mercoledì 8 luglio 2026

La Piadineria lancia il progetto delle ricette regionali: la Toscana protagonista con "La Finocchiona", disponibile in esclusiva nella regione






Parte dalla Toscana il nuovo progetto di La Piadineria dedicato alle ricette regionali. Dal 24 giugno, la più grande catena italiana della ristorazione fast casual ha lanciato  infatti La Finocchiona, una ricetta speciale disponibile esclusivamente nei ristoranti toscani e pensata per inaugurare un percorso che celebrerà le identità gastronomiche dei territori in cui l'insegna è presente.


La Toscana è stata selezionata tra le prime regioni protagoniste dell'iniziativa, che nasce con l'obiettivo di valorizzare le eccellenze locali attraverso ricette dedicate e disponibili soltanto nella loro regione di appartenenza. Un progetto che punta a rafforzare il legame tra La Piadineria e i territori, raccontandone sapori, tradizioni e prodotti simbolo.


Protagonista della nuova ricetta è la Finocchiona IGP, una delle specialità più rappresentative della tradizione gastronomica toscana, proposta in abbinamento a mozzarella, mix di porcini e lattuga. Una combinazione pensata per esaltare il carattere e l'autenticità di un prodotto fortemente legato all'identità del territorio.


La nuova ricetta rappresenta anche un omaggio concreto a una regione che riveste un ruolo strategico per La Piadineria. In Toscana l'insegna è presente con 34 ristoranti e oltre 200 collaboratori che servono in media ogni mese circa 135.000 piadine.


L'attenzione verso il territorio si riflette anche sul fronte occupazionale. La Piadineria continua infatti a investire nella regione attraverso la ricerca di nuove figure da inserire nei propri ristoranti, confermando la Toscana come una delle aree più importanti per lo sviluppo della rete.


“Con La Finocchiona inauguriamo il nostro progetto dedicato alle ricette regionali, un'iniziativa che nasce per celebrare le identità gastronomiche dei territori in cui siamo presenti. Abbiamo scelto la Toscana come una delle prime regioni protagoniste di questo percorso per il forte legame che abbiamo costruito negli anni con il territorio, grazie all'affetto dei clienti e al lavoro quotidiano di oltre 200 collaboratori. Dedicare una ricetta esclusiva a questa regione significa valorizzare una delle sue eccellenze più rappresentative e, allo stesso tempo, rafforzare ulteriormente la nostra presenza attraverso investimenti, occupazione e attenzione alle produzioni locali”, dichiara Roberto Longo, Ceo La Piadineria.

Fabrizio Del Bimbo 

CRU Firenze: il nuovo rifugio di Sant'Ambrogio tra vino naturale e cucina rustica

 




Nel cuore pulsante di Firenze, a due passi dal caratteristico mercato di Sant'Ambrogio, si nasconde un indirizzo che ogni amante del buon cibo e del buon bere dovrebbe segnare in agenda: CRU - Cucina Rustica Urbana. Più di un semplice ristorante, questo locale è un vero e proprio salotto urbano dove la tradizione culinaria incontra la modernità, il tutto avvolto in un'atmosfera calda e accogliente. 


Atmosfera senza tempo


Ospitato all'interno di un'antica mesticheria del 1960, CRU ha saputo evolversi mantenendo intatto il suo fascino. I tavoli in legno, il design artigianale e le luci soffuse creano un ambiente rustico e intimo. Il vero fiore all'occhiello del locale, specialmente durante le miti giornate fiorentine, è la sua corte interna: un delizioso giardino urbano dove rilassarsi lontano dal caos del centro. 





Filosofia del vino: piccoli produttori e naturalità


Se c'è una cosa in cui CRU eccelle, è l'attenzione al calice. La filosofia dell'enoteca si concentra esclusivamente su vini biodinamici e naturali, dando grande spazio ai piccoli produttori. La carta dei vini viene sostituita da una selezione dinamica di 8-10 etichette a rotazione giornaliera. Questo approccio garantisce sempre novità e abbinamenti perfetti, permettendo agli ospiti di scoprire etichette uniche tutte disponibili anche da asporto.


Il menu: tra tradizione e sperimentazione


La proposta gastronomica di CRU è un omaggio ai sapori autentici. I piatti uniscono la cucina rustica a tocchi contemporanei e creativi. Non è raro trovare nel menu accostamenti sorprendenti che esaltano le materie prime artigianali, accompagnati da selezioni di formaggi e tapas perfette per un aperitivo. 


CRU è aperto tutti i giorni, tranne il martedì. Gli orari variano: dal lunedì al giovedì dalle 16:00 alle 23:30, mentre il venerdì, sabato e domenica con orario continuato dalle 12:30 alle 23:30. Per assicurarsi un tavolo in giardino, specialmente nei weekend, è sempre consigliato prenotare un tavolo tramite il CRU Cucina Rustica Urbana Booking. 


Fabrizio Del Bimbo 

venerdì 3 luglio 2026

Il viaggio di Velier durante Pitti Uomo 110 tra identità nazionali e tradizioni agricole

 




 A Firenze nella settimana di Pitti Uomo 110, moda, storia dei Caraibi e spirits si sono incontrati per un evento esclusiv. La masterclass guidata da Angelo Canessa e Kathiana Saincy ha raccontato il legame che unisce la coltivazione dell'indigo, la pianta da cui si ricava l’indaco, e della canna da zucchero nelle Antille francesi e ad Haiti, due produzioni che hanno contribuito a costruire l'identità culturale di questi territori e che ancora oggi rivivono attraverso l'alta moda e il rhum artigianale.

  In occasione dell'ultima edizione di Pitti Uomo, Velier ha dato vita a Firenze a un incontro che ha saputo andare oltre la semplice degustazione, trasformandosi in un racconto corale di territori, cultura e identità. La masterclass dedicata alle Antille francesi e ad Haiti ha messo al centro due materie prime che per secoli hanno segnato la storia economica, sociale e culturale dei Caraibi: l'indigo e la canna da zucchero. Due risorse diverse, ma accomunate da un percorso fatto di terra, lavoro, commerci e tradizioni, che ancora oggi continuano a caratterizzare il paesaggio e vivere attraverso due espressioni d'eccellenza: la moda e il rhum. Ad accompagnare il pubblico in questo viaggio sono stati Angelo Canessa, Spirits Specialist per Velier, e Kathiana Saincy, stilista haitiana che attraverso il proprio lavoro riscopre e valorizza le origini del suo Paese. 
Nel corso della masterclass Canessa ha guidato la degustazione di cinque distillati distribuiti in Italia da Velier, utilizzandoli come punto di arrivo di un racconto dedicato alla canna da zucchero, ai terroir delle Antille e alle diverse interpretazioni che questa materia prima assume nelle produzioni artigianali dei Caraibi. Il percorso degustativo si è aperto con Rhum Rhum, progetto che vede Velier a fianco di Gianni Vittorio Capovilla, grande creatore di distillati di frutta sia in Veneto che a Marie-Galante, in Guadalupa, realizza da anni un eccezionale rhum da puro succo di canna in alambicco discontinuo. Con Neisson Godinot si è esplorato il lavoro della distilleria della Martinica sulle singole parcelle di canna da zucchero, dimostrando che il terroir nel rhum è una variabile fondamentale, esattamente come nel mondo enoico. Infine la misconosciuta ricchezza della cultura haitiana del rum, che qui prende il nome di Clairin. In degustazione Michel Sajous e Providence Dunder & Syrup, prodotto alla Distillerie du Port au Prince.        

 Il racconto dei rum si è intrecciato con la testimonianza di Kathiana Saincy. Arrivata in Italia dopo il terremoto che ha colpito Haiti nel 2010, la designer ha costruito il proprio percorso creativo prima a Trento e poi a Milano, sviluppando una ricerca stilistica che guarda costantemente alle proprie radici. Al centro del suo lavoro c'è proprio l'indigo, la pianta da cui si ricava il celebre pigmento blu naturale, una coltivazione che per secoli ha rappresentato una delle principali ricchezze di Haiti e delle Antille, influenzandone la storia, l'economia e la tradizione manifatturiera. L'incontro ha così mostrato come indigo e canna da zucchero condividano un destino comune. Entrambe sono colture che hanno modellato il paesaggio e la società caraibica, dando origine a saperi tramandati nel tempo e a produzioni che ancora oggi custodiscono un forte valore identitario. Se da una nasce il colore che continua a ispirare il mondo della moda, dall'altra prende vita il rhum, espressione liquida dello stesso patrimonio agricolo e culturale. A fare da cornice all'iniziativa è stato l'Hotel Indigo Firenze, una scelta naturale per un appuntamento che ha posto al centro il concetto stesso di identità territoriale e di racconto dei luoghi. La serata si è conclusa con il guest shift del bartender Elis Carriero di Casa Azzoguidi, che ha proposto una selezione di twist sul Daiquiri, affiancata da due ulteriori interpretazioni del cocktail presentate anche dal cocktail bar Binomio, chiudendo il percorso con una lettura contemporanea di uno dei drink più rappresentativi della cultura caraibica.

