giovedì 6 agosto 2026

Spazio, l’allarme dell’esperto: “Oggi 18mila satelliti in orbita bassa, un rischio per la ricerca”


Il vicepresidente del Committee on Space Research, Ubertini, all’assemblea mondiale 2026 organizzata a Firenze grazie al supporto di Fondazione Destination Florence, Firenze Fiera e AIM Group International: “Luminosità, scie e onde radio satellitari creano difficoltà, necessario lavorare su sostenibilità"



. “Oggi abbiamo 18mila satelliti che ruotano in orbita bassa: una quantità enorme, mentre altre decine di migliaia stanno per essere lanciati. Non possiamo fermare il progresso, ma dobbiamo valutarne i rischi per la ricerca sia da terra che dallo spazio e mitigarne gli effetti negativi facendo interagire scienza ed industria”. 


A dirlo è il professor Pietro Ubertini, vicepresidente di Cospar, a margine dell’edizione 2026 del Committee on Space Research, in corso fino all’8 agosto alla Fortezza da Basso di Firenze. L’appuntamento più importante al mondo dedicato alla ricerca, all’esplorazione e alle scienze spaziali riunisce oltre 3000 tra scienziati e imprenditori provenienti da 75 paesi diversi, tra i più presenti dagli Usa, Italia, Cina, Germania e Francia, Giappone ed India. Gli esperti si stanno confrontando su astrofisica, buchi neri e onde gravitazionali, esplorazione planetaria, interazione terra-sole, megacostellazioni satellitari, intelligenza artificiale applicata allo spazio, e tutti gli altri temi connessi con la ricerca spaziale. L'evento è stato reso possibile grazie all’impegno congiunto di Fondazione Destination Florence, Firenze Fiera, AIM Group International, COSPAR e INAF.


“Il congresso - spiega il professor Ubertini - si è posto l’obiettivo di arrivare a fare una ricerca spaziale sostenibile per il pianeta. Le migliaia di satelliti lanciati in orbita interferiscono con le nostre ricerche: le scie che lasciano, così come la loro luminosità e le onde radio che producono, creano problemi costanti. La sfida degli scienziati e dei rappresentanti dell’industria chiamati a raccolta qui è quella di mitigare questi effetti”. 


Anche per questo, secondo il professore, “servono norme che consentano di non avere difficoltà in futuro, considerato che l’esplorazione spaziale viene portata avanti anche da privati con enormi capacità finanziarie, oltreché dagli stati. I 75 paesi partecipanti hanno inviato un totale di 3.800 contributi scientifici, sulle più recenti ricerche, e di questo stiamo discutendo in Fortezza da Basso. Tornare a Firenze dopo 62 anni - ha concluso Ubertini - è anche un modo per omaggiare il grande lavoro che venne fatto dal sindaco La Pira, tra i primi promotori del Cospar e desideroso di aprirsi alla ricerca scientifica spaziale tanto degli Usa, quanto della Russia”.



Cos’è Destination Florence

Fondazione Destination Florence è la Destination Management Organization  ufficiale di Firenze e della Città Metropolitana, nata con l'obiettivo di supportare lo sviluppo turistico della destinazione in modo sostenibile e competitivo. Con oltre 30 anni di esperienza nel settore congressuale, la Fondazione lavora in sinergia con istituzioni, operatori turistici e stakeholder del territorio per rafforzare il posizionamento internazionale di Firenze e contribuire a un modello di turismo che generi valore per i turisti e per i residenti.



Fabrizio Del Bimbo 



giovedì 30 luglio 2026

Firenze capitale mondiale dello spazio. Inizia la 46ª Assemblea Cospar

  


Dal 1° al 9 agosto 2026, i maggiori esperti mondiali di scienze spaziali si riuniranno di persona in Toscana. L'evento, ospitato presso la Fortezza da Basso, è organizzato dall'Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF). La cerimonia di apertura si terrà il 3 agosto.


Firenze, 30 luglio 2026 – La 46ª Assemblea Scientifica del COSPAR (Comitato per la Ricerca Spaziale), il più importante e prestigioso evento mondiale dedicato alla ricerca, all'esplorazione e alle scienze spaziali, prenderà ufficialmente il via a Firenze il 1° agosto. L'evento torna in Italia, e nel capoluogo toscano, dopo 62 anni. Per nove giorni, fino al 9 agosto, la città diventerà il fulcro della comunità scientifica internazionale, accogliendo oltre 3.000 partecipanti provenienti da tutto il mondo, tra cui astrofisici, scienziati planetari e ingegneri aerospaziali. La cerimonia di apertura è prevista per le ore 15:00 di lunedì 3 agosto.


"La ricerca spaziale è una delle più grandi imprese collettive dell'umanità e il suo progresso dipende dalla collaborazione internazionale", afferma la Prof.ssa Pascale Ehrenfreund , Presidente del COSPAR. "L'Assemblea Scientifica del COSPAR incarna questo spirito, riunendo scienziati di tutto il mondo per ampliare le conoscenze, promuovere l'innovazione e ispirare la prossima generazione di scoperte."



Organizzata dall'Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) con il titolo " Dare forma al futuro della ricerca spaziale ! " , questa edizione offre alla comunità scientifica una preziosa opportunità di scambio diretto, creazione di reti e sviluppo di nuove collaborazioni internazionali per esplorare il cosmo.



"È con grande piacere che l'Istituto Nazionale di Astrofisica ospita la 46ª Assemblea Scientifica COSPAR. Scienziati provenienti da tutto il mondo si riuniscono ancora una volta sotto l'egida di questo organismo internazionale, a più di sessant'anni dalle due precedenti edizioni, entrambe tenutesi in Toscana, nel 1961 e nel 1964", commenta il Prof. Roberto Ragazzoni , Presidente dell'INAF. «Allora avevamo appena svelato il lato nascosto della Luna, ma l'umanità non aveva ancora messo piede sul nostro satellite. Oggi, alla vigilia del ritorno sulla Luna dopo la sua prima conquista alla fine degli anni '60, dopo aver inviato sonde dalla Terra praticamente in ogni angolo del Sistema Solare e dopo aver rivelato un Universo profondamente diverso grazie a una straordinaria generazione di telescopi spaziali, entriamo a pieno titolo nell'era dell'Economia Spaziale. L'accesso allo Spazio, ora aperto agli operatori commerciali, e la conseguente miriade di opportunità, presentano nuove sfide scientifiche, tecnologiche, politiche e culturali. Con la sua straordinaria capacità di catalizzare traguardi altrimenti impensabili, l'Astronomia continuerà a essere un ambito in cui le nuove generazioni di ricercatori affronteranno le sfide cruciali del nostro tempo: dalla comprensione dell'Universo profondo e dall'esplorazione planetaria alla sostenibilità orbitale, allo studio del clima terrestre e alla salvaguardia dei nostri cieli notturni.»



L'ampio programma dell'evento è coordinato dal Comitato del Programma Scientifico, presieduto da Marco Tavani con i vicepresidenti Francesca Altieri e Giancarlo Ghirlanda. L'organizzazione locale è curata dal Comitato Organizzatore Locale (LOC), guidato dal presidente Pietro Ubertini e dalla vicepresidente Sofia Randich, con il supporto e la gestione della segreteria organizzativa forniti da AIM Group International.



“I numeri di questa 46ª Assemblea testimoniano la straordinaria risposta della comunità scientifica, sia nazionale che internazionale”, afferma Pietro Ubertini , Presidente del LOC e Vicepresidente del COSPAR. “Con oltre 160 eventi scientifici in programma distribuiti su 30 sessioni parallele al giorno, ricercatori e tecnologi provenienti da 80 paesi diversi presenteranno più di 3.000 contributi orali sulla ricerca spaziale all'avanguardia e circa 600 poster dedicati alle nuove tecnologie e all'innovazione basate sull'utilizzo dell'Intelligenza Artificiale (IA) per gestire enormi quantità di dati, sia in volo che a terra, provenienti da nuovi satelliti e missioni attualmente in orbita e in fase di sviluppo. Un programma ambizioso che pone Firenze come fulcro della cooperazione globale nello spazio, più che mai necessaria viste le recenti tensioni geopolitiche internazionali”.



La conferenza ospiterà sessioni scientifiche di alto livello e vedrà la partecipazione di relatori invitati di fama mondiale. Gli argomenti spazieranno dalle ultime scoperte sull'universo profondo alle missioni di esplorazione planetaria, dagli studi sul clima terrestre dallo spazio alle connessioni Sole-Terra e alla meteorologia spaziale, fino alle nuove frontiere dell'economia spaziale e della sostenibilità orbitale, utilizzando la robotica basata sull'intelligenza artificiale per un'esplorazione spaziale quasi autonoma con astronauti a bordo.


