martedì 22 settembre 2026

Lilly celebra 150 anni guardando lontano

 






Dal 22 al 27 settembre la medicine company apre alla città il Forte di Belvedere con incontri, momenti di divulgazione scientifica, spettacoli e arte digitale. Le tappe che hanno segnato la storia della medicina diventano una chiave per leggere le sfide della ricerca e sulla salute dei prossimi anni, dall’AI ai dati real world.


 Dall’intelligenza artificiale applicata alla ricerca ai dati real world per una medicina sempre più preventiva e predittiva, fino all’innovazione per rendere la salute accessibile a tutti. Sono queste le sfide per i prossimi anni tracciate da Lilly in occasione dei suoi 150 anni. Un anniversario, che guarda al futuro, quello celebrato oggi a Firenze dalla medicine company, per raccontare al grande pubblico le innovazioni che cambieranno lo scenario del prossimo decennio.


Dal 22 al 27 settembre, Lilly aprirà il Forte Belvedere di Firenze alla città con una sei giorni gratuita di spettacoli, videomapping e incontri di divulgazione scientifica (e non solo) per conoscere  le grandi tappe e le grandi scoperte che hanno contribuito a cambiare la storia della medicina moderna: dallo sviluppo su larga scala della penicillina-G (1940), il primo antibiotico diffuso globalmente, al primo vaccino antipoliomielite di Salk (1955), fino alle prime insuline ottenute con tecnologia del DNA ricombinante (1982). Le attività permetteranno di conoscere le scoperte che hanno cambiato la medicina con le innovazioni destinate a trasformare prevenzione, diagnosi e cura. Un racconto in tre tempi - passato, presente e futuro - che parte dalle tappe della storia di Lilly per affrontare le domande ancora aperte: come accelerare la ricerca attraverso dati real world e intelligenza artificiale, come intervenire in anticipo sulle malattie e rendere le nuove cure accessibili a tutti. Il programma coinvolgerà anche le comunità locali e tutta la popolazione aziendale del campus di Sesto Fiorentino, hub produttivo nella rete globale dell’azienda: quasi 700 dipendenti saranno protagonisti della più ampia edizione italiana dei Global Day of Service, le giornate di volontariato di Lilly  realizzate insieme a nove organizzazioni del Terzo settore e imprese orientate all’impatto sociale e ambientale.


“Da 150 anni Lilly, con la sua intensa attività di ricerca, contribuisce ad affrontare le principali sfide di salute pubblica. Con “Guardare lontano” vogliamo partire dalla nostra storia per guardare al futuro della medicina: investire nella scienza, utilizzare dati real world e intelligenza artificiale per accelerare l’innovazione e trasformare i progressi scientifici in soluzioni concrete e accessibili. Il nostro impegno è contribuire a sviluppare soluzioni capaci di cambiare il corso delle malattie e collaborare con le istituzioni affinché i progressi scientifici raggiungano sempre più velocemente i pazienti che ne hanno bisogno. L’Italia ha un ruolo centrale in questa visione: qui coordiniamo un hub che comprende 20 Paesi dell’Europa centro-orientale, una delle geografie più importanti per Lilly a livello mondiale, e siamo presenti nel Paese da 67 anni, continuando a investire in capacità produttiva e occupazione” afferma Elias Khalil, Presidente e General Manager Italy Hub di Lilly.


Il sito di Sesto Fiorentino, operativo dal 1962, è passato dalla produzione di antibiotici alle biotecnologie e alla produzione di insulina da DNA ricombinante. Sesto Fiorentino riunisce manifattura avanzata, competenze scientifiche, occupazione qualificata ed export. È il punto nel quale la dimensione globale di Lilly incontra il territorio toscano e contribuisce a costruire capacità produttiva, innovazione e nuove competenze.


