martedì 3 febbraio 2026

La democrazia del corpo/Centro Nazionale di Produzione della Danza CANGO/Firenze

 



Al via la democrazia del corpo nell’edizione 2026 - parte I che si fa progetto diffuso sulla città e sul territorio fiorentino dal 7 febbraio al 21 giugno 2026. Un contesto di progetti, performance e spettacoli di artisti nazionali e internazionali tra i più interessanti della scena contemporanea, con momenti di riflessione, lezioni sul gesto, laboratori sul corpo e sulla danza, documentari, incontri ed esperienze partecipative rivolte a cittadine e cittadini programmati dal Centro Nazionale di Produzione della Danza Cango/Firenze. 


18 artisti, 19 titoli, 38 repliche, 5 prime assolute, 1 prima nazionale e non solo.


I luoghi de La Democrazia del corpo sono gli storici Cango Cantieri Goldonetta, PIA Palazzina Indiano Arte e Galleria Isolotto, simboli di un impegno di ampia presenza del Centro Nazionale di Produzione a Firenze a cui si aggiungono, per questa edizione, il Museo di San Marco, l’Ex Istituto per Ciechi e Ipovedenti Vittorio Emanuele II e alcune istituzioni artistiche della Città Metropolitana come Cenacolo degli Agostiniani ad Empoli, il BeGo/Museo Benozzo Gozzoli di Castelfiorentino, il Museo Civico e Diocesano di Fucecchio e la città di Marradi.


Cango dà vita altresì nel 2026 a tre nuove formazioni che arricchiscono il programma e donano vitalità culturale e politica alla città che si riverbera nel panorama coreutico nazionale: VS1 compagnia che amplia l’orizzonte del Centro dando voce a giovani coreografi, danzatrici e danzatori, Atelier Fiume, collettivo di artiste under25 con sede a PIA Palazzina Indiano Arte. Infine, Damasco Corner, gruppo inclusivo composto da non vedenti, ipovedenti e vedenti.


Gli spettacoli e artisti proposti in questa edizione Panzetti / Ticconi, mk Michele Di Stefano , Silvia Gribaudi, ZOO / Thomas Hauert / Platform K, gruppo nanou, Daniele Ninarello e molti altri.


I primi due spettacoli in programma dal 7 febbraio sono: 7/8 febbraio il duo Panzetti / Ticconi con Ara! Ara! indagine sulla forza evocativa della bandiera che diviene una riflessione profonda sulla natura delle relazioni individuali e collettive. Dal 10 al 13 febbraio la Compagnia Virgilio Sieni è a Cango con Sulla leggerezza, una danza per otto interpreti che, tra slanci formalizzati, attraversamenti sfuggenti, imprendibili, diventano entità aeree, capaci di trasformare il peso in slancio poetico.  


Per maggiori informazioni: www.virgiliosieni.it


Fabrizio Del Bimbo 

mercoledì 28 gennaio 2026

E-commerce: CNA Firenze contro il ritardo delle imprese toscane

 





In corso il Firenze e-commerce Forum: formazione e strumenti per artigiani e PMI


La Toscana rischia di perdere competitività se non colma rapidamente il ritardo delle sue imprese nell’e-commerce. I dati più recenti parlano chiaro: nel 2024 solo il 16,2% delle aziende toscane con almeno 10 addetti ha realizzato vendite online, una quota inferiore alla media nazionale (20,4%) ed europea (24%) e in flessione rispetto all’anno precedente (–1,5 punti percentuali).


È su questo scenario, delineato dal Rapporto 2025 sull’ICT della Regione Toscana, che CNA Firenze Metropolitana richiama l’attenzione del mondo produttivo e delle istituzioni, con la seconda edizione del Firenze e-commerce Forum, l’evento formativo e informativo organizzato per artigiani, professionisti e imprenditori interessati ad avviare, sviluppare o consolidare la propria presenza nel commercio elettronico.