“Con COSPAR 2026, portiamo a Firenze le sfide più avanzate della ricerca spaziale, dall'universo primordiale al cosmo odierno, dall'esplorazione planetaria alla ricerca della vita oltre il nostro sistema solare. Si tratta di una sfida monumentale per la creatività umana, che ora sfrutta i Big Data e l'Intelligenza Artificiale per nuove imprese spaziali”, commenta Marco Tavani , Presidente del Comitato Scientifico per la Ricerca Spaziale (SPC). “COSPAR offre un'occasione unica per la comunità scientifica globale di riunirsi e confrontarsi direttamente su temi di ricerca fondamentali che portano a nuove conoscenze e alle tecnologie del futuro. La ricerca spaziale ha un immenso potenziale di scoperta e l'entusiasmo dei partecipanti a questa Assemblea Scientifica COSPAR riflette appieno questo spirito”.


Numerosi eventi speciali si svolgeranno durante l'Assemblea. Tra questi, l'evento " Cielo buio e silenzioso ", in programma il 3 agosto dalle 9:00 alle 12:30, si concentrerà sulla proliferazione delle costellazioni di satelliti per le comunicazioni che stanno profondamente alterando l'aspetto del cielo notturno e dello spazio extra-atmosferico. Senza strategie di mitigazione, questi sistemi creano inquinamento ottico e radio, ostacolando gravemente l'astronomia da terra. L'incontro si propone di promuovere il dialogo tra la comunità scientifica e l'industria spaziale per sensibilizzare l'opinione pubblica e trovare soluzioni condivise.


Nel pomeriggio del 3 agosto, dalle 14:00 alle 15:00, nella Sala Basilica si terrà la Tavola Rotonda dei Capi delle Agenzie Spaziali . Co-moderata da Gabriella Arrigo, Presidente della Federazione Astronautica Internazionale (IAF), e Pascale Ehrenfreund, Presidente del Comitato per la Ricerca Spaziale (COSPAR), la riunione riunirà i vertici delle principali agenzie spaziali, tra cui ASI (Italia), NASA (Stati Uniti), ESA (Europa), UAESA (Emirati Arabi Uniti), NSSC (Cina), PRL/ISRO (India), CSA (Canada), KASI/KASA (Corea del Sud) e JAXA (Giappone), per discutere le priorità scientifiche e le future strategie di cooperazione internazionale. 

Seguirà la cerimonia di apertura, durante la quale verranno annunciati i vincitori dei prestigiosi premi COSPAR.


Martedì 4 agosto, dalle 19:00 alle 20:30, presso la Sala Teatrino Lorenese, si terrà una sessione speciale dedicata alle " Roadmap dell'ASI per l'Astrofisica e gli Studi del Sistema Solare ". L'evento presenterà i risultati conseguiti nei primi due anni di attività dei gruppi di lavoro avviati dall'Agenzia Spaziale Italiana (ASI) nel 2023, che promuovono una collaborazione sinergica tra l'Agenzia, i principali istituti di ricerca e le università italiane. In un'era dominata dai Big Data, dall'astronomia multimessaggera e dall'intelligenza artificiale, l'incontro delineerà le linee guida strategiche e le priorità tecnologiche per le prossime sfide nello studio dell'Universo e del Sistema Solare.


Particolare attenzione è stata dedicata anche al coinvolgimento della prossima generazione di ricercatori. L'Assemblea vedrà la partecipazione attiva di numerosi studenti, dottorandi e giovani scienziati sotto i 35 anni. Attraverso un programma di volontariato dedicato, supporteranno le attività logistiche e congressuali, cogliendo al contempo un'opportunità unica di interagire con i leader mondiali del settore. La serata del 5 agosto (la " Serata dei Giovani Ricercatori ") presso Villa Vittoria è dedicata a loro, offrendo l'occasione di condividere esperienze e costruire reti professionali.


Per il pubblico fiorentino, la rassegna " COSPAR OFF " propone tre eventi serali (con inizio alle ore 21:00, in lingua italiana) al Teatro Niccolini, con la partecipazione di figure di spicco della ricerca e dell'esplorazione spaziale. Si inizia il 3 agosto con Roberto Ragazzoni, Presidente dell'INAF, che parlerà delle sfide più affascinanti che gli scienziati si trovano ad affrontare nello studio dell'Universo dallo spazio. Il 5 agosto, Andrea Patassa, pilota collaudatore dell'Aeronautica Militare Italiana e astronauta del Corpo di Riserva dell'ESA (Agenzia Spaziale Europea), condividerà la sua esperienza professionale e le prospettive per le future missioni spaziali europee. Infine, il 6 agosto, Marica Branchesi, docente presso l'Istituto di Scienze del Gran Sasso, parlerà dello studio delle onde gravitazionali e dell'astronomia multimessaggera dallo spazio, campi in cui è una delle massime esperte a livello internazionale.



L'evento ha ottenuto il patrocinio della Regione Toscana, del Comune di Firenze, del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), dell'Università di Firenze, Dipartimento di Fisica e Astronomia, dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN), di organizzazioni spaziali internazionali, nonché collaborazioni con importanti attori del settore aerospaziale.


Fabrizio Del Bimbo 


domenica 26 luglio 2026

Il fiorentino Passerotti conquista il Platinum Award a Singapore

 



Il paesaggista premiato al più prestigioso festival di giardinaggio del mondo: «Rappresentare l'Italia è stato un onore»



Stefano Passerotti, paesaggista e giardiniere fiorentino di 63 anni, ha conquistato il Platinum Award al Singapore Garden Festival, uno dei più importanti riconoscimenti internazionali nel settore. Il premio gli è valso anche nuovi incarichi negli Stati Uniti e in Giappone, oltre al riconoscimento ricevuto dalla Camera di Commercio di Firenze. «Rappresentare l’Italia a Singapore, in un contesto così prestigioso, è stato un onore che difficilmente dimenticherò», ha raccontato.


Il progetto premiato, intitolato Interiority of Nature, propone una visione del giardino come spazio di relazione tra natura e persone. «La natura non è solo fuori di noi, ma anche dentro di noi, e un giardino non è mai un oggetto decorativo, ma una relazione vivente tra suolo, piante, persone e tempo», ha spiegato Passerotti, sottolineando l'importanza di progettare ascoltando e rispettando l'ambiente.


Il paesaggista ha inoltre ribadito la necessità di valorizzare specie autoctone e resistenti ai cambiamenti climatici, ricordando quanto Firenze e i suoi giardini storici abbiano influenzato il suo percorso professionale. «Sono fiorentino purosangue e la mia fiorentinità nasce dai luoghi che ho respirato fin da bambino», ha concluso..

Passerotti appartiene alla quarta generazione di una famiglia fiorentina che si occupa di giardini dal 1891 .È cresciuto coltivando uno stretto legame tra la natura, la cultura e la tradizione artistica del territorio fiorentino. 

La Fondazione Est Ovest ha festeggiato Passerotti presso il ristorante Ora a Firenze 

Fabrizio Del Bimbo 

sabato 25 luglio 2026

Il jazz risuona tra i chiostri antichi

  



Il cartellone di Certosa in Jazz 2026 alla Certosa di Pontignano nel Chianti unisce musica dal vivo d'eccellenza, otto appuntamenti estivi e apericena a buffet nel Chiostro dei Conversi. 


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La rassegna musicale Certosa in Jazz festeggia la sua quinta edizione trasformando l'affascinante Chiostro dei Conversi della Certosa di Pontignano (Castelnuovo Berardenga, Siena) in un palcoscenico sotto le stelle. Otto appuntamenti esclusivi da luglio a settembre 2026 uniscono la grande musica jazz nazionale e internazionale a momenti di convivialità. 




 Il costo è di 35€ a persona, che include un ricco buffet di apericena, il concerto dal vivo, acqua e un calice di vino del territorio.


: L'inizio del buffet è fissato per le ore 19:30, mentre il concerto dal vivo si svolge dalle ore 20:00 alle 21:00.





L'evento è solo su prenotazione ed è consigliato contattare direttamente la struttura per assicurarsi un posto nel chiostro. 


Certosa in Jazz" è un evento organizzato proprio all'interno della suggestiva  Certosa di Pontignano, che è una dimora storica gestita dal brand di ospitalità Place of Charme.

