martedì 19 maggio 2026

Intelligenza artificiale, oltre 400 studenti dell’Università di Firenze si sfidano in un hackathon

 



Conclusione del Progetto Alma-DEH sulla didattica innovativa


Ex

Oltre 400 studentesse e studenti dell’Università di Firenze hanno partecipato oggi, al Palazzo degli Affari, a un grande hackathon con lo scopo di creare, servendosi dell’IA, una campagna di comunicazione volta a promuovere l’uso critico dell’intelligenza artificiale presso i propri colleghi.


 


La competizione, dal titolo “Studiare con l’IA. Dalle scorciatoie all’uso critico”, ha costituito l’evento finale del progetto Alma-DEH (Advanced Learning Multimedia Alliance for Inclusive Academic Innovation, Digital Education Hub), iniziativa nazionale finanziata dal programma Next Generation EU nell’ambito del PNRR [Missione 4, Componente 1, Investimento 3.4 “Didattica e competenze universitarie avanzate” Sub-Investimento Digital Education Hubs (DEH)].


 


Il progetto ha coinvolto, insieme all’Ateneo fiorentino, altre 12 università italiane e un’accademia di Alta Formazione Musicale (AFAM), unite in un progetto ambizioso: realizzare un Digital Education Hub che renda accessibile a tutti la formazione di alta qualità.


 


La due giorni, dal titolo “Il Futuro entra in Aula”, aveva preso avvio ieri alla presenza della rettrice Alessandra Petrucci, con il convegno “Intelligenza artificiale all’università: esperienze e prospettive del progetto Alma-DEH” dedicato all’approfondimento delle tematiche affrontate durante il progetto.


 


Oggi, dopo i saluti della prorettrice alla didattica Ersilia Menesini e della delegata all’innovazione didattica e responsabile scientifica Alma-DEH/Unifi Maria Ranieri, ha aperto le attività il talk ispirazionale tenuto da Silvia Benevenuta, formatrice IA e divulgatrice scientifica. A seguire si è tenuto l’hackathon, proseguito fino al pomeriggio.


 


I risultati del progetto. La due giorni di eventi è anche l’occasione per presentare i risultati delle attività condotte dall’Università di Firenze all’interno del progetto Alm@-DEH e che finora hanno prodotto, a vario titolo, oltre 7mila iscrizioni, dentro e fuori la comunità universitaria. Tra i principali, il ricco catalogo di corsi online ad accesso libero e gratuito disponibili per tutti i cittadini e le cittadine sulla piattaforma Ipazia: 14 webinar sui temi dell’intelligenza artificiale e della didattica innovativa, fruibili in diretta oppure on demand; 11 Massive Open Online Courses (MOOC) e 8 mini-MOOC su argomenti relativi alle cinque aree scientifico-disciplinari (biomedica, scientifica, delle scienze sociali, tecnologica, umanistica e della formazione), accessibili a studenti, cittadini e professionisti.


 


Una speciale sezione di Ipazia è dedicata alla Formazione per la Digital Education ed è pensata per tutti coloro che si occupano di didattica, mentre “Digital Champions” è il ciclo di webinar che permette la condivisione di esperienze, metodologie e strumenti digitali applicati a diverse discipline e materie.


 


“Il progetto Alma-DEH – ha dichiarato la rettrice Alessandra Petrucci – ha rappresentato una straordinaria opportunità per l’Università di Firenze di accelerare su una serie di iniziative, progetti e riflessioni che da tempo erano già state avviate sui temi della didattica digitale, dell’uso consapevole dell’intelligenza artificiale e della diffusione della formazione di alta qualità a tutti i cittadini, in forma libera e gratuita”.


 


Il MOOC sull’IA. Durante l’evento Maria Ranieri ha presentato uno dei prodotti del progetto: il MOOC, fruibile liberamente da tutti, dal titolo Percorsi di alfabetizzazione critica sull’Intelligenza Artificiale. Attraverso il contributo interdisciplinare di esperti il corso mira a educare gli utenti sui rischi della delega cognitiva e sull’importanza di un uso responsabile di strumenti come i chatbot. “L’obiettivo – ha commentato Maria Ranieri - è spiegare, in termini accessibili a tutti, la complessità dell’impatto che l’intelligenza artificiale sta avendo sul nostro modo di lavorare e, in generale, sulla società. Oggi è necessario essere consapevoli che le risposte dell’IA generativa possono riflettere pregiudizi e bias contenuti nei dati. Non è solo un problema tecnico: per creare una cultura dell’intelligenza artificiale serve una riflessione non solo su come la macchina funzioni, ma sulle conseguenze etiche, sociali e giuridiche del suo utilizzo”.



