venerdì 18 gennaio 2019

La collezione Emilio Pucci Junior Autunno Inverno 19





Simonetta celebra la 88^ edizione di Pitti Bimbo con Emilio Pucci Junior .

Il 18 gennaio  la suggestiva cornice di Palazzo Pucci a Firenze  è tornata ad essere il palcoscenico per l’esposizione completa della collezione Emilio Pucci Junior e Newborn Autunno/Inverno 2019/20.

L’appuntamento con la “Colazione a Palazzo” è diventato un momento attesissimo da stampa e clienti. Le sale di Palazzo si sono aperte infatti agli invitati per un’esperienza unica. Stagione dopo stagione, l’heritage del brand viene interpretato in maniera divertente e sofisticata, dalla collezione Emilio Pucci Junior. Il mix perfetto e bilanciato tra MiniMe e creatività in piccole taglie, arricchisce l’universo del marchio Pucci.

L’esposizione del prodotto è stato un susseguirsi di colori e grafismi che prendono forma nelle iconiche stampe del brand: Gaiola, Ellisse, Astana e Burle. Un’articolazione di proposte per il giorno, lo sport e il divertimento fino al party che esalta i codici distintivi del brand a 360°.

Gaiola, Ellisse, Astana, Burle .... le chiare sfumature del mare, del sole e del cielo creano una grande tela di disegni astratti e animano le collezioni Autunno / Inverno 2019/20 Emilio Pucci Junior per bambine e neonati. Una nuova interpretazione del patrimonio del marchio e costante attenzione alle ultime tendenze, perfettamente in sintonia con il prêt-à-porter della collezione femminile. 

Per il daywear, Gaiola accende i riflettori sul rosa abbinato al grigio melange, creando abiti bon ton in stretch satin ravvivato da pannelli con fantasie delle stesse onde reiterate sulla felpa e sul piumino. L'effetto volant dona una diversa dimensione alle maniche del blouson in pile elastico e   alla    lunghezza    dei pantaloni, grazie ad un sottile cordoncino nascosto da una fascia in ecopelle rosa brillante. La combinazione di rosa e grigio è perfetto anche per i capi delle neonate: un total look dolce ma distintivo, completo di body, coperte, cappelli e sacchi a pelo che esaltano la linea del cofanetto.

Una delle iconiche stampe di Emilio Pucci, Ellisse, con le sue forme ondulate, è disponibile in due varianti: muschio verde / lampone e rosa / blu navy. Gli abiti morbidi, i top e gli ampi pantaloni sono decorati con bordi stropicciati, mentre il piumino color lampone ha inserti in raso elasticizzato con stampa all over. Abiti, felpe e jogging in jacquard tecnico blu navy in viscosa con dettagli in raso elasticizzato con stampa all over e logo. 

La selezione di beachwear completa l'armadio per una vacanza al sole.
Quando si tratta di occasioni speciali, Astana ricrea la magia di un caleidoscopio: girandole in molte sfumature blu, rosso scuro e rosa fucsia adornano abiti in raso e twill, top e pantaloni ricamati, abbinati alla marina blu del tessuto del punto o l'ombra del lampone della maglia stretch. I fronzoli micro-jacquard stampati decorano i    vestiti     in
lana leggera, camicette e magliette di cotone. Gli orli degli abiti e delle maniche sono evidenziati da riflessi colorati di paillettes e illuminano anche il logo rosa fucsia. La ciniglia fine e fluida è anche la stella dei mini-abiti,  elpe e  pantaloni 
 con pannelli in raso e stampe all-over.

La stampa Burle crea una gamma di look minimal. La meticolosa attenzione per ogni singolo dettaglio caratterizza tutta la collezione Emilio Pucci Junior  ed è qui visibile in una reinterpretazione dei suoi tessuti e volumi per ragazze. Crêpe de chine in pura seta, jersey misto viscosa e seta e popeline leggero in puro cotone prendono vita, con vivaci disegni
astratti abbinati a blu scuro e rosso.


Fabrizio Del Bimbo

Loretta Caponi presenta il suo nuovo spazio esclusivo per il kidswear






Loretta Caponi ha presentato il nuovo Atelier con spazio dedicato al bambino e al making-off della nuova collezione. 



