sabato 31 ottobre 2026

Cinema, musica e disconnessione digitale: al Rari Bistrò debutta il format Cantiere Arno

 

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 Rimettere al centro la condivisione dal vivo, la musica e la settima arte, lasciando fuori dalla porta la distrazione costante degli smartphone. Con questa premessa ha preso il via negli spazi del Rari Bistrò il progetto Cantiere Arno, un nuovo format culturale che punta a ristabilire una connessione autentica tra le persone attraverso l'espressione artistica.


L'evento inaugurale ha visto come momento centrale la proiezione del lungometraggio Lovita, opera del regista Vito Vinci, reduce dal recente successo ai Cannes Film Awards dove si è aggiudicata il premio come miglior film. La serata fiorentina ha offerto al pubblico un'occasione di confronto diretto, grazie alla partecipazione in sala dello stesso regista, della sceneggiatrice e dei membri del cast.


Il progetto, nato dalla collaborazione con Giacomo Gonnella e supportato dalla direzione artistica di Leo Martera, si inserisce nella filosofia che da sempre contraddistingue l'esperienza del locale fiorentino: una comunicazione minimale, una presenza social volutamente ridotta e un'attenzione focalizzata sulla qualità dell'atmosfera e delle relazioni umane. Al termine della proiezione la serata è proseguita con un after party musicale, delineando quella che sarà la formula dei prossimi appuntamenti in programma lungo le sponde dell'Arno.

Fabrizio Del Bimbo 



venerdì 30 ottobre 2026

Libri: Gaia Checcucci e Erasmo D’Angelis raccontano l’Arno, ‘il fiume degli Angeli del fango’

 



La presentazione si è tenuta nella sala del Gonfalone di palazzo del Pegaso. Con la presidente del Consiglio regionale Stefania Saccardi


 

 “Quello di Erasmo D’Angelis e Gaia Checcucci è un bellissimo libro che si presenta nel sessantesimo anniversario dell’alluvione di Firenze, ma che non parla soltanto dell’alluvione. Ci parla dell’importanza di questo fiume nella storia della nostra regione, è pieno di aneddoti, ci racconta il suo impatto di carattere idrogeologico, ma anche quello economico e culturale”. Con queste parole, la presidente Stefania Saccardi saluta la presentazione, in Consiglio regionale, del libro ‘Arno. Il fiume degli angeli del fango’, edizioni Polistampa, scritto da Gaia Checcucci, segretario generale dell’Autorità di bacino distrettuale dell’Appennino settentrionale e da Erasmo D’Angelis, già consigliere regionale della Toscana e oggi presidente della Fondazione Earth Water Agenda.


Il libro è stato presentato questo pomeriggio (venerdì 30 ottobre), nella sala del Gonfalone del palazzo del Pegaso. Con la presidente Saccardi, in sala il vicepresidente Diego Petrucci, i consiglieri Alessandro Tomasi, Francesco Casini e Alessandro Capecchi. Con loro, anche Riccardo Migliori, già deputato della Repubblica per quattro legislature e anch’egli ex consigliere regionale della Toscana. Ha moderato l’incontro il giornalista Sandro Bennucci, presidente di Associazione stampa toscana.


“L’Arno come elemento di bellezza, di ricchezza, di comunicazione – ha aggiunto Stefania Saccardi –, ma anche fonte di grandi rischi per la città di Firenze e per le altre lungo il suo corso. Oggi sono stati fatti interventi importanti per metterlo in sicurezza, il libro ci racconta anche questo. Giusto presentarlo in Consiglio regionale in un anniversario importante come questo”.


Siamo a pochi giorni dai sessant’anni dalla devastante alluvione del 4 novembre 1966, quando il cuore di Firenze finì sott’acqua, con i suoi tesori di arte e bellezza, e migliaia di giovani volontari accorsero da ogni parte d'Italia e del mondo per salvare i libri e le opere d'arte della città. Il volume, frutto di una lunga ricerca, svela questo straordinario fiume, soffermandosi su elementi storici e caratteristiche naturali, come l’eccezionale varietà di specie vegetali e animali che incontriamo nel suo percorso dalla sorgente alla foce. Racconta tutte le sue 131 alluvioni degli ultimi 2mila 500 anni e in particolare, ovviamente, quella del 4 novembre del 1966, la cronaca dell’evento e la storia dell’arrivo spontaneo degli angeli del fango, che resta nella memoria come una delle pagine più belle ed emozionanti di solidarietà internazionale.


