mercoledì 10 luglio 2024

Ad Asiago (VI)Gran Turismo, la terza mostra del Premio Eccellenti Pittori- Brazzale


Fino al 22 settembre 2024, curata dal critico d'arte Camillo Langone. sponsorizzata da Brazzale, la più antica azienda casearia d’Italia con sede a Zanè (VI).




Ad Asiago, presso il Museo Le Carceri, è aperta laterza edizione della mostra del Premio Eccellenti Pittori-Brazzale che, o gni anno,  premia l’opera d’arte più significativa prodotta in Italia nel corso dell'anno, giunto alla sua decima edizione.


E’ una mostra avente come tema il turismo, anzi il Gran Turismo, ospitata non a caso da un'importante località turistica. Curata dal critico d'arte Camillo Langone, con una formula nobilitante che da un lato strizza l'occhio alla nostalgia per il mondo dei Grand Hotel e delle automobili GT (coupé, spider, fuoriserie...), dall'altro esprime l'anelito contemporaneo, proprio di località montane quali Asiago ma anche lacustri o marine, venete e non venete, a un turismo di alto livello, non di massa bensì attento e qualificato. Dunque un tema al contempo storico e attualissimo, destinato a svilupparsi nel solco di un concetto del tutto contemporaneo, quello della sostenibilità turistica.


Tutti i quadri esposti sono realizzati intorno al tema del Gran Turismo, al contempo storico e attualissimo, inteso come interpretazione della sostenibilità turistica, con uno sguardo che resta attento al turismo d’eccellenza della seconda metà del ‘900 del secolo scorso.


Curata dal critico d’arte Camillo Langone, con una formula nobilitante che da un lato strizza l’occhio alla nostalgia per il mondo dei Grand Hotel e delle automobili GT (coupé, spider, fuoriserie…), dall’altro esprime l’anelito contemporaneo, proprio di località montane quali Asiago ma anche lacustri o marine, venete e non venete, a un turismo di alto livello, non di massa bensì attento e qualificato. Dunque un tema al contempo storico e attualissimo, destinato a svilupparsi nel solco di un concetto del tutto contemporaneo, quello della sostenibilità turistica.




 “Gran Turismo” è il terzo appuntamento espositivo legato al Premio Eccellenti Pittori – Brazzale, sponsorizzato da Brazzale per far conoscere al più vasto pubblico gli esiti recenti della pittura italiana contemporanea. E con questa nostra si festeggiano i 10 anni del Premio che vede in esposizione anche le opere di quattro vincitori delle precedenti edizioni: Massagrande, Robusti, Ottieri e Reggio.


Partecipanti:  Adriano Annino (1983), Andrea Chiesi (1966), Pietro Capogrosso (1967), Luca Conca (1974), Silvia de Bastiani (1981), Gianluca Di Pasquale (1971), Daniele Galliano (1961),  Ester Grossi (1981), Giovanni Iudice (1970), Federico Lombardo (1970), Matteo Massagrande (1959), Raffaele Minotto (1969) Silvia Negrini (1982), Tommaso Ottieri (1971),  Giulia Pada Frascari (1992), Simon Pasini (1976), Linda Randazzo (1979), Mauro Reggio (1971), Enrico Robusti (1957), Luca Rubegni (1993), Domenico Ruccia (1986), Chiara Sorgato (1985), Lorenzo Tonda (1992), Giuseppe Vassallo (1990)


L’Altopiano con il suo grande patrimonio storico è da sempre orientato verso la contemporaneità e sensibile all’Arte nelle sue molteplici forme e per queste ragioni è stata eletta quale sede più appropriata.


Il Premio Eccellenti Pittori (www.eccellentipittori.it), ideato dal giornalista Camillo Langone, e supportato per il decimo anno consecutivo da Brazzale, si pone oggi come un vero “diario della pittura italiana vivente”. I requisiti dei quadri selezionati sono essenzialmente due. Devono essere italiani e dipinti da artisti viventi: “Eccellenti pittori è la casa della pittura che nasce ed è espressione dell’arte vera, viva, che mira a esaltare il talento della pittura italiana. In Italia siamo in presenza di una grande offerta di eccellente pittura – spiega Camillo Langone – qualcosa che non si vedeva dagli anni Sessanta, ma al tempo stesso di una scarsa domanda. Si preferisce per comodità puntare sul nostro passato artistico. Ecco perché i nostri pittori il più delle volte sono costretti a lavorare all’estero per poter fare questo mestiere.”