La giornata evento ha restituito una prospettiva inedita sulle produzioni delle Antille francesi ed ex francesi, mostrando come la valorizzazione di una materia prima possa dare vita a forme di eccellenza solo apparentemente lontane. Se nell'alta moda la qualità nasce dalla selezione dei materiali, dalla cura del dettaglio e da un sapere artigianale che trasforma il tessuto in un pezzo unico, allo stesso modo alcune delle più prestigiose distillerie delle Antille fanno della lavorazione della canna da zucchero, del rispetto dei tempi della natura e della maestria produttiva il cuore della propria identità. Due espressioni diverse, unite dalla stessa cultura del fare, in cui tradizione, manualità e ricerca continuano a rappresentare il vero valore aggiunto.   

Fabrizio Del Bimbo 
   







martedì 30 giugno 2026

Maredamare anticipa le collezioni che faranno tendenza l’estate 2027


Dal ritorno ad uno stile agreste, a linee più glamour, fino ai riflessi metallici: la fiera internazionale del beachwear e del resortwear mostrerà in un’area dedicata gli scenari della prossima stagione, frutto dello studio curato dal trend forecaster Nello Marelli e dal gruppo di lavoro “Nel Colore” per Underbeach


 



 – Un’estate che guarda alla natura ma non rinuncia alla fantasia, che alterna il desiderio di autenticità alla voglia di evasione, tra atmosfere rurali, colori delicati, feste al tramonto e riflessi scintillanti. È questa la direzione che prenderanno le collezioni mare che sfoggeremo la prossima estate (2027) e che sarà possibile vedere in anteprima durante la XIX edizione di Maredamare, la fiera internazionale dedicata a beachwear, resortwear, ed accessori, organizzata da Underbeach, che quest’anno tornerà alla Fortezza da Basso di Firenze dal 18 al 20 luglio 2026, celebrando la più ampia panoramica del settore. Oltre 250 i brand attesi da tutto il mondo, pronti ad anticipare al pubblico, in un’area dedicata, quello che sfoggeremo tra un anno sotto l’ombrellone. 


Frutto dello studio condotto dal trend forecaster Nello Marelli e dal gruppo di lavoro “Nel Colore” per Underbeach il beachwear dell’estate 2027 si sviluppa in quattro macro-tendenze, raccolte sotto il concept “Kaleido”, che descrivono un’estate caleidoscopica, fatta di contrasti e contaminazioni, dove la moda mare diventa espressione di stili di vita, desideri e nuove sensibilità. Rural, Delulu, Actual e Sparty: questi i principali filoni individuati, ciascuno con una propria identità estetica e cromatica.


Fabrizio Del Bimbo 


venerdì 26 giugno 2026

Pitti Filati 99 in Fortezza da Basso.

 



Dal 24  al 26 giugno Pitti Immagine Filati torna mml 24Firenze con il salone di riferimento per il mondo dei filati e della maglieria: uno spazio di ricerca, innovazione e incontro per gli addetti ai lavori, dove le collezioni delle filature italiane e internazionali dialogano con nuove applicazioni, tecnologie e visioni della maglieria contemporanea.


L’edizione riunisce 120 espositori tra filature, realtà specializzate e maglifici dell’area KnitClub. Accanto al percorso principale, CustomEasy approfondisce i processi di customizzazione, mentre Color Room introduce colori e suggestioni dello Spazio Ricerca DISCIPLINE, dedicato alle tendenze Autunno/Inverno 2027–2028.


📍 Fortezza da Basso, Firenze

📅 24–26 giugno 2026


Fabrizio Del Bimbo 

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mercoledì 24 giugno 2026

Decretati i vincitori del Premio Nazionale Nereo Rocco 2026

 

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Il Premio Nazionale Nereo Rocco è un prestigioso riconoscimento istituito dall'U.S. Settignanese. L'evento premia annualmente figure di spicco del calcio e dello sport italiano, abbinandosi allo storico torneo giovanile internazionale. Il prossimo 7 settembre tra i premiati ci saranno anche due personaggi della Fiorentina.

La giuria si è riunita il 23 giugno presso il Museo del Calcio.

Al direttore sportivo Fabio Paratici verrà consegnato il Premio Nazionale 'Nereo Rocco' per lo sport, al centrocampista Nicolò Fagioli invece il riconoscimento per il personaggio emergente. Tra i premiati anche Giorgio Porrà, volto di Sky Sport, per il giornalismo sportivo.


Fabrizio Del Bimbo 

giovedì 11 giugno 2026

Patologie endocrine: nuovi modelli organizzativi che uniscano clinica, governance e territorio a supporto dei pazienti

 



  Favorire una presa in carico integrata per garantire continuità assistenziale, uniformità dei percorsi, sostenibilità del sistema e innovazione terapeutica.


 Con l’obiettivo di far dialogare ed allineare tra tutti gli attori coinvolti nella governance delle patologie endocrine, Motore Sanità ha organizzato il Convegno ‘ENDOPERCORSI - INNOVAZIONE NELLE PATOLOGIE ENDOCRINE: MODELLI DI PRESA IN CARICO INTEGRATA E PROSPETTIVE REGIONALI’, secondo di un ciclo di eventi regionali, realizzato grazie al contributo non condizionato di Amgen, Ascendis Pharma e Sanofi, che ha visto la partecipazione dei massimi esperti a livello nazionale. Le attuali conoscenze scientifiche e le nuove opzioni terapeutiche nelle patologie endocrine stanno cambiando il percorso di diagnosi e trattamento dei pazienti: in particolare nel diabete di Tipo 1, nella malattia oculare tiroidea (thyroid eye disease, TED) e nell’ipoparatiroidismo. È indispensabile garantire le nuove terapie, la collaborazione tra clinici, farmacisti, decisori regionali e stakeholder, facilitare i sistemi sanitari regionali a adattarsi ai nuovi bisogni e ad un approccio sostenibile e centrato sul paziente endocrinologico.


Michele Marinò, Professore Associato Dipartimento di Medicina Clinica e Sperimentale, UO Endocrinologia II, UNIPISA, AOU Pisana e Responsabile del Centro per lo Studio e la Cura dell’Oftalmopatia Basedowiana ha spiegato come ‘la malattia oculare tiroidea (thyroid eye disease, TED) colpisce in Italia circa 60.000 persone. È di solito associata al morbo di Basedow, una malattia caratterizzata da gozzo diffuso e ipertiroidismo, raramente alla tiroidite autoimmune con ipotiroidismo, e ancora più raramente insorge in assenza di malattie tiroidee conclamate. La TED ha un notevole impatto sulla qualità della vita dei pazienti, a causa delle sue manifestazioni cliniche (esoftalmo, manifestazioni infiammatorie) e alle limitazioni funzionali da essa causate (diplopia, riduzione della vista), con gravi conseguenze psicologiche, sociali ed economiche (ostacolo all’attività lavorativa). Per molto tempo, le terapie disponibili non hanno consentito la completa guarigione dalla malattia o, comunque, in una percentuale di pazienti variabile da studio a studio, non si verificava un miglioramento significativo. Negli ultimi anni, lo sviluppo di nuove terapie mirate (molte ancora in fase di sperimentazione), ha permesso una migliore risposta terapeutica, con le ovvie conseguenze in termini di qualità della vita, impatto sociale ed economico”.


