mercoledì 8 agosto 2018

Il cuore religioso di Rovereto


Il 5 agosto di ogni anno a Rovereto dal 1703 si celebra la festa patronale di Santa Maria Ausiliatrice

Rovereto, la deliziosa cittadina del Trentino  adagiata tra verdi colline lungo la valle del fiume Adige, si può visitare in ogni stagione, ma in estate si ha una chance in più:  l'occasione di assistere ad una suggestiva festa religiosa, un rito che si rinnova qui dal XVIII secolo. La data da segnare in agenda è il 5 agosto, perché proprio quel giorno, nel lontano 1703, per  salvarsi  dalle   distruzioni   provocate   dal generale francese Vendôme nella Vallagarina, la città  si affidò alla protezione di Maria Ausiliatrice,patrona principale della città, e fece voto di celebrare ogni anno il rito solenne di ringraziamento. Una tradizione che prosegue ancora oggi, a 315 anni dal voto espresso dal Civico Consiglio, con diverse iniziative promosse dal Comune di Rovereto.



Quest'anno la cerimonia si è svolta in un clima festoso, coinvolgendo l'intera città e i suoi visitatori, iniziando al mattino nella chiesa di San Marco con la   Messa solenne,   la presenza del   sindaco, della Giunta e delle autorità municipali. Nel pomeriggio la recita dei Vespri solenni in onore di Maria Ausiliatrice e la suggestiva processione per le vie della città.  La particolarità di questa processione sta nei colori, nella presenza della banda, nel mix di sacro e profano dato dal corteo che segue la statua dell'Ausiliatrice e i costumi tipici delle donnem degli Schutzen, i bersaglieri tirolesi, e delle dekegazioni delle città gemellate come Forchheim e Kufstein.   E’ il momento in   cui   Rovereto ritrova   la   sua   anima asburgica   e   la  sua identità   di   paese   del   Tirolo   austriaco,   soggetto   a   molte dominazioni tra cui quella veneziana e il rito non a caso ha per cornice la Piazza e la chiesa di San Marco, una delle più antiche della città, ricca di affreschi e stucchi Nella cantoria si trovano diversi organi, su uno dei quali tenne il suo primo concerto italiano il 26 dicembre 1769 Wolfgang Amadeus Mozart.
Al   rientro   dalla   processione per le vie del   centro   storico il sindaco ha offerto all’Arciprete di San Marco il cero votivo, secondo una tradizione centenaria leggendo solennemente il testo del Voto formulato nel 1703 dal Civico Consiglio. A   sera si  è  ripetuta   la consuetudine della cena sobria con una lunga tavolata in via della Terra, con le famiglie che condividono cibo e bevande. Quest'anno era presente un ospite illustre;   un   «inviato»   del   Vaticano,   monsignor   Nunzio   Galantino,   presidente dell' Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica. L'ufficio ha lo scopo di custodire i beni della Santa Sede e fornire i fondi necessari al funzionamento della Curia romana. Già vescovo  di   Cassano   all'Jonio,  cinque   anni   fa,  fu   scelto   da   papa   Francesco   per   il   ruolo   di segretario generale della Cei ad interim, confermato poi nel 2014 per altri 5 anni. Un mese fa papa Bergoglio gli ha  affidato i beni patrimoniali della Chiesa.  Galantino è legato a Rovereto grazie ad Antonio Rosmini: è stato tra i primi a promuovere la conoscenza del filosofo proibito e con lui è partita la promozione del pensiero rosminiano. 
.
La festa patronale dell Ausiliatrice consente di approfondire la conoscenza di Rovereto, città che ha attraversato fasi storiche diverse; prima apparteneva al Principato Vescovile di Trento nel Sacro Romano Impero di Germania, poi per circa un secolo alla Serenissima, quindi alla Contea del Tirolo nell'Impero austroungarico. L'origine del nome è da riferirsi sicuramente al termine "roboretum", cioè bosco di querce. Ma Rovereto viene definita anche città della Pace, dei musei, dei festival e i suoi tesori raccontano la storia medievale e veneziana della città ed il suo successo nel commercio della seta.

