mercoledì 14 ottobre 2026

Morellino di Scansano, l’etichetta solidale di Roggiano

 

Presentata a palazzo del Pegaso la quinta edizione, in collaborazione con Il Sogno di Nidia, associazione di Manciano, nata per favorire l’indipendenza di ragazzi disabili




 Vino e solidarietà a palazzo del Pegaso, grazie alla presentazione della nuova etichetta solidale del Roggiano Morellino di Scansano DOCG, progetto benefico che giunge nel 2026 alla sua quinta edizione.


 

“Il Morellino di Scansano è un’espressione importante dell’identità e della cultura della Maremma, un patrimonio che nasce dal legame con il territorio e dal lavoro delle sue comunità. Con questa iniziativa, quel legame si traduce anche in un gesto concreto di attenzione verso gli altri: il vino diventa veicolo di un messaggio di inclusione e uno strumento per sostenere il progetto di autonomia delle persone con disabilità promosso dall’associazione Il Sogno di Nidia. Il tema del ‘dopo di noi’ ci richiama a una responsabilità collettiva: costruire le condizioni perché ogni persona possa guardare al futuro con maggiore serenità, contando su spazi accoglienti e opportunità per realizzare il proprio percorso di vita”. Così la presidente del Consiglio regionale, Stefania Saccardi, dando il “la” alla conferenza stampa in sala Gonfalone: “È significativo che una realtà rappresentativa del territorio come la Cantina Vignaioli Morellino di Scansano scelga di mettere una parte del proprio valore al servizio di questo obiettivo – ha concluso - dimostrando come tradizione, identità e attenzione sociale possano camminare insieme”.


Sulla stessa lunghezza d’onda la consigliera regionale, Lidia Bai: “Questa iniziativa nasce dai territori della provincia di Grosseto e dimostra la capacità di fare rete tra imprese e associazionismo per dare risposte concrete a chi ha più bisogno. Il tema del ‘dopo di noi’ riguarda tante famiglie e chiama in causa tutta la comunità: garantire alle persone con disabilità un ambiente accogliente, con maggiore autonomia, senza smarrire la dimensione di casa. Ringrazio la Cantina Vignaioli Morellino di Scansano per aver collegato un prodotto simbolo della Maremma a un progetto di solidarietà, e i ragazzi dell’associazione Il Sogno di Nidia, che con il loro disegno hanno trasformato l’etichetta in un augurio di futuro. Valorizzare questa esperienza è importante per farla crescere e diventare un punto di riferimento anche oltre i confini della Toscana”.



Realizzata direttamente dai ragazzi dell’associazione, l’illustrazione in etichetta di Roggiano raffigura un grappolo d’uva avvolto dalla luce di un sole splendente, simbolo e auspicio di un orizzonte luminoso.


Disponibile da metà ottobre in una tiratura limitata di 3000 bottiglie, l’edizione speciale di Roggiano destinerà una quota delle vendite all’acquisto e al restauro di una abitazione a Manciano. Grazie a iniziative come questa, l’associazione si propone di creare spazi residenziali pensati per accompagnare le persone con disabilità verso una maggiore autonomia, ricreando un ambiente il più possibile simile a quello familiare.


 


“Con la quinta edizione dell’etichetta di Roggiano continuiamo a contribuire alle attività solidali promosse dal territorio, un luogo che raccontiamo da più di cinquant’anni anche nei calici - ha sottolineato Benedetto Grechi, presidente della Cantina Vignaioli Morellino di Scansano - Crediamo da sempre nei valori della solidarietà e della cooperazione e con Il Sogno di Nidia, con cui condividiamo valori e visione, abbiamo subito trovato una splendida sinergia”.


 


Come spiegato da Graziana Mazzuoli, presidente dell’associazione Il Sogno di Nidia: “Il nostro obiettivo più grande è acquistare una casa che possa diventare per i suoi ospiti un luogo di crescita e di indipendenza, dove sperimentare gradualmente una vita autonoma, in un ambiente accogliente e familiare. Per noi, infatti, l’autonomia non è soltanto un traguardo da raggiungere, ma un percorso da costruire giorno dopo giorno attraverso esperienze reali, opportunità concrete e relazioni capaci di accompagnare i ragazzi verso il futuro. Questa etichetta, per noi, rappresenta molto più di un segno di solidarietà. Racconta l’incontro tra persone, sensibilità e realtà diverse, unite dalla volontà di contribuire a un futuro migliore. E ci ricorda che, quando un’impresa, un’associazione e una comunità scelgono di camminare insieme, anche un piccolo gesto può diventare parte di un progetto più grande”.