Filomena Cetani, Professore Associato di Endocrinologia, Dipartimento di Medicina Clinica e Sperimentale, Sezione Endocrinologia, Università di Pisa ha dichiarato che ‘l’ipoparatiroidismo rappresenta una patologia endocrina rara e cronica che richiede un approccio assistenziale strutturato e multidisciplinare. L’innovazione nella presa in carico passa attraverso modelli integrati che favoriscano la continuità tra centri specialistici, medicina territoriale e servizi diagnostici, garantendo un monitoraggio costante e personalizzato del paziente. Le recenti evoluzioni terapeutiche offrono nuove opportunità per migliorare il controllo della malattia, ridurre le complicanze a lungo termine e incrementare la qualità di vita. In questo contesto, il ruolo delle Regioni è fondamentale per promuovere percorsi assistenziali omogenei, assicurare equità di accesso alle cure innovative e valorizzare i registri e le reti dedicate alle malattie rare. L’obiettivo è costruire un modello di gestione che metta il paziente al centro, integrando competenze cliniche, organizzative e istituzionali per rispondere in modo efficace ai bisogni ancora insoddisfatti dell’ipoparatiroidismo”.


Queste le parole di Lorenzo Lenzi, Dirigente centro Regionale Diabetologia pediatrica AOU Meyer, SIEDP “la scoperta dell'insulina ha segnato la storia della medicina, trasformando il diabete da patologia rapidamente mortale a malattia cronica gestibile. Negli anni successivi, i continui progressi tecnologici e terapeutici hanno semplificato la quotidianità dei pazienti, pur mantenendo la gestione della patologia sempre molto impegnativa. Oggi siamo alla vigilia di una nuova era: sono disponibili terapie innovative che promettono cambiamenti epocali e, per la prima volta, aprono concretamente alla prevenzione del diabete. In questo scenario, diventa fondamentale identificare tempestivamente le persone a rischio da avviare subito a questi nuovi trattamenti. In questo contesto, il ruolo delle Regioni è primario per promuovere percorsi di presa in carico che integrino la prevenzione e la presa in carico precoce, assicurare equità di accesso alle cure innovative e valorizzare i registri e le reti diabetologiche”.

Nicoletta Curradi

Fabrizio Del Bimbo 

mercoledì 10 giugno 2026

Firenze ospita First Playable 2026: da oggi al 12 giugno torna l’evento business di IIDEA

 



 Firenze ospita da oggi al 12 giugno l’ottava edizione di First Playable, l’evento sul business dei videogiochi organizzato da IIDEA e Toscana Film Commission – Fondazione Sistema Toscana con il sostegno di Regione Toscana e Fondazione CR Firenze, in collaborazione con l’Agenzia ICE e il supporto del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, per accelerare la crescita e il consolidamento dell’industria italiana dei videogiochi, e con il patrocinio del Ministero delle Imprese e del Made in Italy e del Ministero della Cultura.

Consolidatasi negli anni come punto di riferimento per gli operatori del settore italiani e internazionali, la manifestazione riunirà per tre giornate oltre 500 partecipanti tra studi di sviluppo, publisher, investitori, istituzioni e professionisti provenienti da tutto il mondo, favorendo il dialogo sulle opportunità di crescita e sulle sfide che attendono l’industria dei videogiochi. 

L’evento entrerà nel vivo oggi alle 14:00 al Cinema La Compagnia, la Casa del Cinema della Regione Toscana, con la kick-off conference, dedicata ad alcuni dei principali temi dell’industria dei videogiochi e animata da relatori nazionali e internazionali. La Polonia, Country Partner di quest’anno, sarà al centro di un approfondimento sull’evoluzione del suo ecosistema videoludico, oggi tra i più rilevanti in Europa.

Domani e dopodomani, invece, First Playable si sposterà presso il Palazzo degli Affari di Firenze, dove si alterneranno gli oltre 1.000 incontri business 1:1 tra sviluppatori italiani e i 55 publisher e investitori internazionali provenienti da 13 Paesi: Australia, Finlandia, Francia, Germania, Paesi Bassi, Polonia, Regno Unito, Spagna, Stati Uniti, Svezia e, per la prima volta, anche da Cina, Giappone e Corea del Sud. 

Accanto agli incontri business, il programma prevede 9 workshop tematici incentrati su alcuni dei principali driver di crescita per le imprese dell’industria videoludica. Torna inoltre il format delle 9 roundtable one to many, aperte a tutti gli sviluppatori partecipanti, che offriranno un’occasione di confronto diretto e di scambio di esperienze con importanti realtà internazionali del settore. 

La sera di giovedì 11 giugno, a partire dalle 19:30, presso il Cinema La Compagnia, si terrà la cerimonia di premiazione degli Italian Video Game Awards 2026, l’iniziativa promossa da IIDEA per valorizzare l’eccellenza dell’industria videoludica italiana. Nel corso dell’evento saranno assegnate 6 statuette ai vincitori delle diverse categorie del premio. La cerimonia sarà inoltre trasmessa in diretta streaming sul canale Twitch di Multiplayer.it.

Parallelamente, presso il Palazzo degli Affari sarà allestita un’area showcase dedicata agli 11 videogiochi finalisti dell’edizione 2026, che i partecipanti potranno provare durante le giornate della manifestazione.

Questa edizione di First Playable offrirà inoltre ai partecipanti l’opportunità di conoscere l’offerta formativa gratuita organizzata da Toscana Film Commission presso le sedi di Manifatture Digitali Cinema di Prato e Pistoia, realizzata grazie al Programma Regionale Fondo Sociale Europeo Plus 2021–2027. I percorsi formativi consentono di specializzarsi nei mestieri dell’audiovisivo, dalla costumistica al montaggio e post-produzione, dall’animazione alla creazione di contenuti. 

Il mercato dei videogiochi in Italia nel 2025 si conferma stabile. Dopo la crescita degli ultimi anni, il settore entra in una fase di consolidamento, mentre si trasformano le modalità di consumo: gli italiani giocano di più e in modo diverso, con un crescente ricorso a modelli digitali, mobile e servizi in abbonamento.

Il rapporto' I videogiochi in Italia nel 2025 è stato realizzato da Ipsos per IDEA,l’associazioneche rappresenta l’industria del videogioco.


Fabrizio Del Bimbo 

venerdì 5 giugno 2026

Tramonto e aperitivo con vista a Firenze



Un panorama impareggiabile a 360 gradi. Un raffinato aperitivo. La carezza del vento della sera e un tramonto romantico. Ecco l'esperienza  che può offrire ai suoi ospiti  l'incantevole terrazza del Grand Hotel Minerva a Firenze, uno dei rooftop più iconici della città .

L'aperitivo sulla Terrazza del Grand Hotel Minerva in Piazza Santa Maria Novella 16 offre una vista spettacolare sulla Cupola del Brunelleschi, sugli altri monumenti e sui tetti di Firenze, a bordo della bellissima piscina progettata da Carlo Scarpa. 




La serata inizia con un veloce passaggio alla reception per ammirare la porta in pelle, la sala colazioni e il giardino, tutti progettati dal grande architetto veneziano. Piisi sale in ascensore fino al sesto piano e si viene accolti da un team di giovani camerieri, gentili e professionali pronti ad esaudire ogni desiderio dei clienti.

Il tavolo più in alto consente una vista più ampia e spettacolare. Sono disponibili varie proposte gastronomiche, come le profumate pizze. I cocktail si basano su mixology contemporanea e design modernista. 


La terrazza è aperta tutti i giorni dalle 19:30 a mezzanotte.

È consigliabile prenotare in anticipo (tel. 055 27230).

 https://grandhotelminerva.com/


Fabrizio Del Bimbo 

martedì 26 maggio 2026

Presentato il settimo memorial Fabio Bresci






Dal 27 al 31 maggio 2026, presso gli impianti sportivi di Rufina, Pontassieve, Levane, Rignano sull’Arno e Molino del Piano, si svolgerà il VII Memorial Fabio Bresci, riservato alle rappresentative Regionali Under 19 di Toscana, Lazio, Umbria, Emilia-Romagna, Sardegna, Marche ed alle società toscane Asd Pontassieve e Asd Audax Rufina.

Le otto squadre sono state suddivise in due gironi composti da 4 compagini che si affronteranno in gare di sola andata, a partire dal 27 maggio, secondo il calendario sotto riportato. Le gare dei gironi serviranno per individuare le squadre che disputeranno la finale per il 7°- 8° posto a Molino del Piano, 5°- 6° posto a Rignano sull’Arno, per il 3° e 4° posto a Pontassieve e quella per la vittoria allo Stadio “Fabio Bresci” di Rufina. 