 


“L’Arno Ha creato problemi, ma è anche un fiume che ha contribuito davvero alla crescita della Toscana– dice Erasmo D’Angelis –, di cui è stato la prima ‘autostrada’ che trasportava merci e persone”. L’Arno ha attraversato la grande storia della Toscana, garantendo l’elemento base per la vita, spingendo commerci, irrigando campi, fornendo rena ai renaioli, producendo energia per mulini e gualchiere, dando forza e sostegno ai secoli d’oro del Rinascimento e ancora oggi allo sviluppo di una intera regione. “Oggi –  prosegue D’Angelis –, una piena come quella del 1966 farebbe senza alcun dubbio meno danni. Siamo molto più protetti, abbiamo la diga e il lago di Bilancino, la casse d’espansione verso Firenze e altre ce ne sono verso Pisa, fino al canale scolmatore da Pontedera verso il mare. Ora il tema è dettato dalle piogge che hanno un carattere esplosivo in tempi sempre più ristretti e serviranno lavori ad alta tecnologia, come già accade intorno a grandi città come Londra, Parigi, Copenaghen. È un fiume da riscoprire e da vivere in tutta la sua bellezza”.


“Il territorio dell’Arno è fortemente influenzato e condizionato dal fiume, non soltanto in negativo”, dice Gaia Checcucci. “Prima veniva vissuto molto di più, dopo il ’66 molto meno, complice lo spavento per l’incubo che i fiorentini vissero. Adesso c’è secondo noi un recupero della vita sul fiume. È il momento di farlo – assicura –. Come Autorità di bacino l’abbiamo incentivato per quanto è possibile. L’Arno va trattato con rispetto, essendo consapevoli dei pericoli, ma anche di tutte le opportunità. Venite cittadini sul fiume, passateci del tempo, perché tutto questo si può fare”.


Nel corso della presentazione, l’artista Silvia Serafini e Francesco Catani, di Torre d'arte, hanno donato alla presidente del Consiglio regionale un foulard d’arte per raccontare la rinascita di Firenze dopo l’alluvione del 1966: La fenice che risorge dalle acque dell’Arno, nel quale emerge la figura simbolica di una fenice che risorge dalle acque turbinose dell’Arno. Sullo sfondo, la Cupola del Brunelleschi e Ponte Vecchio.

Fabrizio Del Bimbo 


mercoledì 28 ottobre 2026

Nuovi orizzonti per la logistica toscana: inaugurato il nuovo stabilimento Palletways a Sesto Fiorentino







La logistica espressa su gomma rafforza la sua presenza in Toscana. Con il taglio del nastro del nuovo stabilimento Palletways a Sesto Fiorentino, situato in Via Sandro Pertini, il network leader europeo nel trasporto di merce pallettizzata compie un passo strategico fondamentale per il consolidamento del servizio nel Centro Italia.


L'apertura della nuova struttura rappresenta una risposta concreta alla crescente domanda di spedizioni rapide e tracciabili da parte delle imprese del territorio, integrandosi nella rete che in Italia conta già tre hub principali e oltre 100 concessionari. A Sesto Fiorentino, la presenza di Palletways si lega fortemente al tessuto storico locale, collaborando stabilmente con partner storici del calibro di Dal 1904 Vegni Express, punto di riferimento per l'area fiorentina.




Tecnologia e capillarità al servizio del territorio


Il nuovo sito industriale punta a ottimizzare i tempi di carico, scarico e smistamento delle merci, sfruttando la vicinanza strategica ai principali snodi autostradali della regione. Tra i punti di forza operativi dello stabilimento si annoverano:


Digitalizzazione avanzata: Monitoraggio in tempo reale delle spedizioni e aggiornamenti di consegna dinamici ogni due ore.


Efficienza nei trasporti: Riduzione dei tempi di transito sia per le rotte nazionali che internazionali, che collegano la Toscana a oltre 20 Paesi europei.