La limited edition di Roggiano Morellino di Scansano Docg per Il Sogno di Nidia sarà disponibile al prezzo di 10 euro nel punto vendita della Cantina e nello shop online: www.vignaiolidiscansano.it/shop/


 

Il vino


Roggiano ha un colore rubino pieno, ricco di materia cromatica, vivacizzato da riflessi purpurei. Il bouquet olfattivo si contraddistingue per carattere e piacevolezza, ampiezza e profondità, con note fruttate, floreali e speziate soffuse a sentori di sottobosco. Il sorso è persistente ed equilibrato: i tannini sono ben presenti ma eleganti, sottili, bilanciati, assieme alla freschezza, da una rotondità fruttata. È perfetto per accompagnare primi piatti saporiti e secondi di carne rossa o cacciagione. Ottimo con le pappardelle al ragù di cinghiale.


L’associazione


Il Sogno di Nidia nasce nel luglio 2023 a Manciano, in provincia di Grosseto, associazione costituita da famiglie residenti nei territori di Manciano, Pitigliano e Sorano. L’associazione promuove iniziative dedicate alle persone con disabilità e lavora alla realizzazione di soluzioni abitative capaci di favorire percorsi di autonomia e di riprodurre, per quanto possibile, le condizioni della casa familiare.



Fabrizio Del Bimbo 

martedì 6 ottobre 2026

Torna il Premio Internazionale Semplicemente Donna

 Il Premio Internazionale Semplicemente Donna torna con la XIV edizione il 20 novembre a Castiglion Fiorentino




Tre giornate di incontri, testimonianze e dialogo con le scuole per la XIV edizione del Premio Internazionale “Semplicemente Donna – Harmony Award”, che torna a Castiglion Fiorentino dal 19 al 21 novembre per celebrare coraggio, parità e impegno civile

 Si è svolta ieri la riunione del Comitato organizzatore del Premio Internazionale “Semplicemente Donna – Harmony Award”, che quest’anno giunge alla XIV edizione. La macchina organizzativa è ormai in pieno movimento e tutto è pronto per un programma che si svilupperà su tre giornate, da giovedì 19 a sabato 21 novembre 2026, con un ricco calendario di incontri, testimonianze e momenti di approfondimento dedicati ai temi della violenza di genere, dell’empowerment femminile e del valore della dignità umana e della lotta al bullismo, argomento importante e di grande attenzione verso il mondo dei giovani.

La cerimonia di premiazione è fissata per la sera di venerdì 20 novembre al Teatro comunale “Mario Spina” di Castiglion Fiorentino, per la consegna dei riconoscimenti alle protagoniste di questa nuova edizione, i cui nomi saranno ufficializzati a breve nel corso della conferenza stampa in programma i primi giorni di novembre.

Le mattine del 20 e del 21 novembre saranno dedicate agli incontri nelle scuole medie e superiori della provincia, durante i quali le premiate di questa edizione e alcune delle precedenti dialogheranno con moltissimi di studenti sui temi di contrasto ad agni forma di violenza nei confronti del mondo femminile.

Anche per questa edizione l’azienda Menchetti dal 1948 si conferma presenting sponsor del Premio, con la vicinanza del Comune di Castiglion Fiorentino, che rinnova il proprio sostegno convinto a un’iniziativa diventata un punto di riferimento nazionale per l’impegno culturale e sociale e educativo.

L’assessore Stefania Franceschini: «Castiglion Fiorentino, la sua comunità, le studentesse e gli studenti rinnovano il loro abbraccio al Premio Semplicemente Donna e ai valori che rappresenta. Le storie e le protagoniste di questa edizione ci invitano a riflettere su temi di grande attualità: dal contrasto alla violenza di genere all’affermazione delle donne in ogni ambito della società. Un’occasione preziosa per promuovere, soprattutto tra le nuove generazioni, una cultura del rispetto, della consapevolezza e delle pari opportunità”.

