martedì 22 settembre 2026

Lilly celebra 150 anni guardando lontano

 






Dal 22 al 27 settembre la medicine company apre alla città il Forte di Belvedere con incontri, momenti di divulgazione scientifica, spettacoli e arte digitale. Le tappe che hanno segnato la storia della medicina diventano una chiave per leggere le sfide della ricerca e sulla salute dei prossimi anni, dall’AI ai dati real world.


 Dall’intelligenza artificiale applicata alla ricerca ai dati real world per una medicina sempre più preventiva e predittiva, fino all’innovazione per rendere la salute accessibile a tutti. Sono queste le sfide per i prossimi anni tracciate da Lilly in occasione dei suoi 150 anni. Un anniversario, che guarda al futuro, quello celebrato oggi a Firenze dalla medicine company, per raccontare al grande pubblico le innovazioni che cambieranno lo scenario del prossimo decennio.


Dal 22 al 27 settembre, Lilly aprirà il Forte Belvedere di Firenze alla città con una sei giorni gratuita di spettacoli, videomapping e incontri di divulgazione scientifica (e non solo) per conoscere  le grandi tappe e le grandi scoperte che hanno contribuito a cambiare la storia della medicina moderna: dallo sviluppo su larga scala della penicillina-G (1940), il primo antibiotico diffuso globalmente, al primo vaccino antipoliomielite di Salk (1955), fino alle prime insuline ottenute con tecnologia del DNA ricombinante (1982). Le attività permetteranno di conoscere le scoperte che hanno cambiato la medicina con le innovazioni destinate a trasformare prevenzione, diagnosi e cura. Un racconto in tre tempi - passato, presente e futuro - che parte dalle tappe della storia di Lilly per affrontare le domande ancora aperte: come accelerare la ricerca attraverso dati real world e intelligenza artificiale, come intervenire in anticipo sulle malattie e rendere le nuove cure accessibili a tutti. Il programma coinvolgerà anche le comunità locali e tutta la popolazione aziendale del campus di Sesto Fiorentino, hub produttivo nella rete globale dell’azienda: quasi 700 dipendenti saranno protagonisti della più ampia edizione italiana dei Global Day of Service, le giornate di volontariato di Lilly  realizzate insieme a nove organizzazioni del Terzo settore e imprese orientate all’impatto sociale e ambientale.


“Da 150 anni Lilly, con la sua intensa attività di ricerca, contribuisce ad affrontare le principali sfide di salute pubblica. Con “Guardare lontano” vogliamo partire dalla nostra storia per guardare al futuro della medicina: investire nella scienza, utilizzare dati real world e intelligenza artificiale per accelerare l’innovazione e trasformare i progressi scientifici in soluzioni concrete e accessibili. Il nostro impegno è contribuire a sviluppare soluzioni capaci di cambiare il corso delle malattie e collaborare con le istituzioni affinché i progressi scientifici raggiungano sempre più velocemente i pazienti che ne hanno bisogno. L’Italia ha un ruolo centrale in questa visione: qui coordiniamo un hub che comprende 20 Paesi dell’Europa centro-orientale, una delle geografie più importanti per Lilly a livello mondiale, e siamo presenti nel Paese da 67 anni, continuando a investire in capacità produttiva e occupazione” afferma Elias Khalil, Presidente e General Manager Italy Hub di Lilly.


Il sito di Sesto Fiorentino, operativo dal 1962, è passato dalla produzione di antibiotici alle biotecnologie e alla produzione di insulina da DNA ricombinante. Sesto Fiorentino riunisce manifattura avanzata, competenze scientifiche, occupazione qualificata ed export. È il punto nel quale la dimensione globale di Lilly incontra il territorio toscano e contribuisce a costruire capacità produttiva, innovazione e nuove competenze.


