mercoledì 15 gennaio 2020

Aperto a Firenze il Consolato onorario di Romania per la Toscana



Apre da oggi, 15 gennaio 2020, a Firenze il consolato onorario della Romania per la Toscana, un servizio di grande importanza per i circa 85. 000 cittadini di origine romena che vivono nella regione (di cui oltre 20.000 a Firenze) e che mancava da alcuni anni. Console Onorario è stato nominato Paolo Fagiolini, Ufficiale della Repubblica, imprenditore toscano per molti anni impegnato nel settore della sanità e delle biotecnologie. Presente alla cerimonia di inaugurazione della sede consolare, in viale del Poggio Imperiale 32, anche l’Ambasciatore di Romania in Italia, S.E. George Gabriel Bologan, insieme alla Console Generale della Romania di Bologna, Daniela Dobre.


 L’ambasciatore di Romania, George Bologan, amico dell’Italia e studioso di Alcide De Gasperi, ha sottolineato che “la riapertura del consolato onorario in Toscana è un passo significativo per i nostri rapporti. I consolati onorari sono parte integrante delle relazioni internazionali e mirano soprattutto allo sviluppo delle relazioni commerciali e culturali con una forte vocazione, oggi all’interno dell’UE, di consolidare la coesione e la reciproca conoscenza per una coscienza europea di cui abbiamo bisogno per contare come europei nel mondo.Il consolato onorario di Romania a Firenze è anche un simbolo e un perno per i rapporti romeno-italiani a livello territoriale. Un simbolo perché anche i romeni come gran parte dell’Europa nella storia hanno avuto un filo annodato a Firenze. Già nella città sono almeno due posti importanti che sottolineano questo legame: la casa del principe Alexandru Ioan Cuza, legato al Risorgimento italiano, e la tomba dell’ex ministro degli Esteri romeno, nonché cittadino onorario di Firenze, Nicolae Petrescu Comnen; grazie alle sue doti diplomatiche la città di Firenze non fu bombardata durante la seconda guerra mondiale.

Fabrizio Del Bimbo 




Dennis Russell Davies al Teatro del Maggio con tre prime assolute a Firenze



Il maestro statunitense dirige l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino nell’Ouverture di Maskarade di Carl Nielsen, la Sinfonia n. 2 di Leonard Bernstein e la Sinfonia n. 1 in mi minore op. 39 di Jean Sibelius. Al pianoforte siederà Emanuele Arciuli

Il maestro Dennis Russell Davies dirige l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino in un’altra tappa dei Percorsi musicali nordeuropei, tema conduttore della stagione sinfonica 2019-2020, nel concerto in programma sabato 18 gennaio alle ore 20 al Teatro del Maggio. In programma tre brani tutti eseguiti per la prima volta a Firenze: l’Ouverture di Maskarade di Carl Nielsen, la Sinfonia n. 2 “The Age of Anxiety” di Leonard Bernstein e la Sinfonia n. 1 in mi minore op. 39 di Jean Sibelius. Al pianoforte siederà Emanuele Arciuli.

Dennis Russell Davies, nato a Toledo, in Ohio, nel 1944, vanta una lunga carriera internazionale come direttore d’orchestra e pianista con un vasto repertorio che spazia dal barocco alla contemporaneità. Apprezzato per il suo piglio innovativo, ha collaborato con molti dei maggiori compositori europei e americani come Luciano Berio, William Bolcom, John Cage, Manfred Trojahn, Philip Glass, Heinz Winbeck, Laurie Anderson, Philippe Manoury, Aaron Copland, Hans Werner Henze, Michael Nyman e Kurt Schwertsik.

Ad aprire il programma sarà un brano del danese Carl Nielsen, compositore principalmente noto per la sua produzione strumentale e, in particolare, per quella sinfonica, che tuttavia non mancò di dedicarsi anche alla composizione lirica. Da questa è tratta l’Ouverture di Maskarade, opera comica del 1906 ispirata all’omonima commedia del drammaturgo norvegese Ludvig Holberg. Scritta nel solco della tradizione settecentesca, quest’opera dai toni estremamente scanzonati consentì a Nielsen di dar sfogo alla propria spiccata attitudine per la musica ballabile, dichiarata fin dal tema frizzante e festoso di questo breve brano di apertura.