Fabrizio Del Bimbo 

lunedì 18 maggio 2026

Dal 22 maggio al 7 giugno va in scena in tutta Italia la terza edizione di “Dams and Reservoirs Day”: eventi territoriali mirati ad avvicinare il pubblico al mondo delle dighe

 ITCOLD - Comitato Nazionale Italiano per le Grandi Dighe


 


Dal 22 maggio al 7 giugno va in scena in tutta Italia la terza edizione di “Dams and Reservoirs Day”: eventi territoriali mirati ad avvicinare il pubblico al mondo delle dighe


 


Giunge alla terza edizione, dopo il successo crescente delle precedenti – nel 2025 parteciparono complessivamente oltre tremila persone - la manifestazione “Dams and Reservoirs Day” organizzata da ITCOLD, il Comitato Nazionale Italiano per le Grandi Dighe.


 


Nell’arco di una ventina di giorni (fra il 22 maggio e il 7 giugno) è in programma una articolata serie di eventi che coinvolgeranno dighe e impianti in dieci regioni italiane, con la fondamentale collaborazione dei vari soggetti gestori dei singoli impianti. Si tratterà di volta in volta di iniziative di vario genere: visite tecniche a dighe, invasi e impianti; giornate di studio e approfondimento; seminari e open days presso università; iniziative di carattere sportivo e culturale nelle aree prossime alle dighe.


 


L’obiettivo dell’evento è quello di favorire una più ampia informazione e comunicazione sulla funzione delle dighe, in particolare verso le giovani generazioni: un tema che riguarda milioni di italiani e che abbina aspetti di natura ambientale, economica, energetica e di sicurezza e che sta assumendo in questi ultimi anni sempre più rilevanza strategica per contrastare gli effetti del cambiamento climatico, della transizione energetica e per affrontare le sfide del programma d’azione globale dell’Agenda 2030. 


La manifestazione si svolge in totale sinergia con analoghi eventi promossi in diversi Paesi europei da EURCOLD (di cui ITCOLD è membro fondatore), l’organizzazione europea di ICOLD, la Commissione Internazionale delle Grandi Dighe alla quale aderiscono oltre 100 Paesi nel mondo.


 


 


ITCOLD, Comitato Nazionale Italiano per le Grandi Dighe, è un’associazione culturale e scientifica che si propone di promuovere lo studio delle tematiche connesse con le dighe, dalla realizzazione alla loro valorizzazione. 


Al comitato sono associati sia i principali operatori del settore, che rappresentano oltre 300 delle circa 500 grandi dighe del territorio italiano, sia realtà diverse: pubbliche amministrazioni, mondo accademico e della ricerca, liberi professionisti. Il Comitato partecipa alla Commissione Internazionale per le Grandi Dighe (ICOLD-CIGB), organismo creato nel 1928. 


Il programma completo degli eventi (in allegato) è consultabile al link https://dam-day.itcold.it/

Fabrizio Del Bimbo 

martedì 12 maggio 2026

Dalla Fondazione Guuseppe Olmo elogio della misura a tavola

 


Ad Artimino medici e ricercatori a confronto su Dieta Mediterranea, salute e vino





 Il consumo moderato di vino non può essere interpretato secondo categorie assolute di "bene" o "male", ma deve essere letto attraverso il bilanciamento tra benefici e rischi. Su questa linea guida hanno concordato gli esperti nel campo della nutrizione, dell'epidemiologia, della medicina e delle scienze sociali riuniti nei giorni scorsi presso la Villa Medicea La Ferdinanda di Artimino per la giornata di studio "Elogio della misura. Verità scientifiche per difendere il modello mediterraneo", promossa dalla Fondazione Giuseppe Olmo Ets.


q

 Ad aprire i lavori è stata la presidente della Fondazione Giuseppe Olmo, Annabella Pascale, che ha ribadito il valore culturale e scientifico dell'iniziativa: "La misura rappresenta oggi una chiave fondamentale per interpretare la complessità del presente. Crediamo sia necessario riportare il dibattito pubblico su basi scientifiche solide, senza semplificazioni ideologiche." 