Sul corso Rosmini, che porta il nome del beato Antonio, il filosofo nato proprio a Rovereto a fine Settecento, si trova ancora, custodita dai Padri Rosminiani la casa natale, una dimora splendida che conserva gli arredi originali. Gli ambienti rimasti integri, e il patrimonio di libri, mobili e opere d’arte conservano ancor oggi la testimonianza di un glorioso passato.
La Casa natale di Antonio Rosmini è aperta alle visite su prenotazione. (www.casanatalerosmini.it)

Il corso Rosmini conduce nel cuore della città e verso il corso Bettini, dove sorge il famoso MART, il Museo di Arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto, incastonato tra due palazzi settecenteschi, Palazzo Alberti Poja ed il Palazzo dell’Annona: la moderna struttura accoglie il visitatore sotto una cupola di vetro. La collezione permanente del MART include oltre 15.000 opere: dipinti, disegni, incisioni e sculture, con nuclei importanti soprattutto per quanto riguarda le avanguardie del Novecento, con molte opere di Giorgio de Chirico, Carlo Carrà, Mario Sironi e del futurista roveretano Fortunato Depero. Inoltre il museo ospita diverse mostre temporanee. (www.mart.trento.it)

Chi ama il futurismo non può perdere una visita alla casa-museo di Fortunato Depero: l’artista roveretano aveva progettato la sua abitazione nel 1919 come una Casa d’Arte Futurista, ma solo 90 anni dopo, nel 2009, la sua casa è stata restaurata seguendo le sue indicazioni e riaperta al pubblico. Al suo interno vi sono dipinti, giocattoli e curiose pubblicità realizzate dall’artista per grandi marchi, per esempio Campari. Le celebri bottigliette del bitter fanno bella mostra alla reception di questo museo.
(www.mart.trento.it/casadepero)


Percorrendo i vicoli del centro storico si arriva al Castello di Rovereto, edificato nel XIV secolo dalla famiglia Castelbarco; dal 1921 ospita il Museo Storico Italiano della Guerra che propone un percorso espositivo permanente alla preistoria alla prima guerra mondiale attraverso armi, armamenti, uniformi, fotografie, cimeli, manifesti, oggetti, onorificenze, lettere e diari. Nella sezione artiglierie il museo espone pezzi di artiglieria italiani, austro-ungarici, tedeschi, francesi e inglesi della Grande Guerra.
 (www.museodellaguerra.it)



Sul colle di Miravalle la Campana dei Caduti è la più grande campana del mondo costruita nel 1924 con il bronzo fuso dei cannoni delle nazioni partecipanti alla prima Guerra mondiale. Maria Dolens, questo il suo nome, ogni sera commemora con 100 rintocchi i caduti di tutte le guerre, invocando la pace e la fratellanza fra i popoli. (www.fondazioneoperacampana.it)

Per gli appassionati un momento di relax per assaggiare un buon caffè si può avere presso la Bontadi,  la torrefazione più antica d’Italia, fondata nel 1790, che permette di ammirare un altro museo unico nel suo genere, una rara collezione di strumenti per la produzione del caffè, oltre 100 pezzi dal 1700 ai giorni nostri per fare un caffè a regola d'arte. (www.bontadi.it)


Una rara macchina del caffè


Per alloggiare a Rovereto si consigliano l'elegante hotel Rovereto (www,hotelrovereto.it) e il romantico B&B
Relais Mozart.
(www.relaismozart.it)

Per assaggiare la cucina e i prodotti tipici locali si propongono;
Osteria del Pettirosso in città (www.osteriadelpettirosso.it)
Ristorante Bosco dei Pini Neri a Trambileno sulle colline di Rovereto (www.ristoranteboscodeipinineri.it)