“A Sesto Fiorentino produciamo farmaci e soluzioni per oltre 60 Paesi nel mondo, esportando il 95% di ciò che produciamo - continua Khalil -. È anche grazie alla nostra produzione che la Toscana, la regione che ci ospita, ha visto crescere la quota di export farmaceutico a oltre 22 mld di euro di valore nel 2025, per una crescita quasi raddoppiata (+93%) su base annua, diventando uno dei primi poli in Italia. Un paese in cui vogliamo continuare ad investire, consapevoli che la criticità principale, rispetto ad altri Paesi europei, rimane la velocità di accesso ai farmaci innovativi per i pazienti. I tempi di negoziazione dell’agenzia regolatoria italiana più lunghi e il meccanismo del payback (che pesa sulle aziende straniere) penalizzano l’attrattività del sistema rispetto a Germania, Francia e Spagna. Per questo rimane fondamentale il dialogo con le istituzioni”.


Il Forte di Belvedere e il programma delle attività


Per sei giorni il Forte di Belvedere diventerà uno spazio aperto alla città, dove scienza, cultura e spettacolo si incontrano per raccontare la salute con linguaggi diversi. La facciata della fortezza sarà animata da un progetto di arte digitale e video mapping realizzato con i fondatori di Bright Festival, dedicato alla storia della ricerca e agli scenari della medicina futura. Ampio il programma di iniziative, presentato da Elias Khalil alla presenza di Jacopo Vicini, Assessore allo Sviluppo Economico, Turismo, Fiere e Congressi del Comune di Firenze (in rappresentanza della Sindaca Sara Funaro), del sindaco di Sesto Fiorentino, Damiano Sforzi e del presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani. Tra gli appuntamenti, si parte il 22 settembre con Massimo Polidoro, che ne “Il coraggio di scegliere” guida il pubblico in una riflessione sul pensiero scientifico e sulla capacità di guardare oltre il presente. Il 23 settembre la serata si apre alla musica con il concerto di Etna Calling. Il 24 settembre Ugo Cappellacci presenta “La rivoluzione gentile”, dedicato a un modello di leadership fondato su competenza, responsabilità e attenzione alle persone. Il 25 settembre spazio all’ironia con la stand-up comedy di Comici Miei, mentre il 26 settembre “Il futuro è già qui” con Barbara Gallavotti, spettacolo teatrale che accompagna il pubblico tra le trasformazioni già in corso nella scienza e gli scenari che potrebbero cambiare la salute nei prossimi anni. Chiude la settimana, il 27 settembre, Stefano Massini in dialogo con Silvia Bencivelli. Un palinsesto che non racconta la storia di Lilly, ma intreccia sguardi diversi su come sta cambiando la medicina: dal pensiero scientifico alla leadership, dall’ironia alla scena, fino alle trasformazioni che ridisegneranno la cura nei prossimi anni.


“La presenza di Lilly in Toscana da oltre sessant’anni è un patrimonio industriale e scientifico di cui la nostra regione è orgogliosa. Il sito di Sesto Fiorentino rappresenta un’eccellenza che contribuisce a rendere la Toscana un punto di riferimento nel settore delle scienze della vita, e questo anniversario è l’occasione per rafforzare ulteriormente il dialogo tra istituzioni e imprese sul tema della ricerca e dell’accesso alle cure” dichiara Eugenio Giani, Presidente della Regione Toscana.


“Firenze accoglie con entusiasmo questa settimana di iniziative, che unisce cultura, scienza e spettacolo in uno dei luoghi più identitari della città. Aprire gratuitamente il Forte Belvedere ai cittadini, in un dialogo con una realtà imprenditoriale radicata nel territorio da oltre sessant’anni, è un contributo importante all’attrattività di Firenze e alla sua capacità di ospitare grandi eccellenze internazionali” afferma Jacopo Vicini, Assessore allo Sviluppo Economico, Turismo, Fiere e Congressi del Comune di Firenze.


“Sesto Fiorentino è orgogliosa di essere, da oltre sessant’anni, la sede produttiva di Lilly in Italia. Un legame che ha portato investimenti, occupazione qualificata e innovazione sul nostro territorio, e che oggi si rinnova in questa settimana di iniziative aperte a tutta la comunità” sottolinea Damiano Sforzi, Sindaco di Sesto Fiorentino.


