martedì 16 febbraio 2021

Le proposte luxury di AG Boutique Journey per una Toscana mai vista


Il tour operator di AG Group si presenta ai blocchi di partenza dell’estate con proposte di gran fascino concepite per il mercato italiano: Firenze e la Toscana in veste lussuriosa e personalizzata. 



AG Boutique Journey, il tour operator di AG Group, unico gruppo in Italia che offre servizi per ogni aspetto del turismo e dell'ospitalità (DMC/Tour Operator, event management, hotel, consulenza, ristorazione e senior housing), fondato e diretto da Andrea Girolami, si prepara alla ripresa dei movimenti turistici e presenta un’offerta ad altissimo potenziale attrattivo. Concepita per far vivere Firenze, la culla del Rinascimento e la Toscana con delle proposte esclusive e super  customizzate. Pensate per far conoscere il nostro meraviglioso territorio al pubblico straniero tanto quanto alla clientela domestica alla ricerca di una esperienza unica.
Le proposte
Ideata sulla scorta dell’esperienza di AG Boutique Journey nel ramo luxury, premiata dalla ricorrente
preferenza della clientela di tutto il mondo, l’offerta è eterogenea e unica per prestigio e originalità.
• Wine tour special cellar experiences: visite ai più importanti produttori di vino della regione, pietre miliari dell’enologia nazionale e mondiale come Antinori, Frescobaldi, Ornellaia, Biondi Santi e molti altri; pranzi presso i ristoranti delle loro cantine, visite ai borghi del Consorzio Chianti Classico con ulteriori degustazioni. Spostamenti con autista privato rigorosamente in supercar.
• Off road wine tour tra vigneti, uliveti e boschi che celano cantine con i vini più prestigiosi della
Toscana, il Chianti Classico in tutte le sue versioni. Una guida vi accompagnerà nell’esperienza della
degustazione anche di liquori e prodotti tipici quali olio extravergine d'oliva e miele biologico: il tutto culminante in un pranzo tradizionale, all’aperto, in mezzo a panorami da cartolina, viaggiando su fuoristrada dotati di tutti i confort.
• Visita alla Galleria degli Uffizi in apertura esclusiva: l’ospite, la guida e i capolavori del Museo più
celebre del mondo. Niente altro. Né folla, né code, solo straordinaria arte.
• Tour in elicottero: lo spettacolo eccezionale di vigneti, colline e borghi medievali da un punto di vista assolutamente inedito. In alternativa, il litorale e lo spettacolo della Maremma da alta quota. Il giro può contemplare, su richiesta, anche atterraggi estemporanei per soste in enoteche e ristoranti. Inutile aggiungere che le distanze non sono un problema.
• Workshop teorico-pratico di affresco: introduzione a questa tecnica tipica rinascimentale sotto la guida di un artista esperto.
• Workshop teorico-pratico di mosaico: introduzione alle basi tecniche dell’arte musiva. Disegno, scelta delle pietre e applicazione delle tessere.
• Picnic con musica dal vivo: un cestino con delizioso pasto a cinque stelle, vino doc, verde a profusione
sull’orizzonte bucolico della campagna toscana, allietato da una chitarra o un violino suonati live da un professionista.
• Chef privato in villa: cena stellata esclusiva, preparata e consumata, con dovizia di servizio in livrea, in
dimora storica. Crea la tua fragranza: una preziosa e personale miscela di aromi, tra fiori, resine, sprazzi di agrumi, spezie pungenti, legni aromatici, calde note orientali e molto altro, a libera scelta e composizione da parte dell’ospite, sotto la guida di premiati maestri profumieri. Un'esperienza disponibile a Firenze o anche nella zona del Chianti.. 

Dichiarazione di Laura Tamilia, responsabile di AG Boutique Journey
«Il turismo sta rinascendo dopo un anno difficile e comunque non privo di segnali positivi e vivaci. Noi
operatori in particolare registriamo con grande soddisfazione il ritorno di un ministero dedicato, segno
della priorità con cui lo Stato guarda al comparto. Come AG Group diamo un contributo alla ripartenza offrendo queste esclusività, in grado di affascinare anche noi italiani. Su questa base abbiamo in programma numerose altre iniziative, sia come tour operator sia come Gruppo. Sarà davvero un 2021 tutto da raccontare, quanto a sforzi e investimenti in risorse e progettualità».