Fra i premi italiani d’arte, Eccellenti Pittori-Brazzale è l’unico dedicato esclusivamente alla pittura. Il solo la cui giuria non sia formata unicamente da addetti ai lavori, bensì da illustri amanti del bello. L’unico riconoscimento concentrato sulla necessità di dare visibilità alla migliore pittura italiana prodotta degli ultimi dodici mesi. Senza discriminazioni di età, stile, curriculum, senza esigere quote di iscrizione o disponibilità delle opere, e tutto ciò per avere un panorama più completo della migliore produzione pittorica contemporanea.

Durante il tempo dell’esposizione si terranno incontri e conversazioni sui temi della pittura vivente che avranno per protagonisti artisti e critici d’arte, nonché  momenti musicali organizzati  in collaborazione con Asiagofestival.


Camillo Langone vive a Parma, dopo avere collezionato un buon numero di città (Potenza, Vicenza, Verona, Caserta, Viterbo, Pisa, Bologna, Reggio Emilia, Trani…). Ha pubblicato dieci libri, fra i quali “Eccellenti Pittori. Gli artisti italiani di oggi da conoscere, ammirare, collezionare” (Marsilio). Scrive sul Foglio (sulle cui pagine ha inventato la figura del critico liturgico) e su Il Giornale, occupandosi in particolar modo di letteratura, architettura, enogastronomia, oltre che ovviamente di arte contemporanea.


In contemporanea, nelle sale del primo piano del Museo, la mostra fotografica WHY, il senso della vita in 14 fotografie

Le opere di un padre e di un figlio, il celebre violoncellista Julius Berger sr e il fotografo Julius Berger jr, raccolte in una mostra che invita ad interrogarsi sulla ricerca del significato ultimo dell’esistenza. Un viaggio tra luci e le ombre, tra colori e bianco e nero, tra realtà e immaginazione.


Il  museo: è aperto dal lunedì alla domenica, dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19.

https://eccellentipittorimostra.it


Fabrizio Del Bimbo 

martedì 9 luglio 2024

"Ritratti - Tra realtà e mito", mostra collettiva alla Galleria del Palazzo Coveri di Firenze

 



Dal 10 al 27 luglio 2024, con la collaborazione di Enrico Coveri Maison, la Galleria del Palazzo, in Lungarno Guicciardini 19, in occasione della chiusura estiva, ospita la mostra collettiva "Ritratti - Tra realtà e mito" per un suggestivo viaggio nel mondo del ritratto nelle rappresentazioni che propongono gli artisti sul tema.




Fra i fotografi: Avedon, Bryan Aris, Brel Genovese, Enrico Coveri, Maurizio Galimberti, Pescatori, fra i pittori da Britto, Sharp, Mara Gnesi, Renato Guttuso, Daze, Carlo Multinedu, Ciro Palumbo, Donatella Isola, Luciano Bartolini, Laura Lodigiani, Giuseppe Ciccia, Manari, Salvatore Fiume, P. Gabriel, Antonio Recalcati, Giambaccio, Ruby Ruiz fino alla Caricatura di una top model di Peter Glebo e il bronzo di Reza Yay Yaei.




In questo affascinante e curioso percorso le opere sono immagini senza tempo che spaziano dal verismo della fotografia al racconto sintetico del mito nel titolo dell'opera.


Orario: martedì-sabato 11.00/13.00 - 14.00/18.00


Ingresso libero


Per maggiori informazioni: info@galleriadelpalazzo.com 


Fabrizio Del Bimbo 

Nicoletta Curradi


mercoledì 3 luglio 2024

Migranti, Fondazione Solidarietà Caritas Firenze: “Solo 30% di chi ha protezione internazionale ha avuto accesso alla casa”

 



Se ne è parlato al convegno “Immigrazione e abitare”, in programma oggi e domani alla biblioteca delle Oblate.