Angelo Morelli e Chiara Fatai, ideatori e organizzatori dell’evento sottolineano l’importanza del legame con il territorio e con i giovani: «Anche questa edizione si prospetta di altissimo livello. Il parterre delle premiate già definito lo dimostra: avremo modo di conoscere donne di paesi e culture diverse, ma che hanno alle spalle storie incredibili. Il coinvolgimento delle scuole e degli studenti è ciò che dà senso al Premio: ascoltare le storie di chi ha trovato la forza di rinascere o di lottare per i diritti degli altri lascia un’impronta profonda.”

Nato con l’obiettivo di dare voce alle donne che con coraggio e determinazione hanno saputo trasformare il dolore in riscatto, il Premio “Semplicemente Donna – Harmony Award” continua a crescere di anno in anno, consolidando il suo ruolo di evento simbolo contro la violenza e le discriminazioni di genere.

Un progetto che unisce istituzioni, scuole, imprese e cittadini in un patto di comunità che mette al centro la forza delle storie, la bellezza della solidarietà e la necessità di educare al rispetto.

Fabrizio Del Bimbo 

Nicoletta Curradi

Convegno Cesifin su responsabilità erariale e obbligo assicurativo

 



La legge 1/2026 impone la stipula di una polizza assicurativa per chi gestisce risorse pubbliche soggette alla giurisdizione della Corte dei Conti. Appuntamento il 9 ottobre a Villa Ruspoli a Firenze


La nuova disciplina della responsabilità erariale introdotta dalla legge 1/2026 impone, all'articolo 1 comma 4-bis, a chiunque assuma incarichi legati alla gestione di risorse pubbliche — e dunque soggetto alla giurisdizione della Corte dei Conti — l'obbligo di stipulare a proprie spese una polizza assicurativa per i danni patrimoniali causati alla pubblica amministrazione in caso di colpa grave. Una misura pensata per contrastare la cosiddetta "paura della firma" e rafforzare la tutela dell'erario, che apre però numerose questioni interpretative e operative.


Se ne discuterà nel convegno "Responsabilità da gestione delle risorse pubbliche e assicurazione", in programma venerdì 9 ottobre 2026 dalle 14.30 alle 18.30 presso l'Università degli Studi di Firenze, Villa Ruspoli - Sala Rossa (Piazza Indipendenza, 9). L'iniziativa, promossa da Cesifin - Alberto Predieri ETS, ente strumentale di Fondazione CR Firenze, insieme ad AIDA - Sezione Toscana, riunirà magistrati contabili, amministrativi e accademici per approfondire i profili giurisprudenziali e le ricadute pratiche della nuova normativa.


 


La partecipazione in presenza è a numero limitato: iscrizioni entro l'8 ottobre sul sito www.cesifin.it.


Fabrizio Del Bimbo 

Nicoletta Curradi 


domenica 4 ottobre 2026

Sakè days, alla scoperta dell'umeshu

 Una interessante degustazione si è svolta nei giorni scorsi al Conventino per i Sakè days 2026.

Protagonista l'umeshu abbinato a formaggi 






L'Umeshu (梅酒) è un celebre liquore giapponese dolce e aromatico fatto con prugne verdi ume (spesso chiamate prugne giapponesi, anche se botanicamente sono più vicine a un albicocco), zucchero candito (korotō) e un distillato ad alta gradazione liquore base (tradizionalmente il shōchū).


Il profilo aromatico

A differenza di molti liquori dolci, l'umeshu si distingue per un profondo equilibrio tra dolcezza e acidità. Le prugne ume contengono infatti un'alta percentuale di acido citrico, che dona alla bevanda un gusto fresco, fruttato e dissetante, con note che ricordano la mandorla o il marzapane (dovute ai noccioli dei frutti rimasti in infusione).

L'umeshu è estremamente versatile e viene servito in diversi modi a seconda della stagione:


Rokusen (On the rocks): Servito semplicemente con ghiaccio grosso. È il modo migliore per apprezzarne la complessità.