Fabrizio Del Bimbo 

mercoledì 22 luglio 2026

Nuovo format Benessity Conad a Firenze

 





Il primo punto vendita di Conad Nord Ovest interamente focalizzato sul benessere personale apre a Firenze il 23 luglio 2026 con un concept che integra nutrizione, cura e servizi


Conad Nord Ovest segna un punto di svolta nel panorama della grande distribuzione italiana: apre domani a Firenze, in Piazza Pier Vettori 11, il primo punto vendita Benessity Conad, un nuovo concept di negozio che segna un passo inedito nella grande distribuzione italiana e che per la prima volta porta in un unico spazio tutto ciò che serve per vivere il benessere in modo completo, accessibile e personalizzato.


Il progetto nasce dalla consolidata esperienza di Conad nel settore delle parafarmacie, che oggi vanta oltre 180 punti vendita sul territorio nazionale. Benessity punta a rispondere in modo concreto alla crescente domanda di salute dei consumatori, mettendo al centro le esigenze di forma, alimentazione specifica, sport, prevenzione e bellezza. Lo spazio di 295 mq non si limita alla vendita, ma propone un percorso guidato grazie all’integrazione di tecnologie innovative e alla consulenza di personale qualificato, inserendo in un unico ambiente tre grandi aree assortimentali — alimentazione e nutrizione, integratori e nutraceutica, salute e cura della persona — e servizi specializzati per offrire ai clienti percorsi completi e personalizzati.


La particolarità di Benessity è l’essere concepito e progettato per offrire ai clienti un percorso che mette al centro la persona. Prodotti, consulenze professionali e tecnologie innovative convivono in un unico ambiente per offrire un’esperienza integrata e personalizzata, capace di rispondere in modo sempre più completo alle esigenze di salute e benessere.


Lungo il percorso del negozio, le aree esperienziali dotate di tecnologie innovative consentono al Cliente, con l’assistenza di personale specialistico, di focalizzare meglio i propri bisogni di benessere: la Capsula, una cabina di autodiagnosi che in pochi minuti consente un check-up dei principali parametri vitali; lo specchio InovSkin, che analizza le caratteristiche della pelle e fornisce indicazioni personalizzate su prodotti e routine skincare; e la postazione dedicata all’Armocromia, che aiuta a individuare la palette di colori più adatta a valorizzare incarnato, occhi e capelli.


Completa l’offerta la collaborazione con la realtà locale Movibe ASD, uno spazio multidisciplinare dedicato al movimento e all’attività fisic


“Benessity rappresenta la risposta concreta alla crescente domanda di benessere che registriamo ogni giorno con le analisi dei dati e l’esperienza delle nostre persone nei nostri punti vendita – ha dichiarato Francesco Avanzini, Direttore Generale di Conad –. I clienti non cercano più solo prodotti: cercano un luogo dedicato e delle persone esperte che li accompagnino nelle scelte quotidiane per il proprio benessere, con competenza, accessibilità e vicinanza. Benessity nasce esattamente per questo: è una destinazione del benessere dove trovare la miglior combinazione tra qualità dei prodotti, livello di consulenza e servizi. Un modello che porta nel retail italiano qualcosa di nuovo, e su cui puntiamo con convinzione come uno dei pilastri della nostra strategia di specializzazione”.


Conad Nord Ovest è la prima Cooperativa Conad a portare Benessity sul proprio territorio, come parte del suo più ampio percorso di sviluppo, in coerenza con il Piano Strategico del Sistema Conad che nel triennio 2026-2028 dedica investimenti a specializzazione, multicanalità e diversificazione del business per rispondere in modo sempre più completo alle esigenze dei clienti. 


“Abbiamo colto questa opportunità come una sfida in linea con la nostra visione strategica – dichiara Adamo Ascari, Amministratore Delegato di Conad Nord Ovest –.  Siamo convinti che  multicanalità e diversificazione del business siano la risposta più appropriata ai cambiamenti del mercato e delle abitudini di consumo e di stili di vita dei clienti. Un ecosistema di soluzioni completo, capace di rispondere ai bisogni reali delle persone, oggi è sempre più necessario. In particolare, Benessity risponde a quelli che sono i nuovi paradigmi di consumo legati ad un sistema in cui alimentare, salute, benessere e servizi non siano mondi separati, ma parti di un’unica esperienza di relazione con l’insegna. Rappresenta il risultato frutto della visione strategica di Conad e dell’impegno dei nostri Soci Imprenditori, che hanno creduto in questo progetto fin dall’inizio, accompagnandolo con passione e spirito di innovazione. Un investimento che guarda al territorio e alle persone: la missione più autentica della nostra Cooperativa”.


Fabrizio Del Bimbo 

domenica 19 luglio 2026

Il sapore del Chianti sulla griglia: serata BBQ a Borgo di

 



Il profumo inconfondibile della brace che incontra la brezza delle colline del Chianti.

Il brand di hospitality toscano Place of Charme ha proposto presso l'affascinante struttura Borgo di Cortefreda sulle colline del Chianti, una serie di serate dedicate al barbecue: un format informale e conviviale per celebrare  i sapori autentici della Toscana.


Il Borgo di Cortefreda è un esclusivo relais quattro stelle a Barberino Tavarnelle, immerso nelle colline del Chianti. Dispone di 55 camere in stile toscano, un ristorante con cucina tradizionale, una piscina panoramica e un centro benessere. 




Il toponimo ha origini antiche: compare in documenti storici medievali come Curtefreda legati alla pieve di San Pietro in Bossolo.


La struttura attuale sorge su un'antica dimora rurale che serviva i terreni circostanti. Nel corso di un accurato restauro, l'antico abitato dove dimoravano i contadini e gli operai del feudo è stato trasformato nell'attuale country hote


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 Quando il sole ha cominciato a calare sulle colline del Chianti e l'aria si è riempita del profumo della legna, al Borgo di Cortefreda è giùnto il momento di accendere la brace. La dimora di charme del gruppo Place of Charme, immersa tra uliveti e vigneti a metà strada tra Firenze e Siena, ha ospitato il 18 luglio una serata dedicata al barbecue: un format informale e conviviale per celebrare i sapori autentici della Toscana durante l’estate.


La serata BBQ del Borgo di Cortefreda è stata ensata per chi cerca un'esperienza gastronomica genuina in una cornice unica: un'occasione per riscopcoprire il piacere della convivialità all'aria aperta, dove la qualità delle materie prime e il calore dell'ospitalità toscana sono i veri ingredienti del successo.

La protagonista assoluta è stata la grigliata: pollo ruspante, salsiccia, rosticciana e bistecca cotti sulla brace, sono stati serviti in un ricco buffet che racconta la cucina di territorio senza fronzoli. Ad aprire le danze, una serie di antipasti composti da un tagliere di salumi tipici toscani, formaggi e mostarde, la freschezza croccante della panzanella e le zucchine alla scapece. 




Di seguito ecco i primi:  mezze maniche al pesto di salvia e orecchiette ai pomodori ciliegini, origano e mozzarella.

Il buffet è proseguito con verdure pastellate, melanzane, capperi, olive e pomodorini, l'insalata di patate all'erba cipollina, la sfogliata alla parigina e un ampio assortimento di insalate e verdure di stagione. Dulcis in fundo gran finale dolce con un carosello di classici della tradizione: crème caramel, tiramisù, zuppa inglese, cantucci e biscotti all'olio.

Piacevoli i vini in abbinamento, mentre il servizio è stato sempre discreto, curato e inappuntabile.


Prossima serata il 25 luglio, mentre per chiudere in bellezza la stagione BBQ 2026, l'edizione di sabato 29 agosto avrà invece come ospite d’onore la regina della tavola toscana: la Bistecca alla Fiorentina, cotta sulla griglia secondo tradizione e servita ai tavoli all'aperto, tra il verde del giardino e la vista sulle colline del Chianti Classico.




Place of Charme

Place of Charme è il brand di hospitality creato nel 2018 dal Gruppo SoGes, realtà attiva nel settore dell’accoglienza da oltre 20 anni e tra le principali nel settore alberghiero e congressuale in Italia. Le strutture della catena Place of Charme offrono camere in hotel e resort a 4 stelle, appartamenti e una vasta gamma di servizi, dalla ristorazione ai trattamenti SPA e relax a quelli congressuali, fino alle esperienze sul territorio. L’idea di ospitalità di Place of Charme si contraddistingue perché basata sui concetti di toscanità, artigianalità, valorizzazione del patrimonio storico, innovazione e attenzione alla sostenibilità.