Visitate il sito www.aggroupitaly.it
AG Group–Your gateway to Italy unico gruppo in Italia che offre servizi per ogni aspetto del turismo e dell'ospitalità (DMC/Tour Operator, event management, hotel, consulenza, ristorazione e senior housing) fondato e diretto da Andrea Girolami, imprenditore con oltre vent’anni di esperienza nel turismo e nell’ospitalità, comprende:
• AG Hotels, alberghi leisure, business e lifestyle nel centro di Roma, più un luxury hotel di prossima apertura a Firenze.
• AG Boutique Journey, tour operator, DMC, event agency e wedding planner con un’importante specializzazione
nel lusso.
• AG Hotel Consulting, agenzia di consulenza per alberghi, che contribuisce alla commercializzazione di numerosi
hotel in centro Italia.
• AG Foodies, bistrot a Roma e le Terrazze degli AG Hotels (oltre che di quello in apertura a Firenze), dotate di cucine gourmet.
• AG Domus Nova, la novità del Gruppo: un importante progetto di case di riposo, a partire dal centro Italia, per rispondere anche alla domanda d’ospitalità per la terza età.

Fabrizio Del Bimbo 

venerdì 12 febbraio 2021

Palazzo Wanny è il futuro palazzetto dello sport di Firenze


Si è svolto il 12 febbraio il sopralluogo al cantiere di Palazzo Wanny, l’impianto sportivo polifunzionale e polisociale che sta sorgendo nella zona ovest di Firenze e che presto diventerà il fulcro dell’attività de Il Bisonte Volley Firenze, squadra che milita nel campionato di serie A1 femminile. L’imprenditore Wanny Di Filippo, patron de Il Bisonte e promotore e finanziatore di tutto il progetto, e il presidente del club Elio Sità, hanno mostrato lo sviluppo dei lavori, che procedono spediti e nel rispetto del cronoprogramma stabilito, a tutti i presenti: il Sindaco di Firenze Dario Nardella, il Presidente dell’Istituto per il Credito Sportivo Andrea Abodi, l’Assessore allo Sport del Comune di Firenze Cosimo Guccione e il Presidente del Quartiere 4 Mirko Dormentoni. In particolare, per quanto riguarda il palazzetto principale sono state completate le strutture portanti ed i 'tamponamenti prefabbricati’ (che vengono impiegati per le chiusure perimetrali e le divisorie). È in corso di montaggio, ai piedi del prefabbricato, la struttura di copertura costituita da capriate metalliche. Una volta assemblate queste capriate, che copriranno il campo da gioco e le due tribune laterali, una apposita gru le solleverà sistemandole sul tetto del palazzetto. La palestra degli allenamenti è invece stata completata dal punto di vista edilizio con il montaggio del prefabbricato e gli interventi stanno proseguendo con la realizzazione del grande vano di ingresso alla palestra che ospiterà anche spogliatoi, servizi igienici, uffici, palestra di potenziamento e riabilitazione, ecc.

LE PAROLE DI WANNY DI FILIPPO – “Nonostante tutte le difficoltà, abbiamo dimostrato che una cosa del genere si può fare, anche se non basta solo la volontà. Il progetto è nato alla fine del 2016, quando dissi di voler regalare a mie spese un palazzetto alla città di Firenze: pensavo di partire subito, invece sono passati più di quattro anni ma adesso c’è grandissima soddisfazione. Quando ho visto il palazzetto per gli allenamenti mi sono stupito per la grandezza, ma poi sono rimasto impressionato da come si sta sviluppando quello principale: cresceremo anche con la squadra, ma l’importante adesso è portare in fondo questo progetto”.

LE PAROLE DI DARIO NARDELLA – “É un progetto che prende forma, bellissimo e ambizioso: sarà il palazzetto dello sport più moderno della Toscana. Ringrazio Wanny Di Filippo che è un imprenditore illuminato e coraggioso e che ama Firenze, ma anche il Presidente Abodi, che con l’Istituto per il Credito Sportivo sta dando un grande supporto, e il Comune di Firenze, che ha seguito tutti i passaggi dell’operazione. È un grande esempio di collaborazione fra pubblico e privato: il privato investe, la banca pubblica mette a disposizione il denaro e il comune crea le condizioni tecniche e il supporto progettuale. A giugno finiranno i lavori per il palazzetto più piccolo, alla fine dell’anno poi avremo la struttura principale: sono veramente orgoglioso di questa opera”.