In occasione di Pitti Bimbo 88, Loretta Caponi, marchio fiorentino sinonimo dell’arte del ricamo e della raffinata artigianalità, ha presentato a Firenze, nella Bottega Atelier, in via Antinori 5 e Via delle Belle Donne 28R completamente rinnovata secondo un progetto di Duccio Conti Caponi Studio, un nuovo spazio dedicato proprio espressamente al bambino e, congiuntamente, la collezione autunno/inverno 19/20. Un ambiente straordinario che unisce l’eccezionalità dell’arte con un moderno quotidiano: sono stati ridisegnati gli arredi del Salone Centrale affrescato, un salotto con camino affrescato da Francesca Guicciardini che si apre sul cortile giardino e un ambiente pensato per i più piccoli, dove pezzi realizzati con cura straordinaria e con mille attenzioni possano trovare la giusta atmosfera.Un concetto ‘cocoon’ pieno di attenzioni e di affetto, un abbraccio denso di cose belle che coinvolge il guardaroba, ma anche tutto ciò che gli ruota intorno: lenzuola, copertine, cuscini, plaid, pigiami e vestaglie, set per la culla, spugne, accappatoi, bavaglini secondo un concetto di lifestyle che riguarda i momenti del sonno, della tavola, del bagnetto.Per questa speciale occasione, Loretta Caponi ‘non ha segreti’ e svela al pubblico ilmaking of della collezione: i disegni realizzati a mano libera, dai quali nasceranno tutti i ricami realizzati a punto catenella, la firma dell’Atelier.‘Far crescere i bambini circondati da cose belle- dice Lucia Caponi, direttrice creativa - può essere considerata quasi una forma di educazione. Sono i principi e le principesse delle nostre case, è importante dedicare loro la giusta attenzione e uno sguardo delicato. La collezione infantile rappresenta un po’ la nostra anima, la voglia di vivere la sapienza artigianale infondendogli anche il senso del gioco, dell’allegria e della leggerezza.’Sono dedicati ai maschietti les cene sulla neve della ‘Famiglia Robot’ e le avventure del cucciolo Tobia, mentre alle bambine sono riservati gli abiti decorati di dolci, frutta, caramelle e le performance della gattina Mary. Per entrambi, tessuti esclusivamente italiani, scelti con cura perché siano quasi una carezza: il piquet di cotone, il lino, la pura lana, il cashmere, la flanella, la spugna di cotone su cui Lucia Caponi traccia, come fossero pagine di una storia, i suoi racconti ricamati. Una dolcezza che i bambini si meritano tutta.

Fabrizio Del Bimbo 

“'Pronti a ospitare i giornalisti del Sunday Times: che vengano a scoprire le bellezze della nostra città”

Il presidente di Federalberghi Firenze, Francesco Bechi  dichiara “Che vengano a scoprire le bellezze della nostra città”

“Quello che vorrei proporre ai signori del Sunday Times, che si sono mostrati così critici su Firenze, è venire a farsi un giro per scoprire gli aspetti meno noti di questa città e di grande fascino. Le ville e i giardini nascosti, i palazzi, le chiede disseminate lungo ogni strada, persino alberghi che hanno una lunga storia alle spalle tuttora rappresentata. Siamo pronti a ospitarli a nostre spese e anche a farci recensire, convinti della qualità del nostro sistema di accoglienza”.
E’ questi il primo commento del presidente di Federalberghi Firenze alla notizia dell’invito lanciato dalle pagine del Sunday Times ai turisti inglesi a cercare destinazioni altetrnative.
“Detto questo, il problema del sovraffollamento delle città d’arte, e non solo di Firenze, non ci è certo nuovo. Abbiamo fatto presente che la sola strada praticabile è quella di incentivare in qualche modo la permanenza, cioè chi in città soggiorna, rispetto al mordi e fuggi dei “crocieristi” che non consumano altro che il suolo e si portano a casa ben poco del fascino della città. Dobbiamo insomma privilegiare la città da vivere e scoprire rispetto a quella formato cartolina, da selfie. Ora il Sunday Times esce con un servizio in cui incoraggia i turisti a spingersi verso località meno affollate. Per questo che Firenze resta una prima scelta e vogliamo pensare che non si tratti di un dirottamento, come dimostrano il legame forte esistente da tempo tra la nostra città e i viaggiatori d’oltre Manica e il gradimento che anche oggi viene espresso. Turisti che però sono spinti fin qui alla ricerca di un fascino che Firenze rischia di perdere se non mantiene la propria identità. Dobbiamo parlare di smart city, di nuove strutture da realizzare come il visitor center. Sicuramente restiamo però del parere che non si possa chiudere la città con i tornelli”.
Del Bimbo Fabrizio

