lunedì 19 ottobre 2026

Firenze, la carica dei 300 “ambasciatori” che hanno portato i congressi in città

 



L'evento Florence Ambassador Award compie 10 anni: il 22 ottobre nel Salone dei Cinquecento e al Teatro della Pergola il riconoscimento promosso dal Comune di Firenze in collaborazione con Fondazione Destination Florence e Firenze Fiera


 Un congresso non finisce quando si spengono le luci della sala. Può lasciare conoscenza, nuove relazioni professionali, collaborazioni scientifiche, innovazione e interventi concreti sul territorio.


È questo il valore che il Florence Ambassador Award promosso dal Comune di Firenze in collaborazione con Fondazione Destination Florence e Firenze Fiera vuole raccontare nel suo decimo anniversario, celebrando le personalità che, attraverso le proprie relazioni e il proprio ruolo nel mondo scientifico, accademico e professionale, contribuiscono a portare a Firenze grandi congressi internazionali e a trasformarli in un’eredità che rimane nel tempo.


La decima edizione si terrà mercoledì 22 ottobre e sarà ospitata in due luoghi simbolo della città: il Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio e il Teatro della Pergola. La serata sarà condotta dalla giornalista Chiara Brilli e sarà dedicata ai dieci anni di un evento che ha costruito nel tempo una comunità di circa 300 Ambassador.


Dopo i saluti di apertura della sindaca di Firenze Sara Funaro, il programma prevede un dialogo istituzionale dedicato al rapporto tra Firenze e i suoi Ambassador, con rappresentanti del Comune, dell’Università degli Studi di Firenze, della Camera di Commercio, di Firenze Fiera e di Fondazione Destination Florence. 


A seguire, un confronto sul progetto Florence Academic Leadership Programme (FALP), nato per valorizzare il capitale intellettuale di Firenze e il ruolo di docenti, ricercatori e professionisti nell'attrarre congressi internazionali: una rete di competenze e relazioni che contribuisce a rafforzare il posizionamento della destinazione e a generare valore per il territorio. Al panel parteciperanno Carlotta Ferrari, Direttrice Generale di Fondazione Destination Florence, Gabriella Gentile, Presidente di Federcongressi&eventi e Alessandro Bianchini, docente dell'Università degli Studi di Firenze, già Ambassador e membro dell'Advisory Board MICE. Al centro del confronto, il ruolo delle persone e delle relazioni nella capacità di una destinazione di attrarre congressi internazionali e trasformarli in valore per il territorio.


La serata si concluderà con la premiazione degli Ambassador della Città di Firenze, a cura del Comune di Firenze e della Città Metropolitana.


I premiati


Nel 2026 saranno 15 gli Ambassador riconosciuti per aver contribuito all'acquisizione di importanti congressi ed eventi internazionali per Firenze.


Mauro Gacci – 46th Congress of the Société Internationale d'Urologie 2026


Davide Ghinolfi – International Liver Transplantation Society 2028


Alessandro Rapisarda – "50 Years of Innovation at European Space Agency"


Maurizio Scarpa – 18° International Symposium on Mucopolysaccharidoses and Related Lysosomal Diseases 2026


Giuseppe Scaratti – 31° International Congress of Applied Psychology 2026


Annamaria Di Fabio – 31° International Congress of Applied Psychology 2026


Edoardo Lozza – 31° International Congress of Applied Psychology 2026


Stefania Salvadori – FIRST STARS 2028


Daniele Petrini – International Congress on Avian, Herpetological and Exotic Mammal Medicine 2028


Serena Sola – International Congress on Avian, Herpetological and Exotic Mammal Medicine 2028


Matteo Girolamo Puttilli – 11° Congress on the Geography of Europe 2027


Alessandra Stella – World Congress on Genetics Applied to Livestock Production 2030


Maria Luisa Lavitrano – European Open Science Cloud Symposium 2026


Sara Garavelli – European Open Science Cloud Symposium 2026


Francesco Emma – Annual Meeting of the European Society for Paediatric Nephrology 2027


La decima edizione prevede inoltre tre riconoscimenti speciali legati ad altrettante importanti ricorrenze: il Banco Alimentare e la Stazione Leopolda per i loro 30 anni di attività e Filippo Cassetti per i 100 anni dell'azienda di famiglia.



Fabrizio Del Bimbo 

domenica 18 ottobre 2026

Tradizione e freschezza siciliana: con "Arrè", Casa Vinicola Fazio lancia il nuovo bianco frizzante 100% Grillo

Presentato nelle colline trapanesi durante Cantine Aperte in Vendemmia, il nuovo etichetta racconta il territorio di Fulgatore in una chiave moderna e vivace.





