cliente non ne sia provvisto all’arrivo. Sarà definito un prezzo convenzionato per i green fee per i propri clienti, con un programma di incentivazione con una gratuità ogni 10 green fee venduti.
 
L’idea di Golfing in Florence, nata come naturale evoluzione del processo di collaborazione iniziato due anni fa tra i tre golf club, viene grazie all’appoggio del Comitato Regionale Toscano della Federazione Italiana Golf. Il progetto beneficerà, per la sua promozione, della collaborazione del Comune di Firenze e della Regione Toscana attraverso i rispettivi assessorati al Turismo, di Toscana Promozione Turistica, e di Firenze Convention & Visitors Bureau, e sarà presente sul nuovo portale Destination Florence.
 
Obiettivo
 
Il golf porta al momento ogni anno in Toscana circa 60.000 visitatori/giocatori da tutto il mondo e contribuisce in maniera importante ad alimentare l’occupazione dell’indotto: dal circuito sportivo a quello artistico e culturale, dall’artigianato ai trasporti, fino all’enogastronomia.
L’obiettivo primario di Golfing in Florence è quello di promuovere l’incoming di turismo di alto livello, di appassionati di golf, uno sport che coinvolge persone di ogni età e che rappresenta un grande volano, sia per la destagionalizzazione che per il turismo di qualità in grado di apprezzare la bellezza e l’unicità di Firenze e della Toscana.
 
 
 
 
 Si è svolta il 27.7 la presentazione stampa in Sala d'Arme in Palazzo Vecchio con relatori
 
 
Michele Chisena Presidente GC Le Pavoniere, Assessore al Turismo di Prato Daniela Toccafondi, Carlotta Ferrari Direttrice Conventions Bureau, Alberto Peruzzini Direttore di Toscana Promozione, Anna Paola Concia Assessore al Turismo di Firenze, Francesco Brogi Presidente Golf Club Poggio dei Medici, Camilla Tolomei Presidente Golf Club Ugolino, Federico Ignesti Sindaco di Scarperia e San Piero a Sieve
 
 
 
 
 
 
 Per ulteriori informazioni:


o sul sito internet

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Fabrizio Del Bimbo

giovedì 27 luglio 2017

Per montagne e foreste un importante protocollo tra ANCI Toscana e Legacoop Agroalimentare Toscana

-È stato firmato il 26 luglio  a Firenze il protocollo d’intesa fra ANCI Toscana e Legacoop Agroalimentare Toscana per la valorizzazione delle zone montane e forestali della regione.



Alla base del protocollo c’è la comune convinzione dell'importanza del ruolo plurifunzionale delle foreste e degli ambienti montani e della necessità di mantenerne attive le funzioni sociali, economiche, ambientali, ecologiche e culturali. Alle Unioni dei Comuni spettano interventi di prevenzione idrogeologica, su cui molte cooperative hanno maturato competenze ed esperienza pluriennale.

Il protocollo punta a sostenere processi di formazione, sviluppo e innovazione nel settore forestale e montano in generale, allo scopo di migliorare la qualità di vita delle popolazioni rurali attraverso il mantenimento e la valorizzazione della dimensione sociale e culturale delle foreste e delle aree montane e rurali. Nel dettaglio l’accordo impegna ANCI e Legacoop Agroalimentare Toscana a collaborare nell’attività di concertazione svolta nelle sedi istituzionali ed alla promozione presso i propri associati delle misure forestali e di sviluppo delle aree montane volte ad incrementare il potenziale economico delle foreste. Il protocollo rileva inoltre l’importanza dei piani di gestione e dell’albo di qualificazione per le imprese forestali quale strumenti fondamentali per la gestione efficiente del territorio. Le azioni di promozione saranno dedicate anche ad aumentare il valore aggiunto dei prodotti forestali e a favorire l’ammodernamento delle cooperative attive nella trasformazione e commercializzazione dei prodotti forestali.

La promozione avverrà anche attraverso la condivisione e progettazione di azioni a livello territoriale, supporto alla costituzione di nuove cooperative di comunità, sostegno a nuovi distretti rurali o agroalimentari.
La Toscana ha un territorio in cui la componente montana e forestale occupa circa il 50% del totale. Le cooperative forestali associate a Legacoop Toscana sono 26, operano su tutte le province toscane, contano più di 500 addetti e producono un fatturato di circa 40 Milioni di Euro.