Mizuwari: Allungato con acqua fredda, perfetto per i mesi estivi.


Soda-wari: Mescolato con acqua frizzante o soda per una versione cocktail leggera e frizzante.

Oyuwari: Diluito con acqua calda, un consumo molto diffuso durante l'inverno per riscaldarsi.


Puro (Straight): A temperatura ambiente o leggermente refrigerato, spesso come digestivo a fine pasto.


La tradizione dell'Umeshu "Fatto in Casa"


In Giappone, produrre l'umeshu in casa è un vero e proprio rito stagionale chiamato Umeshu-tsuri. Intorno al mese di giugno, i supermercati giapponesi si riempiono di grandi barattoli di vetro, sacchi di zucchero candito, liquori base e prugne verdi fresche appena raccolte.

Gli ingredienti vengono stratificati nel barattolo e lasciati riposare al buio per un periodo che va dai 6 mesi a diversi anni; più a lungo riposa, più il sapore diventa profondo, scuro e vellutato.


Curiosità

La prugna nel bicchiere: Quando ordini un umeshu nei locali tipici (izakaya), spesso troverai una delle prugne intere sul fondo del bicchiere. È commestibile, ha assorbito l'alcol ed è considerata una prelibatezza carnosa e alcolica.

Umeshu non filtrato (Nigorishu): Esistono versioni commerciali in cui la polpa delle prugne viene frullata all'interno del liquore, dandogli una consistenza densa e un sapore ancora più intenso.


Da sottolineare il servizio effettuato in bicchieri di cristallo forniti da RCR.

Fabrizio Del Bimbo 

Nicoletta Curradi 

sabato 3 ottobre 2026

Vodka Pegasus protagonista al Plaza Hotel Lucchesi di Firenze

 



Si è conclusa con grande successo la guest shift di Vodka Pegasus tenutasi il 2 ottobre 2026 presso Empireo rooftop del prestigioso Plaza Hotel Lucchesi. L'evento ha visto il distillato Pegasus al centro di una drink list esclusiva creata per l'occasione, fondendo l'eccellenza del brand con l'ospitalità e la mixology d'avanguardia dello storico hotel fiorentino. 


I cocktail a sono stati preparati da  Dimitri Moizo, proveniente direttamente da Parigi,  Bar Manager de Les Étangs de Corot.


È stata un’occasione per scoprire Pegasus attraverso una serata dedicata alla mixology e ai suoi cocktails.


Un cocktail molto gradito è stato il Cosmopolitan.


Pegasus Vodka nasce in Borgogna dall’incontro tra terroir, artigianalità e innovazione tecnologica. Alla base del suo carattere ci sono cereali biologici locali selezionati e l’acqua purissima di Meursault, elementi che contribuiscono a definire uno stile elegante e incredibilmente morbido.


I processi di distillazione avanzati permettono di ottenere una vodka ultra premium dal profilo cristallino, con una texture setosa e una grande pulizia aromatica.



Fabrizio Del Bimbo 

Nicoletta Curradi

venerdì 2 ottobre 2026

Green Heart Distillery a Amaridamare a Firenze

 



L'etichetta di punta di Green Heart Distillery protagonista della rassegna Amaridamare al Bernini Palace di Firenze è l'Amaro Ardelio, noto anche come Bucolico Umbro 


Le erbe botaniche dell'Amaro Ardelio


L'amaro è realizzato con un'infusione e distillazione di erbe officinali e spontanee del territorio di Manciano di Trevi, in Umbria,  senza coloranti o aromi artificiali


Botaniche principali: Elicriso (fiore con note di liquirizia), foglie di ulivo, ginepro autoctono, ortica, timo e finocchietto selvatico.


Note balsamiche e di contorno: Menta, eucalipto, mirra e sambuco.


Note finali: Rabarbaro, radice di angelica e assenzio. 

Produzione di circa 1 000 bottiglie 


Un altro prodotto presentato a Firenze da Green Heart Distillery  è il 

Bitter Furium. 

«Il bitter furium è prodotto artigianalmente in Umbria a Manciano di Trevi, in un piccolissimo paese con poche case ed un centinaio di anime ai piedi della montagna. Questo “imprinting” umano e naturalistico ci ha permesso di creare un bitter artigianale nato dall’infusione di erbe e piante officinali senza l’utilizzo di aromi artificiali e coloranti. (...)» (Green Heart Distillery).