Soges Group

Soges Group S.p.A. è una PMI quotata sul mercato Euronext Growth Milan di Borsa Italiana, specializzata nella gestione alberghiera. Fondata nel 2000, il Gruppo ha intrapreso dal 2019 un importante percorso di crescita nel settore hotellerie, culminato con la quotazione in Borsa nel 2024. Opera attraverso il brand proprietario Place of Charme e in modalità white label con primari brand internazionali. Attualmente gestisce 12 strutture (che includono 4 stelle superior e residenze d’epoca) tra Toscana e Venezia, per un totale di  511 camere e 8  ristoranti, con 269  dipendenti. Tra il 2021 e il 2024 il fatturato è cresciuto da 6 a 24 milioni di euro (CAGR 42%), grazie a una strategia di acquisizioni mirate e a un modello centralizzato orientato a qualità, innovazione e valorizzazione del territorio. 

Fabrizio Del Bimbo 

Foto di Nicoletta Curafi

giovedì 9 luglio 2026

Firenze, 2600 psicologi da tutto il mondo riuniti per fare il punto sulle nuove sfide globali:

 


Il 31esimo Congresso dell’International Association of Applied Psychology dal 21 al 25 luglio alla Fortezza Da Basso affronterà in particolare gli Obiettivi di Sviluppo sostenibile dell'Agenda Onu 2030.


Il 24 luglio in programma la seconda edizione della Giornata Nazionale della Ricerca Psicologica, promossa da Associazione Italiana di Psicologia con la collaborazione dell'Ordine degli Psicologi della Toscana


 Dal lavoro dignitoso al benessere sociale, dall'istruzione di qualità alla lotta alle diseguaglianze: sono alcune delle nuove sfide globali, Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell'agenda Onu 2030, su cui si confronteranno 2.600 accademici, professionisti e studenti provenienti da tutto il mondo, riuniti a Firenze dal 21 al 25 luglio, alla Fortezza Da Basso, per il 31° Congresso Icap 2026 di International Association of Applied Psychology (Iaap).

Il convegno è organizzato da Iaap e Associazione Italiana di Psicologia (Aip) con Università di Bergamo, Università Cattolica di Milano e Università di Firenze.

Iaap è una realtà internazionale che accomuna persone, esperienze, pratiche e progettualità innovative della variegata area psicologica all’interno di molteplici contesti e territori. E' organizzata in 18 divisioni, espressione della pluralità dei temi e dei campi in cui la psicologia applicata trova la sua declinazione: dal lavoro all’ambiente, dalle problematiche individuali a quelle collettive, dalla salute all’educazione, dalla politica alla società, sino alle questioni sollecitate dalla grande sfida della sostenibilità globale.


Saranno presenti importanti esperti provenienti da paesi dei diversi continenti, per dare voce a esperienze, approfondimenti, contributi scientifici da condividere per affrontare nuove sfide e traiettorie della pratica psicologica: sarà un'occasione di confronto per una proficua occasione di scambio e approfondimento nei molteplici settori della Psicologia Applicata. 

In particolare, il congresso affronterà gli SDGs (Sustainable Developmental Goals) dell’agenda Onu 2030, analizzando le implicazioni etiche metodologiche e di conoscenze scientifiche nella professione e nella pratica psicologica.

“Il congresso Icap di Firenze, dedicato alle nuove direzioni nella Psicologia applicata, rappresenta una opportunità unica e significativa per rilanciare il contributo che gli psicologi possono offrire in uno scenario storico, geo-politico, economico, socio-culturale” spiegano gli organizzatori. “Il congresso ICAP rappresenterà l'opportunità di confrontarsi con campi emergenti, esplorando nuovi territori innovativi nella ricerca psicologica applicata, alla ricerca di approcci transdisciplinari in grado di rafforzare la collaborazione tra le discipline psicologiche di fronte a complesse sfide globali. In gioco c'è la concreta possibilità di generare un impatto sociale, evidenziando il ruolo della psicologia applicata nelle sue molteplici articolazioni per migliorare il benessere personale, relazionale, sociale e globale e promuovere lo sviluppo sostenibile”.


All'interno dell'iniziativa, il 24 luglio sempre alla Fortezza Da Basso, si terrà la seconda edizione della Giornata Nazionale della Ricerca Psicologica, promossa dall’Associazione Italiana di Psicologia con la collaborazione dell'Ordine degli Psicologi della Toscana: la Giornata sarà un’occasione per mettere la ricerca psicologica a disposizione di cittadini e istituzioni. Ogni edizione è dedicata a un tema ritenuto di importanza centrale nella contemporaneità. Quest’anno il tema sarà Soggettività e democrazia.


Programma e maggiori informazioni sono disponibili sul sito del congresso: https://www.icap2026.org/.


Fabrizio Del Bimbo 

mercoledì 8 luglio 2026

La Piadineria lancia il progetto delle ricette regionali: la Toscana protagonista con "La Finocchiona", disponibile in esclusiva nella regione






Parte dalla Toscana il nuovo progetto di La Piadineria dedicato alle ricette regionali. Dal 24 giugno, la più grande catena italiana della ristorazione fast casual ha lanciato  infatti La Finocchiona, una ricetta speciale disponibile esclusivamente nei ristoranti toscani e pensata per inaugurare un percorso che celebrerà le identità gastronomiche dei territori in cui l'insegna è presente.


La Toscana è stata selezionata tra le prime regioni protagoniste dell'iniziativa, che nasce con l'obiettivo di valorizzare le eccellenze locali attraverso ricette dedicate e disponibili soltanto nella loro regione di appartenenza. Un progetto che punta a rafforzare il legame tra La Piadineria e i territori, raccontandone sapori, tradizioni e prodotti simbolo.


Protagonista della nuova ricetta è la Finocchiona IGP, una delle specialità più rappresentative della tradizione gastronomica toscana, proposta in abbinamento a mozzarella, mix di porcini e lattuga. Una combinazione pensata per esaltare il carattere e l'autenticità di un prodotto fortemente legato all'identità del territorio.


La nuova ricetta rappresenta anche un omaggio concreto a una regione che riveste un ruolo strategico per La Piadineria. In Toscana l'insegna è presente con 34 ristoranti e oltre 200 collaboratori che servono in media ogni mese circa 135.000 piadine.


L'attenzione verso il territorio si riflette anche sul fronte occupazionale. La Piadineria continua infatti a investire nella regione attraverso la ricerca di nuove figure da inserire nei propri ristoranti, confermando la Toscana come una delle aree più importanti per lo sviluppo della rete.


“Con La Finocchiona inauguriamo il nostro progetto dedicato alle ricette regionali, un'iniziativa che nasce per celebrare le identità gastronomiche dei territori in cui siamo presenti. Abbiamo scelto la Toscana come una delle prime regioni protagoniste di questo percorso per il forte legame che abbiamo costruito negli anni con il territorio, grazie all'affetto dei clienti e al lavoro quotidiano di oltre 200 collaboratori. Dedicare una ricetta esclusiva a questa regione significa valorizzare una delle sue eccellenze più rappresentative e, allo stesso tempo, rafforzare ulteriormente la nostra presenza attraverso investimenti, occupazione e attenzione alle produzioni locali”, dichiara Roberto Longo, Ceo La Piadineria.

Fabrizio Del Bimbo 

CRU Firenze: il nuovo rifugio di Sant'Ambrogio tra vino naturale e cucina rustica

 




Nel cuore pulsante di Firenze, a due passi dal caratteristico mercato di Sant'Ambrogio, si nasconde un indirizzo che ogni amante del buon cibo e del buon bere dovrebbe segnare in agenda: CRU - Cucina Rustica Urbana. Più di un semplice ristorante, questo locale è un vero e proprio salotto urbano dove la tradizione culinaria incontra la modernità, il tutto avvolto in un'atmosfera calda e accogliente. 


Atmosfera senza tempo


Ospitato all'interno di un'antica mesticheria del 1960, CRU ha saputo evolversi mantenendo intatto il suo fascino. I tavoli in legno, il design artigianale e le luci soffuse creano un ambiente rustico e intimo. Il vero fiore all'occhiello del locale, specialmente durante le miti giornate fiorentine, è la sua corte interna: un delizioso giardino urbano dove rilassarsi lontano dal caos del centro. 





Filosofia del vino: piccoli produttori e naturalità


Se c'è una cosa in cui CRU eccelle, è l'attenzione al calice. La filosofia dell'enoteca si concentra esclusivamente su vini biodinamici e naturali, dando grande spazio ai piccoli produttori. La carta dei vini viene sostituita da una selezione dinamica di 8-10 etichette a rotazione giornaliera. Questo approccio garantisce sempre novità e abbinamenti perfetti, permettendo agli ospiti di scoprire etichette uniche tutte disponibili anche da asporto.