“Questo protocollo valorizza il lavoro che le nostre cooperative forestali fanno ogni giorno, con grande impegno e professionalità e ci mette in grado di allargare i nostri orizzonti anche a fronte delle difficoltà che il settore sta attraversando da almeno due anni – sottolinea Sara Guidelli, presidente Legacoop Agroalimentare Toscana – insieme ad ANCI vogliamo migliorare la nostra efficienza sui territori per essere sempre più protagonisti del cambiamento che investe le aree rurali e montane, dove alterità e specificità hanno un altissimo potere identitario che genera coesione sociale. Gli incendi che in queste ore stanno devastando i territori del nostro Paese ci devono impegnare ad un’azione preventiva sempre più efficace. L’assetto idrogeologico e la stabilità del suolo sono obiettivi che possono essere raggiunti solamente nel lungo periodo come somma di tanti piccoli interventi, diffusi nel territorio. L’impronta antropica delle aree montane ha negli anni fornito una rete di salvaguardia che tende progressivamente a ridursi nei centri a maggior densità abitativa presenti in pianura e nella costa. Lo spopolamento non è l’unica via per i territori boschivi, che rappresentano per la loro storia, ricchezza, valore ambientale un patrimonio importantissimo per tutta la regione”.


“Per Anci Toscana la tutela e la valorizzazione delle aree rurali e del sistema agroalimentare regionale è una priorità assoluta. In particolare, nell’ultimo anno abbiamo moltiplicato l’impegno e le attività con tavoli dedicati, incontri sul territorio, iniziative a livello nazionale, progetti di formazione, intese con i istituzioni ed associazioni. La firma di oggi rappresenta un altro importante passo in questo percorso, che ha come fine ultimo e condiviso lo sviluppo di un comparto fondamentale per i nostri territori, per la loro storia, nonché per l’economia e l’identità dell'intera Toscana. I Comuni e i territori delle aree rurali e montane sono al centro di un sistema che va sostenuto, promosso, incentivato: gli accordi concreti e fattivi con soggetti come Legacoop non possono che aiutarci a raggiungere questi obiettivi” ha dichiarato Matteo Biffoni, presidente Anci Toscana.

Fabrizio Del Bimbo

martedì 25 luglio 2017

"Sant'Agnese, la Santa Poliziana": il Bruscello di Montepulciano dal 12 al 15 agosto


Questa mattina al palazzo del Pegaso, il teatro popolare in piazza Grande dal 12 al 15 agosto. Il presidente Giani ha consegnato un riconoscimento agli organizzatori. Il consigliere Scaramelli: “Quest’anno dedicato a Sant’Agnese, santa voluta dal popolo. Manifestazione popolare, grande partecipazione”



Il ‘Bruscello Poliziano’ torna dal 12 al 15 agosto a Montepulciano. La compagnia popolare sta preparando la nuova edizione, la 78a, che sarà interamente dedicata a S.Agnese e si terrà in piazza Grande a Montepulciano. Cresce la presenza dei ‘bruscellanti’, siamo arrivati a 144. Saranno in scena 10 ballerine, un’orchestra di 40 elementi e il gruppo dei bambini. La compagnia metterà in scena circa 200 persone coinvolte nella rappresentazione teatrale, per raccontare degnamente la storia di Sant’Agnese. Il teatro popolare del Bruscello mantiene la forma tradizionale da 78 anni.
L’edizione 2017 del ‘Bruscello Poliziano’ è stata presentata questa mattina al palazzo del Pegaso. Il presidente del Consiglio regionale, Eugenio Giani ha consegnato il Pegaso del Consiglio regionale agli organizzatori. “A Montepulciano, la cultura del teatro popolare nasce da lontano – ha detto Giani – ha ispirato e aperto la strada, negli anni, a tante manifestazioni che vivono in Toscana e hanno raggiunto un livello internazionale. E continua a dar vita a una manifestazione che rende orgogliosa tutta la nostra regione”.    
Alla conferenza stampa ha partecipato anche il consigliere Stefano Scaramelli. “La storia di Agnese, nata e morta santa. Santa voluta dal popolo, nella rappresentazione della compagnia popolare del Bruscello, che a distanza di 78 anni continua a produrre cultura con la partecipazione di oltre 200 persone che rievocano la tradizione popolare e contadina della Valdichiana. Un evento culturale degno di essere presentato e promosso in Consiglio regionale”, ha dichiarato Scaramelli. Alla conferenza stampa hanno preso parte anche il sindaco di Montepulciano Andrea Rossi, il direttore artistico della compagnia popolare del Bruscello, Franco Romani, il presidente della compagnia Marco Giannotti, il regista Marco Mosconi, il maestro Luciano Garosi, autore delle musiche, e l’autrice del libretto Letizia Tofanini. 