“Il 7° Memorial Fabio Bresci quest’anno si espande ulteriormente. La manifestazione, dopo che nella scorsa stagione aveva adottato il format a 6 squadre – dice il Presidente del C.R. Toscana L.N.D. Paolo Mangini – torna a coinvolgere 8 compagini tra Rappresentative e società del territorio, segno questo della volontà da parte di tante regioni di voler ricordare il nostro amato Fabio. Vogliamo nuovamente contribuire a far conoscere anche ai più giovani chi è stato Bresci, un grande Presidente che amava l’entusiasmo dei ragazzi impegnati nel gioco del calcio. Oltre a ciò, siamo orgogliosi di poter tornare a giocare sul campo di Molino del Piano dopo l’alluvione di marzo dello scorso anno e di aver trovato la disponibilità anche del Comune di Montevarchi che è stato entusiasta di collaborare alla nostra manifestazione mettendo a disposizione lo Stadio di Levane. Non mancherà infine il significato sportivo del torneo in una categoria di fondamentale importanza che permette ai giovani di affacciarsi alle prime squadre: una continuità di percorso sempre ammirata dal caro Fabio per far uscire dai settori giovanili e dalle squadre Juniores certamente calciatori, ma anche e soprattutto uomini e cittadini capaci di divertirsi e dimostrare valori sani con la maglia della propria Società. La manifestazione vuole essere inoltre un’occasione per promuovere un territorio pieno di bellezze paesaggistiche e culturali che si sposano perfettamente con eccellenze imprenditoriali in diversi settori economici. È doveroso porgere un ringraziamento alle Società Audax Rufina, Pontassieve, Rignano, Molinense, Atletico Levane Leona ed alle amministrazioni comunali di Rufina, Pontassieve, Rignano sull’Arno e Montevarchi per la collaborazione organizzativa.”


La premiazione di tutti i partecipanti avverrà dalle 14,30 di domenica 31 maggio presso lo Stadio Comunale di Rufina alla presenza di numerose Autorità.    


Fabrizio Del Bimbo 

In occasione di Pitti Uomo 110 la proposta sleepwear di THE PLACE

 



In occasione di Pitti Uomo 110, THE PLACE Firenze e la Fondazione The Place of Wonders celebrano l’artigianalità fiorentina attraverso una capsule esclusiva dedicata al lusso della dimensione privata.



In occasione di Pitti Uomo 110, THE PLACE Firenze e la Fondazione The Place of Wonders, presentano un progetto che intreccia ospitalità, manifattura artigianale e cultura del vivere contemporaneo attraverso una proposta di sleepwear uomo e donna, realizzata insieme allo storico laboratorio fiorentino di lingerie Flora Lastraioli.


Più che una collezione moda, il progetto rappresenta un’estensione dell’esperienza di ospitalità firmata THE PLACE: un linguaggio che supera lo spazio dell’hotel per trasformarsi in rituale quotidiano, in una forma di lusso autentico da vivere nella propria dimensione più intima e personale.



La collaborazione prende vita grazie alla Fondazione The Place of Wonders, realtà dedicata alla promozione e alla salvaguardia delle eccellenze artigianali e culturali del territorio attraverso iniziative che favoriscono l’incontro tra tradizione, creatività contemporanea e valorizzazione del know-how locale. La scelta di affiancarsi a Flora Lastraioli, uno dei “Wonders” sostenuti dalla Fondazione, nasce dal desiderio di instaurare un dialogo con una manifattura che custodisce il patrimonio fiorentino attraverso tecniche che uniscono memoria storica, sensibilità estetica e cura sartoriale. Un savoir-faire che emerge in ogni dettaglio del progetto, concepito come un racconto senza tempo, raffinato ed essenziale.


 

Flora Lastraioli x THE PLACE Firenze si compone di un pigiama uomo, un pigiama donna e bermuda coordinati, sviluppati per riflettere l’eleganza discreta e l’identità sofisticata dell’hotel. I capi sono realizzati in popeline di cotone organico e nascono da un pattern grafico ispirato direttamente alla brand identity della struttura, sviluppato a partire dallo studio dei disegni e delle proporzioni rinascimentali di Leon Battista Alberti, con particolare riferimento ai principi di solidità, funzionalità e bellezza espressi nel suo De Re Aedificatoria e applicati anche alla facciata di Santa Maria Novella. L’indagine sul suo linguaggio architettonico e tipografico, condotta a pochi passi da THE PLACE Firenze, ha tradotto elementi strutturali e ornamentali in una trama contemporanea essenziale e modulare, capace di coniugare rigore formale e sensibilità decorativa. Questo processo creativo dà vita a un dialogo armonico tra design tessile e interior aesthetic, trasformando il prodotto in un’estensione naturale dell’esperienza The Place. La palette cromatica, declinata nei toni del verde chiaro e del verde profondo, è stata studiata per evocare equilibrio, raffinatezza e continuità con l’atmosfera elegante dell’hotel.


Per il modello uomo è stato sviluppato un pigiama dal taglio sartoriale classico, rifinito con rever realizzati nel tessuto stampato personalizzato, dettaglio che conferisce carattere e riconoscibilità al capo mantenendo un’eleganza senza tempo. Lo stesso approccio stilistico è stato reinterpretato nella proposta femminile, con una silhouette raffinata e contemporanea che reinterpreta la tradizione del nightwear attraverso linee essenziali e dettagli coordinati nel medesimo pattern esclusivo. I capi uniscono comfort, eleganza rilassata e attenzione ai dettagli, traducendo l’atmosfera intima dell’hotel in una proposta pensata per accompagnare il momento più privato del quotidiano.


Ogni creazione viene interamente sviluppata e confezionata a Firenze attraverso lavorazioni artigianali che valorizzano il tempo della manifattura, la precisione del gesto e la qualità dell’abilità locale.


Lo sleepwear diventa così simbolo di una nuova idea di slow luxury, dove comfort, estetica e artigianalità convivono in modo naturale, dando forma a un’esperienza che celebra il piacere della dimensione privata e il fascino dell’ospitalità italiana.


Attraverso questa collaborazione, The Place of Wonders e THE PLACE Firenze confermano il proprio impegno nella tutela e nella valorizzazione dei saperi artigianali, sostenendo la produzione locale e la trasmissione di competenze che appartengono al patrimonio culturale del territorio. Una visione condivisa da tutte le realtà del gruppo The Hospitality Experience, gruppo italiano di proprietà e gestione diretta della famiglia Babini, che promuove un modello di ospitalità fondato sulla relazione tra eccellenza, identità locale e cultura del territorio.


 


La proposta sleepwear sarà presentata a chiusura della prima giornata di Pitti Uomo 110, il 16 giugno, con un cocktail party ospitato presso THE PLACE Firenze a partire dalle ore 17.30.

Fabrizio Del Bimbo 

lunedì 25 maggio 2026

Pasticceria Noisette di Firenze e farina black di Molino Dallagiovanna: novità da gustare

 




La pasticceria Noisette di Firenze utilizza la linea Blackery di Molino Dallagiovanna e  recentemente ha ospitato un evento speciale per la presentazione di dolci e salati realizzati con questo ingrediente distintivo. 


La linea Blackery è una miscela professionale che sostituisce i coloranti artificiali, conferendo agli impasti un colore nero intenso e il tipico aroma del caca. È il nuovo blend di farina e cacao lanciato da Molino Dallagiovanna in partnership con Barry Callebaut, per una bakery in black. 


Croissant, tartellette, focacce, anche la pizza: non ci sono limiti alla fantasia, quando si utilizza un mix di farina e cacao. La prima serve per dare struttura all'impasto, il secondo dà il colore, naturale, ma anche un profilo aromatico distintivo, con una nota lontana di cioccolato, che non eccede nella parte dolce. A creare un mix di questo tipo, già strutturato e pronto per l'utilizzo in alta pasticceria e nelle bakery e pizzerie, ci ha pensato Molino Dallagiovanna.



 Due le referenze, disponibili in formato da 10 kg: Blackery Debole, ideale per frolle, paste friabili, masse montate, cracker e grissini; Blackery Forte, indicata per grandi e piccoli lievitati di pasticceria, panificazione, pizza e pasta fresca, dove sono richieste struttura, elasticità ed estensibilità.

Blackery, l'arte di innovare restando nel cuore della tradizione.