Il menu: tra tradizione e sperimentazione


La proposta gastronomica di CRU è un omaggio ai sapori autentici. I piatti uniscono la cucina rustica a tocchi contemporanei e creativi. Non è raro trovare nel menu accostamenti sorprendenti che esaltano le materie prime artigianali, accompagnati da selezioni di formaggi e tapas perfette per un aperitivo. Nel nuovo menù estivo spiccano l'aringa in pelliccia, la tempera di mare è la lasagna roll .


CRU è aperto tutti i giorni, tranne il martedì. Gli orari variano: dal lunedì al giovedì dalle 16:00 alle 23:30, mentre il venerdì, sabato e domenica con orario continuato dalle 12:30 alle 23:30. Per assicurarsi un tavolo in giardino, specialmente nei weekend, è sempre consigliato prenotare un tavolo tramite il CRU Cucina Rustica Urbana Booking. 


Fabrizio Del Bimbo 

venerdì 3 luglio 2026

Il viaggio di Velier durante Pitti Uomo 110 tra identità nazionali e tradizioni agricole

 




 A Firenze nella settimana di Pitti Uomo 110, moda, storia dei Caraibi e spirits si sono incontrati per un evento esclusiv. La masterclass guidata da Angelo Canessa e Kathiana Saincy ha raccontato il legame che unisce la coltivazione dell'indigo, la pianta da cui si ricava l’indaco, e della canna da zucchero nelle Antille francesi e ad Haiti, due produzioni che hanno contribuito a costruire l'identità culturale di questi territori e che ancora oggi rivivono attraverso l'alta moda e il rhum artigianale.

  In occasione dell'ultima edizione di Pitti Uomo, Velier ha dato vita a Firenze a un incontro che ha saputo andare oltre la semplice degustazione, trasformandosi in un racconto corale di territori, cultura e identità. La masterclass dedicata alle Antille francesi e ad Haiti ha messo al centro due materie prime che per secoli hanno segnato la storia economica, sociale e culturale dei Caraibi: l'indigo e la canna da zucchero. Due risorse diverse, ma accomunate da un percorso fatto di terra, lavoro, commerci e tradizioni, che ancora oggi continuano a caratterizzare il paesaggio e vivere attraverso due espressioni d'eccellenza: la moda e il rhum. Ad accompagnare il pubblico in questo viaggio sono stati Angelo Canessa, Spirits Specialist per Velier, e Kathiana Saincy, stilista haitiana che attraverso il proprio lavoro riscopre e valorizza le origini del suo Paese. 
Nel corso della masterclass Canessa ha guidato la degustazione di cinque distillati distribuiti in Italia da Velier, utilizzandoli come punto di arrivo di un racconto dedicato alla canna da zucchero, ai terroir delle Antille e alle diverse interpretazioni che questa materia prima assume nelle produzioni artigianali dei Caraibi. Il percorso degustativo si è aperto con Rhum Rhum, progetto che vede Velier a fianco di Gianni Vittorio Capovilla, grande creatore di distillati di frutta sia in Veneto che a Marie-Galante, in Guadalupa, realizza da anni un eccezionale rhum da puro succo di canna in alambicco discontinuo. Con Neisson Godinot si è esplorato il lavoro della distilleria della Martinica sulle singole parcelle di canna da zucchero, dimostrando che il terroir nel rhum è una variabile fondamentale, esattamente come nel mondo enoico. Infine la misconosciuta ricchezza della cultura haitiana del rum, che qui prende il nome di Clairin. In degustazione Michel Sajous e Providence Dunder & Syrup, prodotto alla Distillerie du Port au Prince.        

 Il racconto dei rum si è intrecciato con la testimonianza di Kathiana Saincy. Arrivata in Italia dopo il terremoto che ha colpito Haiti nel 2010, la designer ha costruito il proprio percorso creativo prima a Trento e poi a Milano, sviluppando una ricerca stilistica che guarda costantemente alle proprie radici. Al centro del suo lavoro c'è proprio l'indigo, la pianta da cui si ricava il celebre pigmento blu naturale, una coltivazione che per secoli ha rappresentato una delle principali ricchezze di Haiti e delle Antille, influenzandone la storia, l'economia e la tradizione manifatturiera. L'incontro ha così mostrato come indigo e canna da zucchero condividano un destino comune. Entrambe sono colture che hanno modellato il paesaggio e la società caraibica, dando origine a saperi tramandati nel tempo e a produzioni che ancora oggi custodiscono un forte valore identitario. Se da una nasce il colore che continua a ispirare il mondo della moda, dall'altra prende vita il rhum, espressione liquida dello stesso patrimonio agricolo e culturale. A fare da cornice all'iniziativa è stato l'Hotel Indigo Firenze, una scelta naturale per un appuntamento che ha posto al centro il concetto stesso di identità territoriale e di racconto dei luoghi. La serata si è conclusa con il guest shift del bartender Elis Carriero di Casa Azzoguidi, che ha proposto una selezione di twist sul Daiquiri, affiancata da due ulteriori interpretazioni del cocktail presentate anche dal cocktail bar Binomio, chiudendo il percorso con una lettura contemporanea di uno dei drink più rappresentativi della cultura caraibica.

La giornata evento ha restituito una prospettiva inedita sulle produzioni delle Antille francesi ed ex francesi, mostrando come la valorizzazione di una materia prima possa dare vita a forme di eccellenza solo apparentemente lontane. Se nell'alta moda la qualità nasce dalla selezione dei materiali, dalla cura del dettaglio e da un sapere artigianale che trasforma il tessuto in un pezzo unico, allo stesso modo alcune delle più prestigiose distillerie delle Antille fanno della lavorazione della canna da zucchero, del rispetto dei tempi della natura e della maestria produttiva il cuore della propria identità. Due espressioni diverse, unite dalla stessa cultura del fare, in cui tradizione, manualità e ricerca continuano a rappresentare il vero valore aggiunto.   

Fabrizio Del Bimbo 
   







martedì 30 giugno 2026

Maredamare anticipa le collezioni che faranno tendenza l’estate 2027


Dal ritorno ad uno stile agreste, a linee più glamour, fino ai riflessi metallici: la fiera internazionale del beachwear e del resortwear mostrerà in un’area dedicata gli scenari della prossima stagione, frutto dello studio curato dal trend forecaster Nello Marelli e dal gruppo di lavoro “Nel Colore” per Underbeach


 



 – Un’estate che guarda alla natura ma non rinuncia alla fantasia, che alterna il desiderio di autenticità alla voglia di evasione, tra atmosfere rurali, colori delicati, feste al tramonto e riflessi scintillanti. È questa la direzione che prenderanno le collezioni mare che sfoggeremo la prossima estate (2027) e che sarà possibile vedere in anteprima durante la XIX edizione di Maredamare, la fiera internazionale dedicata a beachwear, resortwear, ed accessori, organizzata da Underbeach, che quest’anno tornerà alla Fortezza da Basso di Firenze dal 18 al 20 luglio 2026, celebrando la più ampia panoramica del settore. Oltre 250 i brand attesi da tutto il mondo, pronti ad anticipare al pubblico, in un’area dedicata, quello che sfoggeremo tra un anno sotto l’ombrellone. 


Frutto dello studio condotto dal trend forecaster Nello Marelli e dal gruppo di lavoro “Nel Colore” per Underbeach il beachwear dell’estate 2027 si sviluppa in quattro macro-tendenze, raccolte sotto il concept “Kaleido”, che descrivono un’estate caleidoscopica, fatta di contrasti e contaminazioni, dove la moda mare diventa espressione di stili di vita, desideri e nuove sensibilità. Rural, Delulu, Actual e Sparty: questi i principali filoni individuati, ciascuno con una propria identità estetica e cromatica.


Fabrizio Del Bimbo 


venerdì 26 giugno 2026

Pitti Filati 99 in Fortezza da Basso.

 



Dal 24  al 26 giugno Pitti Immagine Filati torna mml 24Firenze con il salone di riferimento per il mondo dei filati e della maglieria: uno spazio di ricerca, innovazione e incontro per gli addetti ai lavori, dove le collezioni delle filature italiane e internazionali dialogano con nuove applicazioni, tecnologie e visioni della maglieria contemporanea.


L’edizione riunisce 120 espositori tra filature, realtà specializzate e maglifici dell’area KnitClub. Accanto al percorso principale, CustomEasy approfondisce i processi di customizzazione, mentre Color Room introduce colori e suggestioni dello Spazio Ricerca DISCIPLINE, dedicato alle tendenze Autunno/Inverno 2027–2028.