Sostegno al business locale: Soluzioni mirate per le PMI del territorio, inclusi i settori d'eccellenza locali come il comparto vitivinicolo e oleario.


La cerimonia di inaugurazione ha visto la partecipazione dei vertici aziendali di Palletways Italia e delle autorità locali, che hanno sottolineato l'impatto positivo dell'investimento in termini di indotto economico e potenziamento infrastrutturale per l'intera area metropolitana di Firenze.


Fabrizio Del Bimbo 

martedì 27 ottobre 2026

Eccellenza e innovazione per la vista: il Dott. Silvio Zuccarini raddoppia e apre una nuova sede hi-care surgery nel cuore di Firenze

 




La sanità privata toscana si arricchisce di un nuovo importante punto di riferimento per l oftalmologia. Il Dottor Silvio Zuccarini, medico chirurgo specialista in oculistica e direttore sanitario di hi-care surgery, ha annunciato l apertura di una nuova sede a Firenze in Piazzale Donatello 3.


Questa nuova apertura si affianca al noto centro chirurgico d eccellenza già attivo a Lastra a Signa, nato per offrire percorsi di diagnosi e microchirurgia oculare all avanguardia. La scelta di Piazzale Donatello risponde alla volontà di offrire una sede più centrale e facilmente raggiungibile per tutti i pazienti della città e delle aree limitrofe, mantenendo intatti gli standard di personalizzazione e cura che caratterizzano l approccio del team.


Un percorso di cura su misura e tecnologie all avanguardia

Il nuovo centro fiorentino punta forte sulla prevenzione e sulla diagnostica avanzata. All interno della struttura, i pazienti possono contare su strumentazioni di ultima generazione per il monitoraggio e il controllo della salute della retina, la diagnosi precoce di patologie complesse come glaucoma e retinopatie, e la valutazione pre-operatoria.


Il focus di hi-care surgery resta la personalizzazione del percorso terapeutico: ogni occhio è unico e necessita di soluzioni specifiche, sia che si tratti di un controllo di routine, sia che si debbano pianificare interventi di chirurgia refrattiva laser o microchirurgia della cataratta, specialità storiche del Dott. Zuccarini.


Prevenzione al centro della salute oculare


L'apertura della sede di Firenze rappresenta un opportunità per rimettere al centro il tema della prevenzione visiva. Patologie silenziose o strettamente legate ad altre condizioni croniche, come il diabete, richiedono screening tempestivi e periodici per salvaguardare la vista nel lungo periodo. Grazie a questa espansione, l équipe guidata dal Dott. Zuccarini potenzia la propria capacità di accoglienza, riducendo i tempi di attesa e offrendo un punto di ascolto altamente specializzato.


Per maggiori informazioni sui servizi disponibili o per prenotare una visita specialistica, è possibile consultare il portale ufficiale all indirizzo www.hicaresurgery.com o contattare direttamente la segreteria del centro.

Piazzale Donatello, 3 Firenze 



Fabrizio Del Bimbo 

venerdì 23 ottobre 2026

Carozzi Formaggi a E-Next: quando la tradizione agroalimentare incontra il futuro dell'e-commerce





Dal cuore della Valsassina ai palcoscenici dell'innovazione digitale: Carozzi Formaggi si conferma protagonista nel dibattito sull'evoluzione del Made in Italy agroalimentare. Vera Carozzi, responsabile marketing e rappresentante della terza generazione della famiglia alla guida dello storico caseificio, è intervenuta in qualità di relatrice a E-Next – Il Futuro dell'E-commerce, l'appuntamento organizzato da Touchpoint incentrato sulle nuove frontiere e tendenze del commercio elettronico.


Inserita all'interno del panel intitolato "Dal prodotto alla relazione", Vera Carozzi ha condiviso la visione aziendale di un marchio che ha saputo evolversi mantenendo salde le proprie radici artigianali. Nel comparto del food, e in particolare in quello dei formaggi della tradizione lombarda, la sfida del digitale supera i confini del mero canale di vendita: la vera scommessa risiede nella capacità di trasmettere e comunicare online l'autentico valore del brand.