“Il Forte Belvedere rilancia la sua vocazione culturale offrendosi, per una settimana, come luogo di incontro tra bellezza, cultura e scienza. Ospitare un progetto come questo significa restituire al patrimonio storico della città un valore vivo e contemporaneo, capace di parlare anche di salute e di futuro attraverso il linguaggio della cultura, valorizzando anche il rapporto benefico che intercorre proprio fra le arti e il benessere”, spiega Valentina Zucchi, Responsabile Scientifica della Fondazione MUS.E.


La storica fortezza fiorentina, punto di osservazione panoramico sulla città ha ispirato il tema “Guardare lontano”, ed è la metafora di un percorso che unisce storia e futuro: le colline fiorentine, legate alla memoria scientifica di Galileo e alla tradizione astronomica di Arcetri, richiamano la capacità della scienza di ampliare lo sguardo e cambiare prospettiva. Da 150 anni Lilly prova a fare lo stesso attraverso la ricerca: osservare ciò che ancora non è visibile, comprendere meglio le malattie e trasformare le scoperte scientifiche in nuove possibilità di cura. Il Forte diventa così il luogo nel quale questa storia prende forma, per celebrare il cammino compiuto e rivolgere lo sguardo alle innovazioni ancora da costruire. L’iniziativa è anche pensata come un regalo al territorio e ai suoi cittadini, che ospitano Lilly da oltre sessant’anni.


I Global Day of Service: il futuro si costruisce anche nel presente


Il 23 settembre “Guardare lontano” si tradurrà anche in un impegno concreto verso le comunità. Con la più ampia edizione italiana dei Global Day of Service, quasi 700 dipendenti saranno coinvolti il 23, 24 e 28 settembre in trenta turni di volontariato e nove progetti tra Firenze e Sesto Fiorentino.


Le attività, sviluppate con organizzazioni del Terzo Settore e imprese sociali, riguarderanno povertà alimentare, infanzia, salute mentale, persone anziane e vulnerabili e tutela dell’ambiente. Un modo per affiancare al racconto del futuro azioni rivolte ai bisogni di oggi, mettendo a disposizione tempo, competenze ed energia.


La partnership con il Corriere della Sera


Il racconto dell’anniversario raggiungerà anche il centro storico di Firenze. Dal 22 al 25 settembre, in piazza della Signoria, nell’ambito della partnership con il Corriere della Sera per i rispettivi 150° anni, un’edicola brandizzata Lilly ospiterà una distribuzione speciale del quotidiano: quattro copertine, dedicate ad altrettante tappe della storia di Lilly – dal 1923 al 1986 – racconteranno come quelle scoperte si intreccino con i grandi fatti che il Corriere narrava in quegli stessi anni. Un modo per far incontrare la credibilità giornalistica della testata con la storia della medicine company, con un taglio informativo e mai autoreferenziale. Il progetto sarà accompagnato da contenuti sui canali digitali del Corriere.


LILLY


Mettere la salute delle persone al centro, unendo innovazione e attenzione alle persone è infatti l’obiettivo che guida Lilly, azienda farmaceutica che trasforma la scienza in cura per migliorare la vita delle persone di tutto il mondo. Per quasi 150 anni Lilly è stata pioniera di scoperte che hanno cambiato la vita dei pazienti e oggi le sue medicine aiutano più di 51 milioni di persone in tutto il mondo. Le sue scoperte scientifiche hanno segnato le tappe della medicina moderna ed oggi è specializzata nello sviluppo di farmaci innovativi, in particolare nei settori dell’oncologia, endocrinologia, cardiometabolico, neuroscienze e immunologia. L’azienda è nota oggi, oltre che per lo sviluppo di prodotti come l’insulina, anche per i trattamenti innovativi per la cura di diabete e obesità, cancro e malattie autoimmuni. Nel 2024 Lilly ha investito oltre 10 miliardi di dollari in ricerca, pari al 24% del proprio fatturato. In Italia Lilly è presente da 67 anni con uno stabilimento produttivo innovativo a Sesto Fiorentino (Firenze) e circa 1.500 dipendenti diretti sul territorio.