📍 Fortezza da Basso, Firenze

📅 24–26 giugno 2026


Fabrizio Del Bimbo 

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mercoledì 24 giugno 2026

Decretati i vincitori del Premio Nazionale Nereo Rocco 2026

 

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Il Premio Nazionale Nereo Rocco è un prestigioso riconoscimento istituito dall'U.S. Settignanese. L'evento premia annualmente figure di spicco del calcio e dello sport italiano, abbinandosi allo storico torneo giovanile internazionale. Il prossimo 7 settembre tra i premiati ci saranno anche due personaggi della Fiorentina.

La giuria si è riunita il 23 giugno presso il Museo del Calcio.

Al direttore sportivo Fabio Paratici verrà consegnato il Premio Nazionale 'Nereo Rocco' per lo sport, al centrocampista Nicolò Fagioli invece il riconoscimento per il personaggio emergente. Tra i premiati anche Giorgio Porrà, volto di Sky Sport, per il giornalismo sportivo.


Fabrizio Del Bimbo 

giovedì 11 giugno 2026

Patologie endocrine: nuovi modelli organizzativi che uniscano clinica, governance e territorio a supporto dei pazienti

 



  Favorire una presa in carico integrata per garantire continuità assistenziale, uniformità dei percorsi, sostenibilità del sistema e innovazione terapeutica.


 Con l’obiettivo di far dialogare ed allineare tra tutti gli attori coinvolti nella governance delle patologie endocrine, Motore Sanità ha organizzato il Convegno ‘ENDOPERCORSI - INNOVAZIONE NELLE PATOLOGIE ENDOCRINE: MODELLI DI PRESA IN CARICO INTEGRATA E PROSPETTIVE REGIONALI’, secondo di un ciclo di eventi regionali, realizzato grazie al contributo non condizionato di Amgen, Ascendis Pharma e Sanofi, che ha visto la partecipazione dei massimi esperti a livello nazionale. Le attuali conoscenze scientifiche e le nuove opzioni terapeutiche nelle patologie endocrine stanno cambiando il percorso di diagnosi e trattamento dei pazienti: in particolare nel diabete di Tipo 1, nella malattia oculare tiroidea (thyroid eye disease, TED) e nell’ipoparatiroidismo. È indispensabile garantire le nuove terapie, la collaborazione tra clinici, farmacisti, decisori regionali e stakeholder, facilitare i sistemi sanitari regionali a adattarsi ai nuovi bisogni e ad un approccio sostenibile e centrato sul paziente endocrinologico.


Michele Marinò, Professore Associato Dipartimento di Medicina Clinica e Sperimentale, UO Endocrinologia II, UNIPISA, AOU Pisana e Responsabile del Centro per lo Studio e la Cura dell’Oftalmopatia Basedowiana ha spiegato come ‘la malattia oculare tiroidea (thyroid eye disease, TED) colpisce in Italia circa 60.000 persone. È di solito associata al morbo di Basedow, una malattia caratterizzata da gozzo diffuso e ipertiroidismo, raramente alla tiroidite autoimmune con ipotiroidismo, e ancora più raramente insorge in assenza di malattie tiroidee conclamate. La TED ha un notevole impatto sulla qualità della vita dei pazienti, a causa delle sue manifestazioni cliniche (esoftalmo, manifestazioni infiammatorie) e alle limitazioni funzionali da essa causate (diplopia, riduzione della vista), con gravi conseguenze psicologiche, sociali ed economiche (ostacolo all’attività lavorativa). Per molto tempo, le terapie disponibili non hanno consentito la completa guarigione dalla malattia o, comunque, in una percentuale di pazienti variabile da studio a studio, non si verificava un miglioramento significativo. Negli ultimi anni, lo sviluppo di nuove terapie mirate (molte ancora in fase di sperimentazione), ha permesso una migliore risposta terapeutica, con le ovvie conseguenze in termini di qualità della vita, impatto sociale ed economico”.


Filomena Cetani, Professore Associato di Endocrinologia, Dipartimento di Medicina Clinica e Sperimentale, Sezione Endocrinologia, Università di Pisa ha dichiarato che ‘l’ipoparatiroidismo rappresenta una patologia endocrina rara e cronica che richiede un approccio assistenziale strutturato e multidisciplinare. L’innovazione nella presa in carico passa attraverso modelli integrati che favoriscano la continuità tra centri specialistici, medicina territoriale e servizi diagnostici, garantendo un monitoraggio costante e personalizzato del paziente. Le recenti evoluzioni terapeutiche offrono nuove opportunità per migliorare il controllo della malattia, ridurre le complicanze a lungo termine e incrementare la qualità di vita. In questo contesto, il ruolo delle Regioni è fondamentale per promuovere percorsi assistenziali omogenei, assicurare equità di accesso alle cure innovative e valorizzare i registri e le reti dedicate alle malattie rare. L’obiettivo è costruire un modello di gestione che metta il paziente al centro, integrando competenze cliniche, organizzative e istituzionali per rispondere in modo efficace ai bisogni ancora insoddisfatti dell’ipoparatiroidismo”.


Queste le parole di Lorenzo Lenzi, Dirigente centro Regionale Diabetologia pediatrica AOU Meyer, SIEDP “la scoperta dell'insulina ha segnato la storia della medicina, trasformando il diabete da patologia rapidamente mortale a malattia cronica gestibile. Negli anni successivi, i continui progressi tecnologici e terapeutici hanno semplificato la quotidianità dei pazienti, pur mantenendo la gestione della patologia sempre molto impegnativa. Oggi siamo alla vigilia di una nuova era: sono disponibili terapie innovative che promettono cambiamenti epocali e, per la prima volta, aprono concretamente alla prevenzione del diabete. In questo scenario, diventa fondamentale identificare tempestivamente le persone a rischio da avviare subito a questi nuovi trattamenti. In questo contesto, il ruolo delle Regioni è primario per promuovere percorsi di presa in carico che integrino la prevenzione e la presa in carico precoce, assicurare equità di accesso alle cure innovative e valorizzare i registri e le reti diabetologiche”.

Nicoletta Curradi

Fabrizio Del Bimbo 

mercoledì 10 giugno 2026

Firenze ospita First Playable 2026: da oggi al 12 giugno torna l’evento business di IIDEA

 



 Firenze ospita da oggi al 12 giugno l’ottava edizione di First Playable, l’evento sul business dei videogiochi organizzato da IIDEA e Toscana Film Commission – Fondazione Sistema Toscana con il sostegno di Regione Toscana e Fondazione CR Firenze, in collaborazione con l’Agenzia ICE e il supporto del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, per accelerare la crescita e il consolidamento dell’industria italiana dei videogiochi, e con il patrocinio del Ministero delle Imprese e del Made in Italy e del Ministero della Cultura.

Consolidatasi negli anni come punto di riferimento per gli operatori del settore italiani e internazionali, la manifestazione riunirà per tre giornate oltre 500 partecipanti tra studi di sviluppo, publisher, investitori, istituzioni e professionisti provenienti da tutto il mondo, favorendo il dialogo sulle opportunità di crescita e sulle sfide che attendono l’industria dei videogiochi. 

L’evento entrerà nel vivo oggi alle 14:00 al Cinema La Compagnia, la Casa del Cinema della Regione Toscana, con la kick-off conference, dedicata ad alcuni dei principali temi dell’industria dei videogiochi e animata da relatori nazionali e internazionali. La Polonia, Country Partner di quest’anno, sarà al centro di un approfondimento sull’evoluzione del suo ecosistema videoludico, oggi tra i più rilevanti in Europa.

Domani e dopodomani, invece, First Playable si sposterà presso il Palazzo degli Affari di Firenze, dove si alterneranno gli oltre 1.000 incontri business 1:1 tra sviluppatori italiani e i 55 publisher e investitori internazionali provenienti da 13 Paesi: Australia, Finlandia, Francia, Germania, Paesi Bassi, Polonia, Regno Unito, Spagna, Stati Uniti, Svezia e, per la prima volta, anche da Cina, Giappone e Corea del Sud. 

Accanto agli incontri business, il programma prevede 9 workshop tematici incentrati su alcuni dei principali driver di crescita per le imprese dell’industria videoludica. Torna inoltre il format delle 9 roundtable one to many, aperte a tutti gli sviluppatori partecipanti, che offriranno un’occasione di confronto diretto e di scambio di esperienze con importanti realtà internazionali del settore. 