"Nel nostro settore l'e-commerce non è solo una transazione, ma un veicolo di storytelling," ha spiegato Vera Carozzi durante il talk. Per un prodotto che nasce da una forte identità territoriale, la piattaforma web diventa una vera e propria finestra aperta sul caseificio, permettendo di raccontare la cura delle materie prime, la maestria artigianale e il lavoro quotidiano delle persone che precedono il prodotto finito.


Un passaggio chiave dell'intervento è stato dedicato al tema centrale della fidelizzazione del cliente nel mercato online. In un ecosistema digitale affollato, attrarre l'utente non basta più; è necessario instaurare un rapporto di trasparenza e massima coerenza tra la narrazione del brand e la reale esperienza d'acquisto. Come sottolineato dalla responsabile marketing: «La fidelizzazione non si ottiene semplicemente convincendo qualcuno a comprare più spesso, ma facendo in modo che abbia una ragione per continuare a sceglierci».


La partecipazione a E-Next ha confermato come anche i settori più legati alla storicità e alla cultura della terra possano guidare la trasformazione digitale, dimostrando che l'innovazione tecnologica, se supportata da un'autentica strategia relazionale, rappresenta il miglior alleato per valorizzare le eccellenze italiane nel futuro del mercato globale.


... Fabrizio Del Bimbo 

lunedì 19 ottobre 2026

Barolo en Primeur: quando il "Re dei Vini" sposa la solidarietà globale




Il mondo del vino e quello della filantropia d’alto livello si incontrano ancora una volta il 23 ottobre prossimo nel cuore delle Langhe. Barolo en Primeur, l'asta benefica internazionale promossa dalla Fondazione CRC e dal Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco, è diventata un appuntamento imperdibile per collezionisti, investitori e amanti del buon vino da tutto il mondo.


Celebrata nella suggestiva cornice del Castello di Grinzane Cavour, l'iniziativa connette in diretta streaming piazze nevralgiche come Londra e New York, confermando la portata globale del vitigno Nebbiolo.


Che cos'è il sistema "En Primeur"?


Mutuato dalla storica tradizione di Bordeaux, l'acquisto en primeur consente di aggiudicarsi un vino mentre si trova ancora in botte ad affinare. Chi vince i lotti all'asta non porta a casa subito le bottiglie, ma acquisisce il diritto di riceverle solo al termine del periodo minimo di invecchiamento richiesto dal severo disciplinare (circa 38 mesi). Da ogni barrique si otterranno circa 270 bottiglie, impreziosite da etichette uniche create ogni anno da artisti contemporanei internazionali.


Il Cuore del Progetto: Vigna Gustava e i Lotti Comunali


Il fulcro dell'asta risiede nelle barrique nate dalla storica Vigna Gustava, un appezzamento situato proprio ai piedi del Castello di Grinzane Cavour, un tempo coltivato dallo stesso Conte Camillo Benso di Cavour. Questo vigneto, oggi di proprietà della Fondazione CRC, viene vinificato separatamente parcella per parcella sotto la guida del noto enologo Donato Lanati.


Accanto alle barrique di Vigna Gustava, l'asta propone i prestigiosi lotti comunali: selezioni di Barolo e Barbaresco donate dai produttori del Consorzio, che uniscono sotto un unico fine solidale i grandi cru storici del territorio.


Grandi numeri per grandi cause


Dalla sua prima edizione nel 2021, il progetto ha superato la cifra straordinaria di 4,5 milioni di euro raccolti, destinati a quasi 100 progetti sociali, sanitari e culturali in Italia e all'estero. Tra i beneficiari storici sul territorio spicca la Scuola Enologica di Alba, le cui ristrutturazioni e laboratori continuano a essere finanziati direttamente dai lotti comunali dell'asta.


Barolo en Primeur dimostra che il vino non è solo un prodotto della terra o un asset d'investimento, ma un potente catalizzatore culturale e sociale capace di unire il prestigio del Made in Italy a una concreta responsabilità verso il prossimo.


Fabrizio Del Bimbo 

Firenze, la carica dei 300 “ambasciatori” che hanno portato i congressi in città

 



L'evento Florence Ambassador Award compie 10 anni: il 22 ottobre nel Salone dei Cinquecento e al Teatro della Pergola il riconoscimento promosso dal Comune di Firenze in collaborazione con Fondazione Destination Florence e Firenze Fiera


 Un congresso non finisce quando si spengono le luci della sala. Può lasciare conoscenza, nuove relazioni professionali, collaborazioni scientifiche, innovazione e interventi concreti sul territorio.