 Fabrizio Del Bimbo 


Firenze, i sapori del Messico arrivano al Mercato Centrale

 



F


Inaugurata la bottega I tacos messicani della famiglia Lopez: “Raccontiamo il nostro Paese attraverso le sue tradizioni gastronomiche”


 I sapori autentici del Messico arrivano a Firenze. Al primo piano del Mercato Centrale ha aperto la nuova bottega "I tacos messicani" della Famiglia Lopez.

Qui si possono gustare i sapori autentici del "99", il ristorante della famiglia a Città del Messico: la specialità è il taco di cochinita, tipico dello Yucatán, una tortilla di mais farcita con carne di maiale sottoposta a una lunga cottura al forno, avvolta in foglie di banano secondo la tradizione messicana. Tutti i piatti sono preparati con materie prime fresche e di ottima qualità e, quando possibile, ingredienti di origine messicana, seguendo le ricette tramandate in famiglia di generazione in generazione, mantenendo il più possibile tecniche, abbinamenti e sapori tradizionali.


“Il progetto nasce anche da un sentimento molto personale: vivere in Italia, lontano dal Messico, ha reso ancora più forte il legame con i sapori e le ricette di casa. Da questa nostalgia è nata la volontà di ricreare una cucina capace non solo di nutrire, ma anche di evocare ricordi, luoghi e momenti familiari. L’idea è che ogni piatto possa offrire a chi è messicano un sapore di casa e, a chi non conosce ancora questa cucina, un piccolo viaggio in Messico attraverso il gusto” spiegano le artigiane Karime, Adriana, Pamela e Angela Lopez. “Per noi cucinare significa anche raccontare qualcosa del Messico e del modo in cui siamo cresciuti. Attraverso quello che prepariamo vogliamo condividere non solo dei piatti, ma anche abitudini, sapori e riferimenti che fanno parte della nostra quotidianità e delle nostre radici. Portare tutto questo a Firenze è un modo per far conoscere una parte del Messico attraverso la gastronomia, con semplicità e senza trasformarla in qualcosa di diverso da quello che è”.


L'inaugurazione della bottega è avvenuta oggi.

I partecipanti hanno avuto modo di gustare un dolce tipico e le specialità preparate dalle artigiane delle artigiane della Famiglia Lopez, usufruendo di uno sconto del 10% sul menù offerto dalla bottega, promozione che rimarrà in atto fino all'8 ottobre. 

Ad allietare la serata la musica dei Mariachi El Magnifico de Florencia e della dj Nima Martynova.


L’ispirazione per la bottega I tacos messicani  nasce dalla comida de mercado, il pasto che si incontra nei mercati tradizionali messicani e che richiama da vicino quella che in Messico viene chiamata comida corrida: un pranzo completo, semplice e sostanzioso, composto da diverse preparazioni, pensato per essere consumato ogni giorno. Una cucina diretta, familiare, senza formalismi, fatta di sapori riconoscibili e ricette che ricordano la tavola di casa.


L'idea è ricreare a Firenze la sensazione di sedersi a mangiare in un mercato tradizionale del Messico, scegliendo tra guisados, riso, fagioli, quesadillas e tortas, in un pasto che può essere veloce ma allo stesso tempo completo, generoso e profondamente legato alla quotidianità messicana. 


Nel cuore di Firenze, dentro uno dei luoghi simbolo della cultura gastronomica cittadina come il Mercato Centrale, la bottega I tacos messicani  mette in dialogo due tradizioni di mercato, quella fiorentina e quella messicana, due mondi lontani che condividono la stessa idea di fondo: mangiare bene, in modo semplice, conviviale e autentico, custodendo con orgoglio le proprie tradizioni e continuando a raccontarle attraverso la tavola.


Fabrizio Del Bimbo 

Nicoletta Curradi 

Morellino di Scansano, l’etichetta solidale di Roggiano

  Presentata a palazzo del Pegaso la quinta edizione, in collaborazione con Il Sogno di Nidia, associazione di Manciano, nata per favorire l...