mercoledì 25 febbraio 2026

BigMarket: il 26 e 27 febbraio l’undicesima edizione alla Fortezza da Basso

 



Torna BigMarket, l’evento di riferimento per il settore edilizio italiano, in programma il 26 e 27 febbraio alla Fortezza da Basso, organizzato da BigMat, gruppo leader per numero di punti vendita dedicati alla distribuzione di materiali per costruzioni, ristrutturazioni e rinnovamenti.


Saranno oltre 150 gli associati presenti in fiera e 90 i fornitori selezionati, protagonisti di due giornate di incontri e networking dedicate all’analisi dell’andamento attuale del mercato edilizio e all’approfondimento di soluzioni e novità di prodotto.


BigMarket si conferma così un momento chiave per rafforzare le relazioni tra distribuzione e industria, condividere strategie e individuare nuove opportunità di crescita in un settore in continua evoluzione.


https://www.bigmarket-italia.it/fiera/


Fabrizio Del Bimbo 

Publiacqua dona un fontanello ai Ragazzi di Sipario

 





Publiacqua sostiene l'inclusione sociale e la sostenibilità ambientale donando un fontanello di acqua di alta qualità ai ragazzi della cooperativa "Ragazzi di Sipario" a Firenze. Questa iniziativa, che rientra nel piano di installazione di impianti di erogazione, promuove il consumo di acqua potabile di rete, riducendo l'uso di plastica

Il fontanello riduce l'inquinamento da bottiglie di plastica, contribuendo a un risparmio ambientale significativo.

L'acqua erogata è buona, controllata e sostenibile.

 Il progetto supporta la cooperativa "Ragazzi di Sipario", che promuove l'inserimento lavorativo di persone con disabilità intellettiva. i clienti del ristorante di via Aretina 16r non pagheranno l'aacqua. 


I fontanelli di Publiacqua sono una realtà diffusa, con oltre 129 installazioni attive nei 46 comuni serviti, che hanno permesso un notevole risparmio economico alle famiglie. 


Fabrizio Del Bimbo 

Nicoletta Curradi 

sabato 21 febbraio 2026

Anteprime di Toscana 2026: presentate le nuove annate del Consorzio Valdarno di Sopra


Il Valdarno di Sopra Day 2026 si è tenuto  il 20 febbraio scorso presso l'Anfiteatro del Borro (AR), chiudendo la Settimana delle Anteprime di Toscana. I produttori hanno presentato le nuove annate della DOC, focalizzandosi su viticoltura biologica e sostenibilità. 

L'evento ha visto la partecipazione di oltre 90 giornalisti internazionali.




La denominazione, riconosciuta nel 2011, punta  su sostenibilità, valorizzazione dei vitigni autoctoni e identità territoriale.

 La vendemmia 2025 promette risultati importanti e la denominazione sta crescendo con una visione chiara, mantenendo saldo il proprio legame con il territorio e una direzione precisa, quella del biologico che il direttore Ettore Ciancico, direttore del Consorzio Valdarno di Sopra Doc, ha definito “una strada necessaria per tutti”.





I miei migliori assaggi:


Campo del Monte Rodos Valdarno di Sopra Cabernet Sauvignon 2019


Fattoria Bellosguardo 

Pipillo Valdarno di Sopra Foglia tonda 2024


Il Borro Valdarno di Sopra Toscana IGT Rosso 2022


Podere Il Carnasciale Ottandadue Valdarno di Sopra Sangiovese 2022


Migliarina & Montoozzi 

Castello di Montozzi Valdarno di Sopra Cabernet Sauvignon  2020 


https://www.valdarnodisopradoc.it/


Fabrizio Del Bimbo 


ADHD nel bambino e nell’adulto, consapevolezza e interventi multimodali, un convegno al CTO

 Un importante convegno a Firenze 




Un tema importante e attuale è stato trattato dal convengo svoltosi il 21 febbraio 2026 nell’Auditorium del CTO dell’Azienda ospedaliero universitaria Careggi a Firenze. L’evento era intitolato: “ADHD nel bambino e nell’adulto, consapevolezza e interventi multimodali” era organizzato da AIFA APS Associazione Italiana Famiglie ADHD, in collaborazione con la Sezione Psichiatria del Dipartimento di Scienze della Salute. Quindi più attenzione all’attenzione, o meglio al diturbo da deficit di attenzione e iperattività (ADHD): non solo nel bambino ma anche nell’adulto. .


