giovedì 9 luglio 2026

Firenze, 2600 psicologi da tutto il mondo riuniti per fare il punto sulle nuove sfide globali:

 





Il 31esimo Congresso dell’International Association of Applied Psychology dal 21 al 25 luglio alla Fortezza Da Basso affronterà in particolare gli Obiettivi di Sviluppo sostenibile dell'Agenda Onu 2030.


Il 24 luglio in programma la seconda edizione della Giornata Nazionale della Ricerca Psicologica, promossa da Associazione Italiana di Psicologia con la collaborazione dell'Ordine degli Psicologi della Toscana


 Dal lavoro dignitoso al benessere sociale, dall'istruzione di qualità alla lotta alle diseguaglianze: sono alcune delle nuove sfide globali, Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell'agenda Onu 2030, su cui si confronteranno 2.600 accademici, professionisti e studenti provenienti da tutto il mondo, riuniti a Firenze dal 21 al 25 luglio, alla Fortezza Da Basso, per il 31° Congresso Icap 2026 di International Association of Applied Psychology (Iaap).

Il convegno è organizzato da Iaap e Associazione Italiana di Psicologia (Aip) con Università di Bergamo, Università Cattolica di Milano e Università di Firenze.

Iaap è una realtà internazionale che accomuna persone, esperienze, pratiche e progettualità innovative della variegata area psicologica all’interno di molteplici contesti e territori. E' organizzata in 18 divisioni, espressione della pluralità dei temi e dei campi in cui la psicologia applicata trova la sua declinazione: dal lavoro all’ambiente, dalle problematiche individuali a quelle collettive, dalla salute all’educazione, dalla politica alla società, sino alle questioni sollecitate dalla grande sfida della sostenibilità globale.


Saranno presenti importanti esperti provenienti da paesi dei diversi continenti, per dare voce a esperienze, approfondimenti, contributi scientifici da condividere per affrontare nuove sfide e traiettorie della pratica psicologica: sarà un'occasione di confronto per una proficua occasione di scambio e approfondimento nei molteplici settori della Psicologia Applicata. 

In particolare, il congresso affronterà gli SDGs (Sustainable Developmental Goals) dell’agenda Onu 2030, analizzando le implicazioni etiche metodologiche e di conoscenze scientifiche nella professione e nella pratica psicologica.

“Il congresso Icap di Firenze, dedicato alle nuove direzioni nella Psicologia applicata, rappresenta una opportunità unica e significativa per rilanciare il contributo che gli psicologi possono offrire in uno scenario storico, geo-politico, economico, socio-culturale” spiegano gli organizzatori. “Il congresso ICAP rappresenterà l'opportunità di confrontarsi con campi emergenti, esplorando nuovi territori innovativi nella ricerca psicologica applicata, alla ricerca di approcci transdisciplinari in grado di rafforzare la collaborazione tra le discipline psicologiche di fronte a complesse sfide globali. In gioco c'è la concreta possibilità di generare un impatto sociale, evidenziando il ruolo della psicologia applicata nelle sue molteplici articolazioni per migliorare il benessere personale, relazionale, sociale e globale e promuovere lo sviluppo sostenibile”.


All'interno dell'iniziativa, il 24 luglio sempre alla Fortezza Da Basso, si terrà la seconda edizione della Giornata Nazionale della Ricerca Psicologica, promossa dall’Associazione Italiana di Psicologia con la collaborazione dell'Ordine degli Psicologi della Toscana: la Giornata sarà un’occasione per mettere la ricerca psicologica a disposizione di cittadini e istituzioni. Ogni edizione è dedicata a un tema ritenuto di importanza centrale nella contemporaneità. Quest’anno il tema sarà Soggettività e democrazia.


Programma e maggiori informazioni sono disponibili sul sito del congresso: https://www.icap2026.org/.


Fabrizio Del Bimbo 

mercoledì 8 luglio 2026

La Piadineria lancia il progetto delle ricette regionali: la Toscana protagonista con "La Finocchiona", disponibile in esclusiva nella regione






Parte dalla Toscana il nuovo progetto di La Piadineria dedicato alle ricette regionali. Dal 24 giugno, la più grande catena italiana della ristorazione fast casual ha lanciato  infatti La Finocchiona, una ricetta speciale disponibile esclusivamente nei ristoranti toscani e pensata per inaugurare un percorso che celebrerà le identità gastronomiche dei territori in cui l'insegna è presente.