Fabrizio Del Bimbo

venerdì 20 luglio 2018

Grande successo della XXII edizione del Premio Fair Play Menarini




“Una notte magica”. Con queste parole Angelo Morelli, presidente dell’Associazione   Premio   Fair   Play   ha   definito   la   cerimonia   di   consegna   della   XXII   edizione   del   Premio Internazionale  Fair Play - Menarini.  Piazza del Municipio a Castiglion Fiorentino, in provincia di Arezzo, era gremita in ogni ordine di posto. Ancora una volta   il  Premio   Fair   Play  -  Menarini  ha   richiamato   l’attenzione   di   tanti   appassionati,   giornalisti   e   tifosi   dei protagonisti di questa edizione.  Lorenzo Dallari e Rachele Sangiuliano hanno condotto una serata che ha permesso di conoscere storie, segreti e aneddoti  di grandi nomi dello sport. Da Giovanni Trapattoni ad Arianna Fontana, da Antonio Di Gennaro a Massimo Rastelli, da Carolina Kostner a Toni Kukoc passando poi per Vanessa Ferrari, Marco Bortolami, la coppia del volley azzurro Davide Mazzanti e Serena Ortolani, Elisa Santoni, Robert Korzeniowski, Stefan Holm, Daniela Hantuchova. Charlotte Kalla, Marco Maria Dolfin, Xavier Jacobelli, l’AS Cittadella rappresentata dal presidente  Andrea Gabrielli e che ha ricevuto il premio dal presidente della Lega B, Mauro Balata. “E’ stata  una   serata   importantissima   questa  di   Castiglion  Fiorentino   -   ha sottolineato  Ennio  Troiano,   direttore corporate risorse umane Gruppo Menarini - una serata dove viene premiato lo sport sano, quello dove i successi sono stati raggiunti con il fair play. E’ un po’ quello che Menarini cerca di raggiungere nel proprio settore, fare business ponendo attenzione sul malato, sulla sua sofferenza e nel rispetto dell’etica e del fair play. Abbiamo avuto l’onore di premiare grandi nomi dello sport, un parterre incredibile. Sono convinto che il legame tra Menarini e  il Premio Fair Play possa durare ancora a lungo perché crediamo in questa manifestazione e nei suoi valori”. “E’ stata  una   notte   magica   che   ha   visto   la   partecipazione   di   grandi   campioni -  ha  aggiunto  Angelo   Morelli  -nonostante sia questo l’anno dei mondiali e con un calendario davvero ricco di gare i premiati, scelti dalla giuria, non hanno voluto mancare all’appuntamento”.Grande soddisfazione da parte anche di Mario Agnelli, sindaco di Castiglion Fiorentino. “Dal 2013 la mia città può fregiarsi del titolo di capitale del fair play. Credo fortemente in questa manifestazione non solo per i valori su cui poggia ma anche e soprattutto perché permette al nostro territorio di godere di una vetrina unica”. 



I premiati del XXII Premio Internazionale Fair Play – Menarini sono:
Stefan Holm, Fair Play
Giovanni Trapattoni, Una vita per lo sport
Tony Kukoc e Robert Korzeniowski, Personaggi mito
Elisa Santoni, Fair Play modello di vita
Antonio Di Gennaro e Massimo Rastelli, Carriera nel Fair Play
Xavier Jacobelli, Narrare le emozioni
Karolina Kostner, Sport e Vita
Serena Ortolani e Davide Mazzanti, Sport e Vita
A.S. Cittadella, I valori sociali dello sport
Marco Bortolami, Promozione dello sport
Daniela Hantuchova, Fair Play e solidarietà
Vanessa Ferrari, Modello per i giovani
Charlotte Kalla, Fair Play e ambiente
Arianna Fontana, Premio speciale Sustenium Energia e cuore
Marco Maria Dolfin, Lo sport oltre lo sport
Noemi Biagini, Premio Speciale Fiamme Gialle "Studio e sport"

Fabrizio Del Bimbo 

domenica 15 luglio 2018

Maredamare 2018, il beachwear in scena a Firenze



MAREDAMARE ha presentato nei giorni scorsi le collezioni  intimo e beachwear per l’estate 2019 alla Fortezza da Basso di Firenze. 
L’undicesima edizione di MAREDAMARE, unico salone professionale italiano dei comparti  mare e intimo,è  andato in scena dal 14  al 16 luglio alla Fortezza da Basso di Firenze. 
Protagoniste oltre 200 collezioni per l’estate 2019 presentate in anteprima dai marchi più  noti del panorama domestico e internazionale fino ai giovani talenti creativi. 
Oltre alle sfilate collettive e personali, hanno.arricchito il calendario numerosi eventi come  premiazioni, iniziative social e workshop didattici dedicati all’approfondimento dei temi più cruciali del retail. 