Il panorama vitivinicolo siciliano si arricchisce di una nuova voce. Si chiama Arrè ed è il nuovo vino bianco frizzante firmato da Casa Vinicola Fazio, storica realtà con sede a Fulgatore, nel Trapanese.


Lanciato ufficialmente in occasione di Cantine Aperte in Vendemmia, l’evento che celebra la conclusione della raccolta e il legame viscerale con la terra d'origine, Arrè nasce da un’idea precisa: interpretare in chiave fresca, contemporanea e immediata uno dei vitigni più iconici e rappresentativi dell'Isola, il Grillo in purezza al 100%.


Il terroir: l’anima delle colline trapanesi


Le uve di Grillo da cui prende vita Arrè provengono dai vigneti di famiglia situati tra i 400 e i 450 metri di altitudine, su terreni di medio impasto a prevalenza calcarea e argillosa. Questa particolare collocazione geografica permette alle viti di beneficiare di un’escursione termica ideale e di una naturale ventilazione, fattori chiave che preservano il patrimonio aromatico del vitigno e donano al vino una freschezza vibrante e minerale.


Profilo e stile


La vinificazione in bianco è studiata appositamente per valorizzare la fragranza del frutto e l'anima frizzante del prodotto. Nel bicchiere, Arrè si propone come un sorso agile, perfetto per gli aperitivi e la cucina di mare, capace di unire il carattere identitario del Grillo siciliano a una bollicina briosa e moderna.


Con questa etichetta, Casa Vinicola Fazio conferma la propria filosofia: guardare al futuro e alle nuove tendenze di consumo senza mai perdere di vista il rispetto per il terroir e la tradizione enologica del trapanese.

Fabrizio Del Bimbo 

venerdì 16 ottobre 2026

Tra storia e futuro: il nuovo programma di iniziative della Venerabile Compagnia dei Quochi




Si rinnova l'impegno della storica Venerabile Compagnia dei Quochi (fondata nel 1504 e radicata profondamente nella tradizione fiorentina) per la promozione della cultura e delle arti legate alla gastronomia. È stato infatti presentato il nuovo calendario di appuntamenti per i prossimi mesi, un programma che guarda alla riscoperta dei sapori del passato senza dimenticare il coinvolgimento delle nuove generazioni.


I punti chiave del programma


Coinvolgimento dei giovani: un'attenzione particolare sarà rivolta agli studenti degli istituti alberghieri del territorio, chiamati a lavorare fianco a fianco con cuochi professionisti in un'ottica di scambio e formazione sul campo.


Rispetto della tradizione: verrà promossa la riproposta filologica e creativa di piatti tipici della cucina tradizionale toscana.


Cultura enologica: spazio anche alla valorizzazione del patrimonio vitivinicolo locale, con percorsi e degustazioni dedicate.


Sodalizi e gemellaggi: prosegue l'attività di rete della Compagnia — che ha recentemente celebrato i suoi oltre 520 anni di storia e siglato patti di amicizia con altre storiche confraternite italiane — per tenere vivo il dialogo tra le eccellenze gastronomiche regionali.


Un ponte tra passato e modernità


L’associazione continua a portare avanti la sua missione originaria di tutela e sviluppo della professionalità del cuoco, trasformando la cucina non solo in un mestiere, ma in un vero e proprio veicolo d'arte e identità culturale.


Per restare aggiornati sui singoli appuntamenti, è possibile seguire i canali ufficiali della Venerabile Compagnia dei Quochi o della vicina Associazione Cuochi Fiorentini.


Fabrizio Del Bimbo 

mercoledì 14 ottobre 2026

Morellino di Scansano, l’etichetta solidale di Roggiano

 

Presentata a palazzo del Pegaso la quinta edizione, in collaborazione con Il Sogno di Nidia, associazione di Manciano, nata per favorire l’indipendenza di ragazzi disabili




 Vino e solidarietà a palazzo del Pegaso, grazie alla presentazione della nuova etichetta solidale del Roggiano Morellino di Scansano DOCG, progetto benefico che giunge nel 2026 alla sua quinta edizione.