Fabrizio Del Bimbo

sabato 22 luglio 2017

Una città piu' smart con l'accordo tra Comune di Firenze e ENEL

Firenze si candida a essere una delle Smart City più all’avanguardia d’Italia. Mobilità elettrica, pubblica e privata, ed efficienza energetica sono i punti cardine della collaborazione tra Comune di Firenze e Enel. Di Firenze Smart City hanno parlato il 21 luglio a Palazzo Vecchio il Sindaco, Dario Nardella, l’Amministratore Delegato di Enel, Francesco Starace, l’Assessore all’Urbanistica del Comune di Firenze, Giovanni Bettarini, e il Direttore della Divisione Global e-Solutions di Enel, Francesco Venturini. Un’occasione per fare il punto e annunciare gli ulteriori passi avanti dei progetti in corso che vedono impegnata l’azienda elettrica in stretto coordinamento con il Comune.



 
Sul fronte della mobilità elettrica, novità in arrivo per le ricariche Fast Recharge Plus dedicate ai taxi elettrici, che permettono di ricaricare l’auto in circa 20 minuti: dopo le prime due stazioni di piazza Francia e via del Cavallaccio, sono state inaugurate altre due stazioni di ricarica in cviale Guidoni e piazzale Donatello ed è stato concordato con il Comune e con i tassisti di Firenze l’installazione di due ulteriori colonnine in via Venosta e in un’altra posizione da definire. Le Fast Recharge Plus consentono di effettuare la ricarica veloce, in corrente alternata a 22-43 kW e continua a 50 kW, dei veicoli elettrici dedicati alla flotta dei taxi di Firenze. Il processo di ricarica è gestito da remoto attraverso il sistema “Electric Mobility Management” - EMM, fornendo inoltre servizi a valore aggiunto all’utente, quali informazioni in tempo reale sulla posizione delle colonnine, stato di ricarica, possibilità di prenotazione, ed altri servizi.
La realizzazione del sistema di colonnine super fast recharge per i tassisti è parte di un progetto più ampio, che vede Comune di Firenze ed Enel partners e prevede investimenti per oltre 30 milioni di euro nelle tre città pilota (Firenze, San Sebastian e Bristol) di cui 25 finanziati dalla Commissione europea e il resto da privati. Nella città di Firenze verranno realizzati nei prossimi 5 anni investimenti per 10 milioni di euro tra Cascine, Novoli e Piagge, realizzando un’azione complessa e integrata per migliorare l’efficienza energetica (smartgrid, smartlighting, teleriscaldamento per oltre 700 utenti con seasonal storage solare, 600 dispositivi smart info), la mobilità sostenibile (trasformazione di 100 taxi con motore termico a motore elettrico, ampliamento rete ricarica elettrica con servizio fast recharge, app per i cittadini e i turisti), lo sviluppo dell’ICT e dell’internet of things IoT (urban control center con piattaforma comune alle tre città pilota, panchine smart, smartwaste), la resilienza e la sicurezza (smartgrid, videosorveglianza, SOS).
Ad oggi Firenze è il comune d’Italia con il maggiore numero di taxi 100% elettrici: sono 70 i tassisti che hanno risposto infatti al bando pubblicato lo scorso giugno dal Comune per l’esercizio del servizio con mezzi a propulsione elettrica.
In arrivo anche altre due stazioni di ricarica Fast Recharge Plus nei pressi dei caselli Firenze Nord e Firenze Sud, grazie al progetto europeo EVA+, vinto da Enel insieme a un consorzio di case automobilistiche e alla principale utility austriaca, che prevede l’installazione di 200 colonnine di ricarica veloce nel corridoio autostradale italiano e austriaco. Queste due nuove colonnine saranno utilizzabili non solo dai taxi ma anche da tutti i possessori di veicoli elettrici.
Più in generale, sono 179 le infrastrutture di ricarica Enel a uso pubblico presenti a Firenze, un numero che pone il capoluogo toscano in testa alla classifica delle città con più colonnine di ricarica. Le infrastrutture Enel sono del tipo “pole station”, possono ricaricare a 3,3kW (slow) o a 22kW (quick) e garantiscono l’alimentazione dei veicoli di nuova generazione così come quella dei veicoli già circolanti con una ricarica “intelligente” e “interoperabile”. L’interoperabilità è particolarmente importante perché il possessore del mezzo elettrico, con la sua electric card fornita dal venditore di elettricità, può effettuare la ricarica indipendentemente dalla società di vendita con cui è contrattualizzato. 
Comune di Firenze e Enel hanno inoltre presentato, in risposta alla call UIA (Urban Innovative Action) dell’Unione Europea, il progetto FURBA (Florence Urban Rapid Bus Transport), che prevede l’attivazione di un corridoio di trasporto pubblico realizzato mediante 4 bus della lunghezza di 18 metri totalmente elettrici che garantirebbero un servizio con frequenza pari a 5 minuti. Nell’ambito di tale progetto, Enel realizzerà una stazione di ricarica veloce (350kW) con pantografo, in grado di garantire la ricarica completa delle batterie del bus elettrico in 10 minuti e una stazione di ricarica V2G da 50 kW che consentirà anche di ottimizzare l’energia all’interno del deposito di parcheggio dei bus sfruttando l’energia prodotta da pannelli fotovoltaici (10 kW).
La collaborazione tra il Comune di Firenze e Enel è attiva anche sul fronte della banda ultralarga: Open Fiber - la joint venture paritetica tra Enel e Cdp per la creazione di un’infrastruttura su tutto il territorio nazionale con tecnologia Ftth (Fiber to the home) - a Firenze cablerà entro il 2019 circa l’80% delle unità immobiliari, con un investimento di circa 50 milioni di euro.