MAREDAMARE ha consolidato nel corso degli anni il suo ruolo di punto di riferimento 
per il settore e si conferma come importante e indispensabile luogo d’incontro per il 
retail specializzato e non solo. Un salone che cresce anche in termini di spazio tanto che 
quest’anno, a fronte di una domanda sempre più forte, si è reso necessario un ampliamento 
del percorso espositivo.  MAREDAMARE 2018 si è aperto con il fashion show Hippie Pop Trip che ci ha accompagnato attraverso  le suggestive atmosfere della California Anni Sessanta, del Coachella dream fino ai battiti  dell’Hip Pop più street. Una sfilata evento veramente emozionante che ha visto coinvolti dance performers e una  selezione di giovani instagrammers - per la prima edizione di #SocialReporterMDA18. 
(idea a cura di MAREDAMARE con il contributo dalla redazione di Moda Glamour Italia)  che con i loro smartphone hanno ripreso l’evento in tempo reale. Hashtag dedicati: 
#maredamare2018 e #SocialReporterMDA18.
La giornata di sabato è proseguita  con CRYSTAL wave…brilliant like a DIAMOND - Maglificio  Ripa and Sensil® together, sfilata di presentazione del progetto Crystal messo a punto da  Maglificio Ripa con la collaborazione di Nilit Fibers, produttore delle fibre Black Diamond e  Diamond per l’intimo, il mare, lo sport e l’abbigliamento. Si tratta di una capsule collection  di capi prototipo realizzati per esaltare le peculiarità di questi straordinari tessuti che 
risiedono nella luminosità, nella lucentezza metallica e minerale dei tessuti, per un riflesso 
naturale che accoglie e restituisce la luce con un effetto unico e charmant.
A seguire si è tenuta la sfilata collettiva Sunrise con la quale sono state proposte le 4 tendenze moda  PE 2019 lanciate da MAREDAMARE: Botanical Bliss, Escapology, Cut Outs e Nomadic 
Attitude. Hanno partecipato le aziende: Anita - Rosa Faia, Antica Sartoria By Giacomo Cinque, 
Bisbigli, Chantelle, District Margherita Mazzei, Ella By Fiorella, Giadamarina, Ilaria Vitagliano,  Isa Belle Di Samo Gabrscek, Iu Rita Mennoia, Lisca, Lise Charmel - Antigel, Luisa Maria  Lugli, Luna Splendida, Maaji, Maryan Mehlhorn, Raviolina, Roidal, Seafolly, Sunflair - Opera,  Tenera Carlotta e Watercult.

Nel pomeriggio la sfilata MarediModa ha proposto un’anteprima delle collezioni di tessuti mare per l’estate 2020 presentata da una selezione di espositori della fiera MarediModa che si  errà dal 6 all’8 novembre al Palais des Festivals di Cannes. Hanno sfilato  le aziende Antares S.r.l.,  Brugnoli Giovanni S.p.A., Cevibi S.p.A., Eurostick S.p.A., Extra S.r.l., Iluna Group S.p.A., 
InnoTex Merkel & Rau GmbH, LYMA International, Maglificio Ripa S.p.A., Ritex 2002 S.L., e 
Tessitura Taiana S.p.A. 


Fabrizio Del Bimbo

venerdì 13 luglio 2018

Il Castelfalfi - TUI Blue Selection, oasi di puro relax nel cuore della Toscana



Quando la vita si fa più frenetica e si avverte sempre più  la necessità di "staccare" la spina,  una sosta a  Toscana Resort Castelfalfi può essere la soluzione ideale per cancellare lo stress e recuperare la forma perduta. 

Già percorrendo la strada che conduce al borgo, si comincia a respirare un'aria diversa e rilassante, tra verdi prati e dolci pendii. Appena oltrepassato il cartello che indica la località, si incontra subito la Tabaccaia, il primo hotel  costruito qui e, proprio accanto, il Castelfalfi - Tui Blue Selection, basi perfette per un piacevole soggiorno.



Ecco aprirsi davanti ai nostri occhi un paradiso naturale, ricco di semplicità e tradizione: un  borgo medievale, sapientemente ristrutturato per mantenere inalterate le caratteristiche originarie e accogliere chi cerca un’autentica esperienza toscana. Una tenuta spettacolare, che vanta 800  anni di storia e oltre 1.000 ettari di terreno fertile, che vive oggi la sua rinascita grazie ad un recupero razionale e sostenibile.
Senza nulla togliere al comfort raffinato de La Tabaccaia, il Castelfalfi - TUI Blue Selection rappresenta  un nuovo concetto di hotellerie, in cui tradizione sostenibile e lusso  non sfarzoso
ricco di storia si uniscono in un prezioso stile italiano all’insegna della natura e  della bellezza.
Un autentico hotel cinque stelle unico nel  suo genere, a cominciare dalle scelte architettoniche, interne ed esterne.  Esso porta lo stesso nome del magico posto in cui si trova, proprio per  sottolineare l’importanza della struttura e per rendere più facile il suo ricordo ai turisti.