Fabrizio Del Bimbo

lunedì 21 settembre 2026

L'U.S. AREZZO CALCIO tra i protagonisti della IV edizione di Harmony Award #stopviolence in programma il 25 settembre a Monte San Savino


Riconoscimenti a Alessandra Campedelli, Massimo Bonini, Massimo Colaci, Giacomo Galanda, Giovanni Galli, Giacomo Perini, Simona Rolandi e Irene Vecchi.




 Sport, storie personali, inclusione, impegno civile e testimonianze capaci di trasmettere un messaggio contro ogni forma di violenza. Venerdì 25 settembre Monte San Savino ospiterà la quarta edizione dell’Harmony Award #stopviolence, appuntamento che torna a riunire nella città del Sansovino personalità di primo piano del mondo dello sport e della comunicazione e che vedrà ancora una volta Estra Spa come Main Partner dell’intera iniziativa.


L’iniziativa promossa dal Comune di Monte San Savino nasce da una idea e organizzazione di Angelo Morelli e Chiara Fatai sotto l’egida della Associazione Premio Internazionale Semplicemente Donna.


«Per Monte San Savino è motivo di orgoglio ospitare ancora una volta una manifestazione capace di mettere lo sport al servizio di un messaggio civile così importante – dichiara il sindaco di Monte San Savino Gianni Bennati –. Parlare di contrasto alla violenza attraverso l’esempio di campioni e personalità che hanno saputo affrontare sfide sportive, professionali e personali significa offrire soprattutto alle nuove generazioni modelli positivi fondati sul rispetto, sull’inclusione, sulla responsabilità e sulla capacità di rialzarsi. Ringrazio gli organizzatori, Estra, le associazioni sportive e i grandi protagonisti dello sport che contribuiranno a fare di questa giornata un momento di partecipazione per l’intera comunità».

Alla conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa, svoltasi presso la Sala Consiliare del Comune, ha partecipato anche Patrizia Roggiolani, assessore alla Cultura del Comune di Monte San Savino: «Harmony Award è una manifestazione che riesce a coniugare cultura, sport e impegno civile, coinvolgendo direttamente anche il tessuto associativo del nostro territorio. La grande partecipazione delle società sportive a Play Together dimostra quanto lo sport possa essere uno straordinario veicolo educativo, soprattutto quando parla ai più giovani di rispetto, inclusione e rifiuto di ogni forma di violenza. Come amministrazione siamo orgogliosi di vedere Monte San Savino trasformarsi, per una giornata, in uno spazio aperto di incontro, testimonianza e condivisione, capace di unire grandi campioni e realtà sportive locali attorno a valori che riguardano tutta la comunità».

Un ruolo centrale nel sostegno alla quarta edizione è ricoperto da Estra, sponsor dell’Harmony Award 2026 e di Play Together. 

Il Presidente di Estra, Francesco Macrì: “Estra ha condiviso e sostenuto, fin dalla sua fondazione, i progetti finalizzati alla valorizzazione dello sport e dei suoi valori sociali e culturali. Tra questi c’è il rifiuto della violenza. Da qui la decisione di essere insieme all’Amministrazione comunale di Monte San Savino nel progetto “Harmony award stop violence” che unisce la promozione e la valorizzazione dello sport con le iniziative programmate nel centro storico nel segno del rifiuto della violenza”.




Il parterre dei premiati


Tra i protagonisti in primo piano della serata del Teatro Verdi, condotta da Massimo Boccucci e Mairi Charon Carraturo, l’S.S. Arezzo che sarà rappresentata dal Presidente Gugliemo Manzo. Dopo un’annata strepitosa e un campionato vissuto al cardiopalma fino all’ultima giornata, la S.S Arezzo è tornata in serie B con la squadra allenata da Cristian Bucchi conquistando la promozione tra i cadetti a diciannove anni dall’ultima partecipazione. Il Teatro Verdi di Monte San Savino renderà onore ai colori amaranto, all’impegno e ai sogni di una squadra e di una città intera che l’ha sostenuta anche in momenti non troppo favorevoli.