Paolo Santagata (Coordinatore progetto Sai Firenze): “L’inclusione passa anche dal diritto ad abitare”


 

 “Nel 2023 soltanto il 30% dei titolari di protezione internazionale e di altre forme di permessi di soggiorno che abbiamo accolto è riuscito ad avere un alloggio proprio. L’integrazione effettiva sul territorio fiorentino passa anche dalla casa, ma a Firenze resta una partita complessa”. Lo afferma Paolo Santagata, coordinatore del progetto Sai di Firenze, che ha come ente titolare il Comune di Firenze e come gestori la Fondazione Solidarietà Caritas e il Consorzio Co&So, con la cooperativa “Il Girasole”. 


 


Se ne è parlato al convegno “Immigrazione e abitare: criticità, esperienze e prospettive”, in programma oggi e domani (3-4 luglio) alla biblioteca delle Oblate, in via dell’Oriulo 24.


 


“Il Sai – commenta Paolo Santagata, coordinatore del progetto – è finalizzato all’accoglienza dei titolari di protezione internazionale e coltiva l’obiettivo principale di includere sul territorio le persone ospitate tramite l’apprendimento della lingua italiana, l'inserimento in corsi di formazione, e la ricerca attiva di un lavoro tramite un percorso personalizzato secondo i bisogni e gli obiettivi delle persone accolte. L’ultima tappa per l'inclusione è la ricerca di una casa con la stipulazione di un contratto di affitto o di compravendita. Proprio il tema dell'abitare, ormai da anni, è lo scalino più difficile da sormontare per una completa inclusione”. 


 


Una situazione di difficoltà che si inserisce, del resto, all’interno di un quadro di generalizzata emergenza abitativa in città. Secondo l’ultimo report di Sunia (il sindacato unitario nazionale inquilini e assegnatari), infatti, oggi a Firenze 20mila famiglie si trovano in condizioni di disagio abitativo e gli affitti al metro quadro, dopo Milano, sono quelli più cari del paese. Oltre a questo, vengono convalidati circa 2500 sfratti all’anno e ogni mese si registrano 100 esecuzioni con forza pubblica. Ad oggi, poi, 800 alloggi di case popolari risultano sfitti. 


 


Temi che sono stati oggetto da subito del confronto odierno (dalle 9 alle 13) al quale hanno preso parte Marzio Mori (direzione area immigrazione e marginalità fondazione solidarietà Caritas Ets), Tancredi Attina (Abitare Toscana), Gabriele Danesi (Auser laboratorio casa Aps), Gianluigi Chiaro (Caritas italiana), Laura Grandi (Sunia), Francesco Guarguaglini (Sindaco Radicondoli), Gabriele Panerai (Cooperativa Il Girasole) e Massimo Colombo (Fondazione Michelucci). La mattinata di domani (4 luglio) sarà invece dedicata alle testimonianze raccolte sul progetto Sai, sul tema dell’abitare e sulla situazione del mercato immobiliare in città. Entrambi gli appuntamenti verranno moderati da Paolo Santagata e Chiara Sacconi (Fondazione Solidarietà Caritas Ets).


Fabrizio Del Bimbo 


martedì 2 luglio 2024

Da Tamburini passione di famiglia per i buoni vini

 



 L' attività agricola della famiglia Tamburini inizia già prima dell’inizio del 1900, e per ben 5 generazioni, la passione per la coltivazione della vite e dell’olivo è stata alla base del lavoro quotidiano.