Costruito secondo i principi della bioedilizia, usando materiali tradizionali   quali il legno  e  la
pietra, riscaldato da una centrale termica a biomassa alimentata con il cippato - prodotto in  parte dalla Tenuta – Il Castelfalfi  - TUI Blue Selection punta a promuovere una filosofia del benessere a 360 gradi garantendo benefici in termini di salute fisica e ambientale.
Un albergo certificato “Clima Hotel”  energeticamente efficiente, con basse emissioni di CO2, un elevato comfort interno
grazie all’utilizzo di materiali a basso impatto ambientale, provenienti da filiera corta e
riciclabili. Inoltre, basso scambio di calore tra interno ed esterno ottenuto impiegando materiali ad alto grado di isolamento termico.
Grande è l'attenzione al risparmio   energetico   e  alla
gestione dei rifiuti: l’installazione di un impianto per il filtraggio delle acque di riciclaggio delle
acque di scarico, un bio-filtro che permette il recupero completo degli scarti alimentari, la raccolta differenziata dei rifiuti, la scelta di un’illuminazione bassa emissiva con apparecchi a LED, sono tutti accorgimenti che evidenziano la filosofia dell’hotel.
La struttura rappresenta un dialogo armonico tra interno ed esterno.




Tra i servizi forniti dal Castelfalfi  - TUI Blue Selection spicca la bellissima Spa di 1.000 mq,  creata in equilibrio con la filosofia della struttura ispirata dagli elementi naturali che la circondano, in cui ci si può rilassare nell’incantevole piscina interna ed esterna, oppure abbandonarsi alle mani di professionisti esperti per un massaggio o un trattamento.
Nella zona benessere sono previste numerose aree che consentono di trovare l’ambiente
perfetto per soddisfare le più svariate esigenze: la sauna, la bio-sauna, il bagno turco e un ambiente prestigioso per godere di momenti unici ed esclusivi. La Spa è aperta anche a clienti esterni all'hotel.

Le camere, tutte di ampie dimensioni, arredate con gusto toscano, accolgono il cliente nel riposo e nel relax. Una particolare attenzione è stata dedicata all’acustica degli ambienti per fare in modo che solo il rumore della campagna toscana faccia da sfondo sonoro al silenzio degli ambienti privati. Le suite sono dotate di terrazza o di giardino privato. Il rispetto della privacy di ogni camera permette di godere del paesaggio circostante.

Il Castelfalfi - TUI Blue Selection delizia il palato dei suoi ospiti con il   ristorante      La  Via  del   Sale
che consente un'esperienza unica, nei colori, nei gusti e nei sapori italiani. La sua vista sulla valle coniuga l'esperienza di una cucina di gusto con il piacere della scoperta sensoriale dei profumi e delle sorprese culinarie. 
lI ristorante propone, infatti, un’autentica cucina italiana contemporanea con prodotti e ricette locali realizzate dall’ Executive Chef Francesco Ferretti rispettando la stagionalità.
Due i bar a disposizione degli ospiti: il Giglio Blu, affacciato sulla piscina esterna, e Ecrù, il lobby bar ideale per rilassarsi gustando classici cocktail o ricette speciali.

Il verde dell’hotel è il verde della Tenuta e qui si può veramente godere di un'esperienza magica, senza fretta e senza tempo. 


Fabrizio Del Bimbo 



sabato 30 giugno 2018

Premio Nazionale Nereo Rocco 2018: decretati i vincitori


Il 28 giugno  scorso presso il Museo del Cal io di Coverciano si è riunita la giuria de Premio Nazionale Nereo Rocco presieduta dal Presidente Maurizio Romei.




I 35 giurati hanno decretato i seguenti risultati :

Roberto Mancini  Premio per lo sport

Federico Buffa. Premio per il Giornalismo sportivo 
Cristiano Giuntoli. Premio per il Personaggio emergente.


Il Premio alla Carriera  2018 è stato assegnato a Xavier Zanetti. 
Il Premio per lo "Sport nella città di Firenze" va ad Axel Belig, mentre la, Pallavolo Femminile Savino Del Bene conquista il  Premio Speciale US Settignanese 2018.


I Diavoli d'argento sono stati assegnati a 
Emiliano Betti

Emiliano Bigica
Luciano Casini

Simone Maccari
Chiara Romei

La consegna dei premi avverrà nel corso di una cerimonia ai primi di settembre.