Jean Sibelius è il più celebrato compositore finlandese, già omaggiato al Maggio nel concerto del novembre scorso diretto dal maestro Joana Carneiro. La sua fama in vita raggiunse vette altissime in Europa e negli Stati Uniti, salvo poi sbiadire alla sua morte, e la circolazione dei suoi brani di pari passo. Legato al suo paese, per il suo lavoro attinse materiale dal folclore finnico, finendo spesso equivocato per intenti nazionalistici che non gli appartenevano. Sibelius fu anzi un compositore profondamente europeo, formatosi tra Berlino e Vienna senza mai fare mistero della sua ammirazione per Čajkovskij, Brahms, Wagner e Berlioz. Senz’altro la sua predilezione per i temi naturalistici, una tensione quasi tardo romantica, rifletteva nelle sue composizioni il carattere della terra d’origine, “di quei desolati paesaggi fatti di laghi, di cupe foreste e del granito rossastro delle coste”, come scrisse lui stesso.

E nelle atmosfere della natura nordica ci si trova fin dal primo dei quattro tempi della Sinfonia, l’Andante ma non troppo – Allegro energico introdotto da una lunga e svagata melopea di clarinetto prima di irrobustire in un’orchestrazione che anticipa il materiale di cui si compone tutta l’opera: temi dilatati, energiche sferzate e un’estrema varietà di formulazioni armoniche e timbriche. Di conio più marcatamente čajkovskiano è il secondo movimento Andante ma non troppo lento, dal ritmo vigoroso sorretto dai timpani è invece lo Scherzo del terzo movimento. Il Finale è introdotto da un Andante seguito da un ampio e rapsodico Allegro molto, cui si addice l’opportuna indicazione “Quasi una fantasia”. Qui la sintassi sostanzialmente classica dei tempi precedenti lascia il posto a un flusso discorsivo privo di punteggiatura, nel quale materiali già uditi e nuovi episodi, ora di un lirismo ancora “alla Čajkovskij”, ora tumultuosi e violenti, si susseguono l’uno l’altro secondo una logica imperscrutabile, come volta all’accumulo. Tale “disordine”, frutto anche di una generosità melodica propria della giovane età del musicista, non intacca tuttavia la qualità di un’invenzione che si lascia ammirare per originalità e forza comunicativa.

A intervallare l’esecuzione dei due brani firmati dagli autori nordeuropei, un titolo che ha tutt’altre coordinate ma dal sicuro fascino: la Sinfonia n. 2 - The Age of Anxiety di Leonard Bernstein, brano per orchestra e pianoforte solo scritto dal compositore statunitense tra il 1948 e il 1949, poi rivisto nel 1965.

Al fianco di Davies, siederà al pianoforte Emanuele Arciuli, uno dei massimi conoscitori del repertorio statunitense per pianoforte novecentesco. Davies e Arciuli hanno già portato con grande successo la Sinfonia n. 2 - The Age of Anxiety di Leonard Bernstein al Ravenna Festival del 2018, in occasione dei 100 anni dalla nascita del compositore. A loro è affidata la prima esecuzione assoluta a Firenze.

Una sinfonia derivata dal poema The Age of Anxiety di Wystan Hugh Auden, un testo di 80 pagine apparso nel 1947 che entusiasmò Bernstein al punto di volersene avvalere per un lavoro basato sulla struttura già musicale della poesia. Nel testo, l’incontro casuale di tre uomini e una donna in un bar cittadino di Manhattan durante la guerra rende possibile una provvisoria apertura tra i quattro, favorita dall’alcool. Quando poi tutti si trasferiscono a casa della donna per starci fino all’alba, si innesta anche il motivo della sessualità, basata su una momentanea eccitazione. Nel finale emerge il tema della fede religiosa, intesa come catarsi.

Variando intorno a quattro temi principali, la Sinfonia presenta una ricchezza inesauribile di figure e di situazioni, un “teatro” immaginario in cui convivono soli in pianissimo, serie dodecafoniche, fragore bandistico, richiami jazz, pianoforte solistico. Si tratta, complessivamente, di un’opera che aspira a integrare in un’unica struttura una rassegna variegata di tutte le tecniche, di tutte le emozioni, di tutte le situazioni di cui l’autore poteva disporre negli anni in cui già si rivelava quel grande direttore d’orchestra che fu. E, nel far questo, fu ben cosciente di seguire le orme di ciò che ai loro tempi avevano fatto Bach nell’Arte della fuga, o Beethoven con le Variazioni Diabelli: lasciare una testimonianza di ordine in un’età davvero così complessa da generare l’ansia che Auden aveva posto nel titolo del suo lavoro.