Fabrizio Del Bimbo
 

lunedì 17 luglio 2017

"Oltre le mura", una mostra di artisti cinesi a Palazzo Medici Riccardi


Inaugurazione mercoledì 19 luglio alle ore 18 nel Cortile di Michelozzo di Palazzo Medici Riccardi
con Dario Nardella, il Presidente dell’Associazione MetaMorfosi Pietro Folena
Yang Chao, Direttore Xi'an Art Museum e curatore della mostra, e Yan Jinlin, Console della Repubblica Popolare Cinese
 


Inaugura il 19 luglio alle ore 18 nel Cortile di Michelozzo di Palazzo Medici Riccardi la mostra 'Oltre le mura', che porta a Firenze un affascinante spaccato della produzione artistica contemporanea cinese.

Aperta fino al 17 settembre, la mostra verrà inaugurata dal Sindaco della Città Metropolitana di Firenze Dario Nardella assieme al Presidente dell’Associazione MetaMorfosi di Roma, Pietro Folena.

Patrocinata dalla Città Metropolitana di Firenze e dal Consolato della Repubblica Popolare Cinese a Firenze con il contributo della Regione Toscana, prodotta da MetaMorfosi e dallo Xi’An Art Museum in collaborazione con Eawe Project e N!Studio Asia, la mostra porta in esposizione opere di fotografia, pittura, scultura e installazioni che illustrano in maniera eloquente il lavoro di 41 artisti contemporanei selezionati da Yang Chao, direttore del museo di arte contemporanea della città di Xi’An.

L'iniziativa ha lo scopo di rinsaldare le relazioni fra la città di Firenze e la città di Xi'an e far conoscere al pubblico fiorentino e ai flussi turistici di Palazzo Medici Riccardi l'arte contemporanea cinese. All’inaugurazione saranno presenti Yang Chao Direttore Xi'an Art Museum e curatore della mostra e Yan Jinlin Console della Repubblica Popolare Cinese a Firenze.

A partire dal 20 luglio sarà in vigore il sistema di bigliettazione integrata (mostra + museo), con adozione del biglietto intero ad € 10,00 e biglietto ridotto ad € 6,00.

Orari: dalle 8,30 alle 19,00 (ultimo ingresso 18,30), chiuso il mercoledì. 
 
Fabrizio Del Bimbo

Nicoletta Curradi

Green Heart Distillery a Amaridamare a Firenze

  L'etichetta di punta di Green Heart Distillery protagonista della rassegna Amaridamare al Bernini Palace di Firenze è l'Amaro Arde...