È questo il valore che il Florence Ambassador Award promosso dal Comune di Firenze in collaborazione con Fondazione Destination Florence e Firenze Fiera vuole raccontare nel suo decimo anniversario, celebrando le personalità che, attraverso le proprie relazioni e il proprio ruolo nel mondo scientifico, accademico e professionale, contribuiscono a portare a Firenze grandi congressi internazionali e a trasformarli in un’eredità che rimane nel tempo.


La decima edizione si terrà mercoledì 22 ottobre e sarà ospitata in due luoghi simbolo della città: il Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio e il Teatro della Pergola. La serata sarà condotta dalla giornalista Chiara Brilli e sarà dedicata ai dieci anni di un evento che ha costruito nel tempo una comunità di circa 300 Ambassador.


Dopo i saluti di apertura della sindaca di Firenze Sara Funaro, il programma prevede un dialogo istituzionale dedicato al rapporto tra Firenze e i suoi Ambassador, con rappresentanti del Comune, dell’Università degli Studi di Firenze, della Camera di Commercio, di Firenze Fiera e di Fondazione Destination Florence. 


A seguire, un confronto sul progetto Florence Academic Leadership Programme (FALP), nato per valorizzare il capitale intellettuale di Firenze e il ruolo di docenti, ricercatori e professionisti nell'attrarre congressi internazionali: una rete di competenze e relazioni che contribuisce a rafforzare il posizionamento della destinazione e a generare valore per il territorio. Al panel parteciperanno Carlotta Ferrari, Direttrice Generale di Fondazione Destination Florence, Gabriella Gentile, Presidente di Federcongressi&eventi e Alessandro Bianchini, docente dell'Università degli Studi di Firenze, già Ambassador e membro dell'Advisory Board MICE. Al centro del confronto, il ruolo delle persone e delle relazioni nella capacità di una destinazione di attrarre congressi internazionali e trasformarli in valore per il territorio.


La serata si concluderà con la premiazione degli Ambassador della Città di Firenze, a cura del Comune di Firenze e della Città Metropolitana.


I premiati


Nel 2026 saranno 15 gli Ambassador riconosciuti per aver contribuito all'acquisizione di importanti congressi ed eventi internazionali per Firenze.


Mauro Gacci – 46th Congress of the Société Internationale d'Urologie 2026


Davide Ghinolfi – International Liver Transplantation Society 2028


Alessandro Rapisarda – "50 Years of Innovation at European Space Agency"


Maurizio Scarpa – 18° International Symposium on Mucopolysaccharidoses and Related Lysosomal Diseases 2026


Giuseppe Scaratti – 31° International Congress of Applied Psychology 2026


Annamaria Di Fabio – 31° International Congress of Applied Psychology 2026


Edoardo Lozza – 31° International Congress of Applied Psychology 2026


Stefania Salvadori – FIRST STARS 2028


Daniele Petrini – International Congress on Avian, Herpetological and Exotic Mammal Medicine 2028


Serena Sola – International Congress on Avian, Herpetological and Exotic Mammal Medicine 2028


Matteo Girolamo Puttilli – 11° Congress on the Geography of Europe 2027


Alessandra Stella – World Congress on Genetics Applied to Livestock Production 2030


Maria Luisa Lavitrano – European Open Science Cloud Symposium 2026


Sara Garavelli – European Open Science Cloud Symposium 2026


Francesco Emma – Annual Meeting of the European Society for Paediatric Nephrology 2027


La decima edizione prevede inoltre tre riconoscimenti speciali legati ad altrettante importanti ricorrenze: il Banco Alimentare e la Stazione Leopolda per i loro 30 anni di attività e Filippo Cassetti per i 100 anni dell'azienda di famiglia.



Fabrizio Del Bimbo 

Cinema, musica e disconnessione digitale: al Rari Bistrò debutta il format Cantiere Arno

  3  Rimettere al centro la condivisione dal vivo, la musica e la settima arte, lasciando fuori dalla porta la distrazione costante degli sm...