Dennis Russell Davies
sabato 18 gennaio 2020, ore 20

Direttore
Dennis Russell Davies

Pianoforte
Emanuele Arciuli

Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino

Carl Nielsen
Maskarade, ouverture

Leonard Bernstein
Sinfonia n. 2, The Age of Anxiety

Jean Sibelius
Sinfonia n. 1 in mi minore op. 39

Fabrizio Del Bimbo 

lunedì 13 gennaio 2020

La 5/a edizione di Vinoi il 23 e 24 febbraio 2020

 ViNoi 2020 · Firenze · 5^ Edizione

Il Salone dei Vini Artigianali, Biologici, Biodinamici e Naturali!
La Quinta Edizione della Degustazione-Evento di ViNoi.

Torna, il 23 e 24 Febbraio, l'appuntamento di riferimento per la Toscana dei Vini Artigiani "di Territorio".
Due giorni di Fiera-Mercato con VitiCultori dal Nord al Sud Italia e da Oltre Confine, 
per gli operatori più attenti e per gli appassionati del vino fatto 'secondo Natura'.

Da 5 Anni, il 'primo' evento di degustazione con produttori 'scelti' di piccole aziende vitivinicole orientate al concetto di 'Qualità Naturale', che interpretano in modo autentico il frutto del territorio e dell'annata, preservando la vitalità dei suoli e la fertilità della terra, 
da ogni non-logica di produzione invasiva ed intensiva, dannosa per l'ambiente e per l'uomo, e lontani dalla standardizzazione e dall'omologazione del gusto 'convenzionale-costruito'.
 

Il Salone apre alle Ore 10:00, (Domenica 23 chiusura alle 19:00 e Lunedì 24 chiusura alle 18:00) e si svolge presso l'ICLAB - Intercultural Creativity Laboratory (Viale Guidoni 103, Firenze): location 'open space' multifunzionale,
tra i centri più attivi della città
per gli eventi artistici e creativi, dalla forte vocazione internazionale, vicina all'Aereporto Vespucci e
facilmente raggiungibile con tutti i mezzi (Casello Autostradale Firenze Nord e Linea 2 Tramvia ATAF).
 

Oltre alla degustazione ai banchi d'assaggio, il programma prevede, inoltre, appuntamenti e seminari di approfondimento (a breve comunicati),
vendita diretta al banco dei vini, food corner (già confermati Vineria Sonora Firenze, Gatta ci Cova Lucca e UtopiKo Firenze) e
beve amiche, ovvero un circuito di collaborazioni speciali con enotecari e ristoratori partner, pre e post evento!
 

L'evento, con oltre 45 Aziende, dall'Italia, Germania e Francia, è organizzato da ViNoi, 
realtà indipendente nella filiera dei Vini Artigiani, Biologici-Dinamici e Naturali… Creativi, per Natura!


Evento FB: https://bit.ly/2N8uxLx

Link & Social
https://www.facebook.com/vinoi.it
https://www.instagram.com/vinoi.it
info@vinoi.it


MODALITA' INGRESSI 
INGRESSI — 2 giorni di degustazioni, 17 ore di assaggi e vendita ai banchi, e diverse opzione di accesso all'evento: in #prevendita 'unica' (giornaliera o abbonamento di 2 giorni) su Vivaticket o #bigliettointero. Negli ingressi sono inclusi i calici ViNoi, le sacche porta-calice ed i cataloghi-mappe del salone!
► Domenica 23 Febbraio — Ore 10:00-19:00
- prevendita 'unica' on line, 13€ + ddp
- intero, alla cassa, 20€ (sconto 10% soci FISAR Firenze)
- pass ristoratori-enotecari (2 per p. iva), 10€

► Lunedì 24 Febbraio — Ore 10:00-18:00
- prevendita 'unica' on line, 13€ + ddp
- intero, alla cassa, 18€ (sconto 10% soci FISAR Firenze)
- pass omaggio ristoratori-enotecari (2 per p. iva)
► Abbonamento 2 Giorni, 25€ + ddp
I #pass ristoratori-enotecari e gli #accrediti stampa sono da richiedere a info@vinoi.it entro, e non oltre, il 14 Febbraio.
Le #prevendite 'uniche' e #abbonamento Vivaticket sono disponibili fino al 14 Febbraio al link d'acquisto — https://bit.ly/36O1tRr


Fabrizio Del Bimbo

Al via il primo Master in Italia per la conservazione e la gestione delle opere d'arte contemporanea

 
25 i partecipanti ammessi; 320 ore di insegnamento distribuite nel corso dell’anno
 
Sono Partner del Master: Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci (Prato), Museo Marino Marini (Firenze),
Fondazione Palazzo Strozzi Firenze), Museo del Tessuto (Prato), Collezione Gori – Fattoria di Celle (Pistoia),
Associazione Arte Continua e Galleria Continua (San Gimignano), Peggy Guggenheim Collection (Venezia).