La Toscana è stata selezionata tra le prime regioni protagoniste dell'iniziativa, che nasce con l'obiettivo di valorizzare le eccellenze locali attraverso ricette dedicate e disponibili soltanto nella loro regione di appartenenza. Un progetto che punta a rafforzare il legame tra La Piadineria e i territori, raccontandone sapori, tradizioni e prodotti simbolo.


Protagonista della nuova ricetta è la Finocchiona IGP, una delle specialità più rappresentative della tradizione gastronomica toscana, proposta in abbinamento a mozzarella, mix di porcini e lattuga. Una combinazione pensata per esaltare il carattere e l'autenticità di un prodotto fortemente legato all'identità del territorio.


La nuova ricetta rappresenta anche un omaggio concreto a una regione che riveste un ruolo strategico per La Piadineria. In Toscana l'insegna è presente con 34 ristoranti e oltre 200 collaboratori che servono in media ogni mese circa 135.000 piadine.


L'attenzione verso il territorio si riflette anche sul fronte occupazionale. La Piadineria continua infatti a investire nella regione attraverso la ricerca di nuove figure da inserire nei propri ristoranti, confermando la Toscana come una delle aree più importanti per lo sviluppo della rete.


“Con La Finocchiona inauguriamo il nostro progetto dedicato alle ricette regionali, un'iniziativa che nasce per celebrare le identità gastronomiche dei territori in cui siamo presenti. Abbiamo scelto la Toscana come una delle prime regioni protagoniste di questo percorso per il forte legame che abbiamo costruito negli anni con il territorio, grazie all'affetto dei clienti e al lavoro quotidiano di oltre 200 collaboratori. Dedicare una ricetta esclusiva a questa regione significa valorizzare una delle sue eccellenze più rappresentative e, allo stesso tempo, rafforzare ulteriormente la nostra presenza attraverso investimenti, occupazione e attenzione alle produzioni locali”, dichiara Roberto Longo, Ceo La Piadineria.

Fabrizio Del Bimbo 

CRU Firenze: il nuovo rifugio di Sant'Ambrogio tra vino naturale e cucina rustica

 




Nel cuore pulsante di Firenze, a due passi dal caratteristico mercato di Sant'Ambrogio, si nasconde un indirizzo che ogni amante del buon cibo e del buon bere dovrebbe segnare in agenda: CRU - Cucina Rustica Urbana. Più di un semplice ristorante, questo locale è un vero e proprio salotto urbano dove la tradizione culinaria incontra la modernità, il tutto avvolto in un'atmosfera calda e accogliente. 


Atmosfera senza tempo


Ospitato all'interno di un'antica mesticheria del 1960, CRU ha saputo evolversi mantenendo intatto il suo fascino. I tavoli in legno, il design artigianale e le luci soffuse creano un ambiente rustico e intimo. Il vero fiore all'occhiello del locale, specialmente durante le miti giornate fiorentine, è la sua corte interna: un delizioso giardino urbano dove rilassarsi lontano dal caos del centro. 





Filosofia del vino: piccoli produttori e naturalità


Se c'è una cosa in cui CRU eccelle, è l'attenzione al calice. La filosofia dell'enoteca si concentra esclusivamente su vini biodinamici e naturali, dando grande spazio ai piccoli produttori. La carta dei vini viene sostituita da una selezione dinamica di 8-10 etichette a rotazione giornaliera. Questo approccio garantisce sempre novità e abbinamenti perfetti, permettendo agli ospiti di scoprire etichette uniche tutte disponibili anche da asporto.


Il menu: tra tradizione e sperimentazione


La proposta gastronomica di CRU è un omaggio ai sapori autentici. I piatti uniscono la cucina rustica a tocchi contemporanei e creativi. Non è raro trovare nel menu accostamenti sorprendenti che esaltano le materie prime artigianali, accompagnati da selezioni di formaggi e tapas perfette per un aperitivo. Nel nuovo menù estivo spiccano l'aringa in pelliccia, la tempera di mare è la lasagna roll .


CRU è aperto tutti i giorni, tranne il martedì. Gli orari variano: dal lunedì al giovedì dalle 16:00 alle 23:30, mentre il venerdì, sabato e domenica con orario continuato dalle 12:30 alle 23:30. Per assicurarsi un tavolo in giardino, specialmente nei weekend, è sempre consigliato prenotare un tavolo tramite il CRU Cucina Rustica Urbana Booking. 