@pasticcerianoisette

@molino.dallagiovanna

@blackery

Fabrizio Del Bimbo 

giovedì 21 maggio 2026

L'appello dei manager culturali parte da Firenze


 I manager culturali chiedono una diversa attenzione delle aziende alla componente creativa: «Olivetti, prima che arrivasse qualsiasi leggi a prescriverlo, aveva promosso il bello attraverso un processo virtuoso di co-creazione fra impresa e artisti, fra committenza e creatività. Bisogna ritrovare questa spinta». È il segnale forte che arriva dalla delegata cultura CARIPLO Patrizia Asproni, presidente della Fondazione Industria e Cultura, fra i protagonisti dell’evento ospitato dal Teatro Nazionale di Firenze, dedicato alla progettazione e rigenerazione urbana, tema portante della vetrina italiana della cultura e della creatività Eureka, che si è presentata in Toscana. «Bisogna inserire gli interventi degli artisti nelle riunioni dei Consigli di amministrazione - ha proseguito Asproni - perché i creativi devono stare nelle stanze dei bottoni e partecipare alla co-creazione, alle decisioni. I creativi sono portatori di un punto di vista diverso, e oggi fondamentale». Un appello condiviso dai partecipanti al talk, una rappresentanza di manager culturali fiorentini e toscani riuniti al Teatro Nazionale: dalla delegata cultura CARIPLO Patrizia Asproni al CEO di Archea Associati Giovanni Polazzi, dalla direttrice di Forma Edizioni Laura Andreini al direttore del Centro Espositivo Pecci di Prato Stefano Collicelli Cagol, al presidente di Save the Artistic Heritage Mario Cristiani. Un talk a tutto campo sul rapporto fra creatività e impresa coordinato dal manager culturale Guido Guerzoni dell’Università Bocconi, con la partecipazione della delegata della Regione Friuli Venezia Giulia Elena Mengotti in veste di “storyteller” della vetrina nazionale delle Imprese Culturali e Creative, Eureka, in programma il prossimo 5 e 6 novembre a Pordenone – che nel 2027 sarà Capitale Italiana della Cultura - con la partecipazione di decine di imprese in arrivo anche da Firenze e dalla Toscana, dalle aziende tradizionali alle start up ad alta innovazione. Il settore ICC incide per il 5.4% dell’economia toscana, generando oltre 6,8 miliardi di euro e occupando oltre 55mila lavoratori e lavoratrici. Una sede iconica, il Teatro Nazionale di Firenze, ha ospitato il confronto sulla rigenerazione urbana: tornato a nuova vita dopo un restauro durato quattro anni, il Nazionale è un concreto esempio di riprogettazione nel segno della creatività. L’evento di Firenze ha rafforzato la sinergia fra Eureka 2026 e il sistema culturale creativo toscano, evidenziando il ruolo della cultura come driver di sviluppo economico. La Toscana si conferma uno dei principali ecosistemi delle ICC, pari al 3.2% dell’occupazione regionale: dall’editoria all’ audiovisivo, dal design alla comunicazione, dalle arti performative a software e videogiochi, tante attività capaci di trasformare conoscenza e contenuti in valore economico.


«Purtroppo la precarietà politica e di governo rende spesso difficile portare avanti le cose e rinnovare una legge italiana arcaica in tema di progettazione urbana pubblica, quella datata 1949 – ha sottolineato Laura Andreini -  Ma non dobbiamo perdere la parte umanistica del lavoro, quella che crea relazioni, e la dimensione della bellezza. Serve una normativa che permetta di valorizzare il patrimonio storico attraverso l’inserimento dell’arte contemporanea come elemento importante dei progetti». E conferma Stefano Collicelli Cagol, direttore del Centro Pecci di Prato, un «Museo pioniere, voluto da privati, che è un centro culturale attivo quasi 24 ore al giorno, con tante sinergie legate all’associazionismo, un luogo capace di intercettare stimoli. Ma l’incertezza finanziaria penalizza la visione a lungo termine dei musei. La sicurezza del budget è il primo elemento della progettazione».


«Eureka è la prima fiera in Italia che mette in relazione le ICC e crea opportunità di incontro, confronto e business – ha sottolineato Elena Mengotti -. Le tappe del Roadshow sono occasioni importanti per cogliere spunti e affrontare temi che a Pordenone, il 5 e 6 novembre prossimi, verranno ulteriormente approfonditi e troveranno risposta nel corso del convegno e negli stand degli espositori della due giorni FVG».

Fabrizio Del Bimbo 

martedì 19 maggio 2026

Intelligenza artificiale, oltre 400 studenti dell’Università di Firenze si sfidano in un hackathon

 



Conclusione del Progetto Alma-DEH sulla didattica innovativa


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Oltre 400 studentesse e studenti dell’Università di Firenze hanno partecipato oggi, al Palazzo degli Affari, a un grande hackathon con lo scopo di creare, servendosi dell’IA, una campagna di comunicazione volta a promuovere l’uso critico dell’intelligenza artificiale presso i propri colleghi.


 


La competizione, dal titolo “Studiare con l’IA. Dalle scorciatoie all’uso critico”, ha costituito l’evento finale del progetto Alma-DEH (Advanced Learning Multimedia Alliance for Inclusive Academic Innovation, Digital Education Hub), iniziativa nazionale finanziata dal programma Next Generation EU nell’ambito del PNRR [Missione 4, Componente 1, Investimento 3.4 “Didattica e competenze universitarie avanzate” Sub-Investimento Digital Education Hubs (DEH)].


 


Il progetto ha coinvolto, insieme all’Ateneo fiorentino, altre 12 università italiane e un’accademia di Alta Formazione Musicale (AFAM), unite in un progetto ambizioso: realizzare un Digital Education Hub che renda accessibile a tutti la formazione di alta qualità.


 


La due giorni, dal titolo “Il Futuro entra in Aula”, aveva preso avvio ieri alla presenza della rettrice Alessandra Petrucci, con il convegno “Intelligenza artificiale all’università: esperienze e prospettive del progetto Alma-DEH” dedicato all’approfondimento delle tematiche affrontate durante il progetto.


 


Oggi, dopo i saluti della prorettrice alla didattica Ersilia Menesini e della delegata all’innovazione didattica e responsabile scientifica Alma-DEH/Unifi Maria Ranieri, ha aperto le attività il talk ispirazionale tenuto da Silvia Benevenuta, formatrice IA e divulgatrice scientifica. A seguire si è tenuto l’hackathon, proseguito fino al pomeriggio.


 


I risultati del progetto. La due giorni di eventi è anche l’occasione per presentare i risultati delle attività condotte dall’Università di Firenze all’interno del progetto Alm@-DEH e che finora hanno prodotto, a vario titolo, oltre 7mila iscrizioni, dentro e fuori la comunità universitaria. Tra i principali, il ricco catalogo di corsi online ad accesso libero e gratuito disponibili per tutti i cittadini e le cittadine sulla piattaforma Ipazia: 14 webinar sui temi dell’intelligenza artificiale e della didattica innovativa, fruibili in diretta oppure on demand; 11 Massive Open Online Courses (MOOC) e 8 mini-MOOC su argomenti relativi alle cinque aree scientifico-disciplinari (biomedica, scientifica, delle scienze sociali, tecnologica, umanistica e della formazione), accessibili a studenti, cittadini e professionisti.


 


Una speciale sezione di Ipazia è dedicata alla Formazione per la Digital Education ed è pensata per tutti coloro che si occupano di didattica, mentre “Digital Champions” è il ciclo di webinar che permette la condivisione di esperienze, metodologie e strumenti digitali applicati a diverse discipline e materie.


 


“Il progetto Alma-DEH – ha dichiarato la rettrice Alessandra Petrucci – ha rappresentato una straordinaria opportunità per l’Università di Firenze di accelerare su una serie di iniziative, progetti e riflessioni che da tempo erano già state avviate sui temi della didattica digitale, dell’uso consapevole dell’intelligenza artificiale e della diffusione della formazione di alta qualità a tutti i cittadini, in forma libera e gratuita”.