 
E’ il primo Master in Italia per la conservazione e la gestione delle opere d’arte contemporanea e nasce, non a caso, a Firenze grazie alla Fondazione Opificio (una fondazione strumentale di Fondazione CR Firenze che fornisce il sostegno finanziario) e il supporto specialistico dell’Opificio delle Pietre Dure, prestigioso istituto noto in tutto il mondo, che mette a disposizione le proprie conoscenze, esperienze e competenze acquisite anche nel settore dell’arte contemporanea.

Il Master è stato presentato questa mattina, giornata di inizio dei corsi che termineranno il prossimo 28 dicembre, nella sede dell’Opificio, da Duccio Maria Traina, Presidente delle Fondazione Opificio, Marco Ciatti, Soprintendente dell’Opificio delle Pietre Dure e Direttore del Master, Luigi Dei, Rettore dell’Università degli studi di Firenze e Tommaso Sacchi, Assessore alla Cultura del Comune di Firenze.
 
Il Master è stato lanciato lo scorso ottobre ed ha ricevuto oltre 50 candidature dalle quali sono stati selezionati i 25 ammessi allo specifico percorso formativo della durata di un anno: 320 ore di insegnamento frontale, 200 ore di cantieri didattici, 150 di stage e 150 di tesi finale distribuiti nell’arco di 11 mesi. Sono previste lezioni frontali, seminari, laboratori, incontri con artisti delle varie correnti artistiche contemporanee, nonché visite a musei, gallerie e a importanti istituzioni culturali pubbliche. Il Master è a pagamento, la frequenza è obbligatoria e, a coloro che hanno ultimato il percorso, viene rilasciato un attestato di partecipazione.
 
I partecipanti saranno formati per riconoscere ed esaminare approfonditamente i problemi delle opere d’arte contemporanea attraverso studi tecnico-conservativi e strumenti operativi e/o scientifici applicati all’arte contemporanea. Una particolare attenzione sarà data alla catalogazione, alla costruzione e alla gestione di archivi di opere d’arte contemporanea sia privati che pubblici. Sono previsti, inoltre, cantieri didattici e stage, grazie alla partnership con importanti interlocutori quali: il Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci (Prato), il Museo Marino Marini (Firenze), la Fondazione Palazzo Strozzi Firenze), il Museo del Tessuto (Prato), la Collezione Gori – Fattoria di Celle (Pistoia), l’Associazione Arte Continua e Galleria Continua (San Gimignano) ed il Peggy Guggenheim Collection (Venezia). Sono previste, tra le varie docenze, quelle di Tom Learner (Getty Conservation Institute, Los Angeles), Arturo Galansino (Direttore Palazzo Strozzi, Firenze), Giorgio Bonsanti (già Soprintendente dell’Opificio delle Pietre Dure e docente di teoria e storia del restauro), Stefano Pezzato (Centro Pecci, Prato), Karole Vail (Direttore Guggeneheim Collection, Venezia) e Alessandra Donati (Università di Milano-Bicocca).
 
‘’Questo importante progetto – ha dichiarato il Presidente della Fondazione Opificio Duccio Maria Traina – nasce dalla formalizzazione di un accordo tra la Fondazione Opificio e l’Opificio delle Pietre Dure, un partenariato pubblico privato assolutamente unico in questo settore. Esso prevede, da una parte, l’impegno della Fondazione Opificio a sostenere l’Opificio delle Pietre Dure nello svolgimento della sua attività caratteristica e istituzionale di formazione, ricerca e restauro e, dall’altra, quello dell’Opificio di mettere a disposizione il proprio patrimonio di conoscenze ed esperienze note e apprezzate in tutto il mondo. Il Master vuole rispondere alle nuove esigenze di un ambito assai specialistico quale è l’arte contemporanea che richiede competenze di altissimo livello ed estremamente profilate’’.
 