«Non siamo di fronte a un problema di domanda – sottolinea David Nannini, presidente Digital CNA Firenze e fondatore di Vedanet eCommerce agency –. I consumatori toscani acquistano online più della media italiana: nel 2024 circa il 69% delle persone con più di 14 anni ha effettuato acquisti sul web. Il nodo è la capacità delle imprese di strutturare progetti sostenibili, evitando improvvisazione e sottovalutazione dei costi e delle competenze necessarie».


I dati regionali sull’e-commerce restituiscono un quadro articolato. Le imprese toscane che vendono online operano prevalentemente attraverso siti web e app proprie (81,6%), ma è significativo anche il ricorso ai marketplace (67,9%). La clientela è in prevalenza italiana, con aperture verso i mercati esteri: l’88,4% delle imprese vende a privati e il 70,5% ad altre imprese e alla pubblica amministrazione.


Sul fronte dei consumi, gli acquisti online in Toscana riguardano soprattutto i prodotti alimentari (64,1%), seguiti da abbigliamento e articoli sportivi (38,6%), servizi finanziari e assicurativi (35,9%), hardware (26,8%), libri (25,7%), film e musica (24,3%) e scommesse e lotterie (24,2%).


«Il ritardo nell’e-commerce – prosegue Nannini – non è solo una questione tecnologica, ma organizzativa e culturale. Le imprese che vendono online devono affrontare scelte complesse che riguardano piattaforme, logistica, sistemi di pagamento, gestione dei contenuti e posizionamento sui mercati. Errori su questi fronti rischiano di trasformare l’e-commerce da opportunità a costo».


Il Firenze e-commerce Forum affronta questi temi con un taglio operativo, mettendo al centro casi concreti e strumenti di lavoro. La mattina è dedicata agli aspetti strutturali della vendita online (dagli investimenti ai sistemi di pagamento, fino alla logistica), mentre nel pomeriggio l’attenzione si sposta sulle strategie di crescita e sul ruolo di marketing digitale, SEO, qualità dei contenuti e intelligenza artificiale.


Tra i relatori del Forum: Francesco D’Acri (Country Manager Italia PrestaShop), Umberto Bajardi (Head of Small & Medium Business PayPal Italia), Angela Lo Giudice (vicepresidente 4eCom), Marco Salvatore (Experts Solution Engineer PrestaShop), Marco Bonello (Marketing & Product Senior Manager Mail Boxes Etc. Italia), Gabriele Hoffer (consulente SEO e presidente dell’Unione Comunicazione CNA), Manon Genin (Global Channel Manager PrestaShop), David Nannini (Presidente Digital CNA Firenze e fondatore Vedanet eCommerce agency), Sonia Ciaranfi (Studio A&C Comunicazione), Manuele Vannucci (Marketing Manager e fondatore di Trentuno Marketing & Comunicazione), Paolo Matteoni (fotografo) e Giovanni Bocchetti (Finart CNA).


Il Firenze e-commerce Forum è in corso di svolgimento a The Social Hub (Viale Belfiore, fino alle ore 16). Main sponsor dell’iniziativa sono PayPal e PrestaShop, con la collaborazione di Mail Boxes Etc., Vedanet, Enegan, Ominitekstore e 4eCom.



Fabrizio Del Bimbo 

venerdì 23 gennaio 2026

Campus di Novoli domani, venerdì 23 gennaio, un seminario promosso da Dipartimento di Scienze giuridiche e Associazione italiana dei costituzionalisti

 




Giustizia e revisione della Costituzione


Al Campus di Novoli domani, venerdì 23 gennaio, un seminario promosso da Dipartimento di Scienze giuridiche e Associazione italiana dei costituzionalisti

Un momento di approfondimento sulle riforme costituzionali che interessano la giustizia è in programma domani, venerdì 23 gennaio, al Campus di Novoli  nel seminario “La revisione del Titolo IV della Parte seconda della Costituzione” (ore 10, Edificio D6, Aula Magna 0.18, via delle Pandette, 9).

L’iniziativa è organizzata dal Dipartimento di Scienze giuridiche con il contributo del Progetto di Eccellenza 2023-27, insieme all’Associazione Italiana dei Costituzionalisti.