Alessandra Campedelli, allenatrice, formatrice e autrice. Attualmente alla guida della nazionale femminile di pallavolo tunisina, ha guidato la Nazionale Italiana di Volley Sorde e successivamente le nazionali femminili di Iran e Pakistan, trasformando la propria esperienza sportiva in un percorso dedicato alla parità di genere, ai diritti, all’inclusione e all’emancipazione attraverso lo sport. È autrice del libro Io posso. Storia di un’allenatrice di pallavolo in Iran e in Pakistan e protagonista del docufilm Donne di Altri mondi. 

Massimo Bonini, storico centrocampista della Juventus degli anni Ottanta, è considerato una delle figure sportive più rappresentative della Repubblica di San Marino. Con i bianconeri ha conquistato tre scudetti, una Coppa Italia e i principali trofei internazionali per club, diventando uno dei punti fermi della squadra di Giovanni Trapattoni. Nel 2004 la Federazione Sammarinese lo ha indicato come miglior giocatore della propria storia e la UEFA gli ha assegnato il titolo di Golden Player. 

Massimo Colaci, uno dei grandi interpreti italiani del ruolo di libero nella pallavolo, ha concluso nel 2026 una carriera ricchissima di successi per iniziare una nuova esperienza come direttore tecnico della Sir Safety Perugia. Con la Nazionale ha collezionato 157 presenze, partecipando alle Olimpiadi di Rio 2016, dove conquistò l’argento, e Tokyo 2020. Nel suo palmarès figurano sei campionati italiani, sei Coppe Italia, nove Supercoppe, sei Mondiali per club e tre Champions League; nel 2026 è stato anche MVP della Superlega e della CEV Champions League. 

Giacomo “Gek” Galanda è stato uno dei protagonisti del basket italiano tra gli anni Novanta e Duemila. In azzurro ha conquistato l’oro agli Europei del 1999 e l’argento olimpico ad Atene 2004, oltre all’argento europeo del 1997. Dopo la carriera agonistica ha proseguito il proprio impegno nel mondo della pallacanestro come dirigente e consigliere federale, legando anche il proprio nome a progetti nei quali lo sport diventa strumento di formazione e crescita personale. 

Giovanni Galli, campione del mondo con l’Italia nel 1982 e protagonista di una lunga carriera tra Fiorentina, Milan, Napoli e Parma, porterà a Monte San Savino una testimonianza che va oltre i successi calcistici. Dopo la tragica scomparsa del figlio Niccolò nel 2001, insieme alla famiglia ha dato vita alla Fondazione Niccolò Galli, impegnata nel sostegno ai ragazzi la cui vita è stata cambiata da incidenti stradali e alle loro famiglie. Un percorso raccontato anche nel libro La vita ai supplementari, nel segno della capacità di trasformare il dolore in aiuto concreto verso gli altri. 

Giacomo Perini è uno dei protagonisti del canottaggio paralimpico italiano. Dopo aver affrontato a diciotto anni un osteosarcoma e l’amputazione di una gamba, ha trovato nel canottaggio una nuova strada, entrando nella Nazionale paralimpica nel 2017. Campione europeo nel singolo PR1 nel 2022 e nel 2023, ha conquistato il terzo posto ai Giochi Paralimpici di Parigi 2024 e l’argento agli Europei di Varese nel singolo PR1 lo scorso agosto. Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, ha raccontato il proprio percorso nel libro autobiografico La notte ha smesso di fare paura .

Simona Rolandi, giornalista professionista e volto storico di Rai Sport, ha raccontato negli anni calcio, pallavolo, Olimpiadi e grandi competizioni internazionali. Da Dribbling a 90° Minuto, passando per Notti Europee, Notti Mondiali e gli appuntamenti olimpici, fino alla conduzione de La Domenica Sportiva nelle stagioni più recenti, ha costruito una lunga carriera nel giornalismo sportivo televisivo. 

Irene Vecchi, schermitrice livornese specializzata nella sciabola, ha attraversato quattro cicli olimpici e costruito una carriera internazionale impreziosita dall’oro mondiale a squadre di Lipsia 2017, da titoli europei e da numerosi piazzamenti nelle principali competizioni internazionali. La sciabola accompagna la sua vita dall’età di otto anni, in un percorso sportivo iniziato a Livorno nel circolo fondato da Nedo Nadi. 