Fabrizio Del Bimbo 

lunedì 8 febbraio 2021

La street art entra agli Uffizi



Le Gallerie degli Uffizi  ricevono la donazione di un autoritratto dell’artista londinese Endless: si tratta di un'opera che vede la sua firma e la sua immagine unite a quelle della celebre coppia Gilbert & George

Il direttore Eike Schmidt: “I Medici, sempre all’avanguardia, oggi sarebbero felici di vedere l’opera di Endless entrare nelle proprie raccolte”


Entra nella collezione degli Uffizi il primo autoritratto donato da uno street-artist, realizzato dal britannico Endless. Tra l’altro l’artista londinese è stato il primo a ricevere l'incarico, in queste settimane, di dipingere un murales nella località sciistica di Cortina D’Ampezzo, in occasione dei Mondiali di Sci Alpino 2021.

L’autoritratto da oggi agli Uffizi, a tecnica mista, raffigura l’autore insieme a una celebre coppia dell’arte contemporanea, Gilbert & George, all’interno del loro studio. Cuore dell’opera è una fotografia originale scattata dal fotografo londinese Noel Shelley secondo le direttive di Endless. In essa si vedono sia Gilbert & George nella loro consueta posa da sculture viventi, sia Endless mentre legge una copia di una rivista che gli copre il volto: è un riferimento all’anonimato, cardine della cultura della street art. La copertina della rivista raffigura una delle creazioni più famose di Endless, "Crotch Grab", remake della pubblicità di Calvin Klein degli anni '90 con Mark Wahlberg, poi inserita da Gilbert & George in un'opera d'arte esposta alla loro mostra di Singapore "Utopian Pictures" nel 2015 e alla National Gallery di Canberra nel 2018. Quello è stato il momento in cui il trio ha stretto amicizia. Endless ha trasformato l’immagine fotografica in un formato tipico da tela (un quadrato di un metro di lato) raddoppiandola in verticale, in una metafora dell'uso di iterazioni e slogan nell'industria pubblicitaria. L’opera ora donata agli Uffizi comprende scritte a graffito autografe di Endless, che conferiscono ritmo alla composizione. Creato appositamente per gli Uffizi, Autoritratto è stato presentato oggi all’Auditorium Vasari del museo: all’evento, condotto del direttore Eike Schmidt, hanno preso parte lo stesso Endless e il critico d’arte Pasquale Lettieri.


Il direttore delle Gallerie degli Uffizi Eike Schmidt: “Nella sua arte Endless propone una fusione originale tra punk e pop, che nell’autoritratto si estende all’arte concettuale. Osservando, nelle collezioni storiche degli Uffizi, come i granduchi Medici fossero avidi di accaparrarsi le ultime novità – anche le più ardite - prodotte sulla scena artistica, penso che oggi sarebbero felici di vedere l’opera di Endless entrare nelle raccolte che loro hanno con tanta cura iniziato e incrementato, secoli fa”.


Endless: "È un onore che la mia opera d'arte venga aggiunta alla collezione delle Gallerie degli Uffizi. Gli artisti che provengono da un background di arte di strada sono raramente riconosciuti dai musei più prestigiosi, in particolare quelli con tale caratura storica e culturale. La street-art, dopotutto, è arte in sé e contiene un significato storico per la nostra epoca e per le persone comuni che la vivono e si muovono al suo interno. Sono orgoglioso di questo risultato e spero che i visitatori del museo si interessino a questo nuovo genere di opere d'arte”.


Entusiasti – e succinti - anche Gilbert & George: “È una grande notizia che questa opera d’arte, veramente fantastica, si aggiunga alla collezione degli Uffizi!”


Il critico d’arte Pasquale Lettieri: “Endless elabora le sue dilatazioni simboliche, passando dal pennello allo spray, dal lusso al pop, e fa specchiare due perfezioni diverse, l’una sapienziale e tragica, vissuta sul filo tagliente dell’eresia e della follia, l’altra scientifica, sperimentale, elaborata analiticamente, sul crinale di un perfezionismo, paradossalmente analogo, sulla simulazione, mettendo insieme il museo e la strada, il moderno e il postmoderno".


