sabato 3 ottobre 2026

Vodka Pegasus protagonista al Plaza Hotel Lucchesi di Firenze

 



Si è conclusa con grande successo la guest shift di Vodka Pegasus tenutasi il 2 ottobre 2026 presso Empireo rooftop del prestigioso Plaza Hotel Lucchesi. L'evento ha visto il distillato Pegasus al centro di una drink list esclusiva creata per l'occasione, fondendo l'eccellenza del brand con l'ospitalità e la mixology d'avanguardia dello storico hotel fiorentino. 


I cocktail a sono stati preparati da  Dimitri Moizo, proveniente direttamente da Parigi,  Bar Manager de Les Étangs de Corot.


È stata un’occasione per scoprire Pegasus attraverso una serata dedicata alla mixology e ai suoi cocktails.


Un cocktail molto gradito è stato il Cosmopolitan.


Pegasus Vodka nasce in Borgogna dall’incontro tra terroir, artigianalità e innovazione tecnologica. Alla base del suo carattere ci sono cereali biologici locali selezionati e l’acqua purissima di Meursault, elementi che contribuiscono a definire uno stile elegante e incredibilmente morbido.


I processi di distillazione avanzati permettono di ottenere una vodka ultra premium dal profilo cristallino, con una texture setosa e una grande pulizia aromatica.



Fabrizio Del Bimbo 

Nicoletta Curradi

venerdì 2 ottobre 2026

Green Heart Distillery a Amaridamare a Firenze

 



L'etichetta di punta di Green Heart Distillery protagonista della rassegna Amaridamare al Bernini Palace di Firenze è l'Amaro Ardelio, noto anche come Bucolico Umbro 


Le erbe botaniche dell'Amaro Ardelio


L'amaro è realizzato con un'infusione e distillazione di erbe officinali e spontanee del territorio di Manciano di Trevi, in Umbria,  senza coloranti o aromi artificiali


Botaniche principali: Elicriso (fiore con note di liquirizia), foglie di ulivo, ginepro autoctono, ortica, timo e finocchietto selvatico.


Note balsamiche e di contorno: Menta, eucalipto, mirra e sambuco.


Note finali: Rabarbaro, radice di angelica e assenzio. 

Produzione di circa 1 000 bottiglie 


Un altro prodotto presentato a Firenze da Green Heart Distillery  è il 

Bitter Furium. 

«Il bitter furium è prodotto artigianalmente in Umbria a Manciano di Trevi, in un piccolissimo paese con poche case ed un centinaio di anime ai piedi della montagna. Questo “imprinting” umano e naturalistico ci ha permesso di creare un bitter artigianale nato dall’infusione di erbe e piante officinali senza l’utilizzo di aromi artificiali e coloranti. (...)» (Green Heart Distillery).


 Fabrizio Del Bimbo 


Firenze, i sapori del Messico arrivano al Mercato Centrale

 



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Inaugurata la bottega I tacos messicani della famiglia Lopez: “Raccontiamo il nostro Paese attraverso le sue tradizioni gastronomiche”


 I sapori autentici del Messico arrivano a Firenze. Al primo piano del Mercato Centrale ha aperto la nuova bottega "I tacos messicani" della Famiglia Lopez.

Qui si possono gustare i sapori autentici del "99", il ristorante della famiglia a Città del Messico: la specialità è il taco di cochinita, tipico dello Yucatán, una tortilla di mais farcita con carne di maiale sottoposta a una lunga cottura al forno, avvolta in foglie di banano secondo la tradizione messicana. Tutti i piatti sono preparati con materie prime fresche e di ottima qualità e, quando possibile, ingredienti di origine messicana, seguendo le ricette tramandate in famiglia di generazione in generazione, mantenendo il più possibile tecniche, abbinamenti e sapori tradizionali.


“Il progetto nasce anche da un sentimento molto personale: vivere in Italia, lontano dal Messico, ha reso ancora più forte il legame con i sapori e le ricette di casa. Da questa nostalgia è nata la volontà di ricreare una cucina capace non solo di nutrire, ma anche di evocare ricordi, luoghi e momenti familiari. L’idea è che ogni piatto possa offrire a chi è messicano un sapore di casa e, a chi non conosce ancora questa cucina, un piccolo viaggio in Messico attraverso il gusto” spiegano le artigiane Karime, Adriana, Pamela e Angela Lopez. “Per noi cucinare significa anche raccontare qualcosa del Messico e del modo in cui siamo cresciuti. Attraverso quello che prepariamo vogliamo condividere non solo dei piatti, ma anche abitudini, sapori e riferimenti che fanno parte della nostra quotidianità e delle nostre radici. Portare tutto questo a Firenze è un modo per far conoscere una parte del Messico attraverso la gastronomia, con semplicità e senza trasformarla in qualcosa di diverso da quello che è”.


L'inaugurazione della bottega è avvenuta oggi.

I partecipanti hanno avuto modo di gustare un dolce tipico e le specialità preparate dalle artigiane delle artigiane della Famiglia Lopez, usufruendo di uno sconto del 10% sul menù offerto dalla bottega, promozione che rimarrà in atto fino all'8 ottobre. 

Ad allietare la serata la musica dei Mariachi El Magnifico de Florencia e della dj Nima Martynova.


L’ispirazione per la bottega I tacos messicani  nasce dalla comida de mercado, il pasto che si incontra nei mercati tradizionali messicani e che richiama da vicino quella che in Messico viene chiamata comida corrida: un pranzo completo, semplice e sostanzioso, composto da diverse preparazioni, pensato per essere consumato ogni giorno. Una cucina diretta, familiare, senza formalismi, fatta di sapori riconoscibili e ricette che ricordano la tavola di casa.


L'idea è ricreare a Firenze la sensazione di sedersi a mangiare in un mercato tradizionale del Messico, scegliendo tra guisados, riso, fagioli, quesadillas e tortas, in un pasto che può essere veloce ma allo stesso tempo completo, generoso e profondamente legato alla quotidianità messicana. 


Nel cuore di Firenze, dentro uno dei luoghi simbolo della cultura gastronomica cittadina come il Mercato Centrale, la bottega I tacos messicani  mette in dialogo due tradizioni di mercato, quella fiorentina e quella messicana, due mondi lontani che condividono la stessa idea di fondo: mangiare bene, in modo semplice, conviviale e autentico, custodendo con orgoglio le proprie tradizioni e continuando a raccontarle attraverso la tavola.


Fabrizio Del Bimbo 

Nicoletta Curradi 

martedì 29 settembre 2026

Firenze Flower Show, il 10 e 11 ottobre al Giardino Corsini

Presentata a palazzo del Pegaso la mostra mercato di piante rare e inconsuete, che tornerà con i principali espositori del territorio nazionale, per offrire ai visitatori due giorni di divertimento e apprendimento sul tema del florovivaismo e del giardinaggio di qualità






“Firenze Flower Show è ormai una piacevole tradizione che torna ogni anno e che sono particolarmente felice di ritrovare. È una manifestazione alla quale sono affezionata e che, nel tempo, ho avuto modo di accompagnare e conoscere da vicino. Il suo successo nasce dalla capacità di unire la passione per il verde e per la botanica alla bellezza di luoghi straordinari della nostra città, creando un appuntamento che è insieme scoperta, cultura, curiosità e convivialità”. Così la presidente del Consiglio regionale della Toscana, Stefania Saccardi, presentando la manifestazione dedicata al giardinaggio, al florovivaismo e alla cultura del verde, in programma a Firenze sabato 10 e domenica 11 ottobre. “Anche quest’anno il Giardino Corsini offrirà una cornice splendida a vivaisti, collezionisti e artigiani provenienti da tutta Italia, con una ricchezza di varietà botaniche e proposte capaci di sorprendere. Mi fa particolarmente piacere che Firenze Flower Show continui a rivolgersi a un pubblico ampio, coinvolgendo famiglie e bambini attraverso laboratori e attività dedicate – ha affermato la presidente – Avvicinare le nuove generazioni alla natura, alla biodiversità e alla cura del verde significa anche contribuire a costruire una maggiore consapevolezza e un rapporto più rispettoso con l’ambiente che ci circonda”.


La manifestazione autunnale tornerà con i più rappresentativi espositori del territorio nazionale, per offrire ai visitatori due giorni di divertimento e apprendimento sul tema del florovivaismo e del giardinaggio di qualità. Molte le attività collaterali gratuite, che coinvolgeranno grandi e piccini in corsi di giardinaggio, dimostrazioni creative e laboratori didattici.


Ad entrare nel vivo della due giorni I’ideatrice del Circuito Flower Show, Lucia Boccolini: “Arriviamo con una edizione autunnale assolutamente curiosa e divertente perché ci sono tantissime novità – ha spiegato – è la prima volta che tocchiamo un periodo così post estivo, eravamo su settembre e ci siamo spostati ad ottobre, con la natura, a causa dei cambiamenti del clima, che ci ha portato a questo; sono 75 gli espositori in arrivo da tutta Italia, tante piante rare, che parlano del periodo autunnale; ma sono tantissime anche le attività collaterali cui si potrà partecipare, e che sono gratuite, eventi per bambini: animali, alpaca, momenti per creare, dipingere e cucinare; ci sarà l’Università degli Studi di Firenze per l’Architettura paesaggistica; tante opportunità per una due giorni total green”.


Firenze Flower Show trasformerà il Giardino Corsini in un’oasi verde dedicata alla natura, alla biodiversità e alla cultura del verde, in un percorso immersivo tra colori, profumi e forme sorprendenti. I visitatori potranno ammirare piante tropicali, succulente, carnivore, agrumi ornamentali, rose antiche e moderne, piante aromatiche, orchidee, bonsai, aceri giapponesi, bulbose, perenni e molte altre rarità botaniche, difficilmente reperibili nei tradizionali circuiti commerciali.


Accanto all’eccellenza vivaistica, Firenze Flower Show proporrà una selezione di artigianato di qualità legato al mondo green: complementi d’arredo per esterni, ceramiche artistiche, oggettistica botanica, creazioni in vimini, tessuti naturali e numerose produzioni artigianali realizzate da maestri provenienti da diverse regioni italiane.


Come da tradizione la manifestazione offrirà un ricco programma di ulteriori attività dedicate a visitatori di ogni età. Esperti del settore, professionisti del verde e appassionati guideranno incontri, dimostrazioni pratiche, workshop.


Non mancherà, infine, un’area dedicata all’enogastronomia, per concedersi una pausa tra le eccellenze del territorio.


Fabrizio Del Bimbo 


lunedì 28 settembre 2026

Lepiga, il Cru storico di Tenuta Santa Maria: la Garganega centenaria secondo la Famiglia Bertani


 




Lungo l’antica Via Postumia, in Val d’Illasi, affondano le origini del Soave della famiglia Bertani. Tra selezioni massali, suoli calcarei e viti di settant’anni, il Lepiga Soave DOC interpreta l’anima bianca di una dinastia vinicola secolare.

Tra i declivi calcarei di Colognola ai Colli, all’imbocco meridionale della Val d’Illasi, si snoda uno dei capitoli più identitari dell’enologia veronese. È qui, a cavallo tra l’areale del Soave DOC e i confini della Valpolicella, che sorge Tenuta Santa Maria alla Pieve, la dimora secolare dove la famiglia di Gaetano Bertani ha radicato la propria interpretazione della Garganega in purezza.

Un progetto che completa l’eredità storica della cantina di Arbizzano di Negrar — culla cinquecentesca in Valpolicella Classica dove nel 1936 nacque il primo Amarone secco di famiglia. Oggi la guida delle due tenute è affidata ai fratelli Giovanni e Guglielmo Bertani, che portano avanti una visione agronomica rigorosa e fedele al terroir, dividendo la produzione tra i lunghi affinamenti dei grandi rossi di Negrar e l’eleganza minerale dei bianchi di Colognola ai Colli.

«Alla Pieve lavoriamo la Garganega con la stessa attenzione che dedichiamo alle nostre parcelle di Corvina: cambiano il vitigno e i tempi, ma non il metodo. La selezione in vigneto, le basse rese e il rispetto dell’identità del suolo e seappresentano il punto di partenza», spiegano Giovanni e Guglielmo Bertani. «Conserviamo la selezione massale sviluppata negli anni su questo vigneto: ceppi tra i 68 e i 70 anni che continuano a raccontare il carattere di questi suoli calcarei».


Fabrizio Del Bimbo 

sabato 26 settembre 2026

Harmony Awards, Monte San Savino si unisce alle stelle dello sport contro la violenza

 





Associa sportive, famiglie e tanti giovani  di Play Together nel centro storico. Al Teatro Verdi riconoscimenti ai campioni, storie di sport, impegno e ripartenza. Il sindaco Bennati: «Ai giovani parliamo di rispetto attraverso esempi concreti»

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. Un pomeriggio di sport condiviso nelle piazze e nelle strade del centro storico, l’iconica foto collettiva #Stopviolence nel Giardino del Palazzo di Monte e, alla sera, le storie dei premiati sul palco del Teatro Verdi. La quarta edizione dell’Harmony Award #stopviolence ha coinvolto Monte San Savino in una giornata dedicata al rispetto, all’inclusione e al contrasto a ogni forma di violenza, regalando tante emozioni e altrettanti spunti di riflessione.


Nel pomeriggio Play Together – “Alleniamoci contro la violenza” ha aperto il centro storico a bambini, ragazzi, famiglie e adulti con attività e dimostrazioni sportive. Hanno partecipato numerose società e associazioni sportive del territorio, presentando discipline diverse che hanno dato forma a un messaggio comune: collaborazione e rispetto reciproco si allenano anche praticando sport insieme.


La giornata è proseguita al Teatro Verdi con la cerimonia condotta da Massimo Boccucci e Mairi Charon Carraturo. Il primo applauso della serata se lo sono meritato gli organizzatori Angelo Morelli e Chiara Fatai, che ad ogni edizione portano a Monte San Savino grandi protagonisti dello sport e danno spazio a storie e testimonianze capaci di andare oltre i risultati sul campo. Grazie a loro, l’Harmony Award è diventato un’occasione per incontrare campioni di rilievo nazionale ed internazionale e riflettere insieme sui valori del rispetto, dell’inclusione e del contrasto alla violenza. Nove i riconoscimenti assegnati: ad Alessandra Campedelli, S.S. Arezzo, Massimo Bonini, Massimo Colaci, Giacomo Galanda, Giovanni Galli, Giacomo Perini, Simona Rolandi e Irene Vecchi.


Sul palco, vittorie e traguardi si sono intrecciati con le difficoltà affrontate lungo il percorso e con l’impegno che ciascun premiato porta avanti oggi. Alessandra Campedelli, allenatrice di pallavolo che ha lavorato con nazionali femminili anche in contesti complessi, ha ribadito la volontà di continuare a impegnarsi per i diritti delle donne attraverso lo sport.


A ritirare il premio per la S.S. Arezzo è stata la vicepresidente Francesca Manzo, accolta dall’ovazione del pubblico per la cavalcata culminata con il ritorno degli amaranto in Serie B dopo quasi vent’anni. «Ad Arezzo ci sono tanta energia e tanto impegno. Mio padre Guglielmo, presidente della società, quando si mette in testa qualcosa va fino in fondo: è una persona determinata», ha raccontato. Lo sguardo è poi andato alla stagione in corso e ai progetti del club: «Il nostro obiettivo è restare in Serie B e ce la faremo. Abbiamo creato un mondo a Rigutino e guardiamo al nuovo stadio, che sarà straordinario per la città di Arezzo».


Massimo Bonini ha ripercorso gli anni trascorsi alla Juventus, ricordando la sua “vita da mediano” accanto a compagni diventati simbolo del calcio italiano: «Ho giocato con calciatori indimenticabili come Scirea, Gentile e Cabrini. Il mio compito era recuperare palloni per campioni come Platini e Boniek». Non è mancato uno sguardo al presente: «Il calcio di oggi mi delude un po’ e credo che il VAR sia da rivedere».


Massimo Colaci ha raccontato la propria esperienza nella pallavolo, dall’argento olimpico di Rio 2016 ai nuovi obiettivi con Perugia. Giacomo “Gek” Galanda, protagonista della generazione del basket italiano che conquistò l’oro europeo nel 1999 e l’argento olimpico ad Atene nel 2004, ha parlato del suo attuale impegno con i giovani.


L’Harmony Award ha dato spazio anche a ciò che lo sport può generare oltre le competizioni. Giovanni Galli, campione del mondo con l’Italia nel 1982, ha ricordato il forte legame con la Fiorentina (“è la mia casa, qui sono cresciuto e qui sono rimasto”) e l’attività della Fondazione Niccolò Galli a sostegno delle giovani vittime di incidenti stradali e delle loro famiglie. Parlando della perdita del figlio, ha detto: «Non conosco la ricetta per convivere con il dolore della perdita di un figlio. Di certo la mia famiglia è stata ed è un rifugio granitico».


Giacomo Perini, atleta del canottaggio paralimpico, ha condiviso il percorso e la determinazione che lo hanno portato ad affrontare la malattia e a tornare a competere ai massimi livelli. Simona Rolandi, giornalista e conduttrice della Domenica Sportiva, ha ricordato, tra le soddisfazioni più grandi della sua carriera, “la diretta della vittoria dell’Italia ai Mondiali di pallavolo del 2022 a Katowice, in Polonia”. Irene Vecchi ha ripercorso la sua carriera nella sciabola, segnata dalla partecipazione a quattro cicli olimpici.


«È un’iniziativa che portiamo avanti da quattro anni e che, come amministrazione, abbiamo abbracciato fin dal nostro insediamento. Play Together e la serata al Teatro Verdi hanno mostrato quanto Monte San Savino sappia raccogliersi attorno a un messaggio importante», dichiara il sindaco Gianni Bennati. «Ringrazio Angelo Morelli e Chiara Fatai, le associazioni sportive, i premiati, Estra e tutti coloro che hanno contribuito a questa giornata. Parlare ai giovani di rispetto attraverso esempi concreti è il risultato più prezioso dell’Harmony Award. Vogliamo continuare a fare dello sport un’occasione d’incontro e uno strumento per promuovere rispetto e inclusione».


L’Harmony Award #stopviolence è ideato e organizzato da Angelo Morelli e Chiara Fatai sotto l’egida dell’Associazione Premio Internazionale Semplicemente Donna. Si svolge sotto l’Alto Patrocinio del Parlamento Europeo, con l’ospitalità del Comune di Monte San Savino e il sostegno di Estra, main partner dell’edizione 2026 e di Play Together.

Fabrizio Del Bimbo 

giovedì 24 settembre 2026

Back to Belguardo, eventi in occasione della BIAF 2026

 


Back to Belguardo

Giovedì 24 settembre Belguardo Osteria ha aperto.le sue porte per un evento a base di

Cocktails, Tapas & DJ Set


In occasione della serata d'anteprima della 34ª Biennale Internazionale dell'Antiquariato di Firenze



Situata nel cuore più autentico dell'Oltrarno e affacciata sui Lungarni storici — vis-à-vis con il monumentale Palazzo Corsini —, Belguardo Osteria si propone come salotto urbano dove la moderna cucina toscana incontra l'arte della mixology in un ambiente intimo e raffinato.  


Giovedì 24 settembre, in occasione della serata d'anteprima della 34ª Biennale Internazionale dell'Antiquariato di Firenze (BIAF) a Palazzo Corsini, l'osteria apre le sue porte sul fiume per l'evento speciale "Back to Belguardo".   




In concomitanza con la serata inaugurale della BIAF — con il tradizionale Gala Dinner impreziosito dall'esibizione del soprano di fama internazionale Carolina López Moreno —, Belguardo Osteria invita a celebrare il rientro in città offrendo un punto di vista privilegiato sui Lungarni, accompagnati da ottima musica e una proposta food & drink d'eccezione.   

Per l'occasione e per tutta la durata della Biennale, Belguardo Osteria rimarrà eccezionalmente aperta anche a pranzo.

Proposta: Drinks & selezione di tapas al menù | DJ set

Dove: Belguardo Osteria — Piazza Degli Scarlatti, 1 r — Firenze

Per prenotazioni: 055 265 4541, firenze@osteriabelguardo.it


Nicoletta Curradi

Vodka Pegasus protagonista al Plaza Hotel Lucchesi di Firenze

  Si è conclusa con grande successo la guest shift di Vodka Pegasus tenutasi il 2 ottobre 2026 presso Empireo rooftop del prestigioso Plaza ...