Fabrizio Del Bimbo 

giovedì 17 settembre 2026

Presentazione del World Investment Report 2026. Appuntamento giovedì 17 settembre

 






La Regione Toscana e Invest in Tuscany ospitano a Firenze, in esclusiva e come prima e unica tappa italiana, la presentazione del World Investment Report 2026, lo studio annuale sugli Investimenti Diretti Esteri (Ide) curato dall’Unctad (la Conferenza delle Nazioni Unite su Commercio e Sviluppo). L'iniziativa, dopo il lancio ufficiale avvenuto lo scorso luglio nella sede Onu di Ginevra, costituisce la tappa ufficiale di avvicinamento a Selecting Italy, il forum nazionale di riferimento promosso dalla Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome sulle strategie di attrazione dei capitali esteri.


Parteciperà, tra gli altri, il presidente della Regione Eugenio Giani.


L'appuntamento è fissato per domani, 17 settembre, presso Innovation Center / Lungarno Soderini, 21 Firenze, con inizio dei lavori alle ore 10.

Fabrizio Del Bimbo 

mercoledì 16 settembre 2026

Firenze Sake Days 2026: il Giappone contemporaneo va in scena al Conventino





Dal 1° al 4 ottobre 2026, Firenze torna a essere la capitale della cultura enogastronomica giapponese con la sesta edizione dei Firenze Sake Days. Non ci saranno i classici stereotipi da carto sxlina: questa manifestazione si conferma come un vero e proprio ponte di mediazione culturale, pensato per raccontare tradizioni, territori e materie prime partendo dal gusto autentico. 


Quattro giorni intensi che si divideranno tra eventi diffusi in città e un intero fine settimana di masterclass, incontri e degustazioni professionali.




Dagli eventi OFF al weekend al Conventino


La manifestazione si articola in due momenti principali: 

1 e 2 ottobre – Eventi OFF: Le prime due giornate si accendono nei locali e ristoranti fiorentini con cene a tema, abbinamenti inediti e anteprime. 

3 e 4 ottobre – Il Festival al Conventino: Nel fine settimana il cuore pulsante dell'evento si sposta presso il suggestivo spazio de Il Conventino Fuori le Mura (Via Giano della Bella, 20), dove saranno presenti banchi d’assaggio, produttori, importatori e food corner. 

Cosa troverete (e cosa no) ai Sake Days

Come sottolineato dagli organizzatori di FirenzeSake, l'evento si distanzia dai classici festival folcloristici: non troverete cerimonie del tè o vestizioni di kimono. Al centro c’è la "grammatica del gusto", esplorata attraverso: [

Bevande tradizionali e innovazioni: Oltre a un'ampia selezione di sake (nihonshu), si potranno degustare vini giapponesi, birre artigianali del Sol Levante, gin, whisky, tè pregiati e distillati tradizionali come shochu e awamori. 

Cooking Show ed esperienze: Sessioni dal vivo dedicate ai segreti di piatti iconici come il ramen, l'okonomiyaki, il sushi e la tempura. 

Artigianato e cultura: Workshop dedicati all'arte del kintsugi (la riparazione della ceramica con l'oro), focus sulla coltelleria giapponese e l'esposizione delle ceramiche artigianali di Umberto De Mattia pensate specificamente per il servizio del sake. 

Turismo enogastronomico: Incontri mirati per chi desidera pianificare un viaggio in Giappone scoprendone i segreti culinari meno noti. 


Informazioni utili e biglietti

L'ingresso generale dà diritto al kit di benvenuto dei Sake Days e all'accesso agli stand dei produttori per gli assaggi liberi. Le masterclass e le degustazioni guidate professionali (come i focus sui vini giapponesi o sull'umeshu) richiedono un biglietto specifico aggiuntivo e i posti sono limitati. 