‘’L’Opificio delle Pietre Dure  – ha sottolineato il Soprintendente Marco Ciatti – ha da tempo esteso le proprie attività di conservazione alle opere d’arte contemporanea, vista la grande necessità esistente e la particolare complessità della materia. Infatti, grazie ad accordi con importanti collezioni, abbiamo compiuto significativi restauri su opere di autori come Pollock, Duchamp, Moore. Oggi, grazie all’accordo con la Fondazione Opificio e con il suo supporto, l’Opificio propone un nuovo Master in Conservazione e Gestione delle Opere d'Arte Contemporanea aggiornato alle più recenti esperienze del settore, forte anche della proficua esperienza di una precedente edizione, pur diversa da questa, del 2011 – 2012’’.
 
‘’Siamo particolarmente orgogliosi di questo progetto – ha evidenziato il Presidente di Fondazione CR Firenze Luigi Salvadori – per il quale abbiamo investito risorse finanziare e professionali. Riteniamo determinante non solo per Firenze, ma anche per il Paese sostenere una delle più importanti istituzioni che fanno onore all’Italia in tutto il mondo e che rendono la nostra città unica anche per il suo patrimonio di competenze scientifiche nel settore del Cultural Heritage. Abbiamo così consentito il proseguimento della preziosa attività di ben 11 settori tradizionali dell’Opificio, che rischiavano altrimenti la chiusura a causa del mancato turn over, tra cui quelli dedicati ad arazzi, terrecotte e tessili, ma anche del laboratorio scientifico e diagnostico e dello sviluppo di nuovi filoni di ricerca e alta formazione come il restauro dell’ arte contemporanea’’.
‘’Firenze – ha affermato il rettore dell’Università di Firenze Luigi Dei - con le sue istituzioni culturali è sempre stata fin dal 1966 punto di riferimento mondiale nel campo della conservazione, restauro e applicazione delle metodologie scientifico-tecnologiche in questi ambiti. Il Master in oggetto rappresenta l’ennesima dimostrazione dell’eccellenza del nostro Opificio delle Pietre Dure e sono orgoglioso e riconoscente per aver avuto l’onore di essere invitato a far parte del comitato scientifico del corso”.
“Siamo lieti – ha concluso l’assessore alla cultura Tommaso Sacchi – di questa prima edizione nazionale di un master che va a coprire un settore emergente e quanto mai attuale nel mondo dell’arte. Siamo certi che la straordinaria professionalità dell’Opificio, vero e proprio ‘ospedale’ per i beni culturali, e la sua eccellenza internazionale saranno garanzia di una qualità senza pari per i partecipanti a questo corso. Con l’Opificio abbiamo recentemente collaborato proprio al restauro di un’opera d’arte contemporanea, il Memoriale italiano di Auschwitz, salvato dallo smantellamento ma in pessime condizioni di conservazione, che abbiamo fortemente voluto a Firenze. Questo master è quindi un gradito viatico al moltiplicarsi di occasioni come questa”.


 
La Fondazione Opificio (FOP) è stata costituita da Fondazione CR Firenze il 31 gennaio 2018 sulla base di un Protocollo d’intesa col Ministero per i Beni e le Attività Culturali e il Turismo (MIBACT) e l’ Opificio delle Pietre Dure (OPD). L’obiettivo è valorizzare e sviluppare le attività e il patrimonio di conoscenze maturate dall’ Opificio nell'ottica di preservarne il capitale di competenze ed esperienze, estendendole anche al settore dell'arte contemporanea. La missione della FOP non è solo quella di sostenere con risorse finanziarie, progettuali e tecniche l’OPD nell’attività di restauro e conservazione dei beni culturali, nonché di ricerca e di formazione, ma anche di favorire l’assegnazione a Firenze della sede del Central-Hub dell'European Research Infrastructure for Heritage Science (E-RIHS) quale punto di riferimento europeo nel settore del restauro di opere d'arte. Il 14 giugno 2019 FOP e OPD hanno sottoscritto un partenariato pubblico-privato che ha previsto, tra le altre attività da svolgere in collaborazione, anche quella della formazione specialistica. E’ su questa  base che FOP e OPD hanno promosso e organizzato questo Master che ha l’obiettivo di affrontare temi e problematiche inerenti la conservazione e la gestione delle opere d’arte contemporanea.


Fabrizio Del Bimbo

venerdì 10 gennaio 2020

Enel x presenta juiceability il nuovo dispositivo per ricaricare sedie a rotelle






  

Questo dispositivo  permette di ricaricare le batterie delle sedie a ruote elettriche utilizzando le infrastrutture di ricarica delle auto elettriche. È JuiceAbility, la nuova tecnologia sviluppata da Enel X, presentata al Consumer Electronics Show - CES, la più importante manifestazione dedicata all’hi-tech in corso a Las Vegas. Attraverso un cavo intelligente e una App, JuiceAbility consente di riconoscere le batterie delle sedie a ruote elettriche e di connetterle al sistema di stazioni di ricarica dei veicoli elettrici.