 


Il MOOC sull’IA. Durante l’evento Maria Ranieri ha presentato uno dei prodotti del progetto: il MOOC, fruibile liberamente da tutti, dal titolo Percorsi di alfabetizzazione critica sull’Intelligenza Artificiale. Attraverso il contributo interdisciplinare di esperti il corso mira a educare gli utenti sui rischi della delega cognitiva e sull’importanza di un uso responsabile di strumenti come i chatbot. “L’obiettivo – ha commentato Maria Ranieri - è spiegare, in termini accessibili a tutti, la complessità dell’impatto che l’intelligenza artificiale sta avendo sul nostro modo di lavorare e, in generale, sulla società. Oggi è necessario essere consapevoli che le risposte dell’IA generativa possono riflettere pregiudizi e bias contenuti nei dati. Non è solo un problema tecnico: per creare una cultura dell’intelligenza artificiale serve una riflessione non solo su come la macchina funzioni, ma sulle conseguenze etiche, sociali e giuridiche del suo utilizzo”.



Fabrizio Del Bimbo 

lunedì 18 maggio 2026

Dal 22 maggio al 7 giugno va in scena in tutta Italia la terza edizione di “Dams and Reservoirs Day”: eventi territoriali mirati ad avvicinare il pubblico al mondo delle dighe

 ITCOLD - Comitato Nazionale Italiano per le Grandi Dighe


 


Dal 22 maggio al 7 giugno va in scena in tutta Italia la terza edizione di “Dams and Reservoirs Day”: eventi territoriali mirati ad avvicinare il pubblico al mondo delle dighe


 


Giunge alla terza edizione, dopo il successo crescente delle precedenti – nel 2025 parteciparono complessivamente oltre tremila persone - la manifestazione “Dams and Reservoirs Day” organizzata da ITCOLD, il Comitato Nazionale Italiano per le Grandi Dighe.


 


Nell’arco di una ventina di giorni (fra il 22 maggio e il 7 giugno) è in programma una articolata serie di eventi che coinvolgeranno dighe e impianti in dieci regioni italiane, con la fondamentale collaborazione dei vari soggetti gestori dei singoli impianti. Si tratterà di volta in volta di iniziative di vario genere: visite tecniche a dighe, invasi e impianti; giornate di studio e approfondimento; seminari e open days presso università; iniziative di carattere sportivo e culturale nelle aree prossime alle dighe.


 


L’obiettivo dell’evento è quello di favorire una più ampia informazione e comunicazione sulla funzione delle dighe, in particolare verso le giovani generazioni: un tema che riguarda milioni di italiani e che abbina aspetti di natura ambientale, economica, energetica e di sicurezza e che sta assumendo in questi ultimi anni sempre più rilevanza strategica per contrastare gli effetti del cambiamento climatico, della transizione energetica e per affrontare le sfide del programma d’azione globale dell’Agenda 2030. 


La manifestazione si svolge in totale sinergia con analoghi eventi promossi in diversi Paesi europei da EURCOLD (di cui ITCOLD è membro fondatore), l’organizzazione europea di ICOLD, la Commissione Internazionale delle Grandi Dighe alla quale aderiscono oltre 100 Paesi nel mondo.


 


 


ITCOLD, Comitato Nazionale Italiano per le Grandi Dighe, è un’associazione culturale e scientifica che si propone di promuovere lo studio delle tematiche connesse con le dighe, dalla realizzazione alla loro valorizzazione. 


Al comitato sono associati sia i principali operatori del settore, che rappresentano oltre 300 delle circa 500 grandi dighe del territorio italiano, sia realtà diverse: pubbliche amministrazioni, mondo accademico e della ricerca, liberi professionisti. Il Comitato partecipa alla Commissione Internazionale per le Grandi Dighe (ICOLD-CIGB), organismo creato nel 1928. 


Il programma completo degli eventi (in allegato) è consultabile al link https://dam-day.itcold.it/

Fabrizio Del Bimbo 

martedì 12 maggio 2026

Dalla Fondazione Guuseppe Olmo elogio della misura a tavola

 


Ad Artimino medici e ricercatori a confronto su Dieta Mediterranea, salute e vino





 Il consumo moderato di vino non può essere interpretato secondo categorie assolute di "bene" o "male", ma deve essere letto attraverso il bilanciamento tra benefici e rischi. Su questa linea guida hanno concordato gli esperti nel campo della nutrizione, dell'epidemiologia, della medicina e delle scienze sociali riuniti nei giorni scorsi presso la Villa Medicea La Ferdinanda di Artimino per la giornata di studio "Elogio della misura. Verità scientifiche per difendere il modello mediterraneo", promossa dalla Fondazione Giuseppe Olmo Ets.


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 Ad aprire i lavori è stata la presidente della Fondazione Giuseppe Olmo, Annabella Pascale, che ha ribadito il valore culturale e scientifico dell'iniziativa: "La misura rappresenta oggi una chiave fondamentale per interpretare la complessità del presente. Crediamo sia necessario riportare il dibattito pubblico su basi scientifiche solide, senza semplificazioni ideologiche." 


Organizzata dal Prof. Fulvio Mattivi in collaborazione con il Prof. Attilio Scienza, la giornata ha posto al centro il progressivo allontanamento dal modello mediterraneo, la crescita dei cibi ultra-processati e il ruolo della cultura alimentare nella prevenzione delle malattie croniche.


 Secondo la Prof.ssa Licia Iacoviello "le disuguaglianze sociali stanno progressivamente trasformando la Dieta Mediterranea da patrimonio condiviso e popolare a comportamento selettivo, più diffuso tra i gruppi socialmente avvantaggiati".

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 Giovanni de Gaetano, tra le figure di riferimento della ricerca cardiovascolare internazionale, ha affrontato il tema del rapporto tra vino e salute, invitando a superare approcci ideologici e letture semplificate. "Il vino non cura le malattie cardiovascolari, ma è associato statisticamente a una riduzione del loro rischio, così come non causa il cancro, ma è associato ad un rischio aumentato di alcuni tumori. Esiste una finestra di beneficio associata al consumo di dosi moderate, ben distinta dagli effetti dannosi del consumo che si evidenziano in corrispondenza di dosi crescenti." Inoltre il ricercatore ha richiamato anche il valore storico e culturale del vino nella civiltà mediterranea:"Sono almeno 3.000 anni che la cultura mediterranea, raccontata nell'Odissea di Omero, ha distinto l'uso moderato, consapevole e culturale del vino dal suo uso irregolare ed eccessivo. Ulisse e Polifemo rappresentano ancora oggi, in modo esemplare, gli effetti salva-vita e quelli gravemente dannosi della stessa sostanza."




Fulvio Ursini, professore emerito di Chimica Biologica all'Università di Padova, ha messo in guardia rispetto alla crescente tendenza culturale e politica verso l'idea del "rischio zero", ricordando come la salute derivi invece da un equilibrio dinamico: "La salute non è il risultato dell'eliminazione di ogni rischio, ma dell'equilibrio tra stimoli, limiti e capacità di adattamento." 

  

Fabrizio Del Bimbo 

Successo per Cosmofarma 2026

 



La 29ª edizione di Cosmofarma Exhibition, svoltasi a BolognaFiere dall'8 al 10 maggio 2026, si è conclusa confermandosi come l'evento leader per il settore farmaceutico, focalizzandosi sul tema "Regeneration/NewGeneration". 


 L'edizione ha esplorato il passaggio generazionale, l'innovazione tecnologica e la sostenibilità, con un focus particolare sul ruolo evolutivo della farmacia e del farmacista.


È stato lanciato "HUB AI", il primo spazio interamente dedicato all'intelligenza artificiale nel settore farmaceutico, per portare l'innovazione digitale nella pratica quotidiana.


 È stata confermata la trasformazione della farmacia in un "hub di benessere" globale, dove la cosmetica si evolve in strumento di espressione identitaria.


Cosmofarma Awards 2026: tra i premiati della XI edizione, il titolo di "Farmacista Social" è stato assegnato ad Amelia Augusta Maria Biagi, mentre Federica Bona è stata nominata Farmacista dell'anno.


L'evento ha registrato una grande partecipazione, sottolineando la centralità del farmacista come punto di riferimento sanitario. 


La manifestazione ha offerto un programma ricco di convegni e aree tematiche, tra cui la "RE/NEW SQUARE", dedicata a tecnologie, sostenibilità e nuovi servizi farmaceutici. 


Fabrizio Del Bimbo 

venerdì 1 maggio 2026

La pizzeria Bellagrò di Firenze ha presentato le sue novità

È aperta da poco tempo ma ha già riscosso un notevole successo. Sto parlando di Bellagrò, la pizzeria nata nel cuore di Gavinana. Ma chi l'ha fondata non si ferma certo qui e si sta già aprendo un nuovo capitolo con nuovi  impasti, nuovo team, nuova direzione. Al centro, la Pizza Toscana: una proposta originale che nasce da un percorso di ricerca condiviso tra agricoltura, formazione e ristorazione.