 

“Il Morellino di Scansano è un’espressione importante dell’identità e della cultura della Maremma, un patrimonio che nasce dal legame con il territorio e dal lavoro delle sue comunità. Con questa iniziativa, quel legame si traduce anche in un gesto concreto di attenzione verso gli altri: il vino diventa veicolo di un messaggio di inclusione e uno strumento per sostenere il progetto di autonomia delle persone con disabilità promosso dall’associazione Il Sogno di Nidia. Il tema del ‘dopo di noi’ ci richiama a una responsabilità collettiva: costruire le condizioni perché ogni persona possa guardare al futuro con maggiore serenità, contando su spazi accoglienti e opportunità per realizzare il proprio percorso di vita”. Così la presidente del Consiglio regionale, Stefania Saccardi, dando il “la” alla conferenza stampa in sala Gonfalone: “È significativo che una realtà rappresentativa del territorio come la Cantina Vignaioli Morellino di Scansano scelga di mettere una parte del proprio valore al servizio di questo obiettivo – ha concluso - dimostrando come tradizione, identità e attenzione sociale possano camminare insieme”.


Sulla stessa lunghezza d’onda la consigliera regionale, Lidia Bai: “Questa iniziativa nasce dai territori della provincia di Grosseto e dimostra la capacità di fare rete tra imprese e associazionismo per dare risposte concrete a chi ha più bisogno. Il tema del ‘dopo di noi’ riguarda tante famiglie e chiama in causa tutta la comunità: garantire alle persone con disabilità un ambiente accogliente, con maggiore autonomia, senza smarrire la dimensione di casa. Ringrazio la Cantina Vignaioli Morellino di Scansano per aver collegato un prodotto simbolo della Maremma a un progetto di solidarietà, e i ragazzi dell’associazione Il Sogno di Nidia, che con il loro disegno hanno trasformato l’etichetta in un augurio di futuro. Valorizzare questa esperienza è importante per farla crescere e diventare un punto di riferimento anche oltre i confini della Toscana”.



Realizzata direttamente dai ragazzi dell’associazione, l’illustrazione in etichetta di Roggiano raffigura un grappolo d’uva avvolto dalla luce di un sole splendente, simbolo e auspicio di un orizzonte luminoso.


Disponibile da metà ottobre in una tiratura limitata di 3000 bottiglie, l’edizione speciale di Roggiano destinerà una quota delle vendite all’acquisto e al restauro di una abitazione a Manciano. Grazie a iniziative come questa, l’associazione si propone di creare spazi residenziali pensati per accompagnare le persone con disabilità verso una maggiore autonomia, ricreando un ambiente il più possibile simile a quello familiare.


 


“Con la quinta edizione dell’etichetta di Roggiano continuiamo a contribuire alle attività solidali promosse dal territorio, un luogo che raccontiamo da più di cinquant’anni anche nei calici - ha sottolineato Benedetto Grechi, presidente della Cantina Vignaioli Morellino di Scansano - Crediamo da sempre nei valori della solidarietà e della cooperazione e con Il Sogno di Nidia, con cui condividiamo valori e visione, abbiamo subito trovato una splendida sinergia”.


 


Come spiegato da Graziana Mazzuoli, presidente dell’associazione Il Sogno di Nidia: “Il nostro obiettivo più grande è acquistare una casa che possa diventare per i suoi ospiti un luogo di crescita e di indipendenza, dove sperimentare gradualmente una vita autonoma, in un ambiente accogliente e familiare. Per noi, infatti, l’autonomia non è soltanto un traguardo da raggiungere, ma un percorso da costruire giorno dopo giorno attraverso esperienze reali, opportunità concrete e relazioni capaci di accompagnare i ragazzi verso il futuro. Questa etichetta, per noi, rappresenta molto più di un segno di solidarietà. Racconta l’incontro tra persone, sensibilità e realtà diverse, unite dalla volontà di contribuire a un futuro migliore. E ci ricorda che, quando un’impresa, un’associazione e una comunità scelgono di camminare insieme, anche un piccolo gesto può diventare parte di un progetto più grande”.



La limited edition di Roggiano Morellino di Scansano Docg per Il Sogno di Nidia sarà disponibile al prezzo di 10 euro nel punto vendita della Cantina e nello shop online: www.vignaiolidiscansano.it/shop/


 

Il vino


Roggiano ha un colore rubino pieno, ricco di materia cromatica, vivacizzato da riflessi purpurei. Il bouquet olfattivo si contraddistingue per carattere e piacevolezza, ampiezza e profondità, con note fruttate, floreali e speziate soffuse a sentori di sottobosco. Il sorso è persistente ed equilibrato: i tannini sono ben presenti ma eleganti, sottili, bilanciati, assieme alla freschezza, da una rotondità fruttata. È perfetto per accompagnare primi piatti saporiti e secondi di carne rossa o cacciagione. Ottimo con le pappardelle al ragù di cinghiale.