Fabrizio Del Bimbo 

martedì 19 giugno 2018

Dolci conversazioni al Bernini Palace nei giorni di Pitti Uomo 94




Dialogo tra design e alta pasticceria nel cuore della città, in concomitanza con Pitti Uomo. Dal 31 maggio al 20 giugno il Bernini Palace abbina i gioielli di 10 giovani talenti creativi alle creazioni di Roberto Cantolacqua, dell’Accademia Maestri Pasticceri Italiani.
È l’ultima tappa de “Le Dolci Conversazioni”, una mostra itinerante organizzata nelle location di prestigio del Gruppo Duetorrihotels.








Viaggio nella capitale del Rinascimento, alla scoperta della divina proporzione, una speciale regola aurea che esalta l’unione tra ciò che è buono e ciò che è bello: le Dolci Conversazioni arrivano a Firenze, al Bernini Palace, dal 31 maggio al 20 giugno, in concomitanza con Pitti Immagine uomo, emblema dell’eleganza e del Made in Italy. Un dialogo tra design e alta pasticceria che delizierà la vista e il palato.
Le Dolci Conversazioni sono una proposta dedicata al gioiello sostenibile, quindi etico: una mostra itinerante che si sviluppa intorno all’idea dei gioielli a tema food – realizzati con materiali naturali e sostenibili - e dei dolci a tema gioiello.
È l’ultima tappa di una formula inedita e originale già ospitata dagli altri tre palazzi storici del gruppo Duetorrihotels, il Grand Hotel Majestic “già Baglioni” di Bologna, l’Hotel Bristol Palace di Genova e il Due Torri Hotel di Verona.


In esposizione, i progetti di 10 giovani designer protagonisti di un bando intitolato “Ridefinire il gioiello”, curato da Sonia Patrizia Catena per diffondere una nuova estetica del gioiello contemporaneo. Le loro creazioni sono state abbinate all’opera di un grande pasticcere: a Firenze sarà Roberto Cantolacqua Ripani, individuato dall’Accademia Maestri Pasticceri Italiani. Cultore della lievitazione naturale, della tradizione artigianale e del cioccolato, Roberto Cantolacqua si è lasciato ispirare dalle texture, dai colori e dalla raffinatezza dei materiali preziosi.
I suoi gioielli da gustare dialogano con spille, orecchini, collane, anelli, ciondoli e bracciali creati da MICartapesta alias Michela Boschetto, Chimajarno, Elena dp Crea, Fragiliadesign, Frilli Colombo, Giuliana Kobayashi Mantovi, Rita Martinez Art Jewelry, Francesca R. Sansoni, Ag Art alias Agnese Taverna e Maria Tenore.


ROBERTO CANTOLACQUA RIPANI - IL PASTICCERE
“Ero un bambino quando grazie a mio nonno fornaio ho scoperto la passione per i dolci e i lievitati, a 8 anni ho realizzato i primi buffi esperimenti in cucina, tentando di imitare il ciambellone. Dopo la scuola alberghiera sono stato assunto in una delle pasticcerie storiche di Tolentino nel cuore delle Marche, e ho partecipato ai corsi dei grandi Maestri pasticceri italiani e internazionali, cominciando ad ottenere i primi importanti riconoscimenti. Mi definisco un pasticcere classico, amo le decorazioni tradizionali, le torte nuziali, le specialità italiane, per me la pasticceria è un’arte che accompagna i momenti lieti e di festa”.
Una vocazione precoce, ereditata dal nonno, poi l’assunzione alla storica Mimosa di Tolentino, provincia di Macerata. Roberto Cantolacqua Ripani, classe 1982, ha cominciato così una carriera fatta di passione e sacrifici, imparando da Maestri come Graziano Giovannini, che oltre all’amore per il lievito gli ha trasmesso quello per la decorazione al cornetto. Partecipa a vari concorsi, vincendo tre medaglie d’oro e quattro d’ argento, e nel 2009 - anno in cui rileva La Mimosa - entra a far parte della Squadra Regionale Cuochi Marche. Nel 2012 diventa membro dell’Accademia Maestri Pasticceri Italiani, prestigiosa associazione, e nel 2014, al Sigep di Rimini, vince il premio internazionale “The star of chocolate” in tutte e tre le prove: miglior pralina, miglior torta da viaggio e miglior scultura di cioccolato. Tra le sue creazioni, il Panettone marchigiano – con il quale si è classificato terzo al “Re Panettone di Milano” nel 2016 e la Colomba con le amarene di Cantiano candite.