Non è alta come la napoletana, né sottile come la fiorentina, né croccante come la romana. La Pizza Toscana ha una sua consistenza e una identità definita. Pensata per essere condivisa, servita a spicchi e accompagnata da piatti in mezza porzione, invita alla varietà e alla scoperta.

Una squadra di soci e professionisti, uniti dalla volontà di innovare sta proponendo questo nuovo corso per adattarsi alle esigenze e ai gusti della sua clientela che si fa sempre più numerosa. 

Pasquale Caprarella,  fondatore del progetto, ha assunto la responsabilità della direzione gastronomica e strategica. Insieme al team di sala, cura l’accoglienza e l’identità del format, con un’impronta precisa e una forte attenzione alla qualità dell’esperienza.


Carlo Triarico, presidente dell’Associazione per l’Agricoltura Biodinamica (APAB) e membro del Comitato Permanente Ricerca in Agricoltura Biologica e Biodinamica del Ministero dell’Agricoltura, collabora con Bellagrò, proponendo la visione culturale di una cucina agricola, sostenibile e connessa al territorio.

Attraverso questo dialogo si è sviluppata la sinergia con APAB – ente di formazione professionale accreditato – e con l’Università di Firenze, da cui nasce il progetto di ricerca sull’impasto e sulla qualità degli ingredienti.

Il risultato è una proposta coerente con i valori della biodiversità alimentare e della stagionalità, portata avanti da un gruppo di pizzaioli formati lungo questo percorso. Ogni pizza nasce da un impasto sviluppato con metodo, rispettoso dei tempi della natura, a base di farine biologiche macinate a pietra, lievito madre, verdure bioattive e salumi artigianali.

I fornitori, tutti affini alla filosofia di Bellagrò, completano la filiera: dall’Orto Bioattivo di Andrea Battiata al Mulino Le Pietre, da Poggio di Camporbiano a Lunica del Mugello, fino a realtà come Tonno Adelfio, Tito Speck e Brisval.

Secondo Carlo Triarico sarebbe necessario portare i contadini nei ristoranti, nelle mense, negli ospedali e nelle scuole per fare alta qualità nella ristorazione.

Bellagrò ha ottenuto due spicchi nella guida "Pizzerie d’Italia" del Gambero Rosso ed è stata selezionata da Identità Golose e inserita tra le preferenze degli utenti TripAdvisor (Travelers’ Choice 2025).

Ciò significa che Bellagrò è stata capace di farsi notare in una piazza matura come quella di Firenze.

Il giardino di Bellagrò offre uno spazio raccolto e immerso nel verde, tra la palma e le yucche, pensato per vivere la convivialità all’aperto in ogni stagione.


Consigli per la scelta dei piatti e delle bevande: un calice di vino bianco siciliano accompagna in maniera eccellente un antipasto di ottimi gamberetti in cocktail. Tra le numerose pizze Armonia e Contrasto è veramente molto gustosa. 



Bellagrò | Pizzeria & Cucina

Piazza Ravenna, 10-11 – Firenze

WhatsApp +39 338 715 0732

Tel. 055 685802


Fabrizio Del Bimbo 

giovedì 30 aprile 2026

Moldes a Cosmofarma 2026 con un nuovo brand

 



Moldes al Cosmofarma 2026: longevità, innovazione e il nuovo volto del brand, sviluppato con Nuly & Nuly Pubblicità


Da domani al via una importante campagna televisiva


Moldes, azienda con oltre 40 anni di esperienza nella ricerca e produzione di integratori, sarà protagonista a Cosmofarma 2026 a Bologna con un’importante evoluzione strategica, tra innovazione di prodotto e il lancio della nuova identità del marchio.


Al centro della presentazione, distribuita nei circuiti farmaceutici, sia on-line che fisici, la nuova gamma di prodotti, a marchio Net Integratori Farmacia, pensata per un target over 55, orientata alla longevità, al benessere attivo e alla prevenzione. Una gamma sviluppata su basi scientifiche, che interpreta le nuove esigenze di una popolazione sempre più attenta alla qualità della vita nel lungo periodo.


Accanto a questa, verranno presentate le evoluzioni delle linee Net Integratori e Inner, fortemente legate al mondo dello sport professionale e amatoriale, consolidando il posizionamento dell’azienda tra performance e benessere fisico.


Il 2026 segna anche il lancio ufficiale del nuovo marchio Moldes, sviluppato con Nuly & Nuly Pubblicità. Il cambiamento introduce un’identità più contemporanea, leggibile e riconoscibile, progettata per rafforzare il posizionamento della casa madre presso un pubblico più ampio. Il nuovo segno grafico integra uno stiloma distintivo e un glifo dinamico, ispirato alla ricerca scientifica: una composizione di elementi in espansione che richiama visivamente l’evoluzione continua delle formulazioni e l’innovazione proprietaria.


Tutti i prodotti Moldes sono sviluppati e realizzati internamente e identificati dal marchio M.O.M. – Miscela Originale Moldes, garanzia di qualità, ricerca e controllo produttivo.


A supporto del riposizionamento del marchio l’azienda ha investito in comunicazione con la produzione di un film istituzionale, “Benvenuti in Moldes”, volto a raccontare persone, struttura, ricerca e visione, e di uno spot TV nazionale in onda sulle reti di Sky Italia TV8, Cielo e Sky Sport dal 1° al 9 maggio, con un investimento, a listino, superiore a 800.000 euro dedicato alla promozione dei valori e dello spirito dei prodotti Net Integratori.


Questa nuova fase sarà rappresentata all’interno di un grande stand immersivo, sintesi fisica dell’identità Moldes.


Cosmofarma 2026

8 – 10 maggio 2026

Padiglione 26 – Stand A43/B44

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Moldes ricerca, sviluppa e produce al 100% integratori naturali grazie a un qualificato staff di una quarantina di persone composto da biologi nutrizionisti, tecnologi alimentari, consulenti scientifici e preparatori atletici. Produce miscele esclusive, proteiche ed aminoacidiche, formulate attraverso meticolose metodiche di lavorazione e macchinari di avanzata tecnologia produttiva. 



Fondata da Felice Molinari nel 1984 e tuttora gestita a livello familiare, l’azienda produce oggi circa 400 mila pezzi all’anno, con l’obiettivo di raggiungere i 500 mila nel 2027.


La Proposta di Valore di Moldes recita: "l'unica azienda Italiana che ricerca sviluppa e produce integratori alimentari di origine naturale pensati per gli atleti ma idonei per tutti”. 


Fabrizio Del Bimbo 



mercoledì 29 aprile 2026

A Firenze, Che bella Giornata!

 




Il 27 aprile scorso WinesCritic.com ha vissuto una bellissima giornata con la ..Grande bellezza.

Un successo invocato ed atteso, un evento archiviato e tanta soddisfazione per il duro lavoro svolto in questi mesi.

Crescono del 20% le presenze a La Grande Bellezza Firenze 

ed aumenta il tempo di permanenza degli operatori del settore nella splendido Salone delle Feste al Tivoli Palazzo Gaddi. 

L'event Manager dell'Hotel a 5 Stelle, Veronica Petrone non ha rivali e sotto la sua direzione la conduzione è stata a dir poco perfetta. 



Una piccola squadra ha gestito ed archiviato nel migliore dei modi la manifestazione che ha visto un passaggio di poco meno di 140 operatori del settore nelle 4 ore di tasting.


Grandi nomi della sommellerie italiana, enoteche e ristoranti tra i più raffinati in città. Tanti giornalisti a supporto che  hanno aiutato nella promozione e nella comunicazione dell'evento.

Una piccola visione ed un progetto che si concretizzano e raggiungono il punto più alto mai raggiunto finora su questa piazza. 

Premiati nei contest con una bottiglia di vino Nèmesi IGT Toscana 2021, 


Nicoletta Curradi per la sua perseveranza nella creazione di contenuti e la sua attenzione riservata all'evento.


Vince lo scatto migliore, Milko Chilleri in arte sui social milko.chilleri per la creazione di un post che ha sintetizzato nel migliore dei modi la giornata al Tivoli Palazzo Gaddi.


