Il mondo del vino e quello della filantropia d’alto livello si incontrano ancora una volta il 23 ottobre prossimo nel cuore delle Langhe. Barolo en Primeur, l'asta benefica internazionale promossa dalla Fondazione CRC e dal Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco, è diventata un appuntamento imperdibile per collezionisti, investitori e amanti del buon vino da tutto il mondo.
Celebrata nella suggestiva cornice del Castello di Grinzane Cavour, l'iniziativa connette in diretta streaming piazze nevralgiche come Londra e New York, confermando la portata globale del vitigno Nebbiolo.
Che cos'è il sistema "En Primeur"?
Mutuato dalla storica tradizione di Bordeaux, l'acquisto en primeur consente di aggiudicarsi un vino mentre si trova ancora in botte ad affinare. Chi vince i lotti all'asta non porta a casa subito le bottiglie, ma acquisisce il diritto di riceverle solo al termine del periodo minimo di invecchiamento richiesto dal severo disciplinare (circa 38 mesi). Da ogni barrique si otterranno circa 270 bottiglie, impreziosite da etichette uniche create ogni anno da artisti contemporanei internazionali.
Il Cuore del Progetto: Vigna Gustava e i Lotti Comunali
Il fulcro dell'asta risiede nelle barrique nate dalla storica Vigna Gustava, un appezzamento situato proprio ai piedi del Castello di Grinzane Cavour, un tempo coltivato dallo stesso Conte Camillo Benso di Cavour. Questo vigneto, oggi di proprietà della Fondazione CRC, viene vinificato separatamente parcella per parcella sotto la guida del noto enologo Donato Lanati.
Accanto alle barrique di Vigna Gustava, l'asta propone i prestigiosi lotti comunali: selezioni di Barolo e Barbaresco donate dai produttori del Consorzio, che uniscono sotto un unico fine solidale i grandi cru storici del territorio.
Grandi numeri per grandi cause
Dalla sua prima edizione nel 2021, il progetto ha superato la cifra straordinaria di 4,5 milioni di euro raccolti, destinati a quasi 100 progetti sociali, sanitari e culturali in Italia e all'estero. Tra i beneficiari storici sul territorio spicca la Scuola Enologica di Alba, le cui ristrutturazioni e laboratori continuano a essere finanziati direttamente dai lotti comunali dell'asta.
Barolo en Primeur dimostra che il vino non è solo un prodotto della terra o un asset d'investimento, ma un potente catalizzatore culturale e sociale capace di unire il prestigio del Made in Italy a una concreta responsabilità verso il prossimo.
Fabrizio Del Bimbo

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