Fabrizio Del Bimbo 

venerdì 3 luglio 2026

Il viaggio di Velier durante Pitti Uomo 110 tra identità nazionali e tradizioni agricole

 




 A Firenze nella settimana di Pitti Uomo 110, moda, storia dei Caraibi e spirits si sono incontrati per un evento esclusiv. La masterclass guidata da Angelo Canessa e Kathiana Saincy ha raccontato il legame che unisce la coltivazione dell'indigo, la pianta da cui si ricava l’indaco, e della canna da zucchero nelle Antille francesi e ad Haiti, due produzioni che hanno contribuito a costruire l'identità culturale di questi territori e che ancora oggi rivivono attraverso l'alta moda e il rhum artigianale.

  In occasione dell'ultima edizione di Pitti Uomo, Velier ha dato vita a Firenze a un incontro che ha saputo andare oltre la semplice degustazione, trasformandosi in un racconto corale di territori, cultura e identità. La masterclass dedicata alle Antille francesi e ad Haiti ha messo al centro due materie prime che per secoli hanno segnato la storia economica, sociale e culturale dei Caraibi: l'indigo e la canna da zucchero. Due risorse diverse, ma accomunate da un percorso fatto di terra, lavoro, commerci e tradizioni, che ancora oggi continuano a caratterizzare il paesaggio e vivere attraverso due espressioni d'eccellenza: la moda e il rhum. Ad accompagnare il pubblico in questo viaggio sono stati Angelo Canessa, Spirits Specialist per Velier, e Kathiana Saincy, stilista haitiana che attraverso il proprio lavoro riscopre e valorizza le origini del suo Paese. 
Nel corso della masterclass Canessa ha guidato la degustazione di cinque distillati distribuiti in Italia da Velier, utilizzandoli come punto di arrivo di un racconto dedicato alla canna da zucchero, ai terroir delle Antille e alle diverse interpretazioni che questa materia prima assume nelle produzioni artigianali dei Caraibi. Il percorso degustativo si è aperto con Rhum Rhum, progetto che vede Velier a fianco di Gianni Vittorio Capovilla, grande creatore di distillati di frutta sia in Veneto che a Marie-Galante, in Guadalupa, realizza da anni un eccezionale rhum da puro succo di canna in alambicco discontinuo. Con Neisson Godinot si è esplorato il lavoro della distilleria della Martinica sulle singole parcelle di canna da zucchero, dimostrando che il terroir nel rhum è una variabile fondamentale, esattamente come nel mondo enoico. Infine la misconosciuta ricchezza della cultura haitiana del rum, che qui prende il nome di Clairin. In degustazione Michel Sajous e Providence Dunder & Syrup, prodotto alla Distillerie du Port au Prince.        

 Il racconto dei rum si è intrecciato con la testimonianza di Kathiana Saincy. Arrivata in Italia dopo il terremoto che ha colpito Haiti nel 2010, la designer ha costruito il proprio percorso creativo prima a Trento e poi a Milano, sviluppando una ricerca stilistica che guarda costantemente alle proprie radici. Al centro del suo lavoro c'è proprio l'indigo, la pianta da cui si ricava il celebre pigmento blu naturale, una coltivazione che per secoli ha rappresentato una delle principali ricchezze di Haiti e delle Antille, influenzandone la storia, l'economia e la tradizione manifatturiera. L'incontro ha così mostrato come indigo e canna da zucchero condividano un destino comune. Entrambe sono colture che hanno modellato il paesaggio e la società caraibica, dando origine a saperi tramandati nel tempo e a produzioni che ancora oggi custodiscono un forte valore identitario. Se da una nasce il colore che continua a ispirare il mondo della moda, dall'altra prende vita il rhum, espressione liquida dello stesso patrimonio agricolo e culturale. A fare da cornice all'iniziativa è stato l'Hotel Indigo Firenze, una scelta naturale per un appuntamento che ha posto al centro il concetto stesso di identità territoriale e di racconto dei luoghi. La serata si è conclusa con il guest shift del bartender Elis Carriero di Casa Azzoguidi, che ha proposto una selezione di twist sul Daiquiri, affiancata da due ulteriori interpretazioni del cocktail presentate anche dal cocktail bar Binomio, chiudendo il percorso con una lettura contemporanea di uno dei drink più rappresentativi della cultura caraibica.