JuiceAbility si inserisce nell’ambito della collaborazione di Enel X con la startup italiana Avanchair e ha ricevuto il riconoscimento quale “buona prassi” da parte dell’ANGLAT, Associazione nazionale di categoria, che tutela il diritto alla mobilità delle persone con disabilità. L’obiettivo è di permettere l’utilizzo delle sedie a ruote elettriche senza vincoli legati all’autonomia delle batterie.


Il dispositivo può essere preordinato subito sul sito www.enelxstore.com, mentre le prime consegne partiranno da giugno di quest’anno.

Enel X, la linea di business globale del Gruppo Enel dedicata ai prodotti innovativi e alle soluzioni digitali, è presente al CES 2020 con uno spazio dedicato alle tecnologie in grado di trasformare l’energia in nuove opportunità di crescita e sviluppo per le persone, i business e le città. 
E' un'opportunità importante per aiutare le persone con disabilità.

Fabrizio Del Bimbo




giovedì 9 gennaio 2020

Il progetto IED The time is now! New Citizen 1.5 presentato a Pitti Uomo 97

In occasione di Pitti Immagine Uomo N.97
l’Istituto Europeo di Design, il Consorzio Detox e Greenpeace Italia presentano

THE TIME IS NOW!
New citizen 1.5

Il progetto sulla moda sostenibile lanciato nelle scorse edizioni di Pitti Uomo entra in una seconda fase
che guarda all’identità e alle scelte del cittadino contemporaneo

                                                                                                                         
                                                                                               
 L’Istituto Europeo di Design, il Consorzio Italiano Implementazione Detox - CID e Greenpeace Italia di nuovo insieme per presentare l’evoluzione del progetto The time is now!, che ha visto il lancio di cinque capsule collection sostenibili durante le scorse edizioni di Pitti Immagine Uomo e che oggi in occasione della N.97 amplia il suo raggio di azione sviluppando sei nuove collezioni moda uomo, non solo sostenibili per l’impiego dei tessuti utilizzati, ma anche rappresentative di sei identità e quindi di sei stili di vita.

“Oggi The time is now! accoglie la sfida del New citizen 1.5, questa la declinazione 2020 del progetto, e indaga il profilo di un cittadino contemporaneo che compie delle scelte e che quindi, con il suo comportamento, è consapevole di poter determinare un cambiamento, non solo nel suo modo di vivere ma anche di riflesso nella società. - dichiarano i promotori IED, Consorzio Detox e Greenpeace - Questo cittadino contemporaneo è anche cosciente della crisi climatica che affronta il nostro Pianeta, parliamo infatti di un cittadino 1.5, dove l’“1.5” indica l’aumento massimo della temperatura media globale, secondo gli accordi di Parigi, per limitare i cambiamenti climatici”.

L’evoluzione del progetto The time is now! ha preso il via dall’intenzione di Greenpeace Italia di voler ridisegnare l’identità del proprio Green Market, andando ad inserire al suo interno prodotti che nel loro utilizzo possano orientare comportamenti sostenibili e la riduzione dei consumi. Accolto lo stimolo ricevuto da Greenpeace Italia e confermata la collaborazione con le aziende impegnate in Detox, selezionate per i processi attenti all’ambiente e che anche quest’anno forniranno i tessuti con cui saranno realizzate le collezioni, è stata lanciata una nuova call agli studenti IED delle Scuole di Moda, Design, e Comunicazione delle sedi di Milano, Roma, Torino, Firenze, Venezia, Cagliari e dell’Accademia di Belle Arti Aldo Galli di Como, dal 2010 nel Network IED. A loro sarà affidato il compito di lavorare alla costruzione di personas, che rappresentino altrettante modalità di approcciarsi al mondo della sostenibilità.