Organizzata dal Prof. Fulvio Mattivi in collaborazione con il Prof. Attilio Scienza, la giornata ha posto al centro il progressivo allontanamento dal modello mediterraneo, la crescita dei cibi ultra-processati e il ruolo della cultura alimentare nella prevenzione delle malattie croniche.


 Secondo la Prof.ssa Licia Iacoviello "le disuguaglianze sociali stanno progressivamente trasformando la Dieta Mediterranea da patrimonio condiviso e popolare a comportamento selettivo, più diffuso tra i gruppi socialmente avvantaggiati".

.

 Giovanni de Gaetano, tra le figure di riferimento della ricerca cardiovascolare internazionale, ha affrontato il tema del rapporto tra vino e salute, invitando a superare approcci ideologici e letture semplificate. "Il vino non cura le malattie cardiovascolari, ma è associato statisticamente a una riduzione del loro rischio, così come non causa il cancro, ma è associato ad un rischio aumentato di alcuni tumori. Esiste una finestra di beneficio associata al consumo di dosi moderate, ben distinta dagli effetti dannosi del consumo che si evidenziano in corrispondenza di dosi crescenti." Inoltre il ricercatore ha richiamato anche il valore storico e culturale del vino nella civiltà mediterranea:"Sono almeno 3.000 anni che la cultura mediterranea, raccontata nell'Odissea di Omero, ha distinto l'uso moderato, consapevole e culturale del vino dal suo uso irregolare ed eccessivo. Ulisse e Polifemo rappresentano ancora oggi, in modo esemplare, gli effetti salva-vita e quelli gravemente dannosi della stessa sostanza."




Fulvio Ursini, professore emerito di Chimica Biologica all'Università di Padova, ha messo in guardia rispetto alla crescente tendenza culturale e politica verso l'idea del "rischio zero", ricordando come la salute derivi invece da un equilibrio dinamico: "La salute non è il risultato dell'eliminazione di ogni rischio, ma dell'equilibrio tra stimoli, limiti e capacità di adattamento." 

  

Fabrizio Del Bimbo 

Successo per Cosmofarma 2026

 



La 29ª edizione di Cosmofarma Exhibition, svoltasi a BolognaFiere dall'8 al 10 maggio 2026, si è conclusa confermandosi come l'evento leader per il settore farmaceutico, focalizzandosi sul tema "Regeneration/NewGeneration". 


 L'edizione ha esplorato il passaggio generazionale, l'innovazione tecnologica e la sostenibilità, con un focus particolare sul ruolo evolutivo della farmacia e del farmacista.


È stato lanciato "HUB AI", il primo spazio interamente dedicato all'intelligenza artificiale nel settore farmaceutico, per portare l'innovazione digitale nella pratica quotidiana.


 È stata confermata la trasformazione della farmacia in un "hub di benessere" globale, dove la cosmetica si evolve in strumento di espressione identitaria.


Cosmofarma Awards 2026: tra i premiati della XI edizione, il titolo di "Farmacista Social" è stato assegnato ad Amelia Augusta Maria Biagi, mentre Federica Bona è stata nominata Farmacista dell'anno.


L'evento ha registrato una grande partecipazione, sottolineando la centralità del farmacista come punto di riferimento sanitario. 


La manifestazione ha offerto un programma ricco di convegni e aree tematiche, tra cui la "RE/NEW SQUARE", dedicata a tecnologie, sostenibilità e nuovi servizi farmaceutici. 


Fabrizio Del Bimbo 

venerdì 1 maggio 2026

La pizzeria Bellagrò di Firenze ha presentato le sue novità

È aperta da poco tempo ma ha già riscosso un notevole successo. Sto parlando di Bellagrò, la pizzeria nata nel cuore di Gavinana. Ma chi l'ha fondata non si ferma certo qui e si sta già aprendo un nuovo capitolo con nuovi  impasti, nuovo team, nuova direzione. Al centro, la Pizza Toscana: una proposta originale che nasce da un percorso di ricerca condiviso tra agricoltura, formazione e ristorazione.

Non è alta come la napoletana, né sottile come la fiorentina, né croccante come la romana. La Pizza Toscana ha una sua consistenza e una identità definita. Pensata per essere condivisa, servita a spicchi e accompagnata da piatti in mezza porzione, invita alla varietà e alla scoperta.

Una squadra di soci e professionisti, uniti dalla volontà di innovare sta proponendo questo nuovo corso per adattarsi alle esigenze e ai gusti della sua clientela che si fa sempre più numerosa. 

Pasquale Caprarella,  fondatore del progetto, ha assunto la responsabilità della direzione gastronomica e strategica. Insieme al team di sala, cura l’accoglienza e l’identità del format, con un’impronta precisa e una forte attenzione alla qualità dell’esperienza.


Carlo Triarico, presidente dell’Associazione per l’Agricoltura Biodinamica (APAB) e membro del Comitato Permanente Ricerca in Agricoltura Biologica e Biodinamica del Ministero dell’Agricoltura, collabora con Bellagrò, proponendo la visione culturale di una cucina agricola, sostenibile e connessa al territorio.

Attraverso questo dialogo si è sviluppata la sinergia con APAB – ente di formazione professionale accreditato – e con l’Università di Firenze, da cui nasce il progetto di ricerca sull’impasto e sulla qualità degli ingredienti.

Il risultato è una proposta coerente con i valori della biodiversità alimentare e della stagionalità, portata avanti da un gruppo di pizzaioli formati lungo questo percorso. Ogni pizza nasce da un impasto sviluppato con metodo, rispettoso dei tempi della natura, a base di farine biologiche macinate a pietra, lievito madre, verdure bioattive e salumi artigianali.

I fornitori, tutti affini alla filosofia di Bellagrò, completano la filiera: dall’Orto Bioattivo di Andrea Battiata al Mulino Le Pietre, da Poggio di Camporbiano a Lunica del Mugello, fino a realtà come Tonno Adelfio, Tito Speck e Brisval.

Secondo Carlo Triarico sarebbe necessario portare i contadini nei ristoranti, nelle mense, negli ospedali e nelle scuole per fare alta qualità nella ristorazione.

Bellagrò ha ottenuto due spicchi nella guida "Pizzerie d’Italia" del Gambero Rosso ed è stata selezionata da Identità Golose e inserita tra le preferenze degli utenti TripAdvisor (Travelers’ Choice 2025).

Ciò significa che Bellagrò è stata capace di farsi notare in una piazza matura come quella di Firenze.

Il giardino di Bellagrò offre uno spazio raccolto e immerso nel verde, tra la palma e le yucche, pensato per vivere la convivialità all’aperto in ogni stagione.


Consigli per la scelta dei piatti e delle bevande: un calice di vino bianco siciliano accompagna in maniera eccellente un antipasto di ottimi gamberetti in cocktail. Tra le numerose pizze Armonia e Contrasto è veramente molto gustosa. 



Bellagrò | Pizzeria & Cucina

Piazza Ravenna, 10-11 – Firenze

WhatsApp +39 338 715 0732

Tel. 055 685802


Fabrizio Del Bimbo 

giovedì 30 aprile 2026

Moldes a Cosmofarma 2026 con un nuovo brand

 



Moldes al Cosmofarma 2026: longevità, innovazione e il nuovo volto del brand, sviluppato con Nuly & Nuly Pubblicità


Da domani al via una importante campagna televisiva


Moldes, azienda con oltre 40 anni di esperienza nella ricerca e produzione di integratori, sarà protagonista a Cosmofarma 2026 a Bologna con un’importante evoluzione strategica, tra innovazione di prodotto e il lancio della nuova identità del marchio.


Al centro della presentazione, distribuita nei circuiti farmaceutici, sia on-line che fisici, la nuova gamma di prodotti, a marchio Net Integratori Farmacia, pensata per un target over 55, orientata alla longevità, al benessere attivo e alla prevenzione. Una gamma sviluppata su basi scientifiche, che interpreta le nuove esigenze di una popolazione sempre più attenta alla qualità della vita nel lungo periodo.


Accanto a questa, verranno presentate le evoluzioni delle linee Net Integratori e Inner, fortemente legate al mondo dello sport professionale e amatoriale, consolidando il posizionamento dell’azienda tra performance e benessere fisico.


Il 2026 segna anche il lancio ufficiale del nuovo marchio Moldes, sviluppato con Nuly & Nuly Pubblicità. Il cambiamento introduce un’identità più contemporanea, leggibile e riconoscibile, progettata per rafforzare il posizionamento della casa madre presso un pubblico più ampio. Il nuovo segno grafico integra uno stiloma distintivo e un glifo dinamico, ispirato alla ricerca scientifica: una composizione di elementi in espansione che richiama visivamente l’evoluzione continua delle formulazioni e l’innovazione proprietaria.


Tutti i prodotti Moldes sono sviluppati e realizzati internamente e identificati dal marchio M.O.M. – Miscela Originale Moldes, garanzia di qualità, ricerca e controllo produttivo.


A supporto del riposizionamento del marchio l’azienda ha investito in comunicazione con la produzione di un film istituzionale, “Benvenuti in Moldes”, volto a raccontare persone, struttura, ricerca e visione, e di uno spot TV nazionale in onda sulle reti di Sky Italia TV8, Cielo e Sky Sport dal 1° al 9 maggio, con un investimento, a listino, superiore a 800.000 euro dedicato alla promozione dei valori e dello spirito dei prodotti Net Integratori.


Questa nuova fase sarà rappresentata all’interno di un grande stand immersivo, sintesi fisica dell’identità Moldes.


Cosmofarma 2026

8 – 10 maggio 2026

Padiglione 26 – Stand A43/B44

---



Moldes ricerca, sviluppa e produce al 100% integratori naturali grazie a un qualificato staff di una quarantina di persone composto da biologi nutrizionisti, tecnologi alimentari, consulenti scientifici e preparatori atletici. Produce miscele esclusive, proteiche ed aminoacidiche, formulate attraverso meticolose metodiche di lavorazione e macchinari di avanzata tecnologia produttiva. 



Fondata da Felice Molinari nel 1984 e tuttora gestita a livello familiare, l’azienda produce oggi circa 400 mila pezzi all’anno, con l’obiettivo di raggiungere i 500 mila nel 2027.


La Proposta di Valore di Moldes recita: "l'unica azienda Italiana che ricerca sviluppa e produce integratori alimentari di origine naturale pensati per gli atleti ma idonei per tutti”. 


Fabrizio Del Bimbo 



mercoledì 29 aprile 2026

A Firenze, Che bella Giornata!

 




Il 27 aprile scorso WinesCritic.com ha vissuto una bellissima giornata con la ..Grande bellezza.

Un successo invocato ed atteso, un evento archiviato e tanta soddisfazione per il duro lavoro svolto in questi mesi.

Crescono del 20% le presenze a La Grande Bellezza Firenze 

ed aumenta il tempo di permanenza degli operatori del settore nella splendido Salone delle Feste al Tivoli Palazzo Gaddi. 

L'event Manager dell'Hotel a 5 Stelle, Veronica Petrone non ha rivali e sotto la sua direzione la conduzione è stata a dir poco perfetta. 



Una piccola squadra ha gestito ed archiviato nel migliore dei modi la manifestazione che ha visto un passaggio di poco meno di 140 operatori del settore nelle 4 ore di tasting.


Grandi nomi della sommellerie italiana, enoteche e ristoranti tra i più raffinati in città. Tanti giornalisti a supporto che  hanno aiutato nella promozione e nella comunicazione dell'evento.

Una piccola visione ed un progetto che si concretizzano e raggiungono il punto più alto mai raggiunto finora su questa piazza. 

Premiati nei contest con una bottiglia di vino Nèmesi IGT Toscana 2021, 


Nicoletta Curradi per la sua perseveranza nella creazione di contenuti e la sua attenzione riservata all'evento.


Vince lo scatto migliore, Milko Chilleri in arte sui social milko.chilleri per la creazione di un post che ha sintetizzato nel migliore dei modi la giornata al Tivoli Palazzo Gaddi.


Fabrizio Del Bimbo 

Intelligenza artificiale, oltre 400 studenti dell’Università di Firenze si sfidano in un hackathon

  Conclusione del Progetto Alma-DEH sulla didattica innovativa Ex Oltre 400 studentesse e studenti dell’Università di Firenze hanno partecip...