La sera di giovedì 11 giugno, a partire dalle 19:30, presso il Cinema La Compagnia, si terrà la cerimonia di premiazione degli Italian Video Game Awards 2026, l’iniziativa promossa da IIDEA per valorizzare l’eccellenza dell’industria videoludica italiana. Nel corso dell’evento saranno assegnate 6 statuette ai vincitori delle diverse categorie del premio. La cerimonia sarà inoltre trasmessa in diretta streaming sul canale Twitch di Multiplayer.it.

Parallelamente, presso il Palazzo degli Affari sarà allestita un’area showcase dedicata agli 11 videogiochi finalisti dell’edizione 2026, che i partecipanti potranno provare durante le giornate della manifestazione.

Questa edizione di First Playable offrirà inoltre ai partecipanti l’opportunità di conoscere l’offerta formativa gratuita organizzata da Toscana Film Commission presso le sedi di Manifatture Digitali Cinema di Prato e Pistoia, realizzata grazie al Programma Regionale Fondo Sociale Europeo Plus 2021–2027. I percorsi formativi consentono di specializzarsi nei mestieri dell’audiovisivo, dalla costumistica al montaggio e post-produzione, dall’animazione alla creazione di contenuti. 

Il mercato dei videogiochi in Italia nel 2025 si conferma stabile. Dopo la crescita degli ultimi anni, il settore entra in una fase di consolidamento, mentre si trasformano le modalità di consumo: gli italiani giocano di più e in modo diverso, con un crescente ricorso a modelli digitali, mobile e servizi in abbonamento.

Il rapporto' I videogiochi in Italia nel 2025 è stato realizzato da Ipsos per IDEA,l’associazioneche rappresenta l’industria del videogioco.


Fabrizio Del Bimbo 

venerdì 5 giugno 2026

Tramonto e aperitivo con vista a Firenze



Un panorama impareggiabile a 360 gradi. Un raffinato aperitivo. La carezza del vento della sera e un tramonto romantico. Ecco l'esperienza  che può offrire ai suoi ospiti  l'incantevole terrazza del Grand Hotel Minerva a Firenze, uno dei rooftop più iconici della città .

L'aperitivo sulla Terrazza del Grand Hotel Minerva in Piazza Santa Maria Novella 16 offre una vista spettacolare sulla Cupola del Brunelleschi, sugli altri monumenti e sui tetti di Firenze, a bordo della bellissima piscina progettata da Carlo Scarpa. 




La serata inizia con un veloce passaggio alla reception per ammirare la porta in pelle, la sala colazioni e il giardino, tutti progettati dal grande architetto veneziano. Piisi sale in ascensore fino al sesto piano e si viene accolti da un team di giovani camerieri, gentili e professionali pronti ad esaudire ogni desiderio dei clienti.

Il tavolo più in alto consente una vista più ampia e spettacolare. Sono disponibili varie proposte gastronomiche, come le profumate pizze. I cocktail si basano su mixology contemporanea e design modernista. 


La terrazza è aperta tutti i giorni dalle 19:30 a mezzanotte.

È consigliabile prenotare in anticipo (tel. 055 27230).

 https://grandhotelminerva.com/


Fabrizio Del Bimbo 

martedì 26 maggio 2026

Presentato il settimo memorial Fabio Bresci






Dal 27 al 31 maggio 2026, presso gli impianti sportivi di Rufina, Pontassieve, Levane, Rignano sull’Arno e Molino del Piano, si svolgerà il VII Memorial Fabio Bresci, riservato alle rappresentative Regionali Under 19 di Toscana, Lazio, Umbria, Emilia-Romagna, Sardegna, Marche ed alle società toscane Asd Pontassieve e Asd Audax Rufina.

Le otto squadre sono state suddivise in due gironi composti da 4 compagini che si affronteranno in gare di sola andata, a partire dal 27 maggio, secondo il calendario sotto riportato. Le gare dei gironi serviranno per individuare le squadre che disputeranno la finale per il 7°- 8° posto a Molino del Piano, 5°- 6° posto a Rignano sull’Arno, per il 3° e 4° posto a Pontassieve e quella per la vittoria allo Stadio “Fabio Bresci” di Rufina. 

“Il 7° Memorial Fabio Bresci quest’anno si espande ulteriormente. La manifestazione, dopo che nella scorsa stagione aveva adottato il format a 6 squadre – dice il Presidente del C.R. Toscana L.N.D. Paolo Mangini – torna a coinvolgere 8 compagini tra Rappresentative e società del territorio, segno questo della volontà da parte di tante regioni di voler ricordare il nostro amato Fabio. Vogliamo nuovamente contribuire a far conoscere anche ai più giovani chi è stato Bresci, un grande Presidente che amava l’entusiasmo dei ragazzi impegnati nel gioco del calcio. Oltre a ciò, siamo orgogliosi di poter tornare a giocare sul campo di Molino del Piano dopo l’alluvione di marzo dello scorso anno e di aver trovato la disponibilità anche del Comune di Montevarchi che è stato entusiasta di collaborare alla nostra manifestazione mettendo a disposizione lo Stadio di Levane. Non mancherà infine il significato sportivo del torneo in una categoria di fondamentale importanza che permette ai giovani di affacciarsi alle prime squadre: una continuità di percorso sempre ammirata dal caro Fabio per far uscire dai settori giovanili e dalle squadre Juniores certamente calciatori, ma anche e soprattutto uomini e cittadini capaci di divertirsi e dimostrare valori sani con la maglia della propria Società. La manifestazione vuole essere inoltre un’occasione per promuovere un territorio pieno di bellezze paesaggistiche e culturali che si sposano perfettamente con eccellenze imprenditoriali in diversi settori economici. È doveroso porgere un ringraziamento alle Società Audax Rufina, Pontassieve, Rignano, Molinense, Atletico Levane Leona ed alle amministrazioni comunali di Rufina, Pontassieve, Rignano sull’Arno e Montevarchi per la collaborazione organizzativa.”


La premiazione di tutti i partecipanti avverrà dalle 14,30 di domenica 31 maggio presso lo Stadio Comunale di Rufina alla presenza di numerose Autorità.    


Fabrizio Del Bimbo 

In occasione di Pitti Uomo 110 la proposta sleepwear di THE PLACE

 



In occasione di Pitti Uomo 110, THE PLACE Firenze e la Fondazione The Place of Wonders celebrano l’artigianalità fiorentina attraverso una capsule esclusiva dedicata al lusso della dimensione privata.



In occasione di Pitti Uomo 110, THE PLACE Firenze e la Fondazione The Place of Wonders, presentano un progetto che intreccia ospitalità, manifattura artigianale e cultura del vivere contemporaneo attraverso una proposta di sleepwear uomo e donna, realizzata insieme allo storico laboratorio fiorentino di lingerie Flora Lastraioli.


Più che una collezione moda, il progetto rappresenta un’estensione dell’esperienza di ospitalità firmata THE PLACE: un linguaggio che supera lo spazio dell’hotel per trasformarsi in rituale quotidiano, in una forma di lusso autentico da vivere nella propria dimensione più intima e personale.



La collaborazione prende vita grazie alla Fondazione The Place of Wonders, realtà dedicata alla promozione e alla salvaguardia delle eccellenze artigianali e culturali del territorio attraverso iniziative che favoriscono l’incontro tra tradizione, creatività contemporanea e valorizzazione del know-how locale. La scelta di affiancarsi a Flora Lastraioli, uno dei “Wonders” sostenuti dalla Fondazione, nasce dal desiderio di instaurare un dialogo con una manifattura che custodisce il patrimonio fiorentino attraverso tecniche che uniscono memoria storica, sensibilità estetica e cura sartoriale. Un savoir-faire che emerge in ogni dettaglio del progetto, concepito come un racconto senza tempo, raffinato ed essenziale.


 

Flora Lastraioli x THE PLACE Firenze si compone di un pigiama uomo, un pigiama donna e bermuda coordinati, sviluppati per riflettere l’eleganza discreta e l’identità sofisticata dell’hotel. I capi sono realizzati in popeline di cotone organico e nascono da un pattern grafico ispirato direttamente alla brand identity della struttura, sviluppato a partire dallo studio dei disegni e delle proporzioni rinascimentali di Leon Battista Alberti, con particolare riferimento ai principi di solidità, funzionalità e bellezza espressi nel suo De Re Aedificatoria e applicati anche alla facciata di Santa Maria Novella. L’indagine sul suo linguaggio architettonico e tipografico, condotta a pochi passi da THE PLACE Firenze, ha tradotto elementi strutturali e ornamentali in una trama contemporanea essenziale e modulare, capace di coniugare rigore formale e sensibilità decorativa. Questo processo creativo dà vita a un dialogo armonico tra design tessile e interior aesthetic, trasformando il prodotto in un’estensione naturale dell’esperienza The Place. La palette cromatica, declinata nei toni del verde chiaro e del verde profondo, è stata studiata per evocare equilibrio, raffinatezza e continuità con l’atmosfera elegante dell’hotel.