“A Sesto Fiorentino produciamo farmaci e soluzioni per oltre 60 Paesi nel mondo, esportando il 95% di ciò che produciamo - continua Khalil -. È anche grazie alla nostra produzione che la Toscana, la regione che ci ospita, ha visto crescere la quota di export farmaceutico a oltre 22 mld di euro di valore nel 2025, per una crescita quasi raddoppiata (+93%) su base annua, diventando uno dei primi poli in Italia. Un paese in cui vogliamo continuare ad investire, consapevoli che la criticità principale, rispetto ad altri Paesi europei, rimane la velocità di accesso ai farmaci innovativi per i pazienti. I tempi di negoziazione dell’agenzia regolatoria italiana più lunghi e il meccanismo del payback (che pesa sulle aziende straniere) penalizzano l’attrattività del sistema rispetto a Germania, Francia e Spagna. Per questo rimane fondamentale il dialogo con le istituzioni”.


Il Forte di Belvedere e il programma delle attività


Per sei giorni il Forte di Belvedere diventerà uno spazio aperto alla città, dove scienza, cultura e spettacolo si incontrano per raccontare la salute con linguaggi diversi. La facciata della fortezza sarà animata da un progetto di arte digitale e video mapping realizzato con i fondatori di Bright Festival, dedicato alla storia della ricerca e agli scenari della medicina futura. Ampio il programma di iniziative, presentato da Elias Khalil alla presenza di Jacopo Vicini, Assessore allo Sviluppo Economico, Turismo, Fiere e Congressi del Comune di Firenze (in rappresentanza della Sindaca Sara Funaro), del sindaco di Sesto Fiorentino, Damiano Sforzi e del presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani. Tra gli appuntamenti, si parte il 22 settembre con Massimo Polidoro, che ne “Il coraggio di scegliere” guida il pubblico in una riflessione sul pensiero scientifico e sulla capacità di guardare oltre il presente. Il 23 settembre la serata si apre alla musica con il concerto di Etna Calling. Il 24 settembre Ugo Cappellacci presenta “La rivoluzione gentile”, dedicato a un modello di leadership fondato su competenza, responsabilità e attenzione alle persone. Il 25 settembre spazio all’ironia con la stand-up comedy di Comici Miei, mentre il 26 settembre “Il futuro è già qui” con Barbara Gallavotti, spettacolo teatrale che accompagna il pubblico tra le trasformazioni già in corso nella scienza e gli scenari che potrebbero cambiare la salute nei prossimi anni. Chiude la settimana, il 27 settembre, Stefano Massini in dialogo con Silvia Bencivelli. Un palinsesto che non racconta la storia di Lilly, ma intreccia sguardi diversi su come sta cambiando la medicina: dal pensiero scientifico alla leadership, dall’ironia alla scena, fino alle trasformazioni che ridisegneranno la cura nei prossimi anni.


“La presenza di Lilly in Toscana da oltre sessant’anni è un patrimonio industriale e scientifico di cui la nostra regione è orgogliosa. Il sito di Sesto Fiorentino rappresenta un’eccellenza che contribuisce a rendere la Toscana un punto di riferimento nel settore delle scienze della vita, e questo anniversario è l’occasione per rafforzare ulteriormente il dialogo tra istituzioni e imprese sul tema della ricerca e dell’accesso alle cure” dichiara Eugenio Giani, Presidente della Regione Toscana.


“Firenze accoglie con entusiasmo questa settimana di iniziative, che unisce cultura, scienza e spettacolo in uno dei luoghi più identitari della città. Aprire gratuitamente il Forte Belvedere ai cittadini, in un dialogo con una realtà imprenditoriale radicata nel territorio da oltre sessant’anni, è un contributo importante all’attrattività di Firenze e alla sua capacità di ospitare grandi eccellenze internazionali” afferma Jacopo Vicini, Assessore allo Sviluppo Economico, Turismo, Fiere e Congressi del Comune di Firenze.


“Sesto Fiorentino è orgogliosa di essere, da oltre sessant’anni, la sede produttiva di Lilly in Italia. Un legame che ha portato investimenti, occupazione qualificata e innovazione sul nostro territorio, e che oggi si rinnova in questa settimana di iniziative aperte a tutta la comunità” sottolinea Damiano Sforzi, Sindaco di Sesto Fiorentino.