Oggi l’azienda conta 50 ettari di terreno, situati nel cuore delle colline toscane, in provincia di Firenze, nella zona storica del Chianti; la produzione segue i  dettami dell'agricoltura biologica e offre un'ampia selezione di vini toscani, come Chianti e Brunello. Dal 2002, poi, è in corso un processo di rinnovamento sia agronomico che tecnologico, che interessa sia il vigneto che le mille piante di olivi; questo sta favorendo l'ingresso dell'azienda sui mercati nazionali e internazionali, con prodotti che si distinguono, oltre che per l'alta qualità della materia prima, per tipicità e autenticità. Oggi, alla guida dell'azienda,ci sono Emanuela Tamburini, enologa e appartenente all'ultima generazione della famiglia Tamburini, e Michele Jermann, figlio di Silvio Jermann che ha rivoluzionato il vino friulano; sono loro che, stanno proiettando la cantina nel futuro, grazie anche all'adozione di tecniche produttive avanzate e alla sperimentazione di nuovi blend ed etichette. Così portano avanti quello che Mauro Tamburini ha iniziato quando decise di restaurare la cantina e i magazzini a partire dalle pietre locali, quelle tolte dai campi, Emanuela e Michele non fanno altro che ribadire, con il loro lavoro, il legame indissolubile tra la famiglia e il territorio in cui vivono.

Al momento, nel catalogo vini aziendale, troviamo: "Il Castelluccio", bianco e rosso, il primo prodotto a partire da uve trebbiano e malvasia, mentre il secondo è un sangiovese con parte di merlot e cabernet sauvignon; "Il Massiccio" e "Il Moraccio", entrambi connubio di sangiovese e merlot; "The Boss" e "Italo", due Chianti DOCG; "Somnio", un Brunello di Montalcino DOCG; una Grappa e un Vin Santo. 


Ecco alcuni vini che consigliamo:


THE BOSS

Chianti DOCG

Sangiovese 90% Canaiolo 10%.

Intenso al naso e complesso, è caratterizzato da note di frutta a bacca nera e aromi floreali di rosa e violetta. Morbido, caldo e intenso al palato  il The Boss presenta un finale molto piacevole



ITALO

Chianti DOCG Riserva

Sangiovese 90%, vitigni autoctoni della zona Chianti tra cui colorino e canaiolo 10%.

“Italo” è di colore rosso rubino intenso con riflessi granati. Il suo profumo è intenso, speziato, morbido ed elegante, con tipici sentori di viola, frutta rossa, ciliegia e marasca. In bocca è strutturato ed equilibrato, grazie a tannini morbidi bilanciati da una giusta acidità.




MIKE

100 % Sangiovese 

Colore rosso rubino intenso, al naso spiccano profumi fruttati con un richiamo deciso alla prugna, alla mora e al ribes rosso. Note tostate di vaniglia, tabacco, sul finale cuoio, polvere di cacao con un accenno balsamico. Al palato i tannini sono vivaci e di carattere, spicca una notevole freschezza e una decisa sapidità.  


La sede storica dell’Azienda si trova all’interno di un monastero medievale a Gambassi Terme. Quale luogo più suggestivo per assaporare i vini Tamburini?


Info: www.agricolatamburini.it


Fabrizio Del Bimbo 

domenica 30 giugno 2024

Il 4 luglio a Firenze la mostra dell'artista catanzarese Giovanni Duro






Giovedì 4 luglio 2024, alle ore 18, negli spazi della Galleria San Gallo, nell’omonima via di Firenze, si terrà il
vernissage della personale dell’artista Giovanni Duro, dal titolo “Tempo presente”, curata da Loredana Barillaro
e fruibile fino al 21 luglio. La pittura di Giovanni Duro - ricca di particolari vivaci e accattivanti - dà vita ad una mostra che si sviluppa nel salone centrale della galleria e che segna un ulteriore momento di ricerca nell’avviata programmazione espositiva della stessa, confermandone la vocazione ad una proposta plurale e all’accoglimento di stili e maniere differenti.

Scrive Loredana Barillaro: "E’ una quotidianità semplice quella di Giovanni Duro, quella che compare nei sui dipinti. E’ quella semplicità che ci manca, che non sappiamo di avere, che pensiamo di non volere o che qualcosa ci spinge a non considerare. Le tele in mostra sono intrise di una bellezza antitetica, rara, poiché spesso condizionata da canoni a cui ci siamo dovuti adeguare per essere “al passo con i tempi”. Esse sono cariche di entusiasmo, un entusiasmo che l’artista non ha paura di mostrare, di esprimere scegliendo cromie non sempre rintracciabili in quanto ci circonda.