QUALCHE CENNO SU ENDLESS


Endless è forse uno dei più famosi street-artists della scena contemporanea. Iniziando a usare i muri di Londra come se fossero le sue tele, la reputazione di Endless è cresciuta fino a catturare allo stesso tempo l'attenzione di residenti, visitatori e media. Provocatorio e radicale nelle sue creazioni, Endless con le sue opere offre una descrizione filosofica della realtà, esplorando aspetti del mondo della moda, della pubblicità e, più in generale, del lato oscuro della cultura moderna.


QUALCHE CENNO SU GILBERT & GEORGE


La coppia di artisti si è incontrata per la prima volta nel 1967, quando entrambi studiavano scultura alla Saint Martin’s School of Art di Londra, dove tuttora risiedono. Adottando lo slogan anti-elitario “Art for All”, miravano ad essere rilevanti al di là dei ristretti confini dell’ambiente artistico. Gran parte del loro lavoro, impegnato in temi sociali e attuali (come la recente pandemia da covid) è incentrato su fotografie ingrandite e poi dipinte e rilavorate, e anche performance in cui i due adottano un abbigliamento borghese, con giacca e cravatta. Malgrado impieghino tecniche e materiali diversi, si riferiscono a tutte le loro opere come "scultura".


Fabrizio Del Bimbo 

venerdì 5 febbraio 2021

Sileno Cheloni in società con Daniele Cavalli

 Sileno Cheloni annuncia l'ingresso nella compagine societaria di Daniele C a v a l l i , c on una  quota di maggioranza. 







L’ ammirazione da parte di Daniele Cavalli per il maestro profumiere e naso fiorentino era nell'aria già da tempo. 

 Sileno Cheloni, maestro profumiere fondatore dell'omonimo marchio 

e dell'atelier in via San Niccolò Firenze, annuncia che Daniele Cavalli acquisisce la maggioranza del brand.

L’ ammirazione da parte di Daniele Cavalli per il maestro profumiere Sileno Cheloni già era iniziata da tempo. Quindi il desiderio di partecipare alla “Favola Profumata” di Sileno Cheloni si concretizza oggi con una nuova società dove Daniele Cavalli detiene la maggioranza. 

 Eva Cavalli parteciperà al nuovo corso del marchio in qualità di mentore creativo. Numerosi progetti sono in cantiere e verranno comunicati a breve.


Fabrizio Del Bimbo 

lunedì 18 gennaio 2021

La Misericordia di Firenze celebra San Sebastiano




 Il 20 gennaio la Misericordia di Firenze celebra San Sebastiano martire, patrono del Sodalizio. Quest’anno in ottemperanza alle norme in tema di prevenzione sanitaria da contagio da Covid-19 la tradizionale funzione religiosa non potrà tenersi nell’oratorio dell’Arciconfraternita, ma sarà eccezionalmente officiata alle ore 9.00 nella Cattedrale di Santa Maria del Fiore grazie alla sensibilità dall’Arcivescovo di Firenze, S.E. il Cardinale Giuseppe Betori, che celebrerà la Santa Messa alla presenza delle massime autorità cittadine.


“Quello appena concluso è stato un anno davvero impegnativo e di grande sofferenza per molti dei nostri concittadini e per la stessa Misericordia – dice Giovangualberto Basetti Sani, Provveditore della Misericordi di Firenze – L’emergenza sanitaria ci ha duramente messo alla prova sia sotto il profilo dei servizi sanitari, sia sotto il profilo dell’emergenza sociale determinata dalla pandemia. E’ in particolare quest’ultima situazione che ci preoccupa anche per il 2021: celebriamo la festa in onore del nostro Santo Patrono ed i nostri 777 anni di vita in un modo ed in un tempo davvero non prevedibile, ma con la consapevolezza di avere fatto, grazie ai Fratelli e alle Sorelle che quotidianamente svolgono i servizi di Carità, quanto in nostro potere per alleviare le sofferenze delle persone maggiormente in difficoltà. Un pensiero particolare quest’anno deve essere rivolto ai concittadini assistiti dal nostro Aiuto Alimentare, agli ospiti ed agli operatori delle nostre residenze per anziani e disabili e a tutti i dipendenti della Misericordia di Firenze. Un doveroso e grande ringraziamento va alle tante persone che, in varie forme, proprio quest’anno hanno contribuito a sostenere l’opera del nostro sodalizio dimostrando che la Misericordia è parte indissolubile della città di Firenze: è anche grazie a loro che Firenze potrà sempre contare sulla Sua Misericordia.”