“Questo disturbo – spiega il professor Francesco Rotella, responsabile scientifico del convegno e psichiatra a Careggi nella Sod diretta dal Professor Valdo Ricca – è sempre più diagnosticato anche nell’adulto. Gli specialisti, i pazienti e i loro familiari stanno acquisendo consapevolezza dei sintomi connessi ad un disagio tanto rilevante quanto sommerso. Nonostante ciò, questo problema può oggi essere spesso mascherato dalle dinamiche di una società sempre più frenetica e dal cambiamento delle strategie comunicative che oggi richiedono livelli di attenzione che raramente superano i 40 secondi”.


“Si stima – prosegue Rotella – che la popolazione con disturbi classificati nell’ambito delle neuro-divergenze di cui fanno parte sia l’ADHD che l’autismo si manifestino in modo variabile da un minimo a un massimo di gravità fra il 5 e il 10% della popolazione totale. L’insorgenza del disturbo di attenzione è sempre nella fase pediatrica, ma nel 50-60% dei casi persiste nell’età adulta.  


“A Careggi – aggiunge Rotella – i pazienti che richiedono diagnosi e cura sono in costante aumento. Il fenomeno sta emergendo grazie ad una migliore capacità diagnostica che riesce a dare un senso clinico a condizioni di disagio e sofferenza che fino a poco tempo fa non erano prese in considerazione soprattutto nell’adulto. Si stima che nelle province di Firenze, Prato, Empoli e Pistoia, vi siano complessivamente circa 50mila persone adulte con sintomi riconducibili alla ADHD”.


“La buona notizia – conclude Rotella – è che l’ADHD, oltre che con la psicoterapia, può essere curata con uno specifico farmaco che, in circa le metà dei pazienti in trattamento, è in grado di consentire una remissione dei sintomi, o comunque di ridurre in modo significativo l’impatto che i sintomi hanno sulla qualità della vita”.

Fabrizio Del Bimbo 

 

martedì 17 febbraio 2026

La mostra Making light dal 26 febbraio 2026 a Palazzo Cstri 1874 a Firenze

 Il 26 febbraio 2026 si terrà il vernissage della  mostra MAKING LIGHT, personale dell'artista Simone Garofalo, a cura di Loredana Barillaro, allestita nelle sale di Palazzo Castri 1874, Boutique Hotel in Piazza dell'Indipendenza 7, a Firenze.

La mostra resterà aperta fino al 26 gennaio 2027.




La mostra rientra nell’esigenza di Palazzo Castri 1874 - nella persona della General Manager Chiara Figini - di far diventare l’hotel un punto di riferimento per l’arte contemporanea nella città di Firenze - e non solo - e nella volontà di connotare la propria brand identity attraverso i linguaggi del contemporaneo. Il progetto di Palazzo Castri 1874 mira pertanto ad ospitare artisti di talento che hanno così la possibilità di esibire il loro lavoro ad un pubblico internazionale.

La curatrice Loredana Barillaro, spiega come è nata questa mostra.

“Making Light” è l’atto del costruire, del fabbricare. E Simone Garofalo lo fa con una grande attenzione ai materiali, realizzando lavori che parlano di luce e di spazio. 

Spazi che a tratti si fanno costellazioni, puntellate da elementi che richiamano la sua indole di designer.

Egli ci narra del mito di Dedalo, di Icaro, ma anche di Simone Martini e della pittura del Trecento toscano, mediante l’uso copioso delle superfici oro, così propense a irradiare calore ed energia, assieme al formato tondeggiante che, talora, richiama alla mente il desco tipico dell’epoca rinascimentale, se pensiamo alla luce come nascita e dono. Il riferimento al mito si fa testimone anche della frammentazione tipica della contemporaneità, nelle sue infinite contraddizioni, all’interno di una pittura astratta che diviene manifesta volontà di lasciare il segno.

Frammentazione come ferita, ma una ferita che è al contempo rinascita, in fondo non sappiamo se quello che abbiamo davanti sia stia formando o disgregando, gli elementi “altri” che l’artista posa con garbo sulle superfici sono la traccia che può indicare là dove il suo sguardo volge, che sia pittura, materia densa e concreta, o che sia acquerello, leggero e impalpabile. Ma la tavolozza su cui Simone Garofalo agisce con un fare a volte lieve talaltra più intenso, realizza atmosfere che ricordano intenzionalmente anche le ninfee di Monet, così come la geometria di Kandinskij.

Nell’incontro con la contemporaneità Simone Garofalo - nel superare la bidimensionalità delle superfici piane - costruisce “scatole luminose” in cui il neon led sposa la foglia oro e il legno antico, e in cui il simbolo dell’infinito richiama alla mente la riflessione sull’avanzare del tempo, sulla complessità di un concetto che da epoca immemore si pone al centro dell’arte, della scienza, della filosofia. Il tempo che, nel suo fluire, non si può contenere o arrestare. 