La collezione Autunno Inverno 19 di MImisol a Pitti Bimbo 88


Mimisol   COLLEZIONE INVERNO 2019


La collezione Mimisol Inverno 2019 nasce sotto il segno d ell’elefante.
Animale che sa coniugare forza e dolcezza, da sempre considerato simbolo di buon augurio. Leonardo D a Vinci riteneva che fosse portatore delle migliori virtù che  spesso scarseggiano negli uomini: saggezza,   moderazione  e  temperanza. Sono questi gli auspici che le famiglie di delicati elefanti che decorano le collezioni nursery e baby rivolgono ai piccoli che vestiranno, accompagnandoli fino ai 36 mesi.

La savana ritorna in chiave pop con elaborate stampe in nero e rosso su campo bianco, e in rosa e verde acido su base cioccolato, per abiti eleganti in dupion e vaiella e felpe con stampa a più dimensioni. Il maculato adorna 
di stampe capi divertenti, addolciti dall’azzurro delle maglie e da complementi in Shetland color cammello.

Il Campus Mimisol apre le sue porte sotto  l’insegna     di   grandi   M applicate su golfini e giacche che accompagnano gonne e  pantaloni in denim e velluto. Scamiciati  e   gonne     in  flanella  grigia e tartan rivelano camicie bianche   illuminate   da    piccoli   colletti in strass.a

Abbandonati gli abiti di tutti i giorni,     è    tempo     di     celebrazioni  al Campus Mimisol: abiti in taffetà rosa shocking o felpa nera   Arrossa brillano sotto i riflessi di grandi scritte in paillettes.

Stampe floreali nei toni del verde, del rosa e dell’azzurro vestono di poesia cappotti e abiti accompagnati da maglie con fiori applicati.


Fabrizio Del Bimbo 

martedì 15 gennaio 2019

L'epopea dei Caffaz in un volume di Alfredo De Girolamo



IN OCCASIONE DEL GIORNO DELLA MEMORIA
LA NAZIONE E IL TELEGRAFO PORTANO IN EDICOLA:
“DA MOGADOR A FIRENZE: I CAFFAZ, VIAGGIO DI UNA FAMIGLIA EBREA"
DI ALFREDO DE GIROLAMO

Il 15 GENNAIO IL DIRETTORE FRANCESCO CARRASSI HA PRESENTATO IL LIBRO
PRESSO L’AUDITORIUM DE LA NAZIONE IN PRESENZA DEL SINDACO DARIO NARDELLA



In occasione del Giorno della Memoria i quotidiani La Nazione e Il Telegrafo portano in edicola il libro di Alfredo De Girolamo” DA MOGADOR A FIRENZE: I CAFFAZ, VIAGGIO DI UNA FAMIGLIA EBREA”, edito da Poligrafici Editoriale, che sarà presentat 15 gennaio presso l’Auditorium “Attilio Monti” de La Nazione dal Direttore Francesco Carrassi in presenza del Sindaco Dario Nardella, del Presidente del Consiglio Regionale della Toscana Eugenio Giani e dell’autore dell’opera.
Il libro racconta l’epopea della famiglia Caffaz ovvero la storia di ogni migrante che, sospeso tra i due mondi di origine e di destinazione, cerca di tenere in vita i legami tra di essi.
De Girolamo, attraverso il suo racconto, mette in luce il modo in cui i migranti si raccoglievano in cluster ovvero «grappoli» perché arrivando in porti e città sconosciuti si affidavano naturalmente all’aiuto di chi potevano già conoscere, magari anche solo indirettamente. Fin dal medioevo, non a caso, le comunità ebraiche rappresentarono il modello più evoluto di cluster, per capacità di autogoverno civile e «non criminale».
La resilienza degli ebrei insegnava loro, dunque, a fare buon uso delle restrizioni (come la proprietà della terra) che gli indigeni imponevano loro, cercando sempre di scorgervi oltre al limite anche l’opportunità. Al tempo stesso quella capacità di autogoverno si fondava sulla conservazione di tradizioni religiose che incarnavano l’essenza di ciò che, anche a distanze siderali di spazio e di tempo, teneva insieme quel gruppo umano. La storia della famiglia Caffaz, ne è l’emblema.
Da Mogador, in Marocco, a Firenze, passando per Livorno, Pisa, Lugo di Romagna e con il cognome che da El Cabas si tramuta in Caffaz, l’identità personale, famigliare e collettiva della famiglia rimane legata alle tradizioni ebraiche, nonostante il lungo e tortuoso peregrinare e l’emanazione delle vergognose leggi razziali che alle porte del secondo conflitto mondiale affliggevano l’Italia.