Nella sede di piazza Duomo e nelle sezioni dell’Arciconfraternita - Sezione di Campo di Marte, Sezione Nord, Sezione di Ponte di Mezzo e Sezione Oltrarno – quest’anno, a causa dell’emergenza sanitaria, non verranno distribuiti ai fiorentini i panellini benedetti, simbolo di fede, di amore verso il prossimo e di vicinanza alla città. Questa tradizione, così come la conosciamo oggi e che risale agli inizi del 1500, non era mai stata sospesa.


Fabrizio Del Bimbo 

sabato 2 gennaio 2021

Dante, il calendario per i 700 anni dalla morte presentato in Regione Toscana

Due date, il 25 marzo e il 14 maggio, consacrate a Dante. Un calendario di eventi unico, interattivo e multimediale per promuovere le iniziative che tutte le realtà toscane - grandi e piccole, pubbliche e private – organizzeranno in occasione del 700esimo anno dalla morte del poeta simbolo dell’italianità, ma soprattutto della toscanità, nel mondo. Una app promossa da Fondazione Sistema Toscana che coinvolgerà turisti e appassionati di storia e letteratura in una colta e divertente caccia al tesoro basata sulla vita di Dante e sul suo rapporto con i territori.

Il progetto ‘Le vie di Dante’, con itinerari turistici e cicloturistici appositamente progettati da Toscana Promozione Turistica nell’ambito di un progetto interregionale tra Toscana ed Emilia Romagna. Un documentario sulla vita del poeta che sarà trasmesso da Rai.doc. Una mostra fotografica gratuita ed itinerante, che unirà foto storiche Alinari e foto contemporanee di Sestini a tema dantesco, sarà allestita inizialmente al primo piano della Presidenza della Regione e poi proseguirà il suo percorso in vari Comuni per ritornare infine al Museo Casa di Dante a Firenze. Ma soprattutto la ‘carica dei 101’, dove per 101 si intendono le realtà toscane – 94 Comuni e 7 aree geografiche (Lunigiana, Garfagnana, Casentino, Mugello, Maremma e Val di Chiana) - citate direttamente da Dante nei canti della Divina Commedia.






“Dante Alighieri è da sempre ed in tutto il mondo il simbolo della Toscana – ha spiegato il presidente della Regione Eugenio Giani - Lui stesso nella Commedia non si è mai definito ‘fiorentino’, ma ben due volte, in canti fondamentali come il 10° dell’Inferno ed il 22° del Paradiso, si definisce o si fa definire ‘tosco‘. La sua è una toscanità diffusa, mostrata attraverso la conoscenza e la citazione diretta nelle terzine di ben 100 luoghi toscani, cioè 94 Comuni e 7 aree geografiche, ed un 101esimo luogo, cioè la Romagna toscana di Acquacheta e Castrocaro, che apparteneva ai confini toscani fino al 1925.

Questi 101 territori saranno il nucleo fondamentale delle celebrazioni dantesche del 2021 ed ospiteranno tra giugno e settembre iniziative di vario tipo finalizzate a riscoprire, valorizzare e promuovere a fini culturali ma anche turistici il proprio legame con Dante. E’ questo che chiamo ‘la carica dei 101’, un fiorire di iniziative alle quali potranno aggiungersi altri eventi organizzati anche da tutti gli altri Comuni ed enti, anche se non esplicitamente citati dall’Alighieri: Dante è il padre culturale di tutta la Toscana e le celebrazioni in suo onore coinvolgeranno tutta la regione”.

La toscanità diffusa di Dante sarà alla base di tutta l’opera che sarà svolto dal ‘Comitato per le celebrazioni dantesche’, tavolo di lavoro istituito con delibera regionale, presieduto direttamente Giani e composto dalla portavoce del presidente Cristina Manetti, dal consigliere del presidente per i rapporti con gli enti locali Tommaso Triberti, da Cristina Lanari responsabile per la cultura all'interno del Gabinetto del presidente, dal direttore della Fondazione Sistema Toscana Paolo Chiappini e dal direttore di Toscana Promozione Turistica Francesco Palumbo. Tutti i membri del Comitato, insieme alla presidente della Commissione cultura del Consiglio regionale Cristina Giachi ed all’assessore alla cultura del Comune di Firenze Tommaso Sacchi, hanno partecipato alla presentazione delle celebrazioni alla stampa, che si è tenuta il 2 gennaio a Palazzo Strozzi Sacrati a Firenze, sede della Presidenza della Regione.