Porteranno il loro saluto la rettrice dell’Università di Firenze Alessandra Petrucci, la direttrice del Dipartimento di Scienze giuridiche Irene Stolzi e il presidente dell’ Associazione Italiana dei Costituzionalisti Renato Balduzzi.

L’incontro sarà aperto dal presidente emerito della Corte Costituzionale Gaetano Silvestri.

La prima sessione sarà dedicata al tema della separazione delle carriere: presieduta dal vicepresidente emerito della Corte costituzionale Nicolò Zanon, vedrà l’intervento di Francesco Del Canto (Università di Pisa).

La scelta dei componenti dei Consigli superiori della magistratura sarà l’argomento che animerà la seconda sessione, presieduta dalla presidente emerita della Corte di cassazione Margherita Cassano: la relazione sarà tenuta da Francesca Biondi (Università di Milano “Statale”).


L’ultima sessione riguarderà l’Alta Corte disciplinare e sarà presieduta da Paolo Caretti, professore emerito dell’Università di Firenze: in programma l’intervento di Giampietro Ferri (Università di Verona).


Fabrizio Del Bimbo 

Nicoletta Curradi 


--




mercoledì 21 gennaio 2026

A Firenze il convegno dedicato alle imprese di banqueting e catering

 






Mercoledì 21 gennaio dalle ore 10 nella Sala Luca Giordano di Palazzo Medici Riccardi (via Cavour 9) la sesta tappa di presentazione del manifesto ANBC-Fipe Confcommercio che promuove legalità, sicurezza e qualità nella filiera degli eventi. L’adesione di Convention Bureau Italia rafforza un patto di valori condivisi per il settore. Tra gli interventi anche quelli del direttore di Confocmmercio Toscana Franco Marinoni e del presidente Aldo Cursano: «il valore di questo Manifesto sta nella sua capacità di trasformare principi come legalità ed etica d’impresa in criteri concreti di scelta. In un mercato sempre più competitivo, la responsabilità non è un vincolo, ma un fattore di qualificazione e di credibilità».



 


Mercoledì 21 gennaio 2026 Firenze ospita nella Sala Giordano di Palazzo Medici Riccardi (via Cavour 9) la sesta tappa del roadshow di presentazione del Manifesto “La Responsabilità delle Scelte”, promosso da ANBC-FIPE – Associazione Nazionale Banqueting e Catering del sistema Confcommercio.


L’appuntamento si apre alle ore 10 con i saluti, tra gli altri, della sindaca di Firenze Sara Funaro e del direttore generale di Confcommercio Toscana Franco Marinoni. Tra i relatori il presidente di Confcommercio Toscana Aldo Mario Cursano, vicepresidente vicario FIPE Confcommercio; il presidente di ANBC-FIPE Paolo Capurro e la vicepresidente vicario Valentina Picca Bianchi e la presidente di Convention Bureau Italia Carlotta Ferrari. A moderare i lavori il giornalista e conduttore tv Roberto Rasia dal Polo.


Il roadshow arriva a Firenze dopo aver toccato le città di Genova, Milano, Venezia, Roma e Napoli e servirà a ribadire l’importanza del Manifesto, che è molto più di un documento di intenti: è una presa di posizione chiara e concreta a favore di un modo responsabile di fare impresa negli eventi, fondato su legalità, sicurezza, trasparenza e qualità professionale. Un vero e proprio patto di filiera, nato per guidare le scelte di committenti, organizzatori e sedi ospitanti, in un settore complesso e ad alta esposizione di rischio.


Inizialmente sottoscritto da ANBC-FIPE insieme a Federcongressi&eventi e ADSI – Associazione Dimore Storiche Italiane, il Manifesto è stato concepito per estendere questi principi a tutti gli attori coinvolti nell’organizzazione di eventi, dal banqueting e catering alle location, fino ai soggetti promotori.


La tappa di Firenze assume un valore simbolico e operativo di particolare rilievo, grazie all’estensione del Manifesto con la firma di Convention Bureau Italia, alla presenza della presidente Carlotta Ferrari, a conferma di una visione sempre più ampia e condivisa del settore.