I biglietti e le prenotazioni per i singoli laboratori sono già disponibili sul sito ufficiale dell'evento.

https://www.firenzesakeday.com/


Fabrizio Del Bimbo 

domenica 13 settembre 2026

Note di gin nel polmone verde di Firenze: il viaggio sensoriale di Silent Pool





In occasione di Pitti Fragranze 2026 la Silent Pool Experience si è tenuta venerdì 11 settembre 2026 alle Serre Torrigiani a Firenze, unendo botanica, profumi e mixology d'eccellenza in un evento speciale legato a Pitti Fragranze.

Il giardino segreto nel cuore di Firenze

Le storiche Serre Torrigiani, nel cuore verde del giardino privato nel centro fiorentino, hanno fatto da cornice a un viaggio sensoriale tra gusto e olfatto. Il London Dry gin inglese Silent Pool, noto per la cura artigianale e le sue 24 botaniche, ha trovato il suo habitat naturale tra le piante e i profumi della serra.

La masterclass e l'arte del "Perfect Serve"

L'appuntamento è iniziato nel pomeriggio con una masterclass guidata dal Brand Ambassador Antonio Franzese. Gli ospiti hanno scoperto i segreti della distillazione inglese e le peculiarità delle botaniche, cimentandosi anche nella creazione di un "aroma garnish" personalizzato per esaltare il drink.


La guest shift d'eccezione

Poi la serata è entrata nel vivo con una straordinaria guest shift. Protagonista dietro il bancone è stato Nico Scotto, bartender toscano del Six Senses di Londra, che ha lavorato fianco a fianco con il team di mixology delle Serre Torrigiani guidato da Lapo Scacciati. In carta, una selezione di cocktail inediti dedicati al mondo Silent Pool.


Fabrizio Del Bimbo 


Foto di Mike Tamasco


@silentpoolgin
@velierspa
@antonio_franzese1
@nico.scotto
@serre.torrigiani





venerdì 11 settembre 2026

Maison Lorenzo Villoresi: il debutto di Vol d'Abaris

 


La Maison Lorenzo Villoresi presenta la nuova fragranza Vol D'Abaris





Lorenzo Villoresi presenta la nuova Eau de Parfum Vol d’Abaris, la prima creazione per la Maison firmata da Alessandro Villoresi.


“Abaris vola sulle ali del vento, tra giardini segreti e foreste lussureggianti. È una scia luminosa di note ricche e avvolgenti, come un manto di seta dorata e cangiante.

Sensualità ed eleganza. L’aroma sublime della vaniglia si corona di sfumature di fiori preziosi, di note cipriate e di musk”.


Il nuovo profumo prende il nome da Abaris, l’iperboreo prescelto da Apollo, che vola su una freccia d’oro portando bellezza, grazia e poesia.

Il cuore della composizione è un prezioso estratto di vaniglia della qualità più pura. Sfumature di note cipriate e fiori rari aggiungono profondità, armonia e seduzione.


Alessandro Villoresi dopo l‘università ha completato gli studi di profumeria a Grasse, dove ha seguito un intenso percorso di formazione incentrato sulla creatività, la ricerca e un’approfondita conoscenza degli ingredienti.

 

Questo profumo segna il suo esordio creativo per la Maison, in stretta collaborazione con Lorenzo Villoresi e nel solco dell’approccio artistico che è la cifra fondante di ogni fragranza delle collezioni.

 

Profonda, sontuosa e sensuale, questa creazione celebra l’ingresso della nuova generazione nella prestigiosa casa di profumeria artistica.

E in occasione di Fragranze, il Museo Villoresi e il Giardino degli Aromi si sono aperti anche la domenica. Il percorso, che spazia tra mito, storia e scienza, è stato arricchito da una mostra a tema.


La Maison Villoresi nasce a Firenze nel 1990 su iniziativa di Lorenzo Villoresi, cosmopolita per vocazione, dopo anni di studi, viaggi e sperimentazioni dedicate alle materie aromatiche.

Libertà creativa, autenticità, uso di ingredienti di eccellenza e produzione interna sono gli elementi che fanno di ogni profumo una vera espressione di arte e bellezza.