“Il programma delle celebrazioni è una porta aperta – ha spiegato il presidente Giani – entro il 25 marzo ogni realtà toscana potrà aderire ed entrare a far parte di questo grande evento diffuso. Nel corso dell’anno ci saranno anche grandi eventi nazionali, ci saranno iniziative a Ravenna, dove Dante è morto 700 anni fa. Dunque questo calendario si arricchirà sempre più, ma per il momento sono due i giorni simbolo che abbiamo fissato: il ‘Dante Day’ del 25 marzo 2021 e il nuovo ‘Corteo delle bandiere’ previsto per il 14 maggio 2021. Il 25 marzo è storicamente una data toscana, è il capodanno toscano, ancora oggi ricordato a Pisa, il capodanno dell’Annunciazione ed è la data che Dante sceglie per iniziare il viaggio della Commedia. Il 14 maggio è invece la data in cui nel 1865, in occasione dei 600 anni dalla nascita del poeta, si tenne a Firenze il Corteo delle bandiere da Piazza Santo Spirito a Piazza Santa Croce, per celebrare la statua di Dante e l’inizio della stagione di Firenze Capitale d’Italia. Il 14 maggio auspico che le condizioni sanitarie siano tali da poter organizzare un nuovo corteo e che sia possibile prevedere anche un ritrovo di tutte le associazioni dantesche a Firenze, magari nel Salone dei 500”.


Fabrizio Del Bimbo 


Foto di Nicoletta Curradi 

sabato 19 dicembre 2020

Un prestigioso premio per Ipostudio

 


Lo studio fiorentino di architettura Ipostudio  si aggiudica un prestigioso premio nazionale
con il progetto del Nuovo Museo degli Innocenti di Firenze

Premio In /Architettura 2020
nella categoria 
Interventi per la riqualificazione edilizia





Continua a fare incetta di riconoscimenti il progetto del Nuovo Museo degli Innocenti di Firenze firmato dagli architetti fiorentini di Ipostudio, il gruppo fondato nel 1984 da Lucia Celle, Roberto di Giulio, Carlo Terpolilli, Elisabetta Zanasi Gabrielli, a cui in seguito si associano Luca Belatti, Maria Giulia Bennicelli Pasqualis, Panfilo Cionci e Beatrice Turillazzi.

Dopo il premio Architettura Toscana del 2017, la candidatura al Big Mat /international Architecture Awards 2019 tra 14 finalisti di sette paesi europei ed il recente premio Regionale In/Arch 2020, il team fiorentino ha ricevuto oggi 18 dicembre il Premio nazionale IN/Architettura 2020 per la categoria Interventi di riqualificazione edilizia. 

La giuria del Premio, presieduta dal filosofo Aldo Colonetti e composta da Domizia Mandolesi, Adolfo Guzzini, Andrea Margaritelli, Monica Alejandra Mellace, Cecilia Di Marzo e Carme Pinòs, ha conferito ad Ipostudio il riconoscimento con la seguente motivazione:
“La Giuria ha apprezzato il coraggio di confrontarsi con forza con la storia, senza timori o remore. Il nuovo progetto affronta con grande qualità e con soluzioni innovative le complesse relazioni tra il manufatto di Brunelleschi, il patrimonio archivistico e storico-artistico e le attività connesse, raccogliendo le diverse funzioni in un unico organismo.
Gli spazi progettati sono contraddistinti da una chiara identità e riconoscibilità architettonica ed allo stesso tempo risultano perfettamente integrati ed in armonia con la struttura storica esistente.”
Come ha osservato Colonetti “I Premi Nazionali IN/Architettura sono un’esperienza unica non solo a livello nazionale, perché pensati da un intellettuale, visionario e pratico insieme, come Bruno Zevi, che considerava l’architettura come attività progettuale a tutto tondo, capace di trasformare e migliorare la società. Una visione illuministica, oggi ancora più attuale perché totalmente in controtendenza con un atteggiamento diffuso di carattere strumentale: ovvero una sorta di specializzazione progettuale al servizio del “particolare”, mentre l’architettura appartiene a un sapere che sta a fondamento della nostra vita, individuale e collettiva.”