«Con questo Manifesto – sottolinea il presidente di ANBC-FIPE Paolo Capurro – vogliamo affermare un principio fondamentale: la qualità di un evento nasce prima di tutto dalle scelte che si fanno. Scegliere operatori qualificati, in regola e competenti non è solo una buona pratica, ma una responsabilità giuridica, economica e morale. “La Responsabilità delle Scelte” è uno strumento di consapevolezza e di tutela, pensato per accompagnare committenti e organizzatori verso decisioni corrette, sicure e sostenibili».


«Il valore di questo Manifesto – sottolinea Aldo Cursano, Vicepresidente Vicario FIPE – sta nella sua capacità di trasformare principi come legalità ed etica d’impresa in criteri concreti di scelta. In un mercato sempre più competitivo, la responsabilità non è un vincolo, ma un fattore di qualificazione e di credibilità. Come FIPE sosteniamo con convinzione questo percorso, perché rafforza il sistema degli eventi, tutela le imprese sane e valorizza il lavoro di chi opera nel rispetto delle regole».


Il Manifesto richiama con forza il ruolo e le responsabilità dell’organizzatore dell’evento e del committente, anche alla luce del quadro normativo vigente, offrendo linee guida chiare per la selezione dei fornitori e per la gestione dei rischi, con particolare attenzione agli ambiti più sensibili come la sicurezza, la sanità pubblica e la tutela dei partecipanti.


Il documento individua inoltre una serie di requisiti fondamentali – dalle autorizzazioni sanitarie alla formazione del personale, dal rispetto delle normative sulla sicurezza alla copertura assicurativa – che rappresentano una vera e propria scala di valori per orientare il mercato e supportare chi non dispone delle competenze tecniche necessarie per valutare i fornitori.


Attraverso il Manifesto, ANBC-FIPE ribadisce il proprio impegno a promuovere una cultura diffusa della responsabilità, invitando tutti gli attori della filiera a riconoscersi in un percorso comune che mette al centro la tutela delle persone, la qualità del servizio e la reputazione dell’intero comparto.

Fabrizio Del Bimbo 

martedì 20 gennaio 2026

Spirits, la fotografia di Proposta Vini: Vermouth protagonista e mixology in evoluzione

 





Il 18 e 19 gennaio la Stazione Leopolda di Firenze ha ospitato la presentazione del Catalogo 2026 di Proposta Vini e Spirits.


Sul fronte Spirits, Antonio Beneforti, selezionatore di Proposta Spirits, ha evidenziato una crescita del 34% nel 2025 e ha indicato le tendenze per il 2026.


Il Vermouth sarà la grande scommessa dell’anno: riproposto nella versione classica torinese del Vermuttino, con soda e scorza di agrumi, o in chiave moderna con la tonica, diventerà protagonista dell’aperitivo e alternativa al vino da dessert. Un prodotto transgenerazionale che parla di tradizione agli over 50 e conquista i giovani grazie alla mixology.


Ma qual è l'origine del vermouth?

Nasce a Torino, dove fu creato nel 1786 da Antonio Benedetto Carpano, che aromatizzò vino moscato con un'infusione di erbe e spezie, inclusa l'artemisia ("Wermut" in tedesco, da cui il nome). Divenne una bevanda di successo alla corte dei Savoia, affermandosi come un prodotto italiano iconico e base per molti cocktail internazionali.

Il vermouth si distingue per la sua forte vocazione all’export, con 12 milioni di litri esportati nel 2023 e una produzione di 5 milioni di bottiglie solo per il Vermouth di Torino. Ma  rimane un prodotto complesso, che richiede curiosità e un palato allenato per apprezzarlo appieno. Difficilmente un consumatore medio si avvicina spontaneamente a un ingrediente così sfaccettato. Si parla quindi di un aumento dei consumi e di una crescente presenza nei bar ma non certo per una domanda spontanea da parte del pubblico. Il vermouth è tornato sotto i riflettori grazie alla sua centralità in alcuni dei cocktail più iconici della miscelazione classica. Se un tempo la scelta più immediata al bar era un bicchiere di vino o una birra, negli ultimi decenni i bartender hanno saputo guidare il pubblico verso drink più strutturati, riportando in auge grandi classici come il Negroni o l’Americano insieme a tutti i loro twist on classic, e il vermouth è il denominatore comune di questi cocktail. Più che di una rinascita del vermouth, dovremmo forse parlare di una rinascita dei bar, dove questo prodotto torna ad avere un ruolo di spicco, anche se ancora non centrale.