Per il modello uomo è stato sviluppato un pigiama dal taglio sartoriale classico, rifinito con rever realizzati nel tessuto stampato personalizzato, dettaglio che conferisce carattere e riconoscibilità al capo mantenendo un’eleganza senza tempo. Lo stesso approccio stilistico è stato reinterpretato nella proposta femminile, con una silhouette raffinata e contemporanea che reinterpreta la tradizione del nightwear attraverso linee essenziali e dettagli coordinati nel medesimo pattern esclusivo. I capi uniscono comfort, eleganza rilassata e attenzione ai dettagli, traducendo l’atmosfera intima dell’hotel in una proposta pensata per accompagnare il momento più privato del quotidiano.


Ogni creazione viene interamente sviluppata e confezionata a Firenze attraverso lavorazioni artigianali che valorizzano il tempo della manifattura, la precisione del gesto e la qualità dell’abilità locale.


Lo sleepwear diventa così simbolo di una nuova idea di slow luxury, dove comfort, estetica e artigianalità convivono in modo naturale, dando forma a un’esperienza che celebra il piacere della dimensione privata e il fascino dell’ospitalità italiana.


Attraverso questa collaborazione, The Place of Wonders e THE PLACE Firenze confermano il proprio impegno nella tutela e nella valorizzazione dei saperi artigianali, sostenendo la produzione locale e la trasmissione di competenze che appartengono al patrimonio culturale del territorio. Una visione condivisa da tutte le realtà del gruppo The Hospitality Experience, gruppo italiano di proprietà e gestione diretta della famiglia Babini, che promuove un modello di ospitalità fondato sulla relazione tra eccellenza, identità locale e cultura del territorio.


 


La proposta sleepwear sarà presentata a chiusura della prima giornata di Pitti Uomo 110, il 16 giugno, con un cocktail party ospitato presso THE PLACE Firenze a partire dalle ore 17.30.

Fabrizio Del Bimbo 

lunedì 25 maggio 2026

Pasticceria Noisette di Firenze e farina black di Molino Dallagiovanna: novità da gustare

 




La pasticceria Noisette di Firenze utilizza la linea Blackery di Molino Dallagiovanna e  recentemente ha ospitato un evento speciale per la presentazione di dolci e salati realizzati con questo ingrediente distintivo. 


La linea Blackery è una miscela professionale che sostituisce i coloranti artificiali, conferendo agli impasti un colore nero intenso e il tipico aroma del caca. È il nuovo blend di farina e cacao lanciato da Molino Dallagiovanna in partnership con Barry Callebaut, per una bakery in black. 


Croissant, tartellette, focacce, anche la pizza: non ci sono limiti alla fantasia, quando si utilizza un mix di farina e cacao. La prima serve per dare struttura all'impasto, il secondo dà il colore, naturale, ma anche un profilo aromatico distintivo, con una nota lontana di cioccolato, che non eccede nella parte dolce. A creare un mix di questo tipo, già strutturato e pronto per l'utilizzo in alta pasticceria e nelle bakery e pizzerie, ci ha pensato Molino Dallagiovanna.



 Due le referenze, disponibili in formato da 10 kg: Blackery Debole, ideale per frolle, paste friabili, masse montate, cracker e grissini; Blackery Forte, indicata per grandi e piccoli lievitati di pasticceria, panificazione, pizza e pasta fresca, dove sono richieste struttura, elasticità ed estensibilità.

Blackery, l'arte di innovare restando nel cuore della tradizione.

@pasticcerianoisette

@molino.dallagiovanna

@blackery

Fabrizio Del Bimbo 

giovedì 21 maggio 2026

L'appello dei manager culturali parte da Firenze


 I manager culturali chiedono una diversa attenzione delle aziende alla componente creativa: «Olivetti, prima che arrivasse qualsiasi leggi a prescriverlo, aveva promosso il bello attraverso un processo virtuoso di co-creazione fra impresa e artisti, fra committenza e creatività. Bisogna ritrovare questa spinta». È il segnale forte che arriva dalla delegata cultura CARIPLO Patrizia Asproni, presidente della Fondazione Industria e Cultura, fra i protagonisti dell’evento ospitato dal Teatro Nazionale di Firenze, dedicato alla progettazione e rigenerazione urbana, tema portante della vetrina italiana della cultura e della creatività Eureka, che si è presentata in Toscana. «Bisogna inserire gli interventi degli artisti nelle riunioni dei Consigli di amministrazione - ha proseguito Asproni - perché i creativi devono stare nelle stanze dei bottoni e partecipare alla co-creazione, alle decisioni. I creativi sono portatori di un punto di vista diverso, e oggi fondamentale». Un appello condiviso dai partecipanti al talk, una rappresentanza di manager culturali fiorentini e toscani riuniti al Teatro Nazionale: dalla delegata cultura CARIPLO Patrizia Asproni al CEO di Archea Associati Giovanni Polazzi, dalla direttrice di Forma Edizioni Laura Andreini al direttore del Centro Espositivo Pecci di Prato Stefano Collicelli Cagol, al presidente di Save the Artistic Heritage Mario Cristiani. Un talk a tutto campo sul rapporto fra creatività e impresa coordinato dal manager culturale Guido Guerzoni dell’Università Bocconi, con la partecipazione della delegata della Regione Friuli Venezia Giulia Elena Mengotti in veste di “storyteller” della vetrina nazionale delle Imprese Culturali e Creative, Eureka, in programma il prossimo 5 e 6 novembre a Pordenone – che nel 2027 sarà Capitale Italiana della Cultura - con la partecipazione di decine di imprese in arrivo anche da Firenze e dalla Toscana, dalle aziende tradizionali alle start up ad alta innovazione. Il settore ICC incide per il 5.4% dell’economia toscana, generando oltre 6,8 miliardi di euro e occupando oltre 55mila lavoratori e lavoratrici. Una sede iconica, il Teatro Nazionale di Firenze, ha ospitato il confronto sulla rigenerazione urbana: tornato a nuova vita dopo un restauro durato quattro anni, il Nazionale è un concreto esempio di riprogettazione nel segno della creatività. L’evento di Firenze ha rafforzato la sinergia fra Eureka 2026 e il sistema culturale creativo toscano, evidenziando il ruolo della cultura come driver di sviluppo economico. La Toscana si conferma uno dei principali ecosistemi delle ICC, pari al 3.2% dell’occupazione regionale: dall’editoria all’ audiovisivo, dal design alla comunicazione, dalle arti performative a software e videogiochi, tante attività capaci di trasformare conoscenza e contenuti in valore economico.


«Purtroppo la precarietà politica e di governo rende spesso difficile portare avanti le cose e rinnovare una legge italiana arcaica in tema di progettazione urbana pubblica, quella datata 1949 – ha sottolineato Laura Andreini -  Ma non dobbiamo perdere la parte umanistica del lavoro, quella che crea relazioni, e la dimensione della bellezza. Serve una normativa che permetta di valorizzare il patrimonio storico attraverso l’inserimento dell’arte contemporanea come elemento importante dei progetti». E conferma Stefano Collicelli Cagol, direttore del Centro Pecci di Prato, un «Museo pioniere, voluto da privati, che è un centro culturale attivo quasi 24 ore al giorno, con tante sinergie legate all’associazionismo, un luogo capace di intercettare stimoli. Ma l’incertezza finanziaria penalizza la visione a lungo termine dei musei. La sicurezza del budget è il primo elemento della progettazione».


«Eureka è la prima fiera in Italia che mette in relazione le ICC e crea opportunità di incontro, confronto e business – ha sottolineato Elena Mengotti -. Le tappe del Roadshow sono occasioni importanti per cogliere spunti e affrontare temi che a Pordenone, il 5 e 6 novembre prossimi, verranno ulteriormente approfonditi e troveranno risposta nel corso del convegno e negli stand degli espositori della due giorni FVG».

Fabrizio Del Bimbo 

Spazio, l’allarme dell’esperto: “Oggi 18mila satelliti in orbita bassa, un rischio per la ricerca”

Il vicepresidente del Committee on Space Research, Ubertini, all’assemblea mondiale 2026 organizzata a Firenze grazie al supporto di Fondazi...