In uno dei più difficili momenti per l’Italia parlare di Architettura e di qualità nelle opere pubbliche e private è un modo per lanciare uno sguardo oltre la crisi.  
Valorizzare la qualità delle trasformazioni del territorio è la strategia per immaginare un rilancio del Paese, proponendo modelli progettuali nuovi, innovativi, efficienti, eredi della nostra storia, ricchi delle nostre migliori professionalità. Questi sono i punti cardine dei premi In/Arch dell’edizione 2020 che attuano un monitoraggio capillare dell’architettura italiana, promosso da In/Arch e ANCE in collaborazione con Archilovers. 

Nella piattaforma di Archilovers sono giunte 1260 candidature e tra queste le idee progettuali di Ipostudio per il nuovo Museo degli innocenti hanno spiccato a tal punto da vedersi attributi ben due premi, quello regionale e quello nazionale.

Il nuovo Museo, allocato nel cuore della città storica ed inaugurato nel 2016, è stato oggetto di una monografia di Marco Mulazzani per i tipi di Electa intitolata L’ospedale degli Innocenti di Firenze. La fabbrica brunelleschiana, gli Innocenti dal Quattrocento al Novecento, il nuovo museo.
E’un luogo molto amato Lo Spedale, primo brefotrofio laico nato grazie al lascito di Francesco Datini, per quel che rappresenta per Firenze ed il mondo. I visitatori nazionali ed internazionali ne apprezzano l’innovazione progettuale in perfetto dialogo con le preesistenze artistiche ed architettoniche.
Qui di seguito un estratto dallo scritto di Adolfo Natalini per il n.865 di Casabella 
Attraverso un percorso labirintico ed affascinante il visitatore esperimenta l’integrazione delle diverse attività (istituto e museo) e dei diversi momenti di una lunghissima storia radicata nel passato e proiettata nel futuro. Il visitatore architetto conclude la visita con la felicità di una riscoperta di un edificio lungamente amato e con la soddisfazione di aver visto un difficile lavoro compiuto a regola d’arte, un lavoro che ha messo insieme sapienza e passione, dove le invenzioni, a differenza di ciò che succede troppo spesso, si esercitano solo là dove sono strettamente necessarie. Chiamare quest’opera dell’Ipostudio, un nome che è una antifrasi o una litote del mio antico Superstudio, “Museo degli innocenti” è riduttivo rispetto all’importanza del complesso. Ma anche Ipostudio si è dato un nome riduttivo, un nome, come scriveva Vittorio Savi, a «bassa pressione ideologica ma con una forte determinazione esecutiva».

Negli ultimi anni Ipostudio ha allargato il territorio ed i confini di lavoro vincendo due importanti concorsi internazionali, quello per l’ampliamento dell’Ospedale Civico di Lugano in corso di realizzazione e quello per il Micas (Malta International Contemporary Art Space) in fase di costruzione nel borgo settecentesco di Floriana; inoltre sta realizzando un nuovo insediamento urbano a Outapi in Namibia; infine, nel 2013 ha progettato e realizzato un Internaat-Casa accoglienza per bambini e adolescenti con handicap a Lommel, in Belgio, dopo aver vinto il concorso internazionale.
Mentre a Firenze a fine 2019 è stato completato il Campus Firenze, una nuova residenza studentesca nel quartiere di Careggi, nelle zone nord della città.
Electaarchitettura su questo ultimo lavoro ha di recente pubblicato il volume Campus Firenze, un progetto di Ipostudio, a firma di Marco Mulazzani.
Sono in fase di realizzazione il Polo scolastico “La Città della scuola” a Sarno (Salerno), un insediamento produttivo e direzionale a Scandicci; la Scuola elementare Renato Fucini ad Albinia (Orbetello) e il restauro e ampliamento del Grand Hotel Milano a Brunate sul lago di Como.

Fabrizio Del Bimbo 

Spazio, l’allarme dell’esperto: “Oggi 18mila satelliti in orbita bassa, un rischio per la ricerca”

Il vicepresidente del Committee on Space Research, Ubertini, all’assemblea mondiale 2026 organizzata a Firenze grazie al supporto di Fondazi...