In edicola a partire da mercoledì 16 gennaio e per un mese con La Nazione e Il Telegrafo il libro di Alfredo De Girolamo "Da Mogador a Firenze: i Caffaz, viaggio di una famiglia ebrea" al prezzo di € 5 oltre al costo del quotidiano.


Fabrizio Del Bimbo

giovedì 10 gennaio 2019

Everlast presenta la nuova capsule in occasione di Pitti Uomo 95


From the Ring to The Street
Everlast lancia EVERLAST T.E.N.

La nuova capsule premium alla riscoperta delle matrici storiche del brand



Everlast ha presentato allo Student Hotel durante una elegante colazione la capsule EVERLAST T.E.N. (The Everlast Nation), una collezione di pezzi limitati ed esclusivi, alla riscoperta, in chiave streetwear, dei valori e dello stile del “ring” e della boxe.
L’evento di lancio della capsule, inserito in calendario eventi fuori Fortezza in occasione di Pitti Uomo, si é svolto il 10 gennaio a Firenze, una prima colazione in una location alternativa, The Student Hotel, la nuova struttura multifunzionale, al tempo stesso innovativo, modello di ospitalità; un momento dedicato a stampa, influencer e collaboratori.


Un vero e proprio percorso alla scoperta della Capsule Everlast T.E.N. AI19-20 e occasione per l’azienda toscana A.MODA per celebrare questo nuovo importante capitolo.
La capsule Everlast T.E.N. AI19-20 prende ispirazione dall'elemento combattimento, dalla strada e dalle decadenti palestre, dove la lotta e la sopravvivenza si incontrano come sensazioni cardine.
From the ring to the street - dal ring alla strada - è la chiave di lettura del nuovo progetto firmato Everlast; metafora da trasporre in chiave contemporanea laddove le persone combattono la loro battaglia personale. In questo nuovo percorso il brand intende abbracciare trasversalmente mondi, stili e visioni diverse, prendendo forma in termini di prodotto nei capi EVERLAST T.E.N.
Ogni singolo pezzo presenta evidenti richiami al mondo della boxe per materiali, forme, personalizzazioni e colori. Capi iconici del ring come corner-ring shirt, felpe hoodie e giacche varsity, sono il fulcro di questa collezione che ha come obbiettivo la rinascita del brand attraverso le sue stesse origini.

Fabrizio Del Bimbo

venerdì 21 dicembre 2018

A Pitti Uomo 95 la nuova collezione Autunno inverno Roi du lac


Il viaggio continua: Roi du lac annuncia la nuova collezione autunno inverno 2019 in occasione di Pitti Immagine Uomo 95. La nuova collezione è pensata per un viaggio nell'Impero Mughaj nel subcontinente indiano visto attraverso gli occhi di un viaggiatore del mondo. Nello stile unico che contraddistingue io marchio, la collezione propone una nuova linea di camicia da bowling, maglie in lana e husky accompagnati da una linea di accessori. La tavolozza dei colori spazia dal colore marrone fino al nero profondo e all'arancione. Le stampe, disegnate dal designer Marco Kinloch, presentano disegni di animali, orologi e paesaggi panoramici.
La collezione sarà presente a Pitti Uomo 95 Arena Strozzi Stand 10. Il giorno 8 gennaio alke 18.30 è previsto un cocktail party a Palazzo Frescobaldi (Solo su invito)  
Oggi Roi du lac è presente in tre 40 punti vendita dagli USA al Giappone  

Imgo:www.roidulac.com


Fabrizio Del Bimbo

Firenze Flower Show, il 10 e 11 ottobre al Giardino Corsini

Presentata a palazzo del Pegaso la mostra mercato di piante rare e inconsuete, che tornerà con i principali espositori del territorio nazion...