Perché impegnarsi per riportare davvero in auge il vermouth? Perché è un prodotto con una storia affascinante, che affonda le sue radici in tempi lontani, e soprattutto perché è indissolubilmente legata al nostro Paese. Per comprenderne davvero il valore, è essenziale risalire alle sue origini, esplorando sia le botaniche che lo caratterizzano, sia i vini aromatizzati che lo hanno preceduto, ben prima che il vermouth prendesse la sua forma attuale. Non si può raccontare la sua storia senza citare Ippocrate, il celebre medico greco, che creava infusi con fiori di assenzio e altre erbe, miscelandoli a un vino dolce per ottenere il cosiddetto "vino ippocratico", usato sia come digestivo che come rimedio terapeutico per trattare una serie di malesseri, dai reumatismi ai disturbi di stomaco, fino agli avvelenamenti e all’anemia.

L'assenzio è l'ingrediente chiave che caratterizzava già i vini aromatizzati diffusi in Ungheria e Germania. Il nome vermouth è poi nel tempo stato riscritto adottando una nomenclatura più affine alla regione in cui veniva prodotto, e così si è arrivato ad avere diverse varianti. . 


Con il tempo, la tradizione dei vini aromatizzati si radicò nell’antica Roma, dove questi vini venivano consumati per favorire la digestione. I vermouth più simili a quelli moderni iniziarono ad apparire dopo il 1500, quando la capitale del Regno di Savoia fu trasferita da Chambéry a Torino. Fu in quel periodo che il Re Emanuele Filiberto impose l’adozione del vino aromatico nella corte sabauda, contribuendo a consolidare la tradizione del vermouth in Piemonte.


Si arriva quindi ad Antonio Benedetto Carpano, nel 1786, che a Torino creò la prima versione commerciale di vermouth, dando il via a un prodotto che avrebbe segnato la storia della miscelazione. 

La storia secolare del vermouth ci conduce a un'unica conclusione, che è anche un invito: dobbiamo riscoprire il vermouth, perché custodirlo significa preservare un'eredità culturale che ci appartiene. 


 Per riscoprire il vermouth occorre parlarne, continuare a spiegarlo, tramandarlo, raccontarlo. Bisogna assaggiarlo in tutte le sue forme e varianti, quando possibile, per sviluppare il proprio gusto e imparare a riconoscere quello che più ci piace. 

Perché, dopo tutto questo tempo, il vermouth non ha perso nulla del suo fascino.


La masterclass presentata a Proposta Spirits rappresenta proprio un invito alla riscoperta del vermouth, che non avendo una elevata gradazione alcolica, si rende di più facile consumo rispetto alle restrizioni attuali.


Tra i produttori presenti alla Stazione Leopolda molto interessante è l'Opificio Nunquam, un laboratorio artigianale di Tavola (Prato) gestito da Cristina e Fabio, specializzato nel recupero e produzione del Vermouth Bianco di Prato, una ricetta originale del 1750. Utilizzano metodi tradizionali, macerando erbe e spezie in vino bianco toscano e alcool, e producono anche altri liquori storici, contribuendo a far rivivere questa tradizione locale. 

I suoi prodotti di punta sono il

Vermouth Bianco di Prato (ricetta originale 1750);

Ippocrate, un vermouth speciale con visciole, basato su ricetta di famiglia;.

Perfetto Amaro / Herbarum (liquore a base di erbe).

Alkermes, usato per dolci e per la mortadella di Prato IGP 

Questa azienda ha riportato in commercio il Vermouth Bianco di Prato, scomparso da decenni, riscoprendo una tradizione locale che precede il celebre vermouth piemontese. 