“Il Forte Belvedere rilancia la sua vocazione culturale offrendosi, per una settimana, come luogo di incontro tra bellezza, cultura e scienza. Ospitare un progetto come questo significa restituire al patrimonio storico della città un valore vivo e contemporaneo, capace di parlare anche di salute e di futuro attraverso il linguaggio della cultura, valorizzando anche il rapporto benefico che intercorre proprio fra le arti e il benessere”, spiega Valentina Zucchi, Responsabile Scientifica della Fondazione MUS.E.


La storica fortezza fiorentina, punto di osservazione panoramico sulla città ha ispirato il tema “Guardare lontano”, ed è la metafora di un percorso che unisce storia e futuro: le colline fiorentine, legate alla memoria scientifica di Galileo e alla tradizione astronomica di Arcetri, richiamano la capacità della scienza di ampliare lo sguardo e cambiare prospettiva. Da 150 anni Lilly prova a fare lo stesso attraverso la ricerca: osservare ciò che ancora non è visibile, comprendere meglio le malattie e trasformare le scoperte scientifiche in nuove possibilità di cura. Il Forte diventa così il luogo nel quale questa storia prende forma, per celebrare il cammino compiuto e rivolgere lo sguardo alle innovazioni ancora da costruire. L’iniziativa è anche pensata come un regalo al territorio e ai suoi cittadini, che ospitano Lilly da oltre sessant’anni.


I Global Day of Service: il futuro si costruisce anche nel presente


Il 23 settembre “Guardare lontano” si tradurrà anche in un impegno concreto verso le comunità. Con la più ampia edizione italiana dei Global Day of Service, quasi 700 dipendenti saranno coinvolti il 23, 24 e 28 settembre in trenta turni di volontariato e nove progetti tra Firenze e Sesto Fiorentino.


Le attività, sviluppate con organizzazioni del Terzo Settore e imprese sociali, riguarderanno povertà alimentare, infanzia, salute mentale, persone anziane e vulnerabili e tutela dell’ambiente. Un modo per affiancare al racconto del futuro azioni rivolte ai bisogni di oggi, mettendo a disposizione tempo, competenze ed energia.


La partnership con il Corriere della Sera


Il racconto dell’anniversario raggiungerà anche il centro storico di Firenze. Dal 22 al 25 settembre, in piazza della Signoria, nell’ambito della partnership con il Corriere della Sera per i rispettivi 150° anni, un’edicola brandizzata Lilly ospiterà una distribuzione speciale del quotidiano: quattro copertine, dedicate ad altrettante tappe della storia di Lilly – dal 1923 al 1986 – racconteranno come quelle scoperte si intreccino con i grandi fatti che il Corriere narrava in quegli stessi anni. Un modo per far incontrare la credibilità giornalistica della testata con la storia della medicine company, con un taglio informativo e mai autoreferenziale. Il progetto sarà accompagnato da contenuti sui canali digitali del Corriere.


LILLY


Mettere la salute delle persone al centro, unendo innovazione e attenzione alle persone è infatti l’obiettivo che guida Lilly, azienda farmaceutica che trasforma la scienza in cura per migliorare la vita delle persone di tutto il mondo. Per quasi 150 anni Lilly è stata pioniera di scoperte che hanno cambiato la vita dei pazienti e oggi le sue medicine aiutano più di 51 milioni di persone in tutto il mondo. Le sue scoperte scientifiche hanno segnato le tappe della medicina moderna ed oggi è specializzata nello sviluppo di farmaci innovativi, in particolare nei settori dell’oncologia, endocrinologia, cardiometabolico, neuroscienze e immunologia. L’azienda è nota oggi, oltre che per lo sviluppo di prodotti come l’insulina, anche per i trattamenti innovativi per la cura di diabete e obesità, cancro e malattie autoimmuni. Nel 2024 Lilly ha investito oltre 10 miliardi di dollari in ricerca, pari al 24% del proprio fatturato. In Italia Lilly è presente da 67 anni con uno stabilimento produttivo innovativo a Sesto Fiorentino (Firenze) e circa 1.500 dipendenti diretti sul territorio.



Fabrizio Del Bimbo

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