Vasi di fiori, tazzine da caffè, frutta, interni, libri e oggetti personali, è la realtà così com’è, così come l’artista la coglie; egli vi assegna colori, linee, parole per redigere la trama di un racconto intimo, ma che qui si espone allo sguardo altrui, trasformandosi in un’ambientazione comune. Che sia la maniglia di una porta, un frutto stranamente blu, il cartone di una pizza, tutto è degno di essere trattenuto e mostrato sulla tela. E ad insistere è anche una componente “pop” nettamente suggerita dall’uso di colori irriverenti, capaci di trasformare e accendere gli oggetti più comuni creando un’atmosfera briosa e dai toni ottimistici.

Ma che cosa mettiamo nel nostro quotidiano? “Colori forti e forme semplificate” è quello che ci mette l’artista, in un modo di dipingere quale atto terapeutico, il ritrovarsi in questo o in quell’oggetto, in questo o in quel dettaglio. Giovanni Duro appartiene a quella categoria di artisti che ama dipingere la quotidianità, l’immediatezza di cui sono fatte le nostre vite. Egli sembra dire “sono, mi piace, dunque faccio”, perché in fondo siamo quello che siamo, non abbiamo bisogno di sovrastrutture, di inverosimili background da portarci dietro. Quello di cui ci circondiamo ci racconta, ci identifica, e questo ci basta, perché siamo fatti della stessa pasta di ciò che abbiamo intorno. Non sono forse gli oggetti che acquistiamo a raccontare di noi, le forme che amiamo, i colori di cui vestiamo, i libri che scegliamo, i quadri che appendiamo alle pareti delle nostre case?

L’artista mostra la capacità di farsi ispirare da forme semplici in una pittura che non è però un mero vezzo, ma è capace di parlare della contemporaneità, delle sue sfumature e implicazioni. Non è pertanto solo giovialità quella che abbiamo davanti, la spensieratezza che traspare da un figurativo straniante è anche strumento per riflettere sulle ineguaglianze presenti nella società. Il suo non è uno sguardo veloce alle cose, ma è un soffermarsi sugli aspetti del nostro quotidiano, e l’arte fornisce a Giovanni Duro la possibilità di giocare con la realtà, sì di trasformarla, ma di fornire al suo pubblico una visione scevra da qualsivoglia condizionamento, per collocarsi finalmente, e semplicemente, nel tempo presente.

Fabrizio Del Bimbo 

giovedì 27 giugno 2024

I 250 anni della Guardia di Finanza

 




Ottocento interventi ispettivi fra il 2023 e i primi cinque mesi del 2024, 900 indagini in corso contro la criminalità economica. Sono alcuni dei numeri della Guardia di Finanza a Firenze, nell’anno del 250esimo anniversario del Corpo. Un “compleanno“ che le Fiamme Gialle festeggeranno oggi allo stadio Ridolfi, con una cerimonia militare. "La Guardia di Finanza, con il nome di Legione Truppe Leggere, nacque per volere di Vittorio Amedeo III, Re di Sardegna, il 5 ottobre 1774 - dice il Generale Bruno Salsano, Comandante provinciale di Firenze dal 2022 -, con compiti di vigilanza finanziaria e difesa militare con particolare riferimento alla repressione del contrabbando lungo il confine montano".



"Dal 1907 indossiamo le stellette, siamo militari. La tutela dell’Erario iniziò con la lotta al contrabbando, poi ci siamo trasformati in polizia tributaria e oggi, con un provvedimento del 2001, polizia economico-finanziaria. Un concetto più ampio rispetto al passato, che rispetta l’evolversi dei tempi. Polizia finanziaria significa tutela del bilancio dello Stato, dell’Unione Europea, delle Regioni e degli Enti locali, sul versante delle entrate ma anche delle uscite. Polizia economica, per contro, riguarda la tutela degli interessi dei mercati, dei consumatori e della collettività".