Fabrizio Del Bimbo 

#propostavini
#propostaspirits

giovedì 8 gennaio 2026

Costadoro presenta expresso: il gusto di non fermarsi mai

 


La torrefazione torinese continua a esplorare nuovi linguaggi e a portare la cultura dell’espresso oltre la tazzina, senza rinunciare però alla propria identità. Alle fiere di settore Marca Bologna e SIGEP presenta expresso, il nuovo cioccolatino ripieno di caffè 100% Arabica.


Costadoro amplia il proprio universo di gusto e competenza con expresso, il nuovo prodotto che reinterpreta l’espresso in una veste ricercata e gourmet: un cioccolatino ripieno di caffè, pensato per raccontare l’essenza più autentica del marchio e la sua visione contemporanea del caffè.


Al centro di expresso? Il caffè, protagonista assoluto: una miscela 100% Arabica selezionata con cura e capace di esprimere finezza aromatica, equilibrio e rotondità. Una scelta che riflette pienamente l’identità di Costadoro: attenzione alla qualità, rispetto della materia prima e costante ricerca dell’eccellenza.


Con un guscio di cioccolato fondente, la novità conserva infatti tutta l’intensità e la complessità dell’espresso, fino a diventare un’autentica esperienza di gusto, sorprendente e raffinata.




Il nuovo prodotto sarà presentato ufficialmente in occasione di Marca Bologna, la principale manifestazione italiana dedicata alla Distribuzione Moderna Organizzata, in programma il 14 e 15 gennaio a Bologna (stand B1, PAD 26), e di SIGEP, la fiera internazionale di riferimento per i settori del gelato, della pasticceria, del cioccolato, del caffè, della panificazione e della pizza, che si terrà dal 16 al 20 gennaio presso la Fiera di Rimini e che anticipa le tendenze future del foodservice artigianale (stand n. 200, PAD B1).


A seguito del lancio, expresso potrà essere acquistato nei migliori bar Costadoro e online sull’e-commerce di Costadoro.


La presentazione di expresso rappresenta il primo passo di un progetto più ampio: sono infatti già previste future estensioni di gamma, pensate per arricchire e sviluppare ulteriormente questo nuovo modo di vivere l’espresso secondo Costadoro.


Con questa novità, Costadoro dimostra ancora una volta la propria capacità di interpretare il presente, restando fedele ai valori che da sempre la contraddistinguono: centralità del caffè, qualità senza compromessi e visione.


 

Caffè Costadoro, Azienda produttrice di caffè di Alta Gamma dal 1890, è presente in oltre 40 Paesi ed è diventata ambasciatrice dell'espresso italiano nel mondo mantenendo sempre saldo il legame con le sue radici torinesi. Dopo i risultati ottenuti nel tempo in tema di sostenibilità e responsabilità sociale, Costadoro ha ottenuto la Certificazione B Corporation.


Fabrizio Del Bimbo 

venerdì 19 dicembre 2025

YALDA La notte più lunga dell'anno al Rari Bistrò

 21 Dicembre dalle h 19,00 _ YALDA la notte più lunga dell’anno 

( festa dell’Antica Persia ) 




Siamo lieti di annunciare questo bellissimo evento, organizzato dall’Associazione Iraniani Firenze 


La notte di Yalda in tutto il mondo quella più ricca di poesia e di amore. Una notte che celebra la vittoria della luce sull'oscurità. 

Simboli il melograno e l’anguria . Durante la festa è tradizione sorseggiare il tè leggendo i versi sublimi dei grandi poeti classici persiani 

Fra letture, canti e balli tradizionali sarà possibile optare per cena alla carta o Menu’Evento a 25,00€ a persona 


L’ingresso e’ libero 

Info e prenotazione tavoli : 393 9307662 


 Rari Bistrò

 Lungarno Ferrucci 24 

 Firenze


Fabrizio Del Bimbo 

Nicoletta Curradi 

La democrazia del corpo/Centro Nazionale di Produzione della Danza CANGO/Firenze

  Al via la democrazia del corpo nell’edizione 2026 - parte I che si fa progetto diffuso sulla città e sul territorio fiorentino dal 7 febbr...