La giornata evento ha restituito una prospettiva inedita sulle produzioni delle Antille francesi ed ex francesi, mostrando come la valorizzazione di una materia prima possa dare vita a forme di eccellenza solo apparentemente lontane. Se nell'alta moda la qualità nasce dalla selezione dei materiali, dalla cura del dettaglio e da un sapere artigianale che trasforma il tessuto in un pezzo unico, allo stesso modo alcune delle più prestigiose distillerie delle Antille fanno della lavorazione della canna da zucchero, del rispetto dei tempi della natura e della maestria produttiva il cuore della propria identità. Due espressioni diverse, unite dalla stessa cultura del fare, in cui tradizione, manualità e ricerca continuano a rappresentare il vero valore aggiunto.   

Fabrizio Del Bimbo 
   







martedì 30 giugno 2026

Maredamare anticipa le collezioni che faranno tendenza l’estate 2027


Dal ritorno ad uno stile agreste, a linee più glamour, fino ai riflessi metallici: la fiera internazionale del beachwear e del resortwear mostrerà in un’area dedicata gli scenari della prossima stagione, frutto dello studio curato dal trend forecaster Nello Marelli e dal gruppo di lavoro “Nel Colore” per Underbeach


 



 – Un’estate che guarda alla natura ma non rinuncia alla fantasia, che alterna il desiderio di autenticità alla voglia di evasione, tra atmosfere rurali, colori delicati, feste al tramonto e riflessi scintillanti. È questa la direzione che prenderanno le collezioni mare che sfoggeremo la prossima estate (2027) e che sarà possibile vedere in anteprima durante la XIX edizione di Maredamare, la fiera internazionale dedicata a beachwear, resortwear, ed accessori, organizzata da Underbeach, che quest’anno tornerà alla Fortezza da Basso di Firenze dal 18 al 20 luglio 2026, celebrando la più ampia panoramica del settore. Oltre 250 i brand attesi da tutto il mondo, pronti ad anticipare al pubblico, in un’area dedicata, quello che sfoggeremo tra un anno sotto l’ombrellone. 


Frutto dello studio condotto dal trend forecaster Nello Marelli e dal gruppo di lavoro “Nel Colore” per Underbeach il beachwear dell’estate 2027 si sviluppa in quattro macro-tendenze, raccolte sotto il concept “Kaleido”, che descrivono un’estate caleidoscopica, fatta di contrasti e contaminazioni, dove la moda mare diventa espressione di stili di vita, desideri e nuove sensibilità. Rural, Delulu, Actual e Sparty: questi i principali filoni individuati, ciascuno con una propria identità estetica e cromatica.


Fabrizio Del Bimbo 


venerdì 26 giugno 2026

Pitti Filati 99 in Fortezza da Basso.

 



Dal 24  al 26 giugno Pitti Immagine Filati torna mml 24Firenze con il salone di riferimento per il mondo dei filati e della maglieria: uno spazio di ricerca, innovazione e incontro per gli addetti ai lavori, dove le collezioni delle filature italiane e internazionali dialogano con nuove applicazioni, tecnologie e visioni della maglieria contemporanea.


L’edizione riunisce 120 espositori tra filature, realtà specializzate e maglifici dell’area KnitClub. Accanto al percorso principale, CustomEasy approfondisce i processi di customizzazione, mentre Color Room introduce colori e suggestioni dello Spazio Ricerca DISCIPLINE, dedicato alle tendenze Autunno/Inverno 2027–2028.


📍 Fortezza da Basso, Firenze

📅 24–26 giugno 2026


Fabrizio Del Bimbo 

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mercoledì 24 giugno 2026

Decretati i vincitori del Premio Nazionale Nereo Rocco 2026

 

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Il Premio Nazionale Nereo Rocco è un prestigioso riconoscimento istituito dall'U.S. Settignanese. L'evento premia annualmente figure di spicco del calcio e dello sport italiano, abbinandosi allo storico torneo giovanile internazionale. Il prossimo 7 settembre tra i premiati ci saranno anche due personaggi della Fiorentina.

La giuria si è riunita il 23 giugno presso il Museo del Calcio.

Al direttore sportivo Fabio Paratici verrà consegnato il Premio Nazionale 'Nereo Rocco' per lo sport, al centrocampista Nicolò Fagioli invece il riconoscimento per il personaggio emergente. Tra i premiati anche Giorgio Porrà, volto di Sky Sport, per il giornalismo sportivo.


Fabrizio Del Bimbo 

Firenze, 2600 psicologi da tutto il mondo riuniti per fare il punto sulle nuove sfide globali:

  Il 31esimo Congresso dell’International Association of Applied Psychology dal 21 al 25 luglio alla Fortezza Da Basso affronterà in partico...