"L’azione della Guardia di Finanza si esplica mediante la selezione mirata degli obiettivi che avviene attraverso una preventiva attività di analisi, di intelligence e di controllo economico del territorio, nonché tramite la valorizzazione delle analisi di rischio e delle iniziative progettuali della componente speciale".


"Siamo impegnati su più fronti grazie alle nostre componenti specialistiche. Durante l’alluvione di Campi Bisenzio per esempio siamo stati presenti nei territori colpiti, con le nostre competenze abbiamo concorso alle operazioni di messa in sicurezza della popolazione, anche con operazioni di salvataggio. Anche la GdiF rientra tra le strutture operative del servizio nazionale della protezione civile ed è chiamata a fronteggiare calamità e disastri naturali".


Firenze è una città che attira gli appetiti della criminalità.


"Il Corpo è schierato in prima linea nella lotta alla criminalità economica, soprattutto nel fare luce sulle operazioni di riciclaggio e reimpiego di denaro di origine illecita, allo scopo di intercettare i comportamenti suscettibili di inquinare il tessuto economico legale e danneggiare gli imprenditori onesti".


È di pochi giorni fa la notizia di un’indagine sulle proprietà di numerosi ristoranti del centro.


"La tutela dell’economia legale, strutturata anche i distretti industriali, è uno dei temi su cui investiamo molto. In questi contesti operiamo con un approccio trasversale e multiforme, andando a fondo per capire se in quel circuito economico ci siano infiltrazioni di carattere criminale".


Fabrizio Del Bimbo 

domenica 16 giugno 2024

A Verona il nuovo ristorante Al Condominio convivialità senza tecnologia



Esperienza gastronomica unica nel cuore di Verona, dove il piacere della compagnia e del cibo regna sovrano, lontano dalle distrazioni tecnologiche.




Nella città scaligera c'è un luogo in cui il tempo è più lento, dove la tecnologia non è  protagonista e dove il piacere della compagnia e del cibo è al centro di tutto.  Ecco “Al Condominio“, il nuovo ristorante nel cuore di Verona che sfida le convenzioni e invita gli ospiti a immergersi in un’esperienza gastronomica autentica e priva di distrazioni digitali.


Al ristorante “Al Condominio“, la legge del “tech free” è sacrosanta. Gli ospiti sono invitati a dimenticare i loro cellulari e concentrarsi esclusivamente sul momento presente, godendosi la compagnia dei commensali e assaporando piatti ispirati ai classici personaggi dei condomini italiani, rivisitati con creatività e modernità.




Ma “Al Condominio” non è solo un ristorante, è un’oasi di convivialità dove lo spazio e il tempo assumono nuove dimensioni. L’ambiente, caratterizzato da uno stile condominiale variegato e curato nei minimi dettagli, accoglie gli ospiti con un mix di personalità che spaziano dal classico al retrò e all’industriale.


I piatti, preparati da chef che si definiscono “amministratori” o “giardinieri” della cucina, sono un mix di tradizione e innovazione. La cucina a vista permette agli ospiti di assistere alla preparazione dei piatti, creando un’atmosfera interattiva e coinvolgente che contribuisce a rendere l’esperienza gastronomica ancora più memorabile.


Ma la vera novità di “Al Condominio” è rappresentata da “La Cassetta della Posta”. Qui gli ospiti possono scegliere di depositare i loro smartphone e immergersi completamente nell’esperienza, senza distrazioni tecnologiche. Come ricompensa per questo atto di rinuncia, ricevono una bottiglia di benvenuto, simbolo di un’esperienza autentica da vivere in compagnia.


Le recensioni, secondo l’approccio “tech free” del locale, sono affidate a carta e penna e possono essere lasciate nelle cassette della posta, creando così un ricordo tangibile della serata trascorsa “Al Condominio”.


 www.alcondominio.it


Fabrizio Del Bimbo 


Barolo en Primeur: quando il "Re dei Vini" sposa la solidarietà globale

Il mondo del vino e quello della filantropia d’alto livello si incontrano ancora una volta il 23 ottobre prossimo nel cuore delle Langhe. Ba...