Gli studenti che hanno risposto alla call saranno selezionati in una due giorni di assessment, tenendo conto della loro aderenza al tema della sostenibilità e dei 17 Global Goals promossi delle Nazioni Unite, della capacità di sviluppare collezioni uomo, del livello qualitativo degli elaborati e dei book presentati e dell’attitudine a saper comunicare la propria visione creativa. Una volta selezionati, gli studenti saranno guidati - con la Direzione Creativa di Italo Marseglia, fashion designer e Alumnus IED Roma - nell’identificare linguaggi, stili, oggetti che contribuiscano a raccontare mondi diversi e individuare le 6 personas che ispireranno lo sviluppo delle 6 capsule collection che saranno presentate nell’edizione di giugno di Pitti Uomo, insieme alle proposte di prodotti da valutare nel Green Market di Greenpeace Italia.



e collezioni The time is now! New citizen 1.5 saranno realizzate con i tessuti forniti da aziende impegnate in Detox e selezionate per i processi attenti all’ambiente: A Zeta Filati, Antilotex Flock, Berto Industria Tessile, Candiani Denim, Filati Be.Mi.Va., Filati Biagioli Modesto, Filatura Papi Fabio, Furpile Idea, Ilaria Manifattura Lane, Industria Italiana Filati, Lanificio Bellucci, Lanificio dell'Olivo, Lanificio Europa, Manifattura Emmetex, Marini Industrie, Miroglio, Pecci Filati, Tessilfibre, Texmoda Tessuti e Toscofilati.



Sponsor tecnici progettuali: Gianpiero Urzetta, Wacom e Hans Boodt Mannequins.

La giuria che selezionerà gli studenti IED per il progetto The time is now! New citizen 1.5 sarà composta da:

-          Andrea Cavicchi Presidente del Consorzio Italiano Implementazione Detox 

-          Chiara Campione Head of the Corporate and Consumer Unit Greenpeace Italy 

-          Claudia Mauri Head of Acquisition Unit Greenpeace Italy 

-          Sara Sozzani Maino Vicedirettore Progetti Speciali Moda e Direttore Vogue Talents

-          Giovanni Ottonello Art Director IED 

-          Igor Zanti Direttore IED Firenze 

-          Sara Azzone Direzione IED Moda Milano 

-          Paola Pattacini Direzione IED Moda Roma 

-          Andrea Nardi Direzione IED Moda Firenze 

-          Olivia Spinelli Coordinatore Fashion Design IED Milano 

-          Marika Aakesson Coordinatore Product Design IED Roma 

-          Alessandra Foschi Coordinatore Dipartimento di Progettazione e Arti Applicate, Comunicazione Pubblicitaria IED Firenze

Fabrizio Del Bimbo 

mercoledì 8 gennaio 2020

Highlights di Pitti Uomo 97


Pitti Uomo 97 è appena iniziato e già eventi di grande rilievo si stanno moltiplicando.


Il Maestro Profumiere Sileno Cheloni è stato presente per la prima volta a Pitti Uomo, al piano inferiore del padiglione   centrale,   con  uno
strumento innovativo che prevede la creazione di infinite personalizzazioni olfattive, la vera Bespoke Experience nel mondo della profumeria: Il Profumoir.


Sempre in occasione di Pitti Uomo, il 6 Gennaio 2020, si è tenuto il vernissage della nuova OL’Factory in Via San Niccolò 95R. Il termine OL’Factory, dal latino olere e facere, annusare e fare, è l’origine del termine inglese Olfactory. Lo spazio è un punto di incontro per apprezzare profumi e materie prime pregiate, ma anche per vivere le esperienze olfattive come ad esempio comporre un profumo personalizzato. Il “facere” è anche un concetto alchemico che vedecome simbolo l’ape ,sempre indaffarata nella creazione dell’opera.
Il Maestro Profumiere Sileno Cheloni ha presentato il suo nuovo profumo SATANEL.
Dal nome dell’angelo prediletto di Dio che dopo la sua caduta viene allontanato dal paradiso diventando Satana.
SATANEL è un Extrait de Parfum con un carattere intensamente deciso che viene sprigionato dalle note olfattive di Rosa Bulgara, Frankincense, Zafferano e Oud. Sofisticata, potente, calda e profonda, prende ispirazione dalla raffinatezza e dal calore di lungo caftano in velluto rosso.
Sarà per Sileno Cheloni anche l’occasione di mostrare la nuova bottiglia della griffe ideata
prendendo spunto da un oggetto che veniva utilizzato all’origine della profumeria. Ha la forma
dell’ampolla alchemica che veniva utilizzata in epoca medicea per conservare i veleni, rivisitata in chiave contemporanea ed elegante.