Fabrizio Del Bimbo 

Motore Sanità, a Firenze un incontro sullei malattie rare

 





La Toscana ospita il terzo di cinque incontri regionali in programma in questi mesi, con l’obiettivo di raccogliere i bisogni dei pazienti con malattia IgG4-correlata e trasformare le criticità territoriali in proposte operative condivise.


IgG4-RD: identificate le ‘red flags’ per ridurre i ritardi diagnostici della ‘grande imitatrice’


Arriva in Toscana il percorso di consapevolezza per migliorare diagnosi e presa in carico di una malattia rara e sistemica



 È una malattia rara, spesso sottovalutata e non di rado scambiata per un tumore o per altre patologie infiammatorie. Per la sua capacità di assumere manifestazioni cliniche molto diverse viene definita la “grande imitatrice”. Si chiama malattia IgG4-correlata (IgG4-RD) ed è una patologia fibro-infiammatoria cronica immuno-mediata che può colpire contemporaneamente più organi – tra cui pancreas, fegato, vie biliari, reni, ghiandole salivari, orbite oculari, meningi, retroperitoneo e tiroide – generando quadri clinici eterogenei che rendono il percorso diagnostico complesso e spesso tardivo. Con un’incidenza stimata tra 0,26 e 1,08 casi ogni 100.000 abitanti l’anno, la IgG4-RD interessa prevalentemente persone tra i 50 e i 70 anni, con una maggiore frequenza nel sesso maschile. Il ritardo nella diagnosi può comportare danni d’organo progressivi e complicanze significative.


Proprio per ridurre questi ritardi, una task force di esperti ha individuato cinque “red flags” che possono aiutare i medici a sospettare precocemente la malattia:


rigonfiamento di uno o più organi;

coinvolgimento del pancreas e delle vie biliari;

aumento dei livelli sierici di IgG4;

presenza di infiltrati di cellule IgG4+ nelle biopsie;

flebite obliterante nei tessuti coinvolti.


Questi elementi rappresentano oggi un passo avanti concreto verso una diagnosi più tempestiva. 


Con l’obiettivo di accrescere la consapevolezza sulla malattia, rafforzare e uniformare i percorsi assistenziali, favorire il riconoscimento di un codice di patologia dedicato e valutare la creazione di un registro nazionale, Motore Sanità ha organizzato, con il contributo incondizionato di Amgen, il percorso: “IgG4-RD, conoscere per agire. Da patologia complessa e sconosciuta a patologia diagnosticata e presa in carico rapidamente – Regione Toscana”.


Queste le parole di Augusto Vaglio, Professore Associato Nefrologia Università degli Studi di Firenze, Dirigente Medico Nefrologia e Dialisi- Centro Malattie Renali Immuno-mediate AOU Meyer, ERN ReCONNET “La terapia della malattia IgG4-correlata ha visto negli ultimi anni il consolidarsi di approcci terapeutici tradizionali e l'affermarsi di nuove terapie che possono realmente modificare la storia naturale della malattia. I pazienti si trovano quindi di fronte ad una nuova era terapeutica. L'aumentata consapevolezza delle complicanze e della prognosi della malattia portano inoltre ad una gestione più ragionata ed integrata”.


L’incontro toscano, dopo quelli già tenuti in Lombardia e Veneto, è il terzo di cinque appuntamenti regionali in programma in questi mesi con l’obiettivo di raccogliere i bisogni emergenti dai territori e proporre soluzioni operative condivise.

Fabrizio Del Bimbo 

martedì 28 aprile 2026

Presentata la Chianti Lovers Week

 





Chianti Lovers Week, da Firenze a Siena, da Prato a Montespertoli, da Pistoia e Arezzo: dal 3 al 9 maggio il vino diventa un’esperienza itinerante

Degustazioni, concerti, visite al museo e passeggiate per la seconda edizione della manifestazione organizzata dal Consorzio Vino Chianti. Il presidente Busi: “Non eventi per addetti ai lavori, ma una festa aperta a tutti i Chianti Lovers”

 

 

Il vino diventa un’esperienza itinerante e aperta a tutti in occasione della Chianti Lovers Week, la manifestazione firmata dal Consorzio Vino Chianti che, alla sua seconda edizione, animerà la Toscana dal 3 al 9 maggio con un calendario diffuso di eventi tra piazze, enoteche, locali e luoghi del vivere quotidiano.

 

Sotto la regia del Consorzio Vino Chianti, l’iniziativa nasce dalla collaborazione tra le sottozone del Chianti e le organizzazioni del territorio, coinvolgendo produttori, ristoratori ed enoteche in un progetto condiviso. Da Firenze a Prato, da Siena a Montespertoli, passando per Pistoia e Arezzo, la settimana propone degustazioni, aperitivi, trekking nei vigneti e visite guidate, con l’obiettivo di raccontare in modo innovativo uno dei vini più iconici d’Italia.

 

“Con la Chianti Lovers Week portiamo avanti un progetto che, alla sua seconda edizione, nasce dall’intuizione di dare continuità all’Anteprima aprendoci ai territori – dice Giovanni Busi, presidente del Consorzio Vino Chianti –. La scelta che abbiamo fatto è quella di andare incontro ai Chianti Lovers e ha già registrato lo scorso anno un grande successo”.

 

A Montespertoli l’appuntamento è domenica 3 maggio in Piazza del Popolo. Dalle 16.30 alle 21.30 sono previste: una degustazione libera con i viticoltori del territorio, una masterclass con il critico culinario Leonardo Romanelli dedicata alla mappa dei vigneti di Enogea, e cena a base di pizza, il tutto organizzato da Chianti Montespertoli.

 

Vino e musica sono al centro degli eventi in provincia di Firenze. Il 7 maggio sarà “Un giovedì da leoni” alle Serre Torrigiani, dove dalle 18.00 alle 22.30 la musica della Chianti Mood Big Band accompagnerà una degustazione con i diversi volti dei vini del Consorzio Chianti Colli Fiorentini accompagnati da una selezione di finger food. Sabato 9 maggio sarà il Consorzio Chianti Rufina a prendersi la scena al Conventino, con un banco di assaggio che sarà presente dalle 12.00 alle 19.00, per un pomeriggio dedicato al vino in cui sono previsti dj set, degustazioni e approfondimenti.

 

A Pistoia la Chianti Week arriverà martedì 5 maggio, nelle sale del Ristorante Rosso Veneziano Bistrot, con cena gourmet e degustazioni di vini dell’Azienda Agricola Ludus a partire dalle 20.30, per un viaggio di sapori tra mare e vini del territorio.

 

L’Azienda Agricola Ludus sarà protagonista anche a Prato, dove mercoledì 6 maggio a partire dalle 18.30 è previsto un aperitivo a Bottega Prato con degustazione dei vini dell’azienda per celebrare una partnership storica nel cuore della Chianti Lovers Week. Il Circo della Luna è invece il luogo previsto per la serata di giovedì 7 maggio, che dalle 20.30 celebrerà l’arte bianca di Riccardo Ranfagni, reduce dal Campionato Mondiale della Pizza di Las Vegas. Le sue creazioni saranno accompagnate da una selezione di Divino Tartufo e dai vini di Agricola Ludus.

 

Le eccellenze dei colli senesi saranno protagoniste a Siena, dove tra il 7 e il 9 maggio è previsto un press tour riservato agli operatori del settore: tre giorni tra accoglienza, visite in cantina e masterclass. Sabato 9 maggio a partire dalle 17 nei locali dell’Azienda San Gregorio ci saranno i banchi di assaggio aperti al pubblico per scoprire le eccellenze del Chianti attraverso un’esperienza immersiva tra vino e territorio.

 

Arte, cultura e degustazioni sono al centro dell’evento Chianti Week previsto ad Arezzo: per sabato 9 maggio è prevista una giornata dedicata alla scoperta del Museo Fraternita dei Laici e dei vini del territorio, con la “Chianti Arezzo Art Experience”. Dalle 15.00 alle 21.00 ci saranno degustazioni con i produttori, visite al Museo e percorsi guidati tra le sale storiche, al cui interno saranno presenti i produttori dei vini del territorio. Un viaggio tra cultura, territorio e grandi vini del Chianti.

Fabrizio Del Bimbo 

La Piadineria lancia il progetto delle ricette regionali: la Toscana protagonista con "La Finocchiona", disponibile in esclusiva nella regione

Parte dalla Toscana il nuovo progetto di La Piadineria dedicato alle ricette regionali. Dal 24 giugno, la più grande catena italiana della r...