 

La sede nel palazzo di via de Bardi 12 ospita anche il Museo Villoresi, che propone un percorso sensoriale alla scoperta dell’Arte del Profumo e delle materie aromatiche, con il Giardino degli aromi e la collezione di piante aromatiche provenienti da tutto il mondo..

 Vol Vol D’Abaris Eau de Parfum sarà disponibile presso i rivenditori autorizzati e online a partire dal 15 ottobre 2026.

 


Fabrizio Del Bimbo 

giovedì 6 agosto 2026

Spazio, l’allarme dell’esperto: “Oggi 18mila satelliti in orbita bassa, un rischio per la ricerca”


Il vicepresidente del Committee on Space Research, Ubertini, all’assemblea mondiale 2026 organizzata a Firenze grazie al supporto di Fondazione Destination Florence, Firenze Fiera e AIM Group International: “Luminosità, scie e onde radio satellitari creano difficoltà, necessario lavorare su sostenibilità"



. “Oggi abbiamo 18mila satelliti che ruotano in orbita bassa: una quantità enorme, mentre altre decine di migliaia stanno per essere lanciati. Non possiamo fermare il progresso, ma dobbiamo valutarne i rischi per la ricerca sia da terra che dallo spazio e mitigarne gli effetti negativi facendo interagire scienza ed industria”. 


A dirlo è il professor Pietro Ubertini, vicepresidente di Cospar, a margine dell’edizione 2026 del Committee on Space Research, in corso fino all’8 agosto alla Fortezza da Basso di Firenze. L’appuntamento più importante al mondo dedicato alla ricerca, all’esplorazione e alle scienze spaziali riunisce oltre 3000 tra scienziati e imprenditori provenienti da 75 paesi diversi, tra i più presenti dagli Usa, Italia, Cina, Germania e Francia, Giappone ed India. Gli esperti si stanno confrontando su astrofisica, buchi neri e onde gravitazionali, esplorazione planetaria, interazione terra-sole, megacostellazioni satellitari, intelligenza artificiale applicata allo spazio, e tutti gli altri temi connessi con la ricerca spaziale. L'evento è stato reso possibile grazie all’impegno congiunto di Fondazione Destination Florence, Firenze Fiera, AIM Group International, COSPAR e INAF.


“Il congresso - spiega il professor Ubertini - si è posto l’obiettivo di arrivare a fare una ricerca spaziale sostenibile per il pianeta. Le migliaia di satelliti lanciati in orbita interferiscono con le nostre ricerche: le scie che lasciano, così come la loro luminosità e le onde radio che producono, creano problemi costanti. La sfida degli scienziati e dei rappresentanti dell’industria chiamati a raccolta qui è quella di mitigare questi effetti”. 


Anche per questo, secondo il professore, “servono norme che consentano di non avere difficoltà in futuro, considerato che l’esplorazione spaziale viene portata avanti anche da privati con enormi capacità finanziarie, oltreché dagli stati. I 75 paesi partecipanti hanno inviato un totale di 3.800 contributi scientifici, sulle più recenti ricerche, e di questo stiamo discutendo in Fortezza da Basso. Tornare a Firenze dopo 62 anni - ha concluso Ubertini - è anche un modo per omaggiare il grande lavoro che venne fatto dal sindaco La Pira, tra i primi promotori del Cospar e desideroso di aprirsi alla ricerca scientifica spaziale tanto degli Usa, quanto della Russia”.



Cos’è Destination Florence

Fondazione Destination Florence è la Destination Management Organization  ufficiale di Firenze e della Città Metropolitana, nata con l'obiettivo di supportare lo sviluppo turistico della destinazione in modo sostenibile e competitivo. Con oltre 30 anni di esperienza nel settore congressuale, la Fondazione lavora in sinergia con istituzioni, operatori turistici e stakeholder del territorio per rafforzare il posizionamento internazionale di Firenze e contribuire a un modello di turismo che generi valore per i turisti e per i residenti.



Fabrizio Del Bimbo 



Lilly celebra 150 anni guardando lontano

  Dal 22 al 27 settembre la medicine company apre alla città il Forte di Belvedere con incontri, momenti di divulgazione scientifica, spetta...