Fiskars, l'iconico marchio finlandese famoso in tutto il mondo, noto per gli strumenti di alta qualità per la casa e il giardino - si unisce alla moda e al designer tessile. 
Maria Korkeila lancia la sua prima collezione di abbigliamento e accessori progettata per il giardinaggio e l'esplorazione urbana.
Moda e funzionalità contemporanee vanno di pari passo con la nuova capsule collection Fiskars by Maria Korkeila, caratterizzata da moderni capi d'abbigliamento da giardino radicati al design nordico di Fiskars.
"Come per tutto il design Fiskars, la base della collezione è quella di fornire prodotti innovativi e progettati appositamente che incoraggiano la creatività di tutti i giorni", commenta Marika Orkamo, SVP, Brand e Marketing di Fiskars.
La collezione unisex da lavoro-incontra-streetwear presenta 11 stili must-have, che vanno dall'abbigliamento modulare a borse e accessori multifunzionali. I pezzi versatili includono una giacca con tasche a prova di pugnalata, orlo, cappuccio e maniche staccabili e una cintura per attrezzi che può essere convertita in un moderno marsupio, donando un significato completamente nuovo di abbigliamento da giardino urbano.
Realizzata con materiali organici e riciclati e pelle vegana, la collezione mette in mostra modelli audaci e ispirati alla natura in una combinazione di colori realistici simile alle iconiche forbici Fiskars con manico arancione.
"Tutti i prodotti Fiskars sono moderni secondo la tradizione", afferma la designer Maria Korkeila. "Questo è il DNA del design che volevo portare anche nella capsule collection".
La collezione Fiskars di Maria Korkeila fa parte del programma ufficiale Pitti Uomo e della serie di eventi Palazzo Finlandese lanciati nel 2019 da Juni Communications e SSAW Magazine.nvc
In anteprima a Firenze il 7 gennaio 2020. 
La collezione sarà disponibile online su fiskars.com in alcuni mercati europei e gli Stati Uniti a partire da agosto 2020.
Dal 1649, Fiskars è stato guidato dai principi di alta qualità, funzionalità e design sostenibile. Oggi siamo uno dei principali marchi di giardinaggio e pentole al mondo, ispirando un quotidiano più creativo.

L'emergente designer finlandese Maria Korkeila reinventa l'estetica punk artigianale: seguendo le tradizioni della decostruzione e del fai-da-te, Korkeila propone una visione in cui trame, stampe e colori ricchi incontrano devianza e sensibilità. Formata  all'Università di Aalto, finalista del Festival internazionale de Mode et de Photographie à Hyères e vincitrice del premio Chiapparelli nel 2017, Korkeila ora lavora come designer di moda e tessile a Parigi  e Helsinki.



Regenesi è stata invitata a prendere parte a Pitti Uomo 97 . Per la prima volta uno spazio all'interno del Lyceum  è diventato “un luogo delle idee” per le nuove frontiere dell’eco-design e Regenesi non poteva mancare con i suoi progetti di moda circolare.
Per l’occasione, sono state presentate due collezioni in anteprima mondiale:
RE-FLAG
Collezione nata in collaborazione con Michela Gattermayer - giornalista conosciuta per il suo approccio controcorrente che riesce sempre  intercettare i gusti e anticipare le tendenze - formata da borse douffle, shopper e postina. Proposte unisex nate da una interpretazione contemporanea ed elegante di un tessuto rigenerato al 100% e proveniente dal riciclo di bottiglie di plastica. Un progetto ambizioso e audace, in pieno stile Regenesi.

RIGENERA I TUOI JEANS
Una collezione che mette al centro il retailer e la sua relazione con i propri clienti. Attraverso la collezione “rigenera i tuoi jeans”, ogni cliente potrà riportare in negozio i propri jeans usati e vederli trasformati in un nuovo accessorio, potendo scegliere fra diversi modelli di borse, uno zaino, un marsupio e una cintura.

L'Istituto Marangoni e il Museo Novecento hanno organizzato la conferenza Fashion & Art, a timeless contamination. É stata prese tata la video installazione realizzata da Lea Colombier, Sandy Snajnarova e Adan Flores TobarxWilber, vincitori della giornata di hackathon di dicembre.

Tanti altri brand si sono presentati in Fortezza.

Da notare Ahirain, Drumohr e  Tessitura Monti. Fuori dalla Fortezza si sono svolti gli eventi Trailblazer Chiara Boni La Petite Robe presso la boutique e  Walk Through The Pineider's World alla Boutique Pineider.


Fabrizio Del Bimbo 


Firenze Flower Show, il 10 e 11 ottobre al Giardino Corsini

Presentata a palazzo del Pegaso la mostra mercato di piante rare e inconsuete, che tornerà con i principali espositori del territorio nazion...