Fabrizio Del Bimbo












X Salon of Excellence per Pitti Uomo 94


X SALON OF EXCELLENCE
THE NEW SARTORIAL THREAD
Promosso da

Lanificio Fratelli Cerruti e DeGorsi
FIRENZE – 94. PITTI IMMAGINE UOMO
12 GIUGNO 2018
PALAZZO CAPPONI – VETTORI


Lanificio Fratelli Cerruti ha fatto da Main Partner alla nuova edizione del  “Salon of Excellence” chiesi e’ tenuto settimana scorsa a Palazzo Capponi Vettori in collaborazione con Pitti Immagine Uomo, presentato da DeGorsi Luxury Consulting( www.degorsi.com).
Partner dell’evento la Camera Italiana Buyer Moda presieduta da Mario Dell’Oglio.
La storica azienda tessile ha promosso una selezione di sarti internazionali di altissimo livello ai quali fornito i propri tessuti per realizzare alcuni capi con una spiccata connotazione elegante.
Il Lanificio Fratelli Cerruti e DeGorsi, in collaborazione con la giuria composta da Bernhard Roetzel, noto autore tedesco su stile ed eleganza, Antonio Panico della storica Sartoria Panico di Napoli e Umberto Paccotto di Lanificio Cerruti, hanno premiato:
Sartoria Chiaia NEW SARTORIAL THREAD - global edition 2018 Award Winner 
La vittoria assoluta di New Sartorial Award - global edition 2018 presentata da Lanificio Cerruti e DeGorsi Luxury Consulting - hanno premiato Gennaro Annunziata della Sartoria Chiaia di Napoli.

Fabio Sodano Best in Style 2018 Award & Julien and Charles de Luca/Stark&Sons Best in Craftsmanship 2018 Award
Best Style e stato premiato a  Fabio Sodano della Sartoria Sodano, e  Best Craftsmanship a Julien and Charles de Luca di Stark&Sons di Parigi.

Special ITravel Award by Lanificio Cerruti Vincenzo Cuomo, Sartoria Cuomo
Best style e stato premiato a  Fabio Sodano della Sartoria Sodano, e  Best craftsmanship a Julien and Charles de Luca di Stark&Sons di Parigi.

NEW SARTORIAL THREAD
Uno spazio in cui l’eccellenza della sartoria internazionale incontra le tendenze della moda maschile all’interno dei saloni affrescati di Palazzo Capponi Vettori.
I Sarti selezionati per l’edizione 94 di Pitti Immagine Uomo sono stati:

- Sartoria Chiaia, Napoli (vincitore)
Angel Bespoke, New York
Sartoria Cuomo, Napoli
Sartoria Fain, Kiev, Ukraine
Stark&Sons, Parigi
Sartoria Sodano, Napoli

Masters of Craftsmanship
Nella sezione artigianale sono state particolarmente apprezzate le proposte dello storico Calzaturificio DUCAL di Firenze, del famoso camiciaio milanese SINISCALCHI, noto camiciaio MAROL di Bologna( adesso con importante partner internazionale Bo Yang), le borse e valigeria su misura presentate da UGLYS-Napoli, fino a innovativo brand dei accessori Minardi chi utilizza tessuti Cerruti, e The Bespoke Dudes Eyewear di Fabio Attanasio, noto influencer.
Fashion Frames tavola rotonda
Alex Dordevic e Cris Egger, fondatori del evento ,  hanno introdotto la
Tavola Rotonda“Bespoke tailoring and eco-sustainability of fashion” un simposio moderato da Fabiana Giacomotti, docente della moda preso LA SAPIENZA, Roma

Importante esponenti della Moda, Francesco Pignatelli della maison Carlo Pignatelli, Bernhard Roetzel noto autore tedesco, Umberto Paccotto di Lanificio Cerruti, hanno esposto le proprie visioni sul futuro della moda con squardo alle radici della su misura.

Fabrizio Del Bimbo 



Firenze Flower Show, il 10 e 11 ottobre al Giardino Corsini

Presentata a palazzo del Pegaso la mostra mercato di piante rare e inconsuete, che tornerà con i principali espositori del territorio nazion...