L’associazione


Il Sogno di Nidia nasce nel luglio 2023 a Manciano, in provincia di Grosseto, associazione costituita da famiglie residenti nei territori di Manciano, Pitigliano e Sorano. L’associazione promuove iniziative dedicate alle persone con disabilità e lavora alla realizzazione di soluzioni abitative capaci di favorire percorsi di autonomia e di riprodurre, per quanto possibile, le condizioni della casa familiare.



Fabrizio Del Bimbo 

martedì 6 ottobre 2026

Torna il Premio Internazionale Semplicemente Donna

 Il Premio Internazionale Semplicemente Donna torna con la XIV edizione il 20 novembre a Castiglion Fiorentino




Tre giornate di incontri, testimonianze e dialogo con le scuole per la XIV edizione del Premio Internazionale “Semplicemente Donna – Harmony Award”, che torna a Castiglion Fiorentino dal 19 al 21 novembre per celebrare coraggio, parità e impegno civile

 Si è svolta ieri la riunione del Comitato organizzatore del Premio Internazionale “Semplicemente Donna – Harmony Award”, che quest’anno giunge alla XIV edizione. La macchina organizzativa è ormai in pieno movimento e tutto è pronto per un programma che si svilupperà su tre giornate, da giovedì 19 a sabato 21 novembre 2026, con un ricco calendario di incontri, testimonianze e momenti di approfondimento dedicati ai temi della violenza di genere, dell’empowerment femminile e del valore della dignità umana e della lotta al bullismo, argomento importante e di grande attenzione verso il mondo dei giovani.

La cerimonia di premiazione è fissata per la sera di venerdì 20 novembre al Teatro comunale “Mario Spina” di Castiglion Fiorentino, per la consegna dei riconoscimenti alle protagoniste di questa nuova edizione, i cui nomi saranno ufficializzati a breve nel corso della conferenza stampa in programma i primi giorni di novembre.

Le mattine del 20 e del 21 novembre saranno dedicate agli incontri nelle scuole medie e superiori della provincia, durante i quali le premiate di questa edizione e alcune delle precedenti dialogheranno con moltissimi di studenti sui temi di contrasto ad agni forma di violenza nei confronti del mondo femminile.

Anche per questa edizione l’azienda Menchetti dal 1948 si conferma presenting sponsor del Premio, con la vicinanza del Comune di Castiglion Fiorentino, che rinnova il proprio sostegno convinto a un’iniziativa diventata un punto di riferimento nazionale per l’impegno culturale e sociale e educativo.

L’assessore Stefania Franceschini: «Castiglion Fiorentino, la sua comunità, le studentesse e gli studenti rinnovano il loro abbraccio al Premio Semplicemente Donna e ai valori che rappresenta. Le storie e le protagoniste di questa edizione ci invitano a riflettere su temi di grande attualità: dal contrasto alla violenza di genere all’affermazione delle donne in ogni ambito della società. Un’occasione preziosa per promuovere, soprattutto tra le nuove generazioni, una cultura del rispetto, della consapevolezza e delle pari opportunità”.

Angelo Morelli e Chiara Fatai, ideatori e organizzatori dell’evento sottolineano l’importanza del legame con il territorio e con i giovani: «Anche questa edizione si prospetta di altissimo livello. Il parterre delle premiate già definito lo dimostra: avremo modo di conoscere donne di paesi e culture diverse, ma che hanno alle spalle storie incredibili. Il coinvolgimento delle scuole e degli studenti è ciò che dà senso al Premio: ascoltare le storie di chi ha trovato la forza di rinascere o di lottare per i diritti degli altri lascia un’impronta profonda.”

Nato con l’obiettivo di dare voce alle donne che con coraggio e determinazione hanno saputo trasformare il dolore in riscatto, il Premio “Semplicemente Donna – Harmony Award” continua a crescere di anno in anno, consolidando il suo ruolo di evento simbolo contro la violenza e le discriminazioni di genere.

Un progetto che unisce istituzioni, scuole, imprese e cittadini in un patto di comunità che mette al centro la forza delle storie, la bellezza della solidarietà e la necessità di educare al rispetto.