Cerchi, punti, linee ondulate su tonalità di blu, di verde, di oro. Blu come il mare, il cielo, le notti stellate, blu come la bellezza dei soffitti affrescati dai maestri del passato, blu come il manto della Vergine. Il verde, che richiama l’elemento naturale nelle sue molteplici componenti, sviluppa il tema del ricordo, il ricordo della campagna, di un mondo bucolico costellato da farfalle e api che si contrappone ad una contemporaneità in cui la natura diventa artificio e finzione. L’oro così prezioso nel farsi luce, nel farsi evocatore di spazio, di un luogo che si dilata, che respira e si fa specchio. Ma Simone Garofalo sceglie anche la profondità del nero, un colore capace di farsi potenza nella sovrapposizione di piani polimaterici in cui, evidentemente, spiritualità e conoscenza si fondono. 


L’artista dunque si muove su più fronti, alla ricerca di un percorso in cui il bisogno di “creare” si fa impellente, un percorso in cui, ancora una volta, è la luce - quale concetto dal plurimo significato - a determinare il passo, ad interpretare una sinfonia, a farsi luogo privilegiato in cui fermarsi e ascoltare.


Per info:

Palazzo Castri 1874

Piazza dell’Indipendenza 7, Firenze

www.palazzocastri.com - welcome@palazzocastri.com

Fabrizio Del Bimbo 

giovedì 5 febbraio 2026

“Tale è la nostra volontà”, il motto di Pietro Leopoldo è ora un libro sulla storia della Camera di commercio






Il 5 febbraio si  è svolta la presentazione nell’Auditorium di Piazza dei Giudici del volume che celebra due secoli e mezzo di storia della Camera di commercio più antica d’Italia. Un omaggio al pensiero illuminato e di grande attualità del sovrano lorenese che fondò la Camera e cancellò il protezionismo dei dazi all’interno del territorio regionale


 La Camera di commercio di Firenze festeggia il 256mo compleanno con un volume che racconta la sua lunga storia. Si tratta infatti della Camera più antica d’Italia, terza in Europa dopo Marsiglia e Bruges, che affonda le proprie radici in un particolare periodo storico che precede la Rivoluzione francese, in cui il cosiddetto “dispotismo illuminato” di alcune monarchie europee portò una grande stagione di riforme economiche, commerciali e sociali. 


E’ il caso del Granduca di Toscana Pietro Leopoldo, che nel fondare la Camera di commercio di Firenze il 1° febbraio 1770, da amministratore “illuminato” condusse - si direbbe oggi - una notevole operazione di semplificazione amministrativa. Il sovrano della famiglia Asburgo-Lorena, che governò la Toscana per un quarto di secolo (1765-1790) e che fu anche imperatore del Sacro romano impero negli ultimi due anni di vita, dopo aver abolito la secolare stratificazione di poteri delle magistrature e di privilegi feudali che a Firenze facevano capo alle numerose corporazioni delle Arti e dei mestieri, riunì le loro competenze nella nuova Camera di Commercio Arti e Manifatture di Firenze, la prima in Italia appunto.


La neonata istituzione ebbe da subito un ruolo attivo nel processo riformatore del sovrano: ad essa veniva richiesto di essere costantemente informata sulla situazione economica interna (quantità dei prodotti e dei trafficanti, condizioni di scambio, tariffe doganali, trattati commerciali, leggi e consuetudini); ma veniva sentita anche per pareri e suggerimenti anche sulle questioni economiche e sulle possibilità di semplificare leggi e regolamenti al fine di favorire l'attività produttiva e le contrattazioni.


Va ricordato che il Granduca, arrivato in Toscana appena diciottenne, mise in atto una incredibile serie di riforme (prima fra tutte l’abolizione della pena di morte nel 1786) non dal chiuso dei palazzi reali, ma attraverso il metodo dell’osservazione diretta del suo regno e dei suoi bisogni, soprattutto quelli della popolazione, che raccolse nelle meticolose “Relazioni sul governo della Toscana” attraverso numerosi viaggi sul territorio regionale.  Visionario e innovatore, educato al liberismo economico, a lui si devono anche la modernizzazione del governo pubblico, le bonifiche in agricoltura e gli interventi su finanza ed economia, come l’eliminazione dei dazi che in 25 anni di regno hanno trasformato la Toscana in uno stato moderno.


“Tale è la nostra volontà” sono le parole di Pietro Leopoldo che chiudono il motuproprio fondativo della Camera di commercio di Firenze del 1° febbraio 1770 ed anche il titolo del volume, edito dal Centro studi Enti locali, che la Camera ha presentato il 5 febbraio nell’Auditorium di Piazza dei Giudici, realizzato per celebrare la figura del sovrano, attraverso il contributo della brillante penna di Olga Mugnaini. La giornalista, con narrazione accattivante e divulgativa, ricostruisce la storia della Camera in cui si legge, in filigrana, la metamorfosi dell’economia fiorentina da sistema corporativo chiuso di Arti e mestieri, a città pienamente mercantile con rapporti di scambio con altre capitali europee. Un sistema economico che già dal 1808 poteva contare su una Borsa di commercio (fondata insieme a quella di Livorno dopo l’annessione con l’impero francese) che si insediò proprio nello stesso spazio monumentale dell’edificio che si trova in una piazza denominata, non a caso, Piazza dei Giudici e che allora come oggi, è affacciato sulle sponde dell’Arno. 


La presentazione del libro era un evento a corollario del grande il ciclo di commemorazioni che si è svolto lo scorso anno in tutta la regione per il 260mo anniversario dell’arrivo di Pietro Leopoldo a Firenze.

Erano presenti la sindaca di Firenze Sara Funaro. Oltre al presidente Massimo Manetti e il segretario generale Giuseppe Salvini, l’autrice Olga Mugnaini e il presidente della Fondazione Spadolini Cosimo Ceccuti, che ha curato la prefazione del volume; in ultimo, una piccola sorpresa curata dall’influencer Wikipedro nel suo inconfondibile stile.

Fabrizio Del Bimbo 

martedì 3 febbraio 2026

La democrazia del corpo/Centro Nazionale di Produzione della Danza CANGO/Firenze

 



Al via la democrazia del corpo nell’edizione 2026 - parte I che si fa progetto diffuso sulla città e sul territorio fiorentino dal 7 febbraio al 21 giugno 2026. Un contesto di progetti, performance e spettacoli di artisti nazionali e internazionali tra i più interessanti della scena contemporanea, con momenti di riflessione, lezioni sul gesto, laboratori sul corpo e sulla danza, documentari, incontri ed esperienze partecipative rivolte a cittadine e cittadini programmati dal Centro Nazionale di Produzione della Danza Cango/Firenze. 


18 artisti, 19 titoli, 38 repliche, 5 prime assolute, 1 prima nazionale e non solo.


I luoghi de La Democrazia del corpo sono gli storici Cango Cantieri Goldonetta, PIA Palazzina Indiano Arte e Galleria Isolotto, simboli di un impegno di ampia presenza del Centro Nazionale di Produzione a Firenze a cui si aggiungono, per questa edizione, il Museo di San Marco, l’Ex Istituto per Ciechi e Ipovedenti Vittorio Emanuele II e alcune istituzioni artistiche della Città Metropolitana come Cenacolo degli Agostiniani ad Empoli, il BeGo/Museo Benozzo Gozzoli di Castelfiorentino, il Museo Civico e Diocesano di Fucecchio e la città di Marradi.


Cango dà vita altresì nel 2026 a tre nuove formazioni che arricchiscono il programma e donano vitalità culturale e politica alla città che si riverbera nel panorama coreutico nazionale: VS1 compagnia che amplia l’orizzonte del Centro dando voce a giovani coreografi, danzatrici e danzatori, Atelier Fiume, collettivo di artiste under25 con sede a PIA Palazzina Indiano Arte. Infine, Damasco Corner, gruppo inclusivo composto da non vedenti, ipovedenti e vedenti.


Gli spettacoli e artisti proposti in questa edizione Panzetti / Ticconi, mk Michele Di Stefano , Silvia Gribaudi, ZOO / Thomas Hauert / Platform K, gruppo nanou, Daniele Ninarello e molti altri.


I primi due spettacoli in programma dal 7 febbraio sono: 7/8 febbraio il duo Panzetti / Ticconi con Ara! Ara! indagine sulla forza evocativa della bandiera che diviene una riflessione profonda sulla natura delle relazioni individuali e collettive. Dal 10 al 13 febbraio la Compagnia Virgilio Sieni è a Cango con Sulla leggerezza, una danza per otto interpreti che, tra slanci formalizzati, attraversamenti sfuggenti, imprendibili, diventano entità aeree, capaci di trasformare il peso in slancio poetico.  


Per maggiori informazioni: www.virgiliosieni.it


Fabrizio Del Bimbo 

BigMarket: il 26 e 27 febbraio l’undicesima edizione alla Fortezza da Basso

  Torna BigMarket, l’evento di riferimento per il settore edilizio italiano, in programma il 26 e 27 febbraio alla Fortezza da Basso, organi...