Fabrizio Del Bimbo 

Nicoletta Curradi

Convegno Cesifin su responsabilità erariale e obbligo assicurativo

 



La legge 1/2026 impone la stipula di una polizza assicurativa per chi gestisce risorse pubbliche soggette alla giurisdizione della Corte dei Conti. Appuntamento il 9 ottobre a Villa Ruspoli a Firenze


La nuova disciplina della responsabilità erariale introdotta dalla legge 1/2026 impone, all'articolo 1 comma 4-bis, a chiunque assuma incarichi legati alla gestione di risorse pubbliche — e dunque soggetto alla giurisdizione della Corte dei Conti — l'obbligo di stipulare a proprie spese una polizza assicurativa per i danni patrimoniali causati alla pubblica amministrazione in caso di colpa grave. Una misura pensata per contrastare la cosiddetta "paura della firma" e rafforzare la tutela dell'erario, che apre però numerose questioni interpretative e operative.


Se ne discuterà nel convegno "Responsabilità da gestione delle risorse pubbliche e assicurazione", in programma venerdì 9 ottobre 2026 dalle 14.30 alle 18.30 presso l'Università degli Studi di Firenze, Villa Ruspoli - Sala Rossa (Piazza Indipendenza, 9). L'iniziativa, promossa da Cesifin - Alberto Predieri ETS, ente strumentale di Fondazione CR Firenze, insieme ad AIDA - Sezione Toscana, riunirà magistrati contabili, amministrativi e accademici per approfondire i profili giurisprudenziali e le ricadute pratiche della nuova normativa.


 


La partecipazione in presenza è a numero limitato: iscrizioni entro l'8 ottobre sul sito www.cesifin.it.


Fabrizio Del Bimbo 

Nicoletta Curradi 


domenica 4 ottobre 2026

Sakè days, alla scoperta dell'umeshu

 Una interessante degustazione si è svolta nei giorni scorsi al Conventino per i Sakè days 2026.

Protagonista l'umeshu abbinato a formaggi 






L'Umeshu (梅酒) è un celebre liquore giapponese dolce e aromatico fatto con prugne verdi ume (spesso chiamate prugne giapponesi, anche se botanicamente sono più vicine a un albicocco), zucchero candito (korotō) e un distillato ad alta gradazione liquore base (tradizionalmente il shōchū).


Il profilo aromatico

A differenza di molti liquori dolci, l'umeshu si distingue per un profondo equilibrio tra dolcezza e acidità. Le prugne ume contengono infatti un'alta percentuale di acido citrico, che dona alla bevanda un gusto fresco, fruttato e dissetante, con note che ricordano la mandorla o il marzapane (dovute ai noccioli dei frutti rimasti in infusione).

L'umeshu è estremamente versatile e viene servito in diversi modi a seconda della stagione:


Rokusen (On the rocks): Servito semplicemente con ghiaccio grosso. È il modo migliore per apprezzarne la complessità.


Mizuwari: Allungato con acqua fredda, perfetto per i mesi estivi.


Soda-wari: Mescolato con acqua frizzante o soda per una versione cocktail leggera e frizzante.

Oyuwari: Diluito con acqua calda, un consumo molto diffuso durante l'inverno per riscaldarsi.


Puro (Straight): A temperatura ambiente o leggermente refrigerato, spesso come digestivo a fine pasto.


La tradizione dell'Umeshu "Fatto in Casa"


In Giappone, produrre l'umeshu in casa è un vero e proprio rito stagionale chiamato Umeshu-tsuri. Intorno al mese di giugno, i supermercati giapponesi si riempiono di grandi barattoli di vetro, sacchi di zucchero candito, liquori base e prugne verdi fresche appena raccolte.

Gli ingredienti vengono stratificati nel barattolo e lasciati riposare al buio per un periodo che va dai 6 mesi a diversi anni; più a lungo riposa, più il sapore diventa profondo, scuro e vellutato.


Curiosità

La prugna nel bicchiere: Quando ordini un umeshu nei locali tipici (izakaya), spesso troverai una delle prugne intere sul fondo del bicchiere. È commestibile, ha assorbito l'alcol ed è considerata una prelibatezza carnosa e alcolica.

Umeshu non filtrato (Nigorishu): Esistono versioni commerciali in cui la polpa delle prugne viene frullata all'interno del liquore, dandogli una consistenza densa e un sapore ancora più intenso.


Da sottolineare il servizio effettuato in bicchieri di cristallo forniti da RCR.

Fabrizio Del Bimbo 

Nicoletta Curradi 

Firenze, la carica dei 300 “ambasciatori” che hanno portato i congressi in città

  L'evento Florence Ambassador Award compie 10 anni: il 22 ottobre nel Salone dei Cinquecento e